madflyhalf
Nowhere Man
La mia stagione del trekking parte a mille, con 4 progetti per una settimana nel cuore delle Dolomiti, ma finisce dopo 5h e un dolore lancinante ad un ginocchio che pensavo fosse solo un po' sforzato, regalo del ghiaione della val Montanaia 1 settimana prima di partire per le vacanze vere.
L'unica cosa che va in porto è la prima, perché probabilmente il dolore è rimasto latente "grazie" (!!!) a una settimana di ufficio dall'1 al 5 agosto.
L'avevo programmato da un po' per una classica domenica di agosto in cui star lontano il più possibile dalla gente, stare vicino alla nostra base operativa (Falcade) e non macinare troppi metri di dislivello come primo giro.
E' un itinerario ad anello che da Capanna Cima Comelle (1333m) sul fondo della val Gares, si snoda per il 704 dentro la famosa cascata e relativo meraviglioso Orrido, appena sul pian delle Comelle si devia sul sentiero 756A denominato "Viaz del bus" con 3 passaggi caratteristici, che ti depositano su un balcone meraviglioso sospeso sopra una zona piuttosto antropizzata (parcheggi pieni là sotto dove ci sono ristoranti, cascate, parchetti, anche falesie); è forse la parte più sorprendente della gita!
Infine, raggiunto il bivio che porta a casera Cesurette, il sentiero si butta nel bosco e tra tornanti si mangia i 200m di dislivello fino al parcheggio.
Già all'inizio e ho voglia di sostare
La testata della val Gares e le 2 cascate: e sopra la cascata alta, sulla sx sopra la placca di roccia si vede già il sentiero che faremo, che porta all'ingresso dell'Orrido
Cimon della Stia
Si sale lungo il sentiero fino alla cascata alta
Si seguono le chiare indicazioni
che portano a passare nella fascia di roccia sopra (a sx) della cascata: si esce dal bosco e si gode già di un discreto panorama
E qui si entra nella fessura larga all'ingresso 10-15m da cui precipita il torrente Gares: l'Orrido delle Comelle
E' divertentissimo su per scale, gradoni di roccia, pioli, ma occhio ogni tanto a passaggi umidi
Il sentiero è sempre ottimamente segnalato, nonostante si trovi in un punto sicuramente non agevolissimo: oltre ad essere di fatto il greto di un torrente, siamo in una delle zone più nevose delle Pale di San Martino e pure delle più impervie! Nel 2014 e nel 2015 ci sono stati diversi episodi valanghivi di cui uno ingente che ha spazzato via i boschi intorno alla cascata alta e bassa.
Infatti è da un paio di anni che transitando sulla fondovalle del Biois all'altezza di Canale d'Agordo, buttando uno sguardo verso la val Gares si nota già da così lontano le cascate, cosa che non si riusciva a fare prima della primavera 2014!!
Dopo qualche minuto e qualche guado, si sbuca nel primo angolo di paradiso, il pian delle Comelle
Lo si percorre fino a un grosso masso, posizionato sulla sx orografica che indica la svolta
Prima di proseguire vale la pena di dare una sbirciatina dietro!
Cucù!
Rosy saluta
A questo punto la parte di fatto più faticosa, risalire 250m di ghiaione (ghiaie grosse) su un sentiero comunque tracciato bene e ben segnalato
Questi segnavia del CAI si notano già dal pian delle Comelle :shock:
Sul finire qualche fune aiuta il tratto più ripido e ghiainoso
E si arriva a vedere già lo sviluppo del viaz
Una cengetta attrezzata, estremamente comoda e sicura
Si scavalca un masso e si parte
La cengia finisce
e arrivi al famigerato bus!
Sembra comodo e alto, ma io con uno zaino un po' spesso ho praticamente gattonato
Lo oltrepassi e passi sotto una zona di rocce strapiombanti
Si passa una breve cengia erbosa abbastanza esposta
Momento... meglio guardarsi intorno! E' un angolo poco conosciuto ma di una bellezza mozzafiato: centinaia di vette, panettoncini, guglie, quasi dimenticate se non dai pochi Blitz esistenti
Intorno si notano visuali insolite dei grandi gruppi Dolomitici
Ed ecco qui, depositato in una terrazza verde e tranquilla (nonostante tutti incroceremo qui 4 persone che vanno in senso opposto al nostro).
Il ginocchio comincia a pizzicare sul serio :shock:
Ogni tanto si apre qualche panorama sull'abitato di Garès
Torni col naso all'insù (campanili di Lastei del Focobon)
La Rozes
Due aquile presumo, a questa quota e così in alto rispetto a noi non credo siano altro
Qui la Dolomia si mischia a roccia vulcanica sulle cui pendici si sviluppa una vegetazione pazzesca, quasi equatoriale
Ottimamente segnato il sentiero porta a Malga Valbona
Dove al momento è presente un ricovero in primo piano sulla dx
E dove stanno costruendo, sui ruderi di un vecchio Teaz, un moderno bivacco in 3 ambienti + servizi
Sono andato a ficcarci il naso; credo che sia di quelli a codice (giustamente) dove a fronte di una piccola quota versata al CAI, ottieni il codice valido per poter accedere al dormitorio e sala "ristoro"
Rimango dell'idea che può essere un buon modo per invogliare gli escursionisti in giro per la Pale, a passare dalla val Garès, al momento solo margine di molti trekking sulle Pale di San Martino
Da Malga Valbona si procede sul sentiero 756 che conduce a casera Cesurette, sebbene ci si passi parecchio sotto; in lontananza la prima parte dell'escursione
Stanno attualmente riqualificando l'area delle miniere medievali di valle, che hanno fatto la prima grande fortuna di questi territori: fornivano rame, argento, magnesio e mercurio a tutta la Repubblica di Venezia; richiamando manodopera specializzata dal nord europa, che si trapiantarono lì e dei quali rimane traccia in tanti cognomi, toponimi e espressioni gergali della lingua agordina. Così raccontano le tabelle!
Di fronte a noi, la Malga Stia
Ma non solo!! Tutta la val Gares, con le cicatrici delle 2 valanghe (e un temporale in stile "San Vito di Cadore") del 2014-2015!
La Regina!
Su quell'innesto parte la discesa vera e propria che precipita a zig zag fino al parcheggio!
Con l'agilità di un fenicottero zoppo mi dirigo sconsolato alla macchina...
Si tratta di un giro comunque di grande soddisfazione, piuttosto isolato, delle 250 persone che transiteranno di domenica ad agosto in val Gares, sì e no 15 si avventurano nell'Orrido delle Comelle e di queste, 4-5 salgono per questo tour.
Tutto rigorosamente Vietato ai Maggori di 2000m! Infatti la quota massima sono i 1900m circa dove si scollina oltre il vero e proprio Viaz!
E' tutto molto ben segnato, nonostante discussioni varie sul forum, qualche cartello abbattuto, ma come detto qui ogni anno la natura gioca brutti scherzi e comunque sono ben chiari.
Finisce (o quasi) così la mia stagione del trekking 2016, in attesa che una rm il 22 di agosto mi dica che cosa il ghiaione della val Montanaia mi ha regalato.
L'unica cosa che va in porto è la prima, perché probabilmente il dolore è rimasto latente "grazie" (!!!) a una settimana di ufficio dall'1 al 5 agosto.
L'avevo programmato da un po' per una classica domenica di agosto in cui star lontano il più possibile dalla gente, stare vicino alla nostra base operativa (Falcade) e non macinare troppi metri di dislivello come primo giro.
E' un itinerario ad anello che da Capanna Cima Comelle (1333m) sul fondo della val Gares, si snoda per il 704 dentro la famosa cascata e relativo meraviglioso Orrido, appena sul pian delle Comelle si devia sul sentiero 756A denominato "Viaz del bus" con 3 passaggi caratteristici, che ti depositano su un balcone meraviglioso sospeso sopra una zona piuttosto antropizzata (parcheggi pieni là sotto dove ci sono ristoranti, cascate, parchetti, anche falesie); è forse la parte più sorprendente della gita!
Infine, raggiunto il bivio che porta a casera Cesurette, il sentiero si butta nel bosco e tra tornanti si mangia i 200m di dislivello fino al parcheggio.
Già all'inizio e ho voglia di sostare

La testata della val Gares e le 2 cascate: e sopra la cascata alta, sulla sx sopra la placca di roccia si vede già il sentiero che faremo, che porta all'ingresso dell'Orrido
Cimon della Stia
Si sale lungo il sentiero fino alla cascata alta
Si seguono le chiare indicazioni
che portano a passare nella fascia di roccia sopra (a sx) della cascata: si esce dal bosco e si gode già di un discreto panorama
E qui si entra nella fessura larga all'ingresso 10-15m da cui precipita il torrente Gares: l'Orrido delle Comelle
E' divertentissimo su per scale, gradoni di roccia, pioli, ma occhio ogni tanto a passaggi umidi
Il sentiero è sempre ottimamente segnalato, nonostante si trovi in un punto sicuramente non agevolissimo: oltre ad essere di fatto il greto di un torrente, siamo in una delle zone più nevose delle Pale di San Martino e pure delle più impervie! Nel 2014 e nel 2015 ci sono stati diversi episodi valanghivi di cui uno ingente che ha spazzato via i boschi intorno alla cascata alta e bassa.
Infatti è da un paio di anni che transitando sulla fondovalle del Biois all'altezza di Canale d'Agordo, buttando uno sguardo verso la val Gares si nota già da così lontano le cascate, cosa che non si riusciva a fare prima della primavera 2014!!
Dopo qualche minuto e qualche guado, si sbuca nel primo angolo di paradiso, il pian delle Comelle
Lo si percorre fino a un grosso masso, posizionato sulla sx orografica che indica la svolta
Prima di proseguire vale la pena di dare una sbirciatina dietro!
Cucù!
A questo punto la parte di fatto più faticosa, risalire 250m di ghiaione (ghiaie grosse) su un sentiero comunque tracciato bene e ben segnalato
Questi segnavia del CAI si notano già dal pian delle Comelle :shock:
Sul finire qualche fune aiuta il tratto più ripido e ghiainoso
E si arriva a vedere già lo sviluppo del viaz
Una cengetta attrezzata, estremamente comoda e sicura
Si scavalca un masso e si parte
La cengia finisce
e arrivi al famigerato bus!
Sembra comodo e alto, ma io con uno zaino un po' spesso ho praticamente gattonato

Lo oltrepassi e passi sotto una zona di rocce strapiombanti
Si passa una breve cengia erbosa abbastanza esposta
Momento... meglio guardarsi intorno! E' un angolo poco conosciuto ma di una bellezza mozzafiato: centinaia di vette, panettoncini, guglie, quasi dimenticate se non dai pochi Blitz esistenti
Intorno si notano visuali insolite dei grandi gruppi Dolomitici
Ed ecco qui, depositato in una terrazza verde e tranquilla (nonostante tutti incroceremo qui 4 persone che vanno in senso opposto al nostro).
Il ginocchio comincia a pizzicare sul serio :shock:
Ogni tanto si apre qualche panorama sull'abitato di Garès
Torni col naso all'insù (campanili di Lastei del Focobon)
La Rozes
Due aquile presumo, a questa quota e così in alto rispetto a noi non credo siano altro
Qui la Dolomia si mischia a roccia vulcanica sulle cui pendici si sviluppa una vegetazione pazzesca, quasi equatoriale
Ottimamente segnato il sentiero porta a Malga Valbona
Dove al momento è presente un ricovero in primo piano sulla dx
E dove stanno costruendo, sui ruderi di un vecchio Teaz, un moderno bivacco in 3 ambienti + servizi
Sono andato a ficcarci il naso; credo che sia di quelli a codice (giustamente) dove a fronte di una piccola quota versata al CAI, ottieni il codice valido per poter accedere al dormitorio e sala "ristoro"
Rimango dell'idea che può essere un buon modo per invogliare gli escursionisti in giro per la Pale, a passare dalla val Garès, al momento solo margine di molti trekking sulle Pale di San Martino
Da Malga Valbona si procede sul sentiero 756 che conduce a casera Cesurette, sebbene ci si passi parecchio sotto; in lontananza la prima parte dell'escursione
Stanno attualmente riqualificando l'area delle miniere medievali di valle, che hanno fatto la prima grande fortuna di questi territori: fornivano rame, argento, magnesio e mercurio a tutta la Repubblica di Venezia; richiamando manodopera specializzata dal nord europa, che si trapiantarono lì e dei quali rimane traccia in tanti cognomi, toponimi e espressioni gergali della lingua agordina. Così raccontano le tabelle!
Di fronte a noi, la Malga Stia
Ma non solo!! Tutta la val Gares, con le cicatrici delle 2 valanghe (e un temporale in stile "San Vito di Cadore") del 2014-2015!
La Regina!
Su quell'innesto parte la discesa vera e propria che precipita a zig zag fino al parcheggio!
Con l'agilità di un fenicottero zoppo mi dirigo sconsolato alla macchina...
Si tratta di un giro comunque di grande soddisfazione, piuttosto isolato, delle 250 persone che transiteranno di domenica ad agosto in val Gares, sì e no 15 si avventurano nell'Orrido delle Comelle e di queste, 4-5 salgono per questo tour.
Tutto rigorosamente Vietato ai Maggori di 2000m! Infatti la quota massima sono i 1900m circa dove si scollina oltre il vero e proprio Viaz!
E' tutto molto ben segnato, nonostante discussioni varie sul forum, qualche cartello abbattuto, ma come detto qui ogni anno la natura gioca brutti scherzi e comunque sono ben chiari.
Finisce (o quasi) così la mia stagione del trekking 2016, in attesa che una rm il 22 di agosto mi dica che cosa il ghiaione della val Montanaia mi ha regalato.
