cappello di paglia
Active member
Quando sono in montagna in val di Fassa davanti alla mia testa ho il gruppo della Vallacia.... ho imparato a riconoscere l'ora dal colore della roccia e da come sbrilluccicano reciprocamente le croci di cima Undici e cima Dodici. Sdravaccato sul divano con porta finestra del poggiolo dritto per dritto è quasi più interessante buttare l'occhio sul Sass delle Undesch e Sass delle Doudesch (questo per rimarcare non solo quanto familiari mi siano queste cime ma anche quanto infima sia la qualità della tv di oggi)....nonostante questo, incredibilmente, sulla Vallaccia non ero mai salito. 
Ho questa cosa strana che le "chimere" me le trascino avanti in eterno, non le affronto di petto, ci giro attorno, tergiverso....Quando è troppo è troppo! Basta sto giro niente seghe, un giro sulla Vallaccia lo faccio anche sotto il diluvio. E così ho fatto (senza il diluvio fortunatamente
)
Il 3 agosto 2016 subito dopo colazione, preparo lo zaino, metto gli scarponi e mi faccio accompagnare alla Soldanella all'inizio della val san Niccolò. Pronti via rompo l'incantesimo: si parte!
Il programma prevede di salire la Vallaccia per l'omonima forcella, deviare per la croce di Cima Undici, salire in cima alla Vallaccia, scendere per l'articolato versante sud ortientale, salire al piz Meda, girare intorno al massiccio lato fassano costeggiando le rocce e poi scendere a Meida dal crinale dove sorge la pista Aloch. Non avete capito? Guardate la cartina sotto
Mappa del giro percorso in senso orario
La Vallaccia è una valletta laterale della val san Nicolò che si incunea ripida fra Cima Undici e Cima Dodici fino a terminare in un anfiteatro di rocce il cui unico sbocco è un ripido ghiaione che sale alla stretta forcella.
Ci sono due approcci per salire la prima parte della valle della Vallaccia, il vecchio sentiero 615 che parte dal campeggio di Vidor località Soldanella e il nuovo sentiero 615B che parte da malga Crocifisso. Il primo parte da più in basso ma è più bello perchè costeggia il torrente dal cui letto si aprono fin da subito le visioni monstre sulla Torre di Vallaccia. :skiamo:
La valle è discretamente erta, anche se la salita per arrivare al Bivacco Zeni non è esageratamente tosta, giusto un po' in salita. Il sentiero è sempre tranquillo e tenuto bene...fin da subito panorami a bomba quindi vale la regola del 5 passi 1 foto :fotografo:
Cima Undici: l'obbiettivo è arrivarci per mezzogiorno giusto per il pranzo
Giochi di luce ed ombre nella Vallaccia
Incrocio col 635 "viel de Luca" che viene dal rif Monzoni
Torre Vallaccia
Catinaccio e Sassolungo
L'anfiteatro della Vallaccia
Le cirque de magique. A sinistra il ghiaione di forcella Vallaccia
Arrivati al bivacco Zeni l'anfiteatro della Vallaccia si apre in tutta la sua imponenza, sembra di essere a teatro dove i torrioni sono gli attori di un gigantesco spettacolo di roccia. :clap:
Dal bivacco a destra si può prende la ferrata Gadotti SV 617 che sale su Cima Dodici, attraversa il Sass Aut fino alla forcella del la Costela. Noi alla Costela ci arriveremo dritto per dritto salendo il ghiaione della forcella Vallaccia sv 615 e ricongiungendosi, una volta scollinati al 624 (la via di accesso più facile) che sale per Gardecia dal rifugio Monzoni e rifugio Vallaccia.
Il ghiaione che sbuca a sinistra del torrione principale fa presagire che la salita non sarà per nulla facile... :?mm
Il ghiaione a sinistra del pistolone di pietra
Sguardo indietro: Buffaure, Col Bel, Sassolungo
Prima parte tranquilla in semipiano e poi....comincia il ghiaione!
Dal bivacco vedo un puntino che sale lentissimo a zig-zag su per le pietraie...mi domando ma perchè va così piano? sembra un chiodo...
DD Appena approccio il ghiaione capisco il perchè. La salita è molto faticosa, un passo avanti, mezzo indietro. Seguire il sentiero diventa un no-sense tanto si sprofonda lo stesso, che poi ad un certo punto l'intero ghiaione è il sentiero. Causa dito malandato non ho neanche portato le bacchette che mi avrebbero fatto comodo per distribuire il peso e affossare di meno.
