E-bike per pro

Sono almeno 10 anni che usano i motori sui movimenti centrali, e da quando hanno iniziato a sgamarli, han cercato delle evoluzioni, è lo stesso principio del doping, chi infrange le regole è dieci anni avanti a chi dovrebbe farle rispettare, e nel caso dell'UCI, è stato già ampiamente dimostrato che spalleggia alcuni atleti, vedi armstrong, sebbene sia perfettamente a conoscenza delle porcate che combina.
Oltretutto, se un motore nel telaio è facilmente trovabile, un sistema magnetico come questo è facile da nascondere, basta una foratura simulata, un cambio ruota, e voilà, la bici torna regolamentare...
Fino a quando non si punzonerà tutto, ci sarà sempre modo di fregare...
C'è da dire che questi aiuti sono usati molto dai gregari, proprio perchè è più facile farli sparire nel gruppo e mettere a posto le cose, dubito che sulle bici dei corridori da classifica rischino...
 
trovo il problema abbastanza insulso...
facciano le categorie per .."motorizzati "e fine della fiera, tanto nessuno mi toglie dalla testa che x fare le cose che fanno I ciclisti PRO su strada , son tutti dopati che dir se ne voglia .
mi dispiace ma non è umanamente possibile fare I grandi tour ( ) senza nessun aiuto...chimico , dal campione al ultimo gregario della squadra ed essere sempre in forma smagliante ogni giorno ( con tanto di massaggi e dieta ad hoc )

poi quando smettono te li ritrovi dopo qualche anno , come tacchini da allevamento con la pancia come se avessero fatto e seguito vita sedentaria per 50 anni....

ma secondo me ,oltre a punire gli atleti ( visto che son pagati ) son da beccare anche I vari direttori sportivi , general manager, medici della squadra, in quanto è impossibile che questi non sappiano se qualcuno dei loro prende qualcosa o usi bici ... taroccate

ove ci son soldi ed interessi ci son sempre maleffatte sotto
 
Mi ricordo anni fa di avere letto qualcosa del genere a proposito di Cnacellara
 
trovo il problema abbastanza insulso...
facciano le categorie per .."motorizzati "e fine della fiera, tanto nessuno mi toglie dalla testa che x fare le cose che fanno I ciclisti PRO su strada , son tutti dopati che dir se ne voglia .
mi dispiace ma non è umanamente possibile fare I grandi tour ( ) senza nessun aiuto...chimico , dal campione al ultimo gregario della squadra ed essere sempre in forma smagliante ogni giorno ( con tanto di massaggi e dieta ad hoc )

poi quando smettono te li ritrovi dopo qualche anno , come tacchini da allevamento con la pancia come se avessero fatto e seguito vita sedentaria per 50 anni....

ma secondo me ,oltre a punire gli atleti ( visto che son pagati ) son da beccare anche I vari direttori sportivi , general manager, medici della squadra, in quanto è impossibile che questi non sappiano se qualcuno dei loro prende qualcosa o usi bici ... taroccate

ove ci son soldi ed interessi ci son sempre maleffatte sotto

Trovami un solo sport professionistico dove non si faccia uso di sostanze dopanti.
 
Non quotiamo il messaggio precedente, grazie :D Miglioriamo la LEGGIBILITA'. http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=84586

Prendiamo a esempio il ciclismo: pensi che le categorie non professionistiche siano immacolate? E non dico tanto le giovanili, dove si corre coltivando il sogno di entrare tra i prof, ma proprio quelle categorie amatoriali pure, dove trovi i padri di famiglia magari anche in sovrappeso...
 
Quindi il problema non è tanto e solo il professionismo, quanto la mentalità di chi pratica...
 
La bici utilizzata dalla giovane belga al mondiale Under 23 di ciclocross era motorizzata. E' per ora il caso più eclatante di quella che in molti ritengono essere la nuova frontiera del doping

Per ora paga la bella Femke, prima 'vittima' della nuova frontiera del doping. L'Epo sembra appartenere al passato remoto, la parola d'ordine è aggirare il problema: atleti dalla pipì perfetta, viene dopato il mezzo. Se ne parla tanto, ma negli ultimi tempi si lavora altrettanto per smascherare l'inganno, e arrivano anche le prime mazzate sui trasgressori. Femke Van den Driessche non gareggerà per i prossimi sei anni, lo ha deciso l'Uci. La bici che ha utilizzato al campionato del mondo di ciclocross nella categoria Under 23 era motorizzata. Di solito chi viene pescato all'antidoping, e non ci riferiamo solo al ciclismo, inventa scuse di ogni tipo: complotto, sostanza nel dentifricio, bistecca contaminata ecc. Questa ragazza belga invece si è praticamente arresa: "Quella bici non era la mia, ma quella di un amico, identica alla mia, e mi è finita in mano a causa di un malinteso di un meccanico", in pratica una bandiera bianca che l'Uci non ha neanche preso in considerazione. "Una grande vittoria per il nostro sport", ha commentato il n.1 della Federazione internazionale, Brian Cookson. Alla belga sono stati contestati due articoli, quello che riguarda la propulsione e quello sulla frode meccanica. L'Uci nel comunicato ha anche spiegato le modalità con cui è stata scoperta la frode: "La bici è stata scansionata usando la tecnologia con risonanza magnetica sviluppata dall'Uci durante l'anno. Questa ha rilevato la presenza del motore nell'area dei box. Il motore era un vivax nascosto con la batteria nel tubo verticale. Era controllato da un pulsante con bluetooth istallato sotto il nastro del manubrio".
http://www.repubblica.it/sport/cicl..._alla_van_den_driessche-138501938/?ref=HRLV-2
 
Problema purtroppo che non c'è solo nel ciclismo

dipende, che il doping esista ormai a qualsiasi livello, tranne rarissime eccezioni, nello sport agonistico di livello alto, è pacifico, è solo questione di sistemi usati, di recente ho visto l'intervista al capo della WADA, quello che ha fatto condannare armstrong, e consiglio a tutti gli interessati al problema di guardarlo, perchè spiega tante dinamiche sconosciute ai più...

Il problema reale è che nel ciclismo la diffusione sta passando dal professionismo, che in quanto sempre più controllato o cerca nuove strade (come quella dei motori) o si dovrà comunque fermare, o rallentare di molto, a dimostrazione i tempi su certe salite di giro e tour si stanno alzando tornando a livelli umani.

Per contro, a causa degli scarsi controlli, sta dilagando in campo amatoriale, dove spesso diventa un sostituto dell'allenamento, non un aiuto per incrementare la propria performance, ed è questo il problema più grande ora.
 
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