skissskiss
Magggica!ɐɔıƃƃƃɐ
prendo spunto da un articolo pubblicato di recente per rimarcare alcuni errori/comportamenti molto sbagliati nell'attivare le procedure di autosoccorso quando ci si trova coinvolti in eventi valanghivi
premessa è: RIP a chi non c'è più!
allora l'articolo è questo:
http://www.laprovinciadisondrio.it/...o-tranquilli-poi-paride-e-sparito_1167154_11/
al di là della veridicità dello stesso, cioè se è stato redatto in maniera corretta riportando i fatti reali e le dichiarazioni vere e non male-interpretate procedo ad evidenziare mettendo dei nomi di fantasia:
domanda: quando sei in giro a sciare quello che ti accade intorno quanto può esserti indifferente?
l'evento valanghivo coglie tre persone una delle quali scompare!
l'articolo continua:
perchè la legge non è chiara sul fatto che l'artva serve se si sa usare? quindi non è solo obbligatorio averla con se ma anche saperla utilizzare per soccorrere gli altri che si trovano nello stesso posto anche se stanno sciando per conto proprio o non li conosciamo affatto.
qui rilevo un errore grave: quando si commuta l'artva in ricerca si devono spegnere o commutare quelle dei presenti altrimenti diventa una ricerca multipla che "ruba" momenti preziosi (logicamente i presenti devono porsi in una condizione di sicurezza e non esposti) e procedere alla ricerca rispettando delle distanze di ricezione per "battere" la zona in maniera razionale;
adesso non so se effettivamente la persona coinvolta avesse indossato un artva, ma cmq prima di qualsiasi uscita dalee piste tra compagni, ma anche tra sconosciuti e che diamine, si può fare una prova ricezione!
ma l'errore più grave sta nel non avere PRIMA DI TUTTO: effettuato la ricerca VISTA e UDITO.
l'allarme deve scattare subito se si è in due a cercare e poi ne arrivano altri due e quindi in quattro almeno uno doveva immediatamente dare l'allerta con posizione e avvenuta slavina/valanga; e possibile che nessuno visto che è un'area molto praticata abbia allertato in tempo reale?
valanga a lastroni!
Tizio e Sempronio fanno una telefonata all'amico Caio nella speranza risponda o (magari per sentire squillare il telefono.aggiungo io: hai visto mai che il cellulare prenda meglio dell'artva?))..ma non chiamano al telefono la pattuglia che allerteranno un certo tempo dopo di persona?
Senza "il senno di poi" credo che la cosa migliore per chi sceglie campi di gioco esposti sia procedere ad esercitazioni puntuali, simulazioni. I pochi minuti che occorrono per avere la speranza di salvare qualcuno sono troppo, TROPPO preziosi.
NON TUTTI I RACCONTI FINISCONO MALE:
sentiamo cosa ne pensa Massimo Braconi*
https://www.facebook.com/SkyTG24/videos/1030622887011331/
*@fabio prima di cancellare il link al canale video di fb cerca di trovare un modo per renderli visualizzabili è veramente un peccato non riuscire a condividere video del genere di skytg24 che ha scelto il canale video fb al posto di youtube
grazie
premessa è: RIP a chi non c'è più!
allora l'articolo è questo:
http://www.laprovinciadisondrio.it/...o-tranquilli-poi-paride-e-sparito_1167154_11/
al di là della veridicità dello stesso, cioè se è stato redatto in maniera corretta riportando i fatti reali e le dichiarazioni vere e non male-interpretate procedo ad evidenziare mettendo dei nomi di fantasia:
Tizio conosceva Caio, ma in quel momento stava facendo snowboard per conto suo. Mentre Caio sembrava stesse sciando con Sempronio
domanda: quando sei in giro a sciare quello che ti accade intorno quanto può esserti indifferente?
l'evento valanghivo coglie tre persone una delle quali scompare!
l'articolo continua:
A quel punto i due snowboardisti hanno immediatamente attivato l’Arva, l’apparecchiatura che consente di rilevare la presenza delle persone sotto la neve. «La porto sempre con me, per una questione di sicurezza. E comunque ora è obbligatorio per legge, quindi serve averlo»,
perchè la legge non è chiara sul fatto che l'artva serve se si sa usare? quindi non è solo obbligatorio averla con se ma anche saperla utilizzare per soccorrere gli altri che si trovano nello stesso posto anche se stanno sciando per conto proprio o non li conosciamo affatto.
Attivando l’Arva i due amici di Caio scampati alla valanga si sono resi conto che nessun segnale proveniva da sotto la neve, ma venivano rilevate solo le presenze in quel posto e cioè le loro due e quelle di altre due persone che nel frattempo erano sopraggiunte. Di Caio nessuna traccia.
qui rilevo un errore grave: quando si commuta l'artva in ricerca si devono spegnere o commutare quelle dei presenti altrimenti diventa una ricerca multipla che "ruba" momenti preziosi (logicamente i presenti devono porsi in una condizione di sicurezza e non esposti) e procedere alla ricerca rispettando delle distanze di ricezione per "battere" la zona in maniera razionale;
adesso non so se effettivamente la persona coinvolta avesse indossato un artva, ma cmq prima di qualsiasi uscita dalee piste tra compagni, ma anche tra sconosciuti e che diamine, si può fare una prova ricezione!
ma l'errore più grave sta nel non avere PRIMA DI TUTTO: effettuato la ricerca VISTA e UDITO.
a quel punto che è scattato l’allarme.
l'allarme deve scattare subito se si è in due a cercare e poi ne arrivano altri due e quindi in quattro almeno uno doveva immediatamente dare l'allerta con posizione e avvenuta slavina/valanga; e possibile che nessuno visto che è un'area molto praticata abbia allertato in tempo reale?
La speranza era che Caio fosse in fondo alla pista ad aspettare i suoi amici. ...Caio invece non c’era. Hanno provato a chiamarlo sul cellulare che suonava libero. Il giovane era sepolto sotto la neve. Quindi hanno preso la funivia per risalire fino al XXXX dove hanno chiesto aiuto alla pattuglia del pronto intervento garantito dalla polizia di Stato e dal Soccorso alpino. lo hanno trovato subito, complice il fatto che la TAVOLA DA SCI, SPUNTAVA tra le lastre di neve ammassate.
valanga a lastroni!
Tizio e Sempronio fanno una telefonata all'amico Caio nella speranza risponda o (magari per sentire squillare il telefono.aggiungo io: hai visto mai che il cellulare prenda meglio dell'artva?))..ma non chiamano al telefono la pattuglia che allerteranno un certo tempo dopo di persona?
Senza "il senno di poi" credo che la cosa migliore per chi sceglie campi di gioco esposti sia procedere ad esercitazioni puntuali, simulazioni. I pochi minuti che occorrono per avere la speranza di salvare qualcuno sono troppo, TROPPO preziosi.
NON TUTTI I RACCONTI FINISCONO MALE:
sentiamo cosa ne pensa Massimo Braconi*
https://www.facebook.com/SkyTG24/videos/1030622887011331/
*@fabio prima di cancellare il link al canale video di fb cerca di trovare un modo per renderli visualizzabili è veramente un peccato non riuscire a condividere video del genere di skytg24 che ha scelto il canale video fb al posto di youtube
grazie