Ma sono ingrassato che affondo così tanto? 
Barcollo come un ubriaco fra la parete sinistra e quella destra per appoggiare le mani sulla pareti di roccia e sfruttare degli appigli solidi per darmi più spinta.... sto sudando sette camicie, meno male che sono all'ombra e fa fresco :sudato:
Ogni 10 passi riposino contemplativo: madòòòò ma che bello che è?! :arf: Ho la sensazione di entrare nel ventre della montagna, saranno le reminescenze di quando ero in grembo? non lo so ma è una sensazione fighissima! :toxic:
Il panorama è superbo, rocce, rocce ovunque :skiamo: BELLOOOOOOOO!!!
Il ghiaione di forcella Vallaccia
Arrivati in cima alla forcella.....BUM! :skipistola:
si apre tutto ad un tratto il panorama sui Monzoni e sulle Dolomiti di Fassa....tanta roba! :skiamo: I Monzoni sono uno scrigno geologico che rendono la val di Fassa unica nel panorama Dolomitico....vengono attraversati in cresta dalla bella via Bruno Federspiel; non mi sono fidato quest'estate ma la prossima ci vado! :INCD
Subito sopra la forcella invece che ridiscendere il budello e risalire per la normale (segnata) di Cima Undici, prendo una traccia non segnata che traversa alta il costone pratoso meridionale per unirsi a metà proprio al sentiero che distaccandosi dal 624 porta a segnato che porta alla croce in vetta a 2550 metri.
Il budello dal lato opposto della forcella
Panoramica su Gardeccia. Il mega anfiteatro dai Monzoni alla Marmolada
La traversatina per la normale di Cima Undici
Stelle alpine sullo sfondo la Costela
Lungo il mio costone di sinistra si aprono forcellette (che ovviamente vado a curiosare)
Gardeccia e i Lastè di Vallaccia
Sass Morin, Pala Crepela, Vernale, Marmolada...memo per l'anno prossimo: davanti al Sass Morin c'è un altro sentiero non segnato
ERF
La traccia percorsa guardando la forcella de la Costela
Dopo mezzoretta di breve salita raggiungo la croce di Cima Undici. C'è troppa gente per i miei gusti così mi sposto sulla vicina torre di Vallaccia, proprio sopra al paretone che si vedeva stamattina salendo.
"Pronto sorella ghe set? comunica alla family di guardare fuori dalla finestra e fare ciao ciao che sono sulla punta di cima Undici e vi vedooooo" Risposta: "E allora?". Mia sorella mi dà sempre soddisfazioni. :xspac
Finalmente sono sulla cima che vedevo sempre da casa immaginando e lasciando correre l'immaginazione! L'incantesimo è spezzato, ora ci sono.
remiato:
Il panorama è atomico...che ve lo dico a fare? Catinaccio, Sella, Sassolungo, Marmolada, Cima Uomo, Monzoni Cima Bocche....I dirupi poi sulla Vallaccia percorsa stamattina. WOOOOOOOOOOOW.
Y
La cosa mi mette un certo appetito, quale posto migliore per mangiare i miei panetti? :semagna:
Il giardino di Re Laurino
Sella. Bec de Roces, Marmolada
Cima Bocche fra Ricoleta e Tarciogn con dietro le Pale
Stelle Alpine
Stelle alpine verso Cima Undici
Prima eravamo laggiù (si vede il bivio per la ferrata Gadotti e il bivacco Zeni.)
Cima Undici e Punta Vallaccia
Cima Dodici e ferrata Gadotti
Un giardino di stelle alpine davanti al giardino delle rose
Che alti! La val della Vallaccia per cui siamo saliti
Sass Aut, Cima Dodici e Torre di Vallaccia
Come due dita la torre di Vallaccia fa il solletico al Catinaccio
Altissimi sulla val san Niccolò. Ho iniziato il giro da quel campeggio a sinistra
Fra le due dita le Torri del Vajolet
Sass Aut e Cima Dodici
Dopo aver magnato mi rimetto in marcia, Scendo fino al sentiero 624 e poi salgo alla forcella de la Costela dove noto con dispiacere che le indicazioni sono sfasciate e incomplete. :x Vabbè pace, tanto io so dove andare
IGO: La meta è ora Punta Vallaccia a quota 2637, la più alta dell intero massiccio. Ho già l'acquolina in bocca per il colpo d'occhio che mi aspetta da lassù.... :arf:
Segnaletica alla forcella de la Costela
La via attrezzata Federspiel parte da qui per percorrere il crinale dei Monzoni fino a passo delle Selle
Panoramica da punta Vallaccia sulle Dolomiti Fassane
Sass Aut, Ciampedie, Catinaccio
Val dei Monzoni con la regina coperta
Malinvern e la vallata del Cadin Bel. Dietro la catena di Cima Bocche
Sguardo verso Moena. Fra poco andrò a percorrere questo bel crinale fino a salire sul crozzo in fondo (piz Meda)
Croce di vetta
Proprio bel il vallone del Cadin Bel...
