Rinnovo comunque i miei complimenti per lo spirito di intraprendenza che dimostri in questa cosa. Io ho sempre evitato le gite scolastiche perchè dopo aver visto che c'erano da subito delle differenze non ho voluto perdere tempo a lottare con persone che avevano una visione di "gita scolastica" profondamente diversa dalla mia.
Penso che tu sia uno studente delle superiori, io vado per i 30 quindi le ho finite da un pezzo ma ho un fratello che è abbastanza fresco di scuola, e comunque certe cose le ho sperimentate anche io in prima persona: permettimi di esporre un mio pensiero che magari potrebbe aiutarti a razionalizzare meglio la cosa, fermo restando che si basa su delle generalizzazione che in quanto tali sono pensate per includere la maggior parte delle persone, ma che lasciano ampio spazio per le eccezioni.
-Le classi vengono formate mettendo insieme alunni secondo diversi criteri, e le affinità caratteriali o il tipo di attività predilette non sono solitamente tra questi.
-Ultimamente, come potresti ben notare dai vari social network, i "viaggi" stanno sempre più assumendo la funzione di elemento di ostentazione di figaggine / ricchezza, al pari dei vestiti o delle macchine o degli orologi. Molta gente sente il bisogno di farsi vedere quando va in vacanza con lo scopo di accrescere la propria visibilità e ostentare una certa superiorità, e le location iniziano ad essere scelte anche in questa ottica.
-Sopratutto nelle gite scolastiche ho sempre notato una certa "esterofilia" nelle scelte, probabilmente c'entra qualcosa con il motivo precedente.
La settimana bianca che tu proponi va un po' contro questi principi, anche se ci sono località che più di altre suonano come "cool" e "iconiche", Courmayeur Cortina e Livigno su tutte secondo me.
In una classe in cui nessuno pratica lo sci è molto difficile secondo me che nasca il desiderio spontaneo di praticarlo, soprattutto perchè poi immagino che nel caso facciate la settimana bianca saranno sottratti altri giorni che potrebbero essere usati per delle gite che in principio sembrano più allettanti ("non ho mai fatto sci e non so se mi piace" vs "so che mi piace molto girare in grosse città, fare shopping e farmi i selfie coi monumenti famosi"). Questa cosa, che mi pare tu abbia parzialmente confermato, potrebbe portare a delle spaccature all'interno della classe; che non sono per forza il male assoluto ma vanno gestite a modo.
O cerchi di scendere a compromessi (cercando di trovare una località che venga in contro alle esigenze del maggior numero possibile di gente) oppure accetti che la parte più "contraria" all'idea si stacchi e così poter fare una scelta più orientata e vantaggiosa sotto il profilo sciistico per quelli veramente motivati.
Le località sciistiche non sono molto ricche di musei o monumenti nel senso tradizionale del termine, molte poche hanno attrazioni del tipo che io definirei "a mente spenta", cioè che si possono godere senza avere un particolare background artistico / culturale e senza sforzarsi troppo.
Esempi pratici: Londra secondo me è la capitale di questo tipo di attrazioni, e per questo trovo che vada molto di moda. Se guardi la visita tipo di Londa include Madame Tussauds, Crown Jewels, Cambio della guardia di Buckingam Palace che sono tutte attrazioni che possono attirare un vasto pubblico senza doverlo sottoporre a quintali di nozioni per permetterne la fruizione.
Un esempio opposto è magari la Cappella degli Scrovegni di Padova, dove comunque hai bisogno di aver chiare alcune basi dello stile di Giotto e avere una guida che ti spieghi tutti i vari dettagli dell'opera, richiedendoti di stare attento e concentrato per seguirla.
Inutile dire che, sarò forse un po' cinico e pessimista, il primo tipo di attrazioni va per la maggiore.
Un altro aspetto che va moltissimo durante le gite (ma tutti i tipi di viaggi ultimamente) è quello del passare grandi quantità di tempo nei negozi, spesso senza che vi sia una spesa commisurata.
Ho avuto per 2 volte la possibilità di andare a Londa con la scuola in terza media e in quarta superiore. In tutti e 2 i casi su 4 giorni scarsi veniva dedicata un intera mattinata / pomeriggio ad Harrods, negozio di roba che puoi trovare praticamente identica in un sacco di negozi in giro per il mondo e per quello che non trovi c'è l'online store. Il 90% delle mie compagne sono tutte tornate con quell'orribile borsa di Harrods (fantasia portami via), entrate con l'idea di prendere solo quello + qualche cavolata coi 10 £ che avanzavano, passando un intera mattinata ad entrare in tutti i negozi giusto per guardare / curiosare. E' una cosa che esula dalla mia comprensione però io la vedo come molto radicata anche in un sacco di altre tipologie di vacanze. Pertanto, avere un paese un po' più grande per lo shopping risponde a questi bisogni, e qui Livigno col duty free è un paradiso. A patto che non riescano a partorire il ragionamento che spendere qualche centinaio di euro per andare a Livigno, non fare nessuna attività collegata alla montagna per paura / pigrizia e passare tutto il tempo nei negozi, comprare 2 magliette e un pantalone risparmiando 50 € non è proprio la scelta più sensata possibile. Ma a questo bisogna arrivarci ;D
questi sono i "my 2 cents", spero ti aiutino a riflettere e capire bene il target della vacanza, perchè se poi alla fine riuscissi a mettere insieme un gruppo di una decina di persone motivate a imparare a sciare come attività principale ti puoi trovare una lunga serie di bei comprensori non troppo costosi che sarebbero un ottima scelta!