Altra civiltà, altra cultura, altra attenzione per i clienti e per la qualità dei servizi. Alla caffetteria del museo Bmw di Monaco la scorsa estate le cameriere si sono dimenticate la mia portata, una banale insalata di pollo, mentre i miei commensali erano stati tutti serviti. Quando, dopo 20 minuti di attesa, mi sono alzato spazientito per prendere la prima cosa pronta, pagare il conto ed andarmene - non senza fargli notare che mi avevano lasciato a secco - la responsabile del servizio, capito l'errore, si è subito scusata, mi ha fatto scegliere il panino che desideravo, me lo ha scalato dal conto, offrendo altresì un caffè a tutta la famiglia.
E non è che lo facciano per invogliarti a tornare a mangiare, perché lo sanno che al museo Bmw ci vai una volta e forse ti rivedono dopo vent'anni. Ma quell'inconveniente, quel disagio, si sarà trasformato nella tua testa in un ricordo piacevole, ne parlerai con i tuoi amici, ne scriverai sui forum, girerà voce che al museo Bmw i clienti vengono tratti bene. Quel piccolo gesto di cortesia, costato pochi euro, è un investimento che renderà molto e a lungo negli anni. Forse è un componente della credibilità teutonica.
Non che manchino esempi virtuosi anche in Italy: in AA ho sempre trovato persone gentili e disponibili. Ah, ma dite che lì sono già teutonici? Beh, allora in Emilia, in Romagna, nelle Marche, la mentalità è per molti versi simile. Ma se vi lamentate che in Abruzzo o in Liguri sono sparagnini, allora venite a farvi un giretto in Brianza...