Sass de la Luna con il sentiero Gadotti sv 630A che sbuca
Le indicazioni per Soraga/Moena alla forcella de la Costela mandano verso il Ciadin Bel e mi farebbero seguire il 624. :no: No ghe sen, io voglio percorrere il crinale con il 616 ma non ci sono indicazioni....Dalla cima della Vallaccia però il tragitto si distingue benissimo e diventa chiara la direzione da seguire, in pratica basta seguire il crinale. Dalla forcella bisogna percorrere per qualche centinaio di metri il 630A per il sass Aut e la ferrata Gadotti fino a scavallare una crestina; da qui si scende giù per il vallone del Toalac che si aprirà dinnanzi. Da Punta Vallaccia è ancora più facile, si inizia la discesa e poi si va dritto per dritto
Il sentiero è deserto, il posto fantastico e solitario, la discesa dolce e tranquilla fra prati, ghiaie, spianate, vallette sempre su traccia presente, abbastanza segnata e chiara...Una libidine che ti mette in pace col mondo! :tuttook:
Panoramica dalla crestina sotto Punta Vallaccia: vado a scendere il vallone del Toalac sulla destra
Il crinale del Toalac
Sguardo indietro su cima Vallaccia.
Il vallone da forcella Toalac
Vallone Toalac e piste del Lusia
Spunta ancora il Catinaccio
Sguardo a ritroso sulla forcella del Toalac. Da dietro spunta la Punta Vallaccia da dove siamo discesi
L'alta val del Vent
Programma 2017: Cadin Bel e Cadin Brut
Sguardo indietro verso il Sass de la Crousc
Quando compaiono i primi alberi mi appare davanti la sagoma del Piz Meda che è il crozzo che sovrasta Moena .....è proprio lì davanti a me....posso forse non salire a farci un paio di foto?
ERF La normale per la cima percorre l'intagliatura che si vede nella foto a seguire.
Val del Vent e Piz Meda.
Il sentiero per il piz Meda
Il canalino che sale al piz
V per Vachesonpassatodaqui. Dalla forcella in cima sono sceso a dx della foto, in ombra, fra i due costoni rocciosi, poi si gira a sx fra i due costoni al sole e si segue la valletta
Il gruppo della Vallccia dal Piz Meda
Croce di vetta: terrazzo panoramico d'eccezione su Moena
Vigo di Fassa. @CASAAAAAAAA
Panoramica dal Piz Meda
Il grosso del panoramico è fatto, adesso bisogna iniziare a tornare verso casa. Il piz Meda è sopra Moena io devo arrivare a Meida, di strada ancora ce ne vuole....Inoltre voglio evitare la via più corta per Pociace che scende diretta a San Giovanni....troppo bosco...proviamo qualcosa di nuovo e più aereo
IGO:
Scedo dal piz raggiungo la baita Pissmeda e seguo quindi il segnavia 642 che costeggia il versante occidentale della Vallaccia in buona parte sotto i pinnacoli di roccia al limitare del bosco. Ad ogni slavina pietrosa che scende a valle si aprono i panorami sul Catinaccio e sulla bassa val di Fassa, mentre alla mia destra appaiono i paretoni del Sass Aut e di Cima Dodici, figo! Dalla baita al 642 procede in boscofino al bivio con il 616 che scende a Pociace; io invece vado dritto per il pezzo di 642 denominato "Troi de Baranchies". Con sali e scendi il sentiero arriva davanti al torrione del Sass de le Undesc da Vich dove si trova il bivio per l'ascesa Sass Aut sv630A...eh si, non c'è solo la ferrata Gadotti per salire sul Sass Aut e Sass delle Doudesch ma anche questo accesso lato Vigo...chissà com'è...:think:
Dal bivio proseguo dritto in discesa fino ad un bivio: dritto si scende a San Giovanni via Pociace, a destra un sentiero sale fino a costeggiare le pareti rocciose di cima Dodici: trattasi del sv 635 denominato "Viel de Luca". Vi ricordate che lo avevo nominato alla terza foto del report? :SISI proprio lui, costeggia i basamenti rocciosi di cima Dodici, attraversa la valle della Vallaccia percorsa stamattina e poi prosegue in bosco circumnavigando cima Undici fino al rifugio Monzoni. Anni fa ho percorso il 635 dal rifugio Monzoni all'Aloch ed era ottimamente segnato e ben tenuto...da sto lato invece è un più wild e "sbiadito"...non penso passi molta gente da ste parti, non a caso ho incrociato un sacco di camosci (ripresi malissimo con la fotocamera). :MM
Baita Pissmeda
Bus dei Baranchies
Sass Aut
Una delle tante slavine di roccia
Sass de le Undesc da Vich
Raggio di sole su Tamion
Dente di un gigante?
