Test CountDown 110 Carbon

tannerhill

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Oggi ho testato i miei nuovi CountDown 110 Carbon.
Tutte le info tecniche qui http://www.downskis.com/shop/countdown-110-2015

Analisi Statica:
Gli sci si presentano con un bel camber sotto il piede ed un progressivo rocker in punta e coda.
La struttura risulta essere abbastanza rigida e reattiva.
Montati con attacchi ATK Raider 12 piastre allargate (montaggio a -6).
Nell'insieme il set pesa intorno ai 4,5 kg.
Dal punto di vista estetico mi piacciono un casino. Il top ha una lavorazione particolare molto stilosa e le code hanno un protettore in metallo.
Io sono 188 per 80 kg. Mi piace la sciata fluida.

Test sul campo:
Ho provato i CD 110 sotto una forte nevicata iniziata al mattino e proseguita per tutto il giorno.
Le condizioni erano di scarsa visibilità, per cui si è trattato di sciare in pista trovando grande varietà di fondi. Dalla neve compatta, alla smossa/tracciata per arrivare alla farina che nella parte finale della giornata era oltre i 50 cm.

Neve Compatta:
ho cercato e trovato il feeling con la centralità. Rispondono bene agli impulsi, reagiscono con rapidità, tengono lo spigolo e il raggio di curva può essere modulato a seconda della linea da tenere.
In generale mi hanno subito dato una bella impressione di vivacità e stabilità. Il camber fa il suo dovere alla grande ! Puoi girare morbido o caricare lo spigolo, ti viene dietro ed asseconda velocemente l'imput trasmesso.

Neve Smossa:
Lo sci è leggero, tuttavia mi sono divertito come un matto sui tratti di neve smossa. Cercando di essere il più morbido possibile, la sensazione era quella di galleggiare in totale agilità sopra i cumuli di neve. La larghezza di 110 sotto il piede e il rocker progressivo rendono divertenti anche le situazioni "disordinate" come questa.

Neve Farinosa:
Tutti gli sci vanno bene in powder !!! Ok, anche i CD 110 si comportano egregiamente. La struttura leggera e la forma azzeccata permettono il galleggiamento, ma lasciano tutto il sapore dell'affondare su neve soffice. In più sono leggeri, quindi le gambe/ginocchia ringraziano.

Conclusioni:
Cercavo uno sci versatile, che fosse agile ma performante, leggero ma stabile, largo ma con raggio di curva contenuto.
Penso di averlo trovato e non vedo l'ora di provarlo anche in altri contesti!
STRA-Consiglio a tutti i CD 110 (esperti e non) anche perchè dal punto di vista economico sono un affare.
Ultimo ma non meno importante, il servizio da parte della casa produttrice è super puntuale ed efficiente.
Giuro che non mi hanno pagato :HIP:HIP:HIP
 
Ultima modifica:
Si.. ricordo.. I downski me li avevi segnalati per qualità eccellente e per un prezzo competitivo in rapporto alla qualità degli attrezzi.. Però io inizio ora e tu invece sei un manico !
 
ciao gran bella recensione, dopo xx uscite in che condizioni é il topsheet?
ti sei abituato facilmente all'estrema facilità dell'entrata in curva della spatola? sul duro non rigelato come ti stai trovando? ciao
 
I tuoi sembrano proprio belli belli, certo che montati ATK , hanno anche un valore aggiunto ( oltre a vari € :))

io ho un paio di CD7 ( 188) di qualche anno fa, provati ed usati , su neve fresca, tracciata , in pista e fuori , ed anche se montati fissi , ( quindi con molto piu peso ) si comportano egregiamente per galleggiamento e maneggevolezza....

