Tutto sulle vipere

Childerique

un VagaMondo
Le vipere. Ogni anno - quando arriva la stagione estiva - iniziamo a parlarne, a postare delle fotografie, ed a discutere sulla loro pericolosità per la vita dell'essere umano. Quando le incontriamo, diversi sono i nostri atteggiamenti: alcuni di noi cercano di ammazzarle, altri si limitano ad evitarle allontanandosi, altri ancora invece le osservano come si fa con tutti gli animali, mantenendo però una distanza di sicurezza. Ormai è accertato che le vipere che ci sono in Italia sono serpenti timidi, che se si accorgono del nostro approssimarsi tendono ad allontanarsi, e che possono aggredirci solo se si sentono minacciate o in pericolo (ad esempio se inavvertitamente le pestiamo con i nostri piedi o se cerchiamo di avvicinarci con le mani, magari per raccogliere un fungo vicino). Ma anche se dovessero morderci, non è detto che il loro veleno possa portarci alla morte. In ogni caso, gli appassionati ed i frequentatori delle montagne dovrebbero conoscerle e studiarle bene, per capire le situazioni e gli ambienti dove si possono trovare con maggiori probabilità. Dal momento che si ha il terrore di quello che non si conosce, e sperando di fare cosa utile e gradita, ho aperto questo nuovo thread, riunendo alcune tra le fotografie che ho trovato nel Forum, specificando l'autore e l'anno della fotografia (in attesa di altre foto):

Zelda (nel 2007)
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Gonzales (nel 2010)
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Childerique (nel 2015)
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Alfpaip (nel 2016)
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Qui sotto invece un commento significativo che ho trovato in rete:

Da https://www.guidedolomiti.com/fauna/la-vipera/:
Il morso di vipera è un argomento spesso dibattuto; fortunatamente quello che generalmente si crede riguardo a questo argomento non sempre corrisponde a realtà, sia per ciò che riguarda l’incidenza dei casi di morte per morso di vipera, sia per ciò che riguarda le abitudini di questi rettili. Le statistiche affermano che nella maggior parte dei Paesi Europei si verifica un decesso a causa del morso di vipera in media ogni 1-5 anni: un numero piuttosto basso quindi rispetto alla totalità degli individui morsi.
Ciononostante esiste ancora, nei confronti delle vipere, una paura non proporzionale all’effettivo pericolo che esse rappresentano.
In questa parte del discorso non ci interessa tanto differenziare fra loro le speci quanto mettere in evidenza i segni caratteristici con cui DISTINGUERE le VIPERE DA ALTRI SERPENTI non velenosi.
La TESTA della vipera è più SCHIACCIATA e vista dall’alto è più larga di quella dei serpenti non velenosi, con una forma quasi triangolare.
L’OCCHIO della vipera presenta una PUPILLA VERTICALE a forma di fuso come quella dei gatti, al contrario degli altri serpenti che l’hanno circolare.
La testa è poi ricoperta da scaglie di piccole dimensioni mentre quelle dei serpenti non velenosi sono sempre ampie e piuttosto evidenti.
E’ intuitivo che questi segni sono facili da osservare solo se il serpente viene catturato; quando, invece, come frequentemente capita, viene intravisto soltanto mentre si allontana rapidamente, l’unica caratteristica che salta all’occhio è la forma del corpo.
Nella vipera è piuttosto tozzo e LA CODA, pur terminando a punta, è BREVE, tanto che ci sono pochi centimetri fra la parte del corpo col massimo diametro e quella con diametro minimo della punta. I serpenti non velenosi hanno, al contrario, una forma più allungata ed affusolata con una diminuzione del diametro del corpo dalla testa verso la coda molto più graduale e ben visibile.

Altra differenza sostanziale si può osservare nel segno lasciato dal morso sulla cute (nel caso capitasse di venire morsi ma senza esser riusciti a vedere bene come fosse il rettile): nel caso di morso di vipera sono evidenti due punti rossi più grandi degli altri, distanziati fra loro circa di 1 centimetro. Sono dovuti alla presenza dei denti veleniferi, assenti ovviamente nei serpenti non velenosi, il cui morso è caratterizzato da una fila di piccoli puntini tuti della stessa dimensione. Attenzione anche se nel morso si osserva la presenza di un solo unico punto più grande degli altri: è possibile che la vipera abbia perso uno dei due denti veleniferi.
Sintomi
Oltre ai segni lasciati dai denti, il morso della vipera provoca arrossamento, gonfiore, formicolio, dolore, cianosi (colore bluastro della cute) che nei primissimi minuti sono localizzati nella zona circostante il morso stesso, ma che rapidamente si espandono verso la periferia. Nell’arco di un’ora iniziano a comparire anche gli effetti sistemici, rappresentati da nausea, vomito (a volte con sangue), dolori muscolari, diarrea, collasso cardiocircolatorio, shock con perdita di coscienza.
Primo soccorso
Se il primo soccorso è svolto con diligenza, rapidità e molta attenzione è relativamente difficile che il morso di vipera si riveli effettivamente mortale. La gravità del morso dipende da diversi fattori: età della persona colpita ( bambini ed anziani sono più sensibili); peso corporeo; condizioni generali di salute; sede e profondità del morso (il grasso sottocutaneo rallenta la diffusione del veleno); quantità del veleno iniettata, dipendente a sua volta dallo stato di pienezza delle ghiandole velenifere e dalle dimensioni della vipera. La quantità di veleno mortale per un uomo adulto ed in buono stato di salute è circa il doppio della dose media iniettata con il morso!

La prima cosa da fare in assoluto è mantenere, in modo tale da non agitare ulteriormente l’infortunato e da compiere tutte le manovre di primo soccorso con la dovuta attenzione. Deve essere evitato nella maniera più assoluta, se possibile, qualsiasi movimento dell’infortunato, che non farebbe altro che velocizzare la distribuzione del veleno nell’organismo: l’infortunato deve essere sdraiato e mantenuto tranquillo. La zona del morso va lavata con acqua e sapone e poi disinfettata con sostanze che non contengano alcool, in quanto l’alcool aumenta la tossicità del veleno.
E’ una buona precauzione a questo punto, se il morso è localizzato nell’arto superiore, sfilare anelli e bracciali o orologi prima della comparsa del gonfiore. Deve essere poi applicato un laccio a circa 5-6 cm. a monte della ferita: questo laccio non deve essere troppo stretto, tanto che al di sotto di esso deve passarci un dito perché deve solo fermare la circolazione linfatica (che veicola il veleno) e non quella sanguigna.
Quando dopo alcuni minuti la parte si sarà gonfiata ricordarsi di mettere un secondo laccio più a monte prima di togliere il primo altrimenti ogni ostruzione sarà resa vana ed il veleno andrà in circolo con massima velocità e facilità e non potremo più riprendere in mano la situazione.

Assolutamente non succhiare il sangue dalla ferita con la bocca in quanto è facilissimo che il soccorritore assuma a sua volta del veleno attraverso microferite in bocca che spesso non sappiamo nemmeno di avere ed in secondo luogo per rispettare le più banali norme di igiene in quanto il sangue di altra persona direttamente in bocca è grosso veicolo di trasmissione di qualsiasi tipo di malattia anche se il ferito ne sia portatore sano come ad esempio l’Epatite B oppure l’Aids o Hiv 3. Deve, piuttosto, essere usata a questo riguardo una pompetta aspiraveleno in vendita in farmacia. Ne esistono di vari tipi ma in generale ha l’aspetto di una grossa siringa ad un capo della quale, al posto dell’ago, ha una parte allargata che si appoggerà alla parte lesa e dall’altra ha uno stantuffo il quale tramite una molla o ad un meccanismo a vite produce il vuoto riuscendo ad aspirare il sangue dai fori dei denti in maniera totalmente indolore: è opportuno aspirare il prima possibile alcuni millilitri dalla zona del morso.Non è consigliabile incidere la cute tra i fori dei denti veleniferi.
Sulla zona del morso può essere applicato del ghiaccio. Si possono somministrare all’infortunato bevande eccitanti come the o caffè lungo che contiene più caffeina perché aiutano ad evitare un pericoloso calo pressorio.

Non devono essere somministrate bevande alcooliche come grappa o birra o vino in quanto, com’è noto, l’alcool è un vasodilatatore favorendo così l’abbassamento della pressione arteriosa.
Indispensabile è il trasporto dell’infortunato al posto più vicino di pronto soccorso (ricordo che deve muoversi il meno possibile !).
Per quanto riguarda l’impiego del siero antiofidico è meglio evitarne l’uso e questo per diversi motivi.
Anzitutto il siero deve essere assolutamente conservato ad una temperatura costantemente bassa che vada tra i 2° e i 6° Celsius, poiché a temperature più elevate anche di pochi gradi perde la sua efficacia, fino a diventare addirittura potenzialmente tossico.
In secondo luogo può provocare una reazione allergica più grave e più difficile da gestire e da controllare del problema del morso di vipera stesso (è noto che molti decessi siano determinati da reazioni anafilattiche al siero antiofidico).

Prevenire il morso della vipera:
- Indossare calzature alte oppure calzettoni di lana pesante: le vipere più piccole difficilmente riusciranno a mordere efficacemente e comunque il morso non conterrà una dose eccessiva di veleno.
- Camminare con passo cadenzato e pesante battendo le erbe e le pietre con un bastone: le vipere hanno un udito poco sviluppato, ma sono invece più sensibili al movimento.
- Non raccogliere istintivamente ogni cosa da terra: prima di cogliere qualsiasi cosa, smuovere le erbe e le pietre con un bastone per allontanare ogni possibile minaccia.
- Ispezionare attentamente il luogo in cui ci si desidera sedere.
- Non appoggiarsi su tronchi ricoperti di foglie, su pagliai e su fascine di legna.
- Non mettere le mani sotto rocce, sassi o dentro le fessure del terreno.
- Prestare attenzione quando ci si disseta ad una fonte e quando si cammina su una pietraia.

Se avete delle osservazioni, o anche vostre esperienze personali, saranno senz'altro benvenute!

Ad esempio, c'è qualcuno che è stato morso da una vipera? Sarebbe interessante leggere un'esperienza diretta dell'episodio spiacevole (ad esempio: perché è stato morso, che cosa ha sentito quando è stato morso, cosa ha fatto per riuscire a neutralizzare le conseguenze, etc, etc,)

 
Ultima modifica:
Io non sono mai stato morso da una vipera, ma ho avuto incontri ravvicinati più volte e confermo che tutte le volte se la sono battuta in ritirata. Insomma avevano più paura loro di me. Che è tutto dire, perché io ho un terrore fottuto di tutto ciò che striscia.

In compenso son stato punto da una vespa sulla testa quando ero piccino, da un calabrone (in Grecia, ad un avambraccio, che mi si è gonfiato di notte nonostante la pomata cortisonica, con attacco di febbre a 40°!), preso più volte dalle meduse, due volte da un tracina (do-lo-ro-sis-si-mo!)...
 
Grazie, post utilissimo.
Racconto una esperienza in merito. Tantissimi anni fa (circa 30) stavamo passeggiando per un sentiero alpino con i miei e con altri amici quando improvvisamente una bimba mia coetanea urlò improvvisamente ritraendo la mano da un rovo vicino ad alcune rocce.
A noi bambini era stato detto più e più volte di non mettere mai le mani tra rovi e rocce ma di battere sempre la zona con un bastone prima, ma si sa come sono fatti i bambini...........
Ebbene la mano presentava 2 punti rossi ravvicinati e subito ci furono momenti di panico. All'epoca il siero anti-vipera era un "accessorio" sempre presente nello zaino e ci si predispose subito per iniettarlo. Fortunamente però un membro del gruppo innescò nelle menti di tutti il dubbio sulla possibilità che potesse non esere stata una vipera così in fretta e furia si prese la decisione di portare immediatamente la bimba al pronto soccorso più vicino.
Ricordo una corsa sfrenata verso un impianto di risalita con avviso a valle da parte dell'uomo che lavorava agli impianti per predisporre il trasporto urgente.
Giunti al pronto soccorso di Cavalese i medici costatarono che era stata la puntura di una pianta (scusatemi ma non ricordo il nome)
 
ciao, bell'articolo. vado da sempre in campagna nel nostro entroterra ligure, ed ho sempre sentito storie di vipere. secondo te senza andare in pietraie prati o boschi, ma anche semplicemente camminando su piccole strade asfaltate secondarie poco frequentate, bisogna comunque prestare ugualmente attenzione? grazie.
 
Nella mia vita, ne ho viste bene cinque (ricordo bene gli episodi, perché ne ho un po' il terrore).

La prima a Cervinia, in una giornata piena di sole e molto calda, sul sentiero pieno di pietre che sale fin sotto Les Jumeaux (in poche parole, ero nelle condizioni ottimali per incrociare questo animaletto): forse anche perché ero ancora un ragazzino, ma la ricordo come una bestia davvero grande... era a pochi metri da me, e me ne sono accorto solo perché ho avvertito qualcosa che si allontanava... l'ho vista chiaramente quando è strisciata via lentamente tra i sassi.

La seconda a Cortina, sulla strada per salire al Falzarego, poco sotto il passo: ero un ragazzo, mi trovavo in macchina con mio fratello che guidava, e lui l'ha schiacciata passandoci sopra con le gomme (evidentemente stava cercando di attraversare)... allora avevo approvato, ora invece lo contesterei.

La terza sempre a Cortina, l'anno scorso, sul versante di Mietres (dove notoriamente se ne trovano con facilità), poco sopra il rifugio omonimo: era lontana, e me ne sono accorto solo dai movimenti dell'erba alta che non erano naturali... ben sapendo quello che potevo trovare, mi sono avvicinato per farle una fotografia (che ho fatta tenendomi a debita distanza, con opportuno ingrandimento): l'ho postata anche qui, e come potete vedere è davvero lunga (e particolare: aveva in bocca un ranocchio, che evidentemente aveva appena catturato).

La quarta vipera l'ho vista nel parco delle Dolomiti di Fanes, alcuni anni fa, ed era piccolina: stava attraversando il mio sentiero, pochi passi avanti ai miei piedi.

L'ultima l'ho vista vicino al rifugio Biella, in Alto Adige, ed era di media grandezza: si trovava sopra un masso, e stava prendendosi il sole.
 

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ciao, bell'articolo. vado da sempre in campagna nel nostro entroterra ligure, ed ho sempre sentito storie di vipere. secondo te senza andare in pietraie prati o boschi, ma anche semplicemente camminando su piccole strade asfaltate secondarie poco frequentate, bisogna comunque prestare ugualmente attenzione? grazie.

Cammino spesso anch'io nell'entroterra ligure.
Non ne ho mai viste finora.
Non credo che ce ne siano.
E non ho mai avuto notizie di avvistamenti (anche se sull'Alta Via dei Monti Liguri, vicino al rifugio Argentea, c'è un cartello che avverte di fare attenzione).
Io comunque cerco di fare attenzione, non si sa mai...
 
io le vedo raramente, sono un po distratto si vede, però ne ho viste due assieme un paio di weekend fa, una scura ed una chiara, cosa per me insolita
ad un corso mi dissero che è letale se chi viene morso è sotto i 60kg...io sono abbondantemente salvo eheh

ma quella nella foto di gonzales del 2010 è una vipera?
 
ma quella nella foto di gonzales del 2010 è una vipera?

Effettivamente dalla coda potrebbe anche non sembrare una vipera... però la testa è quella!
Poverina, dev'essere stata schiacciata (vd. i segni che ha lasciato sull'asfalto).
 
Io l' ultima l' ho vista 5 anni fa lungo la Ferrata Falcipieri, me la son trovata in mezzo al sentiero e se non sto attento la pesto pure :shock:
 
Io l' ultima l' ho vista 5 anni fa lungo la Ferrata Falcipieri, me la son trovata in mezzo al sentiero e se non sto attento la pesto pure :shock:

Acc... non dev'essere una bella esperienza incontrarla lungo il percorso di una ferrata, specialmente se c'è poco spazio per passare di lato!

Da qualche parte qui ho letto (mi pare scritto da Il Pordenonese) che può capitare di trovarsela anche in buche o incavi di una parete della montagna, nel corso di un'arrampicata... dev'essere davvero una brutta esperienza!! :PAAU
 
bella discussione!
è sempre bene dare informazioni su argomenti che spesso son circondati da 'leggende metropolitane' :D

avendo una casa in montagna e girando spesso non sono poche le occasioni in cui incrocio gli amici striscianti, a volte anche vipere.
io personalmente non mi sono mai trovato in situazioni pericolose, nella maggioranza dei casi ognuno và per la sua strada.

una volta mi è capitato di trovarne un paio (in atteggiamenti amorosi) a pochi passi dal nostro villaggio. con l'aiuto di un altro ragazzo le abbiamo messe in un contenitore e portate lontano dalle abitazioni.

Un po' mi arrabbio quando vengono uccise, perchè sono sicuro che si possa sempre evitare..
prima di tutto non sono animali aggressivi. attaccano molto raramente se messe alle strette e il morso ha una mortalità moooolto bassa.
secondo, sono un benessere per il nostro ecosistema.
terzo e non meno importante... se uccidete una vipera (o altri serpenti) siete passabili di denuncia in quanto specie protette dalla convenzione di Berna :D


ad un corso mi dissero che è letale se chi viene morso è sotto i 60kg...io sono abbondantemente salvo eheh

letale, si... forse se aspetti una giornata ad andare in ospedale...
 
Bravo ottimo thread, leggendo l'articolo ho imparato alcune cose che non consocevo riguardo l'uso dell'acol e del laccio mostatico non troppo stretto e della pompetta aspira veleno.
Per quanto riguarda l'esperienza ravvicinata, i miei hanno una casa di campagna vicino al mare e solo una volta mi è capitato di vederne una piccolissima, neanche 20 cm che è scappata ovviamente a razzo. Poi sempre tante biscie, quelle si che sono grandi, infatti in una delle foto, penso si tratti più di quella.
Ora esperienza negativa quasi diretta, mio zio è stato morso da una vipera andando dalla sua casa al mare in spiaggia, camminando vicino all'erba alta, da quel che mi ricordo, ero un bambino, comunque non se ne era nenache accorto e dopo poche ore ha cominciato ad avere nause e vomito improvvise oltre ad avere un gonfiore evidente, decidendosi ad andare al pronto soccroso più vicino e li gli hanno fatto il siero.
Una cosa è sicura da quel momento mia madre ha avuto la fobia vipera e ovunque andavamo ci faceva marciare più che camminare e cercava di portare con se sempre il siero, sbagliatissimo ma negli anni 80 non c'era internet!!!!, per fortuna tempo dopo parlando con un dottore si convinse ad eliminare il siero perchè le fece capire che in molti casi è proprio il siero (cattiva conservazione, errata somministrazione) che può essere pericoloso.
Per quanto mi riguarda queste istruzioni sono l'unico siero antimorso.
Riguardo la pericolosità dell'incontro, come buona parte degli animali selvatici, se proprio non te la vai a cercare, le possibilità di trovarti in una situazione di vero pericolo sono bassissime. Io personalmente in questo periodo, correndo sui colli di bologna, ho più paura di trovarmi davanti un cinghiale (l'estate scorsa c'è mancato poco, che strizza) che non un serpente.
PS dimenticavo, una cosa che dissero a mio zio in ospedale, tranqulizzandolo per il suo morso di vipera comune, è che in italia c'è solo una specie davvero pericolosa ed è la vipera del corno quella, in assoluto con il veleno più potente, che neanche a farlo apposta si trova prevalentemente in montagna dopo una certa quota, ma le possibilità di incontrarla sono come quella di uno squalo bianco sul bagnoasciuga, poi mai dire mai :D
 
La prima foto 2007 mi pare sia una orsini, a detta di alcuni innocua, a detta di altri leggerissimamente velenosa senza conseguenza alcuna. Dicono che olrtre una certa quota le Aspis non esistono, a differenza delle orsini che si spingono più in alto.
Le mie esperienze le ho già raccontate nella stamza "orso" in cui si era andati OT in materia vipere, riassumendo in breve, per farti mordere devi essere molto sfortunato oppure mettertici proprio d'impegno.
Di buono c'è che preferiscono sempre la fuga all'attacco, anche se sbadatamente gli si va vicinissimo. Di contro c'è da dire che sono talmente rin*******ite, che spesso si tende ad andargli sopra involontariamente. Quindi bisogna fare un po' d'attenzione.

Io non ho mai avuto la fortina di avvistare una orsini, seppur ben diffusa sulle mie montagne appenniniche, mentre l'incontro con la aspis, viva o schiacciata che sia, è molto molto frequente da noi.
 
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