Il sentiero passa sotto cima Dodici. Nel senso letterale del termine
Attraverso il pianoro sopra la Roa Biencia si passa fra massi erratici dove finalmente il sentiero torna a scendere (fino ad ora il "Viel de Luca" ha continuato a salire). Il 636 scenderebbe verso la pista Aloch mentre, come detto, il "Viel de Luca" sv635 tirerebbe dritto direzione Vallaccia e rif Manzoni. Non ho voglia di tornare al bivio trovato per l'andata, l'idea è di girare subito a sinistra appena trovo un bivio per l'Aloch.
Per l'appunto, appena trovo UN bivio non IL bivio
Prima del bivio 636 "ufficiale", percorso due anni fa, trovo una traccia che scende con qualche labile segnaletica sopravvissuta al tempo. Vuoi vedere che sia il vecchio sentiero ormai dismesso che scendeva all'Aloch? preso dalla sindrome di Indiana Jones decido di seguirlo, mal che vada se si perde scendo per i boschi a "sentimento" fino alla pista
I segni del tempo si sono fatti sentire, è difficile seguire la traccia che spesso e volentieri scompare, bisogna andare un po' a naso e a intuito....Premesso che lo sconsiglio a favore della discesa ufficiale il suggerimento è "segui la valletta e quando sei in dubbio tieniti sulla destra" :roftl:
Ho poche foto per testimoniare perchè avevo il cell scarico e avevo dimenticato la batteria di riserva a casa,
Un centinaio di metri prima dell'arrivo il "sentiero" dismesso confluisce in quello facile e segnatissimo ufficiale, poi per arrivare a casa ho semplicemente seguito la strada forestale che scende dall'Aloch.
Imbocco del vecchio sentiero che scende all'Aloch
Sentiero dismesso che scendeva all'Aloch
Pronti per l'inverno?
Scendendo dall'Aloch
E per finire un tocco artistico
RIASSUMENDO
Il giro è fotonico!
Sarà che a queste cime ci sono legato in modo affettivo, che ho sempre ammirato e immaginato di salire sulla Vallaccia ma un "incantesimo" me lo impediva...non lo so fatto sta che mi è piaciuto un sacco! C'è di tutto, valloni impervi, ghiaioni, forcelle, sentieri non segnati, cime, vie normali, sentieri dismessi, valloni ampi e rilassanti, panorami a strapiombo e vedute dolci. L'altra faccia della Vallaccia non è una sola, è multiforme ed eclettica.
La salita per la valle della Vallaccia è abbastanza impegnativa, soprattutto il ghiaione per la forcella! per salire alla vetta molto più comodo il sentiero dai rifugi Monzoni e Vallaccia però....però...però vuoi mettere salire per questa valle solitaria fra pareti infinite di roccia e godere del fantastico anfiteatro roccioso sommitale? e poi vuoi mettere salire a piedi il ghiaione facendo si una fatica bestia ma entrando nel ventre della montagna, sfidando te stesso sapendo che in un anno solo tu insieme ad altri pochi fulminati si azzardano a salirle invece che a scenderla? Sono soddisfazioni.... :SISI:
Cima Undici è la più facile da raggiungere, poi Vallaccia e Piz Meda la più difficilina...Queste tre cime sono punti panoramici eccezionali e almeno su uno di questi tre bisogna assolutamente salirci! :skiamo:
Mi è piaciuta tantissimo la discesa per il vallone del Toalac e la val del Vent, su sentiero si ufficiale Sat ma ormai dimenticato lungo il magico crinale meridionale della Vallaccia fra prati, ghiaie, forcelle, valloni, vallette boschi in un ambiente aperto e arioso.
