sci
Well-known member
Per la seconda volta in vita mia (dopo la salita al rifugio Mantova al Vioz in Trentino), salgo nuovamente sopra i 3000mt su una cima bella, ampia ma soprattutto…PANORAMICISSIMA!
Il monte Meidassa è appunto una cima piuttosto larga e piatta che si trova di fronte al Monviso. E' anche tra le prime cime che superano i 3000mt dalla pianura piemontese e, quindi, gode di una magnifica doppia esposizione.
Da un lato la pianura piemontese con le prime montagne; dall'altro l'imponente mole del Monviso e le varie cime di confine e non fino al Monte Rosa.
Il sentiero parte da Pian del Re(2020mt ca.), è sempre evidente e gli incroci sono segnalati.
In realtà, non si trovano mai dei cartelli che indicano "Monte Meidassa" all'inizio.
Bisogna infatti seguire le indicazioni per il Buco di Viso > piccolo excursus storico-naturalistico: il Buco di Viso o Buco delle Traversette è una galleria scavata nella roccia lunga circa 75 metri che collega l'Italia con la Francia, mettendo in comunicazione i territori comunali di Crissolo e Ristolas. È noto per essere stato il primo traforo alpino della storiae rappresenta una delle più antiche opere di ingegneria civile realizzate in alta montagna. (apertura 1480 DC!!!)
Arrivati al Bivio che conduce al Buco di Viso, si prende l'unico sentiero possibile, lasciandosi la salita al buco di Viso sulla sinistra e inizio a salire lungo il costone del Monte Meidassa. Da lì alla cima ci vorranno circa 50 minuti.
Ma passiamo alle foto!
Il protagonista indiscusso della giornata sarà lui
Si parte col sentiero. E' sempre piuttosto tranquillo e anche largo in alcuni tratti, ma presenta due principali difficoltà : la lunghezza data dal dislivello percorso (circa 1100metri) > 2h50 per salire con andatura costante e l'ultimo tratto dal Buco di Viso che supera circa 250 metri di dislivello in pochissimo. Ma in generale è un sentiero adatto a chi ha dimestichezza con il trekking e che non presenta tratti davvero esposti.
Lui ci fa sempre da guardia...
Eccola lì la nostra meta, 3105mt che sembrano quasi irraggiungibili!
Ovviamente non siamo soli...
Un po' di zoom per ammirare le pareti rocciose e i numerosi e ampi nevai presenti:
Si continua a salire…fa caldo, il sentiero è completamente esposto al sole. In giornate molto calde è altamente consigliabile partire presto.
Qui ci troviamo all'attacco dell'ultima parte del sentiero, dall'incrocio per il Buco del Viso. Come vedete, nonostante dal vivo non risulti poi così ripido, si nota la notevole pendenza da percorrere in poco.
Arrivati in cima ci si ritrova in un ampio pianoro colmo di sassi e ciottoli, con una vista meravigliosa a quasi 360 gradi. Personalmente ho scelto alcune foto, le più significative a mio parere.
Questa zoommata è stata fatta per riprendere l' Aiguille de Péclet (3562mt) e relativo ghiacciaio, sopra Val Thorens
In quest'altra zoommata, invece, abbiamo La Barre des Écrins (4.102 metri) sulla destra con il relativo massiccio, compreso nelle Alpi del Delfinato, in Francia.
E infine, la zoommata più bella, che ho scurito un pochino proprio per mettere in evidenza le varie cime: è LEI, la catena del Monte Rosa a oltre 140km di distanza
Da sinistra verso destra le cime principali:
- Breithorn (4164mt)
- Polluce (4094mt)
- Castore (4228mt)
- Liskamm (4527mt)
- Monte Rosa (4634mt)
- Punta Gnifetti ( 4554mt)
Concludo il report con la SUPERBA vista che si poteva godere dalla cima del Monte Meidassa verso il Monviso (3841mt) e i suoi laghetti alpini, facilmente raggiungibili tramite sentiero da Pian del Re (lago Fiorenza e lago del Nona)
Al prossimo report!
,
Francesco
Il monte Meidassa è appunto una cima piuttosto larga e piatta che si trova di fronte al Monviso. E' anche tra le prime cime che superano i 3000mt dalla pianura piemontese e, quindi, gode di una magnifica doppia esposizione.
Da un lato la pianura piemontese con le prime montagne; dall'altro l'imponente mole del Monviso e le varie cime di confine e non fino al Monte Rosa.
Il sentiero parte da Pian del Re(2020mt ca.), è sempre evidente e gli incroci sono segnalati.
In realtà, non si trovano mai dei cartelli che indicano "Monte Meidassa" all'inizio.
Bisogna infatti seguire le indicazioni per il Buco di Viso > piccolo excursus storico-naturalistico: il Buco di Viso o Buco delle Traversette è una galleria scavata nella roccia lunga circa 75 metri che collega l'Italia con la Francia, mettendo in comunicazione i territori comunali di Crissolo e Ristolas. È noto per essere stato il primo traforo alpino della storiae rappresenta una delle più antiche opere di ingegneria civile realizzate in alta montagna. (apertura 1480 DC!!!)
Arrivati al Bivio che conduce al Buco di Viso, si prende l'unico sentiero possibile, lasciandosi la salita al buco di Viso sulla sinistra e inizio a salire lungo il costone del Monte Meidassa. Da lì alla cima ci vorranno circa 50 minuti.
Ma passiamo alle foto!
Il protagonista indiscusso della giornata sarà lui
Si parte col sentiero. E' sempre piuttosto tranquillo e anche largo in alcuni tratti, ma presenta due principali difficoltà : la lunghezza data dal dislivello percorso (circa 1100metri) > 2h50 per salire con andatura costante e l'ultimo tratto dal Buco di Viso che supera circa 250 metri di dislivello in pochissimo. Ma in generale è un sentiero adatto a chi ha dimestichezza con il trekking e che non presenta tratti davvero esposti.
Lui ci fa sempre da guardia...
Eccola lì la nostra meta, 3105mt che sembrano quasi irraggiungibili!
Ovviamente non siamo soli...
Un po' di zoom per ammirare le pareti rocciose e i numerosi e ampi nevai presenti:
Si continua a salire…fa caldo, il sentiero è completamente esposto al sole. In giornate molto calde è altamente consigliabile partire presto.
Qui ci troviamo all'attacco dell'ultima parte del sentiero, dall'incrocio per il Buco del Viso. Come vedete, nonostante dal vivo non risulti poi così ripido, si nota la notevole pendenza da percorrere in poco.
Arrivati in cima ci si ritrova in un ampio pianoro colmo di sassi e ciottoli, con una vista meravigliosa a quasi 360 gradi. Personalmente ho scelto alcune foto, le più significative a mio parere.
Questa zoommata è stata fatta per riprendere l' Aiguille de Péclet (3562mt) e relativo ghiacciaio, sopra Val Thorens
In quest'altra zoommata, invece, abbiamo La Barre des Écrins (4.102 metri) sulla destra con il relativo massiccio, compreso nelle Alpi del Delfinato, in Francia.
E infine, la zoommata più bella, che ho scurito un pochino proprio per mettere in evidenza le varie cime: è LEI, la catena del Monte Rosa a oltre 140km di distanza

Da sinistra verso destra le cime principali:
- Breithorn (4164mt)
- Polluce (4094mt)
- Castore (4228mt)
- Liskamm (4527mt)
- Monte Rosa (4634mt)
- Punta Gnifetti ( 4554mt)
Concludo il report con la SUPERBA vista che si poteva godere dalla cima del Monte Meidassa verso il Monviso (3841mt) e i suoi laghetti alpini, facilmente raggiungibili tramite sentiero da Pian del Re (lago Fiorenza e lago del Nona)
Al prossimo report!
Francesco


