quest'anno il filo conduttore delle mie ferie estive è consistito nel coniugare le esigenze familiari con la pressante voglia di crode... mi sono quindi ritrovato a pensare sempre (con un paio di eccezioni bonus) a escursioni brevi che mi consentissero di raggiungere la famiglia in qualche posto a dimensione di bimbo... in quest'ottica si è rivelato preziosissimo il rifugio padova... non solo è raggiungibile abbastanza comodamente in auto, ma i gestori lo hanno reso un piccolo paradiso per le famiglie con bambini, che lì possono trovare prati per correre, altalene, scivoli, case degli elfi e tante altre cose... last but not least, la cucina è ottima e il personale cordialissimo...
osservando la cartina tabacco della zona, ho notato un paio di giri ad anello potenzialmente adatti alle mie esigenze e, fatalità, li ho poi ritrovati entrambi in una guida escursionistica di itinerari circolari, pubblicata qualche anno fa... uno è quello percorso da cocojambo e descritto qui: http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=85111 , mentre il secondo è quello che ho fatto io e di cui vi metto la traccia registrata con la app tabacco...
saliti quindi al rif. padova (ricordo il senso unico alternato: dalle 9.30 alle 14.00 si sale, dalle 14.00 alle 16.30 si scende) e lasciata la famigliola, mi incammino lungo il segnavia 346 che, dopo i primi metri lungo i prati antistanti il rifugio, si immerge nel bosco negro...
fortunatamente, ogni tanto si riesce a "mettere la testa fuori" e osservare un po' l'ambiente circostante...
crodon di scodavacca
cridola
dopo pochi minuti si giunge a un primo bivio... a sinistra il sentiero 346 prosegue verso forcella scodavacca e il rif. giaf, ma io ho deciso di fare il giro in senso antiorario perciò prendo a destra il segnavia 342 per forcella monfalcon di forni...
poco oltre il bivio, si comincia a uscire dalla vegetazione... ne approfitto per dare un'occhiata alle mie spalle ma il panorama è compromesso da grossi nuvoloni che - ahimè - non molleranno mai la presa...
per fortuna, almeno nel senso di marcia, le distrazioni non mancano...
percorso ancora un breve tratto della val d'arade si incontra la seconda biforcazione di giornata... ignoro il sentiero 353 per forcella montanaia e proseguo dritto lungo il 342...
prima di inoltrarmi definitivamente nella val d'arade, rivolgo un ultimo sguardo alle magnetiche pareti del cridola che ritroverò più tardi...
la difficoltà a procedere qui non è data tanto dal sentiero, quanto dalle distrazioni che ti circondano... impossibile, infatti, non fermarsi ogni 3x2 a fotografare le torri e guglie che incombono sulla propria testa... :fotografo:
finalmente comincia a vedersi la forcella monfalcon di forni, alta sul cadin d'arade... per raggiungere la conca occorre però superare un basamento barancioso...
mi volto ancora indietro, ma niente da fare... solo nubi all'orizzonte...
eccomi ora nel cadin d'arade, luogo per me di una bellezza aspra e allo stesso tempo armoniosa... a sinistra della forcella troneggiano monfalcon di forni e crodon di giaf, a destra svettano monfalcon di cimoliana e punta koegel...
dopo essere rimasto qualche minuto fermo ad ammirare questo ben di dio, mi rimetto in marcia... la forcella è ormai prossima...
ecco il cadin d'arade visto dall'alto...
mentre, sull'altro versante, si apre tutta la val monfalcon di forni alla cui testata è posizionato il magnifico bivacco marchi-granzotto...
purtroppo le nubi rovinano la vista sulla cresta del leone e su tutte le altre cime del circondario... :straincazzato:
la vicina forcella da las busas
prima di rimettermi in moto, mi faccio fare una foto da una gentilissima escursionista tedesca che incontrerò poi nuovamente al rif. padova...
panoramica da forcella monfalcon di forni
mi sposto quindi di pochi metri a forcella da las busas per dare subito una controllatina al canale da cui dovrò scendere, dominato da il torrione... sembra bello ripido... :think:
da forcella da las busas, panoramica sulla val monfalcon di forni
il canale da scendere, dicevo... in forcella è ben segnalato il bivio tra il sentiero 342, che prosegue verso il bivacco, e il sentiero 354 che percorre il ghiaione incassato tra il torrione e la cima monfalcon di forni... il sentiero è segnato anche nella cartina di meridiani montagne dedicata alle dolomiti friulane, mentre nella tabacco più recente è riportato solo un ben più labile puntinato nero... chi avrà ragione?
effettivamente, seppur ripido, nel primo tratto il percorso è evidente e tutto sommato agevole...
tuttavia, man mano che ci si cala e ci si accosta alle pareti, la traccia diventa via via più labile...
finché, in prossimità di questo impertinente pinnacolo cornuto, si perde completamente nelle ghiaie franate... :checepossofa:
conviene allora stare verso il centro del canale, dove una lingua di ghiaia più fine consente di scendere abbastanza agevolmente fino ad aggirare sulla sinistra un grosso roccione, oltre il quale si rinviene un segnavia...
da qui occore saltellare ancora tra accenni di tracce e tratti franati, facendo molta attenzione alle rocce instabili, finché non si individua in basso un sentierino più marcato...
per raggiungerlo, si taglia in diagonale il pendio, con ancora alcuni tratti delicati...
una volta messo piede sui ghiaioni basali, ci si può rilassare...
panoramica sul coston di giaf
considerate le condizioni in cui si trova il canale, direi che tutto sommato non fa male la tabacco a segnare in nero questo tratto di sentiero... giunti al limitare della mugaia, su un grosso masso si rinviene un'indicazione per il bivacco...
il canale di discesa, con un altro pinnacolo alquanto irrispettoso
percorrendo ancora pochi massi ci si innesta nuovamente nel sentiero 346... anche qui sono presenti indicazioni recenti...
l'anello prosegue ora a ovest per risalire brevemente a forcella scodavacca... le nubi nel frattempo si sono ulteriormente addensate, del resto nel pomeriggio sono previsti temporali...
uno sguardo indietro verso la torre di forni
come detto, la risalita è breve e in pochi minuti si è già in vista della forcella...
due curiosi gendarmi sorvegliano forcella scodavacca
da forcella scodavacca si inerpica il sentiero 344 che sale ripido alla tacca del cridola, porta d'accesso alla via normale del monte oltre che ll'omonima valle...
i neri nuvoloni all'orizzonte mi avvertono che non c'è tanto tempo da perdere per fermarsi ed elucubrare su nuovi possibili itinerari... mi avvio quindi velocemente sul comodo sentiero...
ma vengo subito distratto da un romore di sassi proveniente dalla mia sinistra... alzo lo sguardo e noto due persone scendere dal ghiaione tra torre berti e crodon di giaf... saranno salite in cima a quest'ultimo? :think:
ripromettendomi di indagare, mi fiondo verso la val pra de toro... la famiglia (e il pranzo) aspettano... prima però un'ultimissima panoramica su forcella scodavacca e il monte appena circumnavigato...
di panorami a settentrione invece non se ne parla proprio...
giunto nuovamente al primo bivio incontrato all'andata, mi reimmergo nel fitto del bosco...
per uscirne solo in prossimità di casera pra de toro e del punto di partenza...
giusto in tempo per un bel piatto di pappardelle al ragù di capriolo... :semagna: ma soprattutto per non dover subire l'ira funesta di mia moglie...
chiudiamo questo report con una panoramica sulle montagne che circondano questo bellissimo rifugio, da me colpevolmente scoperto solo quest'anno...
un paio di dati tecnici: sono 10 km per un dislivello positivo di circa 1200 metri, classificabili EE per via di quel tratto di canale abbastanza delicato... altrimenti sarebbe un giro piuttosto tranquillo...
osservando la cartina tabacco della zona, ho notato un paio di giri ad anello potenzialmente adatti alle mie esigenze e, fatalità, li ho poi ritrovati entrambi in una guida escursionistica di itinerari circolari, pubblicata qualche anno fa... uno è quello percorso da cocojambo e descritto qui: http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=85111 , mentre il secondo è quello che ho fatto io e di cui vi metto la traccia registrata con la app tabacco...
saliti quindi al rif. padova (ricordo il senso unico alternato: dalle 9.30 alle 14.00 si sale, dalle 14.00 alle 16.30 si scende) e lasciata la famigliola, mi incammino lungo il segnavia 346 che, dopo i primi metri lungo i prati antistanti il rifugio, si immerge nel bosco negro...
fortunatamente, ogni tanto si riesce a "mettere la testa fuori" e osservare un po' l'ambiente circostante...
crodon di scodavacca
cridola
dopo pochi minuti si giunge a un primo bivio... a sinistra il sentiero 346 prosegue verso forcella scodavacca e il rif. giaf, ma io ho deciso di fare il giro in senso antiorario perciò prendo a destra il segnavia 342 per forcella monfalcon di forni...
poco oltre il bivio, si comincia a uscire dalla vegetazione... ne approfitto per dare un'occhiata alle mie spalle ma il panorama è compromesso da grossi nuvoloni che - ahimè - non molleranno mai la presa...
per fortuna, almeno nel senso di marcia, le distrazioni non mancano...
percorso ancora un breve tratto della val d'arade si incontra la seconda biforcazione di giornata... ignoro il sentiero 353 per forcella montanaia e proseguo dritto lungo il 342...
prima di inoltrarmi definitivamente nella val d'arade, rivolgo un ultimo sguardo alle magnetiche pareti del cridola che ritroverò più tardi...
la difficoltà a procedere qui non è data tanto dal sentiero, quanto dalle distrazioni che ti circondano... impossibile, infatti, non fermarsi ogni 3x2 a fotografare le torri e guglie che incombono sulla propria testa... :fotografo:
finalmente comincia a vedersi la forcella monfalcon di forni, alta sul cadin d'arade... per raggiungere la conca occorre però superare un basamento barancioso...
mi volto ancora indietro, ma niente da fare... solo nubi all'orizzonte...
eccomi ora nel cadin d'arade, luogo per me di una bellezza aspra e allo stesso tempo armoniosa... a sinistra della forcella troneggiano monfalcon di forni e crodon di giaf, a destra svettano monfalcon di cimoliana e punta koegel...
dopo essere rimasto qualche minuto fermo ad ammirare questo ben di dio, mi rimetto in marcia... la forcella è ormai prossima...
ecco il cadin d'arade visto dall'alto...
mentre, sull'altro versante, si apre tutta la val monfalcon di forni alla cui testata è posizionato il magnifico bivacco marchi-granzotto...
purtroppo le nubi rovinano la vista sulla cresta del leone e su tutte le altre cime del circondario... :straincazzato:
la vicina forcella da las busas
prima di rimettermi in moto, mi faccio fare una foto da una gentilissima escursionista tedesca che incontrerò poi nuovamente al rif. padova...
panoramica da forcella monfalcon di forni
mi sposto quindi di pochi metri a forcella da las busas per dare subito una controllatina al canale da cui dovrò scendere, dominato da il torrione... sembra bello ripido... :think:
da forcella da las busas, panoramica sulla val monfalcon di forni
il canale da scendere, dicevo... in forcella è ben segnalato il bivio tra il sentiero 342, che prosegue verso il bivacco, e il sentiero 354 che percorre il ghiaione incassato tra il torrione e la cima monfalcon di forni... il sentiero è segnato anche nella cartina di meridiani montagne dedicata alle dolomiti friulane, mentre nella tabacco più recente è riportato solo un ben più labile puntinato nero... chi avrà ragione?
effettivamente, seppur ripido, nel primo tratto il percorso è evidente e tutto sommato agevole...
tuttavia, man mano che ci si cala e ci si accosta alle pareti, la traccia diventa via via più labile...
finché, in prossimità di questo impertinente pinnacolo cornuto, si perde completamente nelle ghiaie franate... :checepossofa:
conviene allora stare verso il centro del canale, dove una lingua di ghiaia più fine consente di scendere abbastanza agevolmente fino ad aggirare sulla sinistra un grosso roccione, oltre il quale si rinviene un segnavia...
da qui occore saltellare ancora tra accenni di tracce e tratti franati, facendo molta attenzione alle rocce instabili, finché non si individua in basso un sentierino più marcato...
per raggiungerlo, si taglia in diagonale il pendio, con ancora alcuni tratti delicati...
una volta messo piede sui ghiaioni basali, ci si può rilassare...
panoramica sul coston di giaf
considerate le condizioni in cui si trova il canale, direi che tutto sommato non fa male la tabacco a segnare in nero questo tratto di sentiero... giunti al limitare della mugaia, su un grosso masso si rinviene un'indicazione per il bivacco...
il canale di discesa, con un altro pinnacolo alquanto irrispettoso
percorrendo ancora pochi massi ci si innesta nuovamente nel sentiero 346... anche qui sono presenti indicazioni recenti...
l'anello prosegue ora a ovest per risalire brevemente a forcella scodavacca... le nubi nel frattempo si sono ulteriormente addensate, del resto nel pomeriggio sono previsti temporali...
uno sguardo indietro verso la torre di forni
come detto, la risalita è breve e in pochi minuti si è già in vista della forcella...
due curiosi gendarmi sorvegliano forcella scodavacca
da forcella scodavacca si inerpica il sentiero 344 che sale ripido alla tacca del cridola, porta d'accesso alla via normale del monte oltre che ll'omonima valle...
i neri nuvoloni all'orizzonte mi avvertono che non c'è tanto tempo da perdere per fermarsi ed elucubrare su nuovi possibili itinerari... mi avvio quindi velocemente sul comodo sentiero...
ma vengo subito distratto da un romore di sassi proveniente dalla mia sinistra... alzo lo sguardo e noto due persone scendere dal ghiaione tra torre berti e crodon di giaf... saranno salite in cima a quest'ultimo? :think:
ripromettendomi di indagare, mi fiondo verso la val pra de toro... la famiglia (e il pranzo) aspettano... prima però un'ultimissima panoramica su forcella scodavacca e il monte appena circumnavigato...
di panorami a settentrione invece non se ne parla proprio...
giunto nuovamente al primo bivio incontrato all'andata, mi reimmergo nel fitto del bosco...
per uscirne solo in prossimità di casera pra de toro e del punto di partenza...
giusto in tempo per un bel piatto di pappardelle al ragù di capriolo... :semagna: ma soprattutto per non dover subire l'ira funesta di mia moglie...

chiudiamo questo report con una panoramica sulle montagne che circondano questo bellissimo rifugio, da me colpevolmente scoperto solo quest'anno...
un paio di dati tecnici: sono 10 km per un dislivello positivo di circa 1200 metri, classificabili EE per via di quel tratto di canale abbastanza delicato... altrimenti sarebbe un giro piuttosto tranquillo...