Solitamente i rientri mi annoiano....il bosco mi stufa perchè non si vede niente. In questo giro ho trovato il modo di divertirmi anche al rientro. I Troi dei Baranchies e il Viel de Luca sono due bei sentieri poco battuti e discretamente panoramici dove è facile incontrare camosci (ne ho visti almeno 10). L'espediente del sentiero dismesso per l'Aloch mi ha stimolato anche se si trattava di rientro (voi però fate i bravi, seguite il sentiero serio)
.
Alla prossima!

Ho questa cosa strana che le "chimere" me le trascino avanti in eterno, non le affronto di petto, ci giro attorno, tergiverso....Quando è troppo è troppo! Basta sto giro niente seghe, un giro sulla Vallaccia lo faccio anche sotto il diluvio. E così ho fatto (senza il diluvio fortunatamente
) Il 3 agosto 2016 subito dopo colazione, preparo lo zaino, metto gli scarponi e mi faccio accompagnare alla Soldanella all'inizio della val san Niccolò. Pronti via rompo l'incantesimo: si parte!

Il programma prevede di salire la Vallaccia per l'omonima forcella, deviare per la croce di Cima Undici, salire in cima alla Vallaccia, scendere per l'articolato versante sud ortientale, salire al piz Meda, girare intorno al massiccio lato fassano costeggiando le rocce e poi scendere a Meida dal crinale dove sorge la pista Aloch. Non avete capito? Guardate la cartina sotto
Mappa del giro percorso in senso orario
La Vallaccia è una valletta laterale della val san Nicolò che si incunea ripida fra Cima Undici e Cima Dodici fino a terminare in un anfiteatro di rocce il cui unico sbocco è un ripido ghiaione che sale alla stretta forcella.
Ci sono due approcci per salire la prima parte della valle della Vallaccia, il vecchio sentiero 615 che parte dal campeggio di Vidor località Soldanella e il nuovo sentiero 615B che parte da malga Crocifisso. Il primo parte da più in basso ma è più bello perchè costeggia il torrente dal cui letto si aprono fin da subito le visioni monstre sulla Torre di Vallaccia. :skiamo:
La valle è discretamente erta, anche se la salita per arrivare al Bivacco Zeni non è esageratamente tosta, giusto un po' in salita. Il sentiero è sempre tranquillo e tenuto bene...fin da subito panorami a bomba quindi vale la regola del 5 passi 1 foto :fotografo:
Cima Undici: l'obbiettivo è arrivarci per mezzogiorno giusto per il pranzo
Giochi di luce ed ombre nella Vallaccia
Incrocio col 635 "viel de Luca" che viene dal rif Monzoni
Torre Vallaccia
Catinaccio e Sassolungo
L'anfiteatro della Vallaccia
Le cirque de magique. A sinistra il ghiaione di forcella Vallaccia
Arrivati al bivacco Zeni l'anfiteatro della Vallaccia si apre in tutta la sua imponenza, sembra di essere a teatro dove i torrioni sono gli attori di un gigantesco spettacolo di roccia. :clap:
Dal bivacco a destra si può prende la ferrata Gadotti SV 617 che sale su Cima Dodici, attraversa il Sass Aut fino alla forcella del la Costela. Noi alla Costela ci arriveremo dritto per dritto salendo il ghiaione della forcella Vallaccia sv 615 e ricongiungendosi, una volta scollinati al 624 (la via di accesso più facile) che sale per Gardecia dal rifugio Monzoni e rifugio Vallaccia.
Il ghiaione che sbuca a sinistra del torrione principale fa presagire che la salita non sarà per nulla facile... :?mm
Il ghiaione a sinistra del pistolone di pietra
Sguardo indietro: Buffaure, Col Bel, Sassolungo
Prima parte tranquilla in semipiano e poi....comincia il ghiaione!
Dal bivacco vedo un puntino che sale lentissimo a zig-zag su per le pietraie...mi domando ma perchè va così piano? sembra un chiodo...
Ma sono ingrassato che affondo così tanto? 
Barcollo come un ubriaco fra la parete sinistra e quella destra per appoggiare le mani sulla pareti di roccia e sfruttare degli appigli solidi per darmi più spinta.... sto sudando sette camicie, meno male che sono all'ombra e fa fresco :sudato:
Ogni 10 passi riposino contemplativo: madòòòò ma che bello che è?! :arf: Ho la sensazione di entrare nel ventre della montagna, saranno le reminescenze di quando ero in grembo? non lo so ma è una sensazione fighissima! :toxic:
Il panorama è superbo, rocce, rocce ovunque :skiamo: BELLOOOOOOOO!!!
Il ghiaione di forcella Vallaccia
Arrivati in cima alla forcella.....BUM! :skipistola:
si apre tutto ad un tratto il panorama sui Monzoni e sulle Dolomiti di Fassa....tanta roba! :skiamo: I Monzoni sono uno scrigno geologico che rendono la val di Fassa unica nel panorama Dolomitico....vengono attraversati in cresta dalla bella via Bruno Federspiel; non mi sono fidato quest'estate ma la prossima ci vado! :INCD
Subito sopra la forcella invece che ridiscendere il budello e risalire per la normale (segnata) di Cima Undici, prendo una traccia non segnata che traversa alta il costone pratoso meridionale per unirsi a metà proprio al sentiero che distaccandosi dal 624 porta a segnato che porta alla croce in vetta a 2550 metri.
Il budello dal lato opposto della forcella
Panoramica su Gardeccia. Il mega anfiteatro dai Monzoni alla Marmolada
La traversatina per la normale di Cima Undici
Stelle alpine sullo sfondo la Costela
Lungo il mio costone di sinistra si aprono forcellette (che ovviamente vado a curiosare)
Gardeccia e i Lastè di Vallaccia
Sass Morin, Pala Crepela, Vernale, Marmolada...memo per l'anno prossimo: davanti al Sass Morin c'è un altro sentiero non segnato
La traccia percorsa guardando la forcella de la Costela
Dopo mezzoretta di breve salita raggiungo la croce di Cima Undici. C'è troppa gente per i miei gusti così mi sposto sulla vicina torre di Vallaccia, proprio sopra al paretone che si vedeva stamattina salendo.
"Pronto sorella ghe set? comunica alla family di guardare fuori dalla finestra e fare ciao ciao che sono sulla punta di cima Undici e vi vedooooo" Risposta: "E allora?". Mia sorella mi dà sempre soddisfazioni. :xspac
Finalmente sono sulla cima che vedevo sempre da casa immaginando e lasciando correre l'immaginazione! L'incantesimo è spezzato, ora ci sono.
Il panorama è atomico...che ve lo dico a fare? Catinaccio, Sella, Sassolungo, Marmolada, Cima Uomo, Monzoni Cima Bocche....I dirupi poi sulla Vallaccia percorsa stamattina. WOOOOOOOOOOOW.
YLa cosa mi mette un certo appetito, quale posto migliore per mangiare i miei panetti? :semagna:
Il giardino di Re Laurino
Sella. Bec de Roces, Marmolada
Cima Bocche fra Ricoleta e Tarciogn con dietro le Pale
Stelle Alpine
Stelle alpine verso Cima Undici
Prima eravamo laggiù (si vede il bivio per la ferrata Gadotti e il bivacco Zeni.)
Cima Undici e Punta Vallaccia
Cima Dodici e ferrata Gadotti
Un giardino di stelle alpine davanti al giardino delle rose
Che alti! La val della Vallaccia per cui siamo saliti
Sass Aut, Cima Dodici e Torre di Vallaccia
Come due dita la torre di Vallaccia fa il solletico al Catinaccio
Altissimi sulla val san Niccolò. Ho iniziato il giro da quel campeggio a sinistra
Fra le due dita le Torri del Vajolet
Sass Aut e Cima Dodici
Dopo aver magnato mi rimetto in marcia, Scendo fino al sentiero 624 e poi salgo alla forcella de la Costela dove noto con dispiacere che le indicazioni sono sfasciate e incomplete. :x Vabbè pace, tanto io so dove andare
IGO: La meta è ora Punta Vallaccia a quota 2637, la più alta dell intero massiccio. Ho già l'acquolina in bocca per il colpo d'occhio che mi aspetta da lassù.... :arf: Segnaletica alla forcella de la Costela
La via attrezzata Federspiel parte da qui per percorrere il crinale dei Monzoni fino a passo delle Selle
Panoramica da punta Vallaccia sulle Dolomiti Fassane
Sass Aut, Ciampedie, Catinaccio
Val dei Monzoni con la regina coperta
Malinvern e la vallata del Cadin Bel. Dietro la catena di Cima Bocche
Sguardo verso Moena. Fra poco andrò a percorrere questo bel crinale fino a salire sul crozzo in fondo (piz Meda)
Croce di vetta
Proprio bel il vallone del Cadin Bel...
Sass de la Luna con il sentiero Gadotti sv 630A che sbuca
Le indicazioni per Soraga/Moena alla forcella de la Costela mandano verso il Ciadin Bel e mi farebbero seguire il 624. :no: No ghe sen, io voglio percorrere il crinale con il 616 ma non ci sono indicazioni....Dalla cima della Vallaccia però il tragitto si distingue benissimo e diventa chiara la direzione da seguire, in pratica basta seguire il crinale. Dalla forcella bisogna percorrere per qualche centinaio di metri il 630A per il sass Aut e la ferrata Gadotti fino a scavallare una crestina; da qui si scende giù per il vallone del Toalac che si aprirà dinnanzi. Da Punta Vallaccia è ancora più facile, si inizia la discesa e poi si va dritto per dritto
Il sentiero è deserto, il posto fantastico e solitario, la discesa dolce e tranquilla fra prati, ghiaie, spianate, vallette sempre su traccia presente, abbastanza segnata e chiara...Una libidine che ti mette in pace col mondo! :tuttook:
Panoramica dalla crestina sotto Punta Vallaccia: vado a scendere il vallone del Toalac sulla destra
Il crinale del Toalac
Sguardo indietro su cima Vallaccia.
Il vallone da forcella Toalac
Vallone Toalac e piste del Lusia
Spunta ancora il Catinaccio
Sguardo a ritroso sulla forcella del Toalac. Da dietro spunta la Punta Vallaccia da dove siamo discesi
L'alta val del Vent
Programma 2017: Cadin Bel e Cadin Brut
Sguardo indietro verso il Sass de la Crousc
Quando compaiono i primi alberi mi appare davanti la sagoma del Piz Meda che è il crozzo che sovrasta Moena .....è proprio lì davanti a me....posso forse non salire a farci un paio di foto?
Val del Vent e Piz Meda.
Il sentiero per il piz Meda
Il canalino che sale al piz
V per Vachesonpassatodaqui. Dalla forcella in cima sono sceso a dx della foto, in ombra, fra i due costoni rocciosi, poi si gira a sx fra i due costoni al sole e si segue la valletta
Il gruppo della Vallccia dal Piz Meda
Croce di vetta: terrazzo panoramico d'eccezione su Moena
Vigo di Fassa. @CASAAAAAAAA
Panoramica dal Piz Meda
Il grosso del panoramico è fatto, adesso bisogna iniziare a tornare verso casa. Il piz Meda è sopra Moena io devo arrivare a Meida, di strada ancora ce ne vuole....Inoltre voglio evitare la via più corta per Pociace che scende diretta a San Giovanni....troppo bosco...proviamo qualcosa di nuovo e più aereo
IGO: Scedo dal piz raggiungo la baita Pissmeda e seguo quindi il segnavia 642 che costeggia il versante occidentale della Vallaccia in buona parte sotto i pinnacoli di roccia al limitare del bosco. Ad ogni slavina pietrosa che scende a valle si aprono i panorami sul Catinaccio e sulla bassa val di Fassa, mentre alla mia destra appaiono i paretoni del Sass Aut e di Cima Dodici, figo! Dalla baita al 642 procede in boscofino al bivio con il 616 che scende a Pociace; io invece vado dritto per il pezzo di 642 denominato "Troi de Baranchies". Con sali e scendi il sentiero arriva davanti al torrione del Sass de le Undesc da Vich dove si trova il bivio per l'ascesa Sass Aut sv630A...eh si, non c'è solo la ferrata Gadotti per salire sul Sass Aut e Sass delle Doudesch ma anche questo accesso lato Vigo...chissà com'è...:think:
Dal bivio proseguo dritto in discesa fino ad un bivio: dritto si scende a San Giovanni via Pociace, a destra un sentiero sale fino a costeggiare le pareti rocciose di cima Dodici: trattasi del sv 635 denominato "Viel de Luca". Vi ricordate che lo avevo nominato alla terza foto del report? :SISI proprio lui, costeggia i basamenti rocciosi di cima Dodici, attraversa la valle della Vallaccia percorsa stamattina e poi prosegue in bosco circumnavigando cima Undici fino al rifugio Monzoni. Anni fa ho percorso il 635 dal rifugio Monzoni all'Aloch ed era ottimamente segnato e ben tenuto...da sto lato invece è un più wild e "sbiadito"...non penso passi molta gente da ste parti, non a caso ho incrociato un sacco di camosci (ripresi malissimo con la fotocamera). :MM
Baita Pissmeda
Bus dei Baranchies
Sass Aut
Una delle tante slavine di roccia
Sass de le Undesc da Vich
Raggio di sole su Tamion
Dente di un gigante?
Il sentiero passa sotto cima Dodici. Nel senso letterale del termine
Attraverso il pianoro sopra la Roa Biencia si passa fra massi erratici dove finalmente il sentiero torna a scendere (fino ad ora il "Viel de Luca" ha continuato a salire). Il 636 scenderebbe verso la pista Aloch mentre, come detto, il "Viel de Luca" sv635 tirerebbe dritto direzione Vallaccia e rif Manzoni. Non ho voglia di tornare al bivio trovato per l'andata, l'idea è di girare subito a sinistra appena trovo un bivio per l'Aloch.
Per l'appunto, appena trovo UN bivio non IL bivio

Prima del bivio 636 "ufficiale", percorso due anni fa, trovo una traccia che scende con qualche labile segnaletica sopravvissuta al tempo. Vuoi vedere che sia il vecchio sentiero ormai dismesso che scendeva all'Aloch? preso dalla sindrome di Indiana Jones decido di seguirlo, mal che vada se si perde scendo per i boschi a "sentimento" fino alla pista

I segni del tempo si sono fatti sentire, è difficile seguire la traccia che spesso e volentieri scompare, bisogna andare un po' a naso e a intuito....Premesso che lo sconsiglio a favore della discesa ufficiale il suggerimento è "segui la valletta e quando sei in dubbio tieniti sulla destra" :roftl:
Ho poche foto per testimoniare perchè avevo il cell scarico e avevo dimenticato la batteria di riserva a casa,
Un centinaio di metri prima dell'arrivo il "sentiero" dismesso confluisce in quello facile e segnatissimo ufficiale, poi per arrivare a casa ho semplicemente seguito la strada forestale che scende dall'Aloch.

Imbocco del vecchio sentiero che scende all'Aloch
Sentiero dismesso che scendeva all'Aloch
Pronti per l'inverno?
Scendendo dall'Aloch
E per finire un tocco artistico
RIASSUMENDO
Il giro è fotonico!

Sarà che a queste cime ci sono legato in modo affettivo, che ho sempre ammirato e immaginato di salire sulla Vallaccia ma un "incantesimo" me lo impediva...non lo so fatto sta che mi è piaciuto un sacco! C'è di tutto, valloni impervi, ghiaioni, forcelle, sentieri non segnati, cime, vie normali, sentieri dismessi, valloni ampi e rilassanti, panorami a strapiombo e vedute dolci. L'altra faccia della Vallaccia non è una sola, è multiforme ed eclettica.
La salita per la valle della Vallaccia è abbastanza impegnativa, soprattutto il ghiaione per la forcella! per salire alla vetta molto più comodo il sentiero dai rifugi Monzoni e Vallaccia però....però...però vuoi mettere salire per questa valle solitaria fra pareti infinite di roccia e godere del fantastico anfiteatro roccioso sommitale? e poi vuoi mettere salire a piedi il ghiaione facendo si una fatica bestia ma entrando nel ventre della montagna, sfidando te stesso sapendo che in un anno solo tu insieme ad altri pochi fulminati si azzardano a salirle invece che a scenderla? Sono soddisfazioni.... :SISI:
Cima Undici è la più facile da raggiungere, poi Vallaccia e Piz Meda la più difficilina...Queste tre cime sono punti panoramici eccezionali e almeno su uno di questi tre bisogna assolutamente salirci! :skiamo:
Mi è piaciuta tantissimo la discesa per il vallone del Toalac e la val del Vent, su sentiero si ufficiale Sat ma ormai dimenticato lungo il magico crinale meridionale della Vallaccia fra prati, ghiaie, forcelle, valloni, vallette boschi in un ambiente aperto e arioso.
Solitamente i rientri mi annoiano....il bosco mi stufa perchè non si vede niente. In questo giro ho trovato il modo di divertirmi anche al rientro. I Troi dei Baranchies e il Viel de Luca sono due bei sentieri poco battuti e discretamente panoramici dove è facile incontrare camosci (ne ho visti almeno 10). L'espediente del sentiero dismesso per l'Aloch mi ha stimolato anche se si trattava di rientro (voi però fate i bravi, seguite il sentiero serio)
Alla prossima!

Ultima modifica: