Dopo un po' di anni torniamo in Dolomiti per esplorare alcune zone al di fuori del Sellaronda all'insegna del motto piemontese "cit ma bel".
Facciamo base a Vigo di Fassa che come recita la parola trovasi in Val di Fassa che poi secondo le mie cognizioni geografiche di "Valle" comprenderebbe pure Predazzo e Cavalese dato che scorre il medesimo corso d'acqua (Avisio) ma facendo notare la cosa al proprietario dell'hotel ho quasi rischiato un incidente diplomatico.
La domenica dopo aver guardato passare alcuni concorrenti della marcialonga (chapeau preparare un anello di 70 Km senza un briciolo di neve naturale hanno fatto un lavoro immenso)
ci dirigiamo verso il Passo Costalunga per visitare la Ski Area Carezza.
Iniziamo subito con alcune Pra di Tori: neve e pista spettacolo
Poi ci spostiamo alla Seggio Paolina dove complice le alte temperature la neve è già decisamenente meno bella.
Da li andiamo verso Nova Levante con la seggiovia Tschein dove il paesaggio è magnifico al cospetto del Catinaccio ... a parte la scarsità di neve.
Scendiamo fino all'arrivo della TLC da Nova Levante e ci facciamo qualche seggiovia Laurin2 con le sue piste semplicemente bellissime
Ritornando verso il passo Costalunga
Il posto merita decisamente e anche se era domenica si girava benissimo senza affollamento.
Il secondo giorno ci dirigiamo verso Predazzo per visitare lo Ski Center Latemar comprensorio semplicemente spettacolare, non una pista banale ma tutte veramente bellissime.
Partiamo da Predazzo dove complice le alte temperature la neve smolla già alle 10 del mattino
Svalichiamo e andiamo verso Pampegao e Obereggen dove la neve tiene decisamente meglio nonostante la giornata da caldo tropicale.
Le foto rendono l'idea meglio di ogni commento sulla bellezza delle piste di questo posto.
Il terzo giorno decidiamo di andare a Cavalese per fare visita all'Alpe Cermis.
Mai scelta fu così azzeccata, il paradiso dello SCI MAZZINGA ... Olimpia 1,2,3 e le due rosse della seggiovia Prafiori sono qualcosa di spettacolare da fare e rifare senza mai annoiarsi (il problema sono le gambe che dopo un po cedono loro)
Il quarto giorno vista la visibilità non eccelsa (ad essere ottimisti) decidiamo di andare al Buffaure dove almeno siamo sicuri che le piste in basso sono in mezzo ai pini così come pure la sempre ottima Ciampac e qualcosa comunque riusciremo a fare compresa la visita al nuovo Funifor Doleda.
Il quinto giorno andiamo al Lusia: sarà che arrivavamo da posti come il Latemar e il Cermis e quindi le aspettative erano molto alte, sarà che c'era un vento gelido fastidiosissimo che spazzava le piste in alto ma onestamente siamo rimasti un po' delusi.
Per carità le piste versante Moena hanno decisamente il loro perchè ma dall'altra parte a parte le prime due piste in alto (Cune e Direttissima) poi non è che ci sia grossa roba.
Lato verso Moena
Zona verso Castelir ... l'ambiente non è male ma le piste in basso sono decisamente piatte
L'ultimo giorno abbiamo raggiunto una carissima amica che fa la stagione a Canazei e da li siamo partiti in direzione Val Gardena con destinazione Seceda dove il panorama è sempre grandioso.
Per concludere due brevi considerazioni:
- a volte andiamo a cercare comprensori con Km e Km di piste senza accorgersi che in giro ci sono delle piccole perle che seppur non immense sanno regalare molte soddisfazioni
- in inverni scarsi di neve come questo le DOLOMITI sono sempre una garanzia, le piste sono praticamente TUTTE aperte e preparate come sempre alla perfezione.
Grazie è tutto.
Facciamo base a Vigo di Fassa che come recita la parola trovasi in Val di Fassa che poi secondo le mie cognizioni geografiche di "Valle" comprenderebbe pure Predazzo e Cavalese dato che scorre il medesimo corso d'acqua (Avisio) ma facendo notare la cosa al proprietario dell'hotel ho quasi rischiato un incidente diplomatico.
La domenica dopo aver guardato passare alcuni concorrenti della marcialonga (chapeau preparare un anello di 70 Km senza un briciolo di neve naturale hanno fatto un lavoro immenso)
ci dirigiamo verso il Passo Costalunga per visitare la Ski Area Carezza.
Iniziamo subito con alcune Pra di Tori: neve e pista spettacolo
Poi ci spostiamo alla Seggio Paolina dove complice le alte temperature la neve è già decisamenente meno bella.
Da li andiamo verso Nova Levante con la seggiovia Tschein dove il paesaggio è magnifico al cospetto del Catinaccio ... a parte la scarsità di neve.
Scendiamo fino all'arrivo della TLC da Nova Levante e ci facciamo qualche seggiovia Laurin2 con le sue piste semplicemente bellissime
Ritornando verso il passo Costalunga
Il posto merita decisamente e anche se era domenica si girava benissimo senza affollamento.
Il secondo giorno ci dirigiamo verso Predazzo per visitare lo Ski Center Latemar comprensorio semplicemente spettacolare, non una pista banale ma tutte veramente bellissime.
Partiamo da Predazzo dove complice le alte temperature la neve smolla già alle 10 del mattino
Svalichiamo e andiamo verso Pampegao e Obereggen dove la neve tiene decisamente meglio nonostante la giornata da caldo tropicale.
Le foto rendono l'idea meglio di ogni commento sulla bellezza delle piste di questo posto.
Il terzo giorno decidiamo di andare a Cavalese per fare visita all'Alpe Cermis.
Mai scelta fu così azzeccata, il paradiso dello SCI MAZZINGA ... Olimpia 1,2,3 e le due rosse della seggiovia Prafiori sono qualcosa di spettacolare da fare e rifare senza mai annoiarsi (il problema sono le gambe che dopo un po cedono loro)
Il quarto giorno vista la visibilità non eccelsa (ad essere ottimisti) decidiamo di andare al Buffaure dove almeno siamo sicuri che le piste in basso sono in mezzo ai pini così come pure la sempre ottima Ciampac e qualcosa comunque riusciremo a fare compresa la visita al nuovo Funifor Doleda.
Il quinto giorno andiamo al Lusia: sarà che arrivavamo da posti come il Latemar e il Cermis e quindi le aspettative erano molto alte, sarà che c'era un vento gelido fastidiosissimo che spazzava le piste in alto ma onestamente siamo rimasti un po' delusi.
Per carità le piste versante Moena hanno decisamente il loro perchè ma dall'altra parte a parte le prime due piste in alto (Cune e Direttissima) poi non è che ci sia grossa roba.
Lato verso Moena
Zona verso Castelir ... l'ambiente non è male ma le piste in basso sono decisamente piatte
L'ultimo giorno abbiamo raggiunto una carissima amica che fa la stagione a Canazei e da li siamo partiti in direzione Val Gardena con destinazione Seceda dove il panorama è sempre grandioso.
Per concludere due brevi considerazioni:
- a volte andiamo a cercare comprensori con Km e Km di piste senza accorgersi che in giro ci sono delle piccole perle che seppur non immense sanno regalare molte soddisfazioni
- in inverni scarsi di neve come questo le DOLOMITI sono sempre una garanzia, le piste sono praticamente TUTTE aperte e preparate come sempre alla perfezione.
Grazie è tutto.


