Scialpinismo cima Frauenkopfl 3251 m. 11-04-2016 (video aggiunto il 16-04-2016)
Quando ormai la stagione sembrava aver oltrepassato gli sgoccioli...la nevicata straordinaria di sabato ci ha tentato talmente tanto che,esaminato per bene il meteo ci siamo spinti al Parco Naturale Vedrette di Ries in Alto Adige.
Stavolta la relazione scritta spetta a Riccardo,l'autore della gita.
La bella giornata di sole e la precedente nevicata sono un'occasione ghiotta per chi ha la fortuna di avere una giornata libera dal lavoro.
Così io e il mio amico Marco siamo partiti alla volta della lontana Val di Riva, per effettuare una gita sui pendii nord delle Vedrette di Ries, bellissimo gruppo montuoso granitico dalle conformazioni ideali.
Parcheggiamo l'auto al ristoro Sage, quota 1590 ed iniziamo a salire, sci ai piedi, sulla ripida strada forestale. Brevemente raggiungiamo un crocefisso e da qui continua il tortuoso sentiero ormai senza neve che dobbiamo percorrere sci in spalla. Superato un tratto più ostico che permette di vincere una balza rocciosa, ritorniamo alle pelli ed iniziamo a solcare, su neve leggermente crostosa, la nostra traccia nel rado bosco.
Una volta usciti vediamo quali possibilità abbiamo: andando verso il Rifugio Roma si può salire alla grande Vedretta di Ries Occidentale per poi raggiungere le facili vette di Magerstein, Frauenkopf o Fernerkopf mentre, risalendo il vallone diretto, si perviene alla impervia vetta di Monte Nevoso. Vista l'ora tarda e la famigerata fama del Nevoso che ha già mietuto vittime questo inverno, prendiamo la via della Vedretta di Ries Occidentale e decideremo alla fine quale delle tre vette conquistare.
Superata una gola, risaliamo il ripido pendio sotto il rifugio, segnato dalle molteplici tracce del giorno prima. Una volta superato, un'altra balza porta all'altezza di un crocefisso dove la via spiana e il panorama si apre maestoso sulla cima più alta, il Collalto, un'immenso gigante di granito contornato da tormentati ghiacciai.
Dopo qualche foto di rito, riprendiamo la salita in una piccola valletta a fianco della caratteristica guglia rocciosa chiamata Tristennockl. A questa segue un'ulteriore spianata e un'altra biforcazione della via: il grande ghiacciaio si può salire compiendo un grande semicerchio sulla sinistra oppure prendendolo diretto da pendii un poco più ripidi. Decidiamo per la seconda e puntiamo ad una bella valletta nascosta dove riconosciamo l'inizio del ghiacciaio grazie ad un caratteristico ponte di fusione dove scattiamo qualche foto. La via procede a balze e infine si porta su un eterno pendio che lentemanete risaliamo. Infine anche questo spiana e abbiamo la triplice scelta di fronte a noi delle tre vette sopracitate: ci dirigiamo al Frauenkopf, sicuramente il più estetico. L'erta traccia porta in cresta e infine, senza sci, raggiungiamo la bella e angusta vetta.
Il panorama è stupendo e molto ampio sebbene le nuvole basse coprano qualsiasi elevazione a sud, Dolomiti comprese. Nelle altre direzioni si riconoscono i grandi giganti della zona: Gran Pilastro, Gran Mesule, Pizzo Rosso, Picco dei Tre signori, Gross Vendiger e Gross Glockner.
La discesa avviene per il pendio diretto sotto la vetta: la parte alta, molto stretta, la scendiamo spazzolando lentamente, dopodichè ci lanciamo in un mare di fantastica polvere eseguendo una serie infinita di curvette. Ci dirigiamo dall'altro lato del ghiacciaio per non incappare nelle innumervoli tracce di Domenica. La discesa è su polvere fino ai 2700, poi cerchiamo di stare sui pendii più esposti ad est che hanno già mollato e continuiamo la bella sciata fino a ricongiungerci con la traccia di salita.
Giunti al rifugio, ci ristoriamo con una bibita fresca ma, vista l'ora tarda, riprendiamo la discesa abbastanza velocemente. Ci divertiamo ancora un pò su neve ben mollata cercando di stare sui pendii meno battuti e quindi poi nel bosco fino al punto dove dobbiamo togliere gli sci. Disceso velocememte il tratto a piedi, rimettiamo gli sci per la strada forestale fino al parcheggio.
D+ 1650 m.
Sviluppo 16 Km
Tempo impiegato 5:50 ore
https://vimeo.com/163084002
foto da GoPRo:
Quando ormai la stagione sembrava aver oltrepassato gli sgoccioli...la nevicata straordinaria di sabato ci ha tentato talmente tanto che,esaminato per bene il meteo ci siamo spinti al Parco Naturale Vedrette di Ries in Alto Adige.
Stavolta la relazione scritta spetta a Riccardo,l'autore della gita.
La bella giornata di sole e la precedente nevicata sono un'occasione ghiotta per chi ha la fortuna di avere una giornata libera dal lavoro.
Così io e il mio amico Marco siamo partiti alla volta della lontana Val di Riva, per effettuare una gita sui pendii nord delle Vedrette di Ries, bellissimo gruppo montuoso granitico dalle conformazioni ideali.
Parcheggiamo l'auto al ristoro Sage, quota 1590 ed iniziamo a salire, sci ai piedi, sulla ripida strada forestale. Brevemente raggiungiamo un crocefisso e da qui continua il tortuoso sentiero ormai senza neve che dobbiamo percorrere sci in spalla. Superato un tratto più ostico che permette di vincere una balza rocciosa, ritorniamo alle pelli ed iniziamo a solcare, su neve leggermente crostosa, la nostra traccia nel rado bosco.
Una volta usciti vediamo quali possibilità abbiamo: andando verso il Rifugio Roma si può salire alla grande Vedretta di Ries Occidentale per poi raggiungere le facili vette di Magerstein, Frauenkopf o Fernerkopf mentre, risalendo il vallone diretto, si perviene alla impervia vetta di Monte Nevoso. Vista l'ora tarda e la famigerata fama del Nevoso che ha già mietuto vittime questo inverno, prendiamo la via della Vedretta di Ries Occidentale e decideremo alla fine quale delle tre vette conquistare.
Superata una gola, risaliamo il ripido pendio sotto il rifugio, segnato dalle molteplici tracce del giorno prima. Una volta superato, un'altra balza porta all'altezza di un crocefisso dove la via spiana e il panorama si apre maestoso sulla cima più alta, il Collalto, un'immenso gigante di granito contornato da tormentati ghiacciai.
Dopo qualche foto di rito, riprendiamo la salita in una piccola valletta a fianco della caratteristica guglia rocciosa chiamata Tristennockl. A questa segue un'ulteriore spianata e un'altra biforcazione della via: il grande ghiacciaio si può salire compiendo un grande semicerchio sulla sinistra oppure prendendolo diretto da pendii un poco più ripidi. Decidiamo per la seconda e puntiamo ad una bella valletta nascosta dove riconosciamo l'inizio del ghiacciaio grazie ad un caratteristico ponte di fusione dove scattiamo qualche foto. La via procede a balze e infine si porta su un eterno pendio che lentemanete risaliamo. Infine anche questo spiana e abbiamo la triplice scelta di fronte a noi delle tre vette sopracitate: ci dirigiamo al Frauenkopf, sicuramente il più estetico. L'erta traccia porta in cresta e infine, senza sci, raggiungiamo la bella e angusta vetta.
Il panorama è stupendo e molto ampio sebbene le nuvole basse coprano qualsiasi elevazione a sud, Dolomiti comprese. Nelle altre direzioni si riconoscono i grandi giganti della zona: Gran Pilastro, Gran Mesule, Pizzo Rosso, Picco dei Tre signori, Gross Vendiger e Gross Glockner.
La discesa avviene per il pendio diretto sotto la vetta: la parte alta, molto stretta, la scendiamo spazzolando lentamente, dopodichè ci lanciamo in un mare di fantastica polvere eseguendo una serie infinita di curvette. Ci dirigiamo dall'altro lato del ghiacciaio per non incappare nelle innumervoli tracce di Domenica. La discesa è su polvere fino ai 2700, poi cerchiamo di stare sui pendii più esposti ad est che hanno già mollato e continuiamo la bella sciata fino a ricongiungerci con la traccia di salita.
Giunti al rifugio, ci ristoriamo con una bibita fresca ma, vista l'ora tarda, riprendiamo la discesa abbastanza velocemente. Ci divertiamo ancora un pò su neve ben mollata cercando di stare sui pendii meno battuti e quindi poi nel bosco fino al punto dove dobbiamo togliere gli sci. Disceso velocememte il tratto a piedi, rimettiamo gli sci per la strada forestale fino al parcheggio.
D+ 1650 m.
Sviluppo 16 Km
Tempo impiegato 5:50 ore
https://vimeo.com/163084002
foto da GoPRo:
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