fla5
(Super) Skifoso!
Domenica primo giro lungo (per me) della stagione, siamo andati alle Sorgenti dell'Aniene
Il giro è molto bello ma serve una buona tecnica per la discesa e allenamento per la salita, in totale sono circa 30 km.
L'anello prevede il passaggio per Filettino e Campo Staffi, consigliabile lasciare l'auto a valle per terminare il giro con la discesa, questa la traccia
Si sale per la strada asfaltata prima raggiungendo il paese di Filettino e poi proseguendo lungo la Val Granara, in alternativa mi dicono che ci sarebbe la variante su sentiero ma si allunga
Inizia la salita
Dopo un primo tratto con qualche ombra la strada è in pieno sud, con le temperature di questi giorni non il top
A metà salita il panorama si apre sul monte Viglio
E si incontrano reperti archeologici funiviari
La vecchia monoposto della Val Granara (chiusa da 15-20 anni?) serviva l'hotel, esisteva una pista che scendeva alla stazione intermedia
Monte Viglio, altro giro da mettere in lista
La salita continua...
Arriviamo al bivio Lazio-Abruzzo, noi proseguiremo a sx salendo verso Campo Staffi (da qui mancano ancora 3 km di salita, complice la sosta inizio a sentire la fatica) e si costeggia il confine rimanendo nel Lazio. A dx invece si scende verso Capistrello (dir. Avezzano) o si va verso il Viglio facendo la cresta
Ultimi km molto panoramici prima di svalicare
Panorama sulla Val Granara
Si intravede la vecchia pista a servizio della seggiovia monoposto
Finalmente eccoci a Campo Staffi con un repertorio archeologico di tutto rispetto
Guardando indietro verso il Viglio, complessivamente sono 18 km circa di salita e 1000 mt di dislivello
In primo piano ex skilift dei Faggi e monoposto Val Granara, sullo sfondo la seggiovia Anticotento (che prende il nome dal monte 2015 mt)
Il piazzale di Campo Staffi, terra di nessuno - ai confini della realtà
Altra archeologia funiviaria (ex skilift Piazzale)
Monte Cotento
Per la serie qui il tempo si è fermato :shock:
A destra l'Abruzzo
Skilift Valle Manuela e sullo sfondo la (nuova) seggiovia del Ceraso
Si inizia la discesa (a dire la verità ero già abbastanza cotto), si scende a tratti lungo la pista del Ceraso e a tratti nel bosco, prima parte facilona su strada con ghiaia
Seggiovia del Ceraso
Si continua aggirando il Monte Cotento con una brevissima ripresa per immetterci nella valle dell'Aniene
Prima parte della discesa
Qualche acquazzone dei giorni scorsi ha creato molto fango
Si arriva su un pratone dove inizia la discesa vera e propria, notare gli alberi in stile autunnale :shock:
Complice la velocità poche foto della discesa
Per metà molto tecnica intervallata da brevi tratti più facili ma non scorrevoli, inoltre l'acqua ha scavato e lavorato per bene
Un passaggio da studiare
I famosi tratti "scorrevoli"
ma poi a seguire...
Ed ecco finalmente l'oggetto del report: le Sorgenti dell'Aniene (sono queste? il torrente sbuca da sotto terra)
Da questo punto il trail costeggerà per tutto il tempo l'Aniene, con diversi guadi da fare da una sponda all'altra
Ultimissimo tratto immerso in bell'ambiente (con qualche pratone) ma molto banale
e si ritorna alla macchina
La discesa non la consiglierei agli amanti dei trail scorrevoli, però è comunque molto intensa e immersa quasi tutta nel bosco.
Giro senza dubbio da fare anche a piedi (costeggiando l'Aniene e ritorno)
Allo prossima :ciaociao:
Il giro è molto bello ma serve una buona tecnica per la discesa e allenamento per la salita, in totale sono circa 30 km.
L'anello prevede il passaggio per Filettino e Campo Staffi, consigliabile lasciare l'auto a valle per terminare il giro con la discesa, questa la traccia
Si sale per la strada asfaltata prima raggiungendo il paese di Filettino e poi proseguendo lungo la Val Granara, in alternativa mi dicono che ci sarebbe la variante su sentiero ma si allunga
Inizia la salita
Dopo un primo tratto con qualche ombra la strada è in pieno sud, con le temperature di questi giorni non il top
A metà salita il panorama si apre sul monte Viglio
E si incontrano reperti archeologici funiviari
La vecchia monoposto della Val Granara (chiusa da 15-20 anni?) serviva l'hotel, esisteva una pista che scendeva alla stazione intermedia
Monte Viglio, altro giro da mettere in lista
La salita continua...
Arriviamo al bivio Lazio-Abruzzo, noi proseguiremo a sx salendo verso Campo Staffi (da qui mancano ancora 3 km di salita, complice la sosta inizio a sentire la fatica) e si costeggia il confine rimanendo nel Lazio. A dx invece si scende verso Capistrello (dir. Avezzano) o si va verso il Viglio facendo la cresta
Ultimi km molto panoramici prima di svalicare
Panorama sulla Val Granara
Si intravede la vecchia pista a servizio della seggiovia monoposto
Finalmente eccoci a Campo Staffi con un repertorio archeologico di tutto rispetto

Guardando indietro verso il Viglio, complessivamente sono 18 km circa di salita e 1000 mt di dislivello
In primo piano ex skilift dei Faggi e monoposto Val Granara, sullo sfondo la seggiovia Anticotento (che prende il nome dal monte 2015 mt)
Il piazzale di Campo Staffi, terra di nessuno - ai confini della realtà

Altra archeologia funiviaria (ex skilift Piazzale)
Monte Cotento
Per la serie qui il tempo si è fermato :shock:
A destra l'Abruzzo
Skilift Valle Manuela e sullo sfondo la (nuova) seggiovia del Ceraso
Si inizia la discesa (a dire la verità ero già abbastanza cotto), si scende a tratti lungo la pista del Ceraso e a tratti nel bosco, prima parte facilona su strada con ghiaia
Seggiovia del Ceraso
Si continua aggirando il Monte Cotento con una brevissima ripresa per immetterci nella valle dell'Aniene
Prima parte della discesa
Qualche acquazzone dei giorni scorsi ha creato molto fango
Si arriva su un pratone dove inizia la discesa vera e propria, notare gli alberi in stile autunnale :shock:
Complice la velocità poche foto della discesa

Per metà molto tecnica intervallata da brevi tratti più facili ma non scorrevoli, inoltre l'acqua ha scavato e lavorato per bene
Un passaggio da studiare
I famosi tratti "scorrevoli"
ma poi a seguire...
Ed ecco finalmente l'oggetto del report: le Sorgenti dell'Aniene (sono queste? il torrente sbuca da sotto terra)
Da questo punto il trail costeggerà per tutto il tempo l'Aniene, con diversi guadi da fare da una sponda all'altra
Ultimissimo tratto immerso in bell'ambiente (con qualche pratone) ma molto banale
e si ritorna alla macchina
La discesa non la consiglierei agli amanti dei trail scorrevoli, però è comunque molto intensa e immersa quasi tutta nel bosco.
Giro senza dubbio da fare anche a piedi (costeggiando l'Aniene e ritorno)
Allo prossima :ciaociao:
