Childerique
un VagaMondo
Siamo tutti appassionati di montagna, ma le 'nostre' montagne non potrebbero esistere senza le loro sentinelle, gli alberi.
E quale proposta migliore per celebrare gli alberi ed il loro privilegiato rapporto con le 'nostre' montagne, se non visitare la Foresta di Somadida, nel Cadore, sotto le ruvide pendici del Sorapiss e quelle piu' misteriose del Gruppo delle Marmarole?
Si tratta di una foresta donata nel 1493 dalla Comunita' del Cadore alla Repubblica di Venezia, che nei secoli successivi la utilizzo' per sfruttarne il pregiato legno. Attualmente e' tutelata ed e' una Riserva Naturale gestita dal Corpo Forestale dello Stato, percorsa da alcune strade sterrate e facili sentieri che ne consentono una visita anche agli anziani ed ai bambini, anche in carrozzina.
L'accesso si trova a circa 15 chilometri da Auronzo, segnalato da un piccolo cartello sulla sinistra della strada che porta a Misurina o al Passo Tre Croci, dove c'e' un piccolo parcheggio non custodito (e gratuito) per le auto.
L'accesso principale alla Foresta di Somadida
L'ingresso e' libero, e' consentito anche ai cani (purche' tenuti al guinzaglio) ed alcune strade possono essere percorse anche dalle mb e dalle biciclette.
Appena entrati e' presente un piccolo museo della flora e della fauna...
un 'giardino delle farfalle'...
una piccola biblioteca di libri dedicati ai temi della montagna e degli animali, dove e' possibile prendere a prestito i libri per poterli leggere con tranquillita' durante la camminata, sedendosi nelle panche di legno distribuite all'interno della foresta...
e due bellissimi cavalli neri della forestale.
All'inizio della foresta e' presente anche un breve percorso guidato denominato "Percorso Buzzati", dove disseminati tra gli alberi sono presenti dei cartelli che contengono alcuni estratti dal suo libro 'Il segreto del Bosco Vecchio': si racconta che il grande giornalista-scrittore venne proprio in questa foresta a prendere l'ispirazione e gli spunti per scrivere il suo secondo romanzo.
E' possibile anche chiedere di essere accompagnati (gratuitamente!) all'interno della foresta da una guida, previa apposita preventiva richiesta, per farsi spiegare le caratteristiche della foresta, della flora e della fauna, e questa peculiarita' e' particolarmente utile per le gite con i bambini piccoli.
Nella fauna che puo' essere presente nella foresta, tra gli altri, e' segnalato anche l'orso bruno...
...dubito pero' che lo si possa incontrare, anche perché altrimenti non sarebbe consentito il libero ingresso.
Ed ecco la foresta in tutta la sua bellezza, con i colori del primo mattino.
Inoltrandosi, in diversi punti si puo' scorgere in alto l'inconfondibile sagoma del Corno del Doge (2.615 metri slm), situato a guardia dell'ingresso della bellissima e solitaria Val de San Vido:
Ma si possono scorgere anche altri profili, tra cui nel Gruppo del Sorapiss le Cime di Valbona (2.899 metri slm)...
e la Croda de Banco, (2.150 metri slm) ormai quasi ricoperta dal verde della vegetazione...
e nel Gruppo delle Marmarole la Forcella Vanedel (2.552 metri slm) con la Val del Fuogo.
Arrivati quasi alla fine della strada sterrata che segue la Val de San Vido, si trova la deviazione per il sentiero n. 226 che risale ripido fino all'omonima forcella e quindi al Rifugio San Marco nella Valle di San Vito:
Questo e' forse il punto piu' spettacolare: il Corno del Doge...
e, girandosi dall'altra parte, i Cadini di Misurina.
Intorno e' divertente andare a scovare le curiose sculture ed i colori che solo la natura e' in grado di rappresentare:
La Foresta di Somadida, un'area di pace tanto bella quanto ancora cosi' poco conosciuta!
E quale proposta migliore per celebrare gli alberi ed il loro privilegiato rapporto con le 'nostre' montagne, se non visitare la Foresta di Somadida, nel Cadore, sotto le ruvide pendici del Sorapiss e quelle piu' misteriose del Gruppo delle Marmarole?
Si tratta di una foresta donata nel 1493 dalla Comunita' del Cadore alla Repubblica di Venezia, che nei secoli successivi la utilizzo' per sfruttarne il pregiato legno. Attualmente e' tutelata ed e' una Riserva Naturale gestita dal Corpo Forestale dello Stato, percorsa da alcune strade sterrate e facili sentieri che ne consentono una visita anche agli anziani ed ai bambini, anche in carrozzina.
L'accesso si trova a circa 15 chilometri da Auronzo, segnalato da un piccolo cartello sulla sinistra della strada che porta a Misurina o al Passo Tre Croci, dove c'e' un piccolo parcheggio non custodito (e gratuito) per le auto.
L'accesso principale alla Foresta di Somadida
L'ingresso e' libero, e' consentito anche ai cani (purche' tenuti al guinzaglio) ed alcune strade possono essere percorse anche dalle mb e dalle biciclette.
Appena entrati e' presente un piccolo museo della flora e della fauna...
un 'giardino delle farfalle'...
una piccola biblioteca di libri dedicati ai temi della montagna e degli animali, dove e' possibile prendere a prestito i libri per poterli leggere con tranquillita' durante la camminata, sedendosi nelle panche di legno distribuite all'interno della foresta...
e due bellissimi cavalli neri della forestale.
All'inizio della foresta e' presente anche un breve percorso guidato denominato "Percorso Buzzati", dove disseminati tra gli alberi sono presenti dei cartelli che contengono alcuni estratti dal suo libro 'Il segreto del Bosco Vecchio': si racconta che il grande giornalista-scrittore venne proprio in questa foresta a prendere l'ispirazione e gli spunti per scrivere il suo secondo romanzo.
E' possibile anche chiedere di essere accompagnati (gratuitamente!) all'interno della foresta da una guida, previa apposita preventiva richiesta, per farsi spiegare le caratteristiche della foresta, della flora e della fauna, e questa peculiarita' e' particolarmente utile per le gite con i bambini piccoli.
Nella fauna che puo' essere presente nella foresta, tra gli altri, e' segnalato anche l'orso bruno...
...dubito pero' che lo si possa incontrare, anche perché altrimenti non sarebbe consentito il libero ingresso.
Ed ecco la foresta in tutta la sua bellezza, con i colori del primo mattino.
Inoltrandosi, in diversi punti si puo' scorgere in alto l'inconfondibile sagoma del Corno del Doge (2.615 metri slm), situato a guardia dell'ingresso della bellissima e solitaria Val de San Vido:
Ma si possono scorgere anche altri profili, tra cui nel Gruppo del Sorapiss le Cime di Valbona (2.899 metri slm)...
e la Croda de Banco, (2.150 metri slm) ormai quasi ricoperta dal verde della vegetazione...
e nel Gruppo delle Marmarole la Forcella Vanedel (2.552 metri slm) con la Val del Fuogo.
Arrivati quasi alla fine della strada sterrata che segue la Val de San Vido, si trova la deviazione per il sentiero n. 226 che risale ripido fino all'omonima forcella e quindi al Rifugio San Marco nella Valle di San Vito:
Questo e' forse il punto piu' spettacolare: il Corno del Doge...
e, girandosi dall'altra parte, i Cadini di Misurina.
Intorno e' divertente andare a scovare le curiose sculture ed i colori che solo la natura e' in grado di rappresentare:
La Foresta di Somadida, un'area di pace tanto bella quanto ancora cosi' poco conosciuta!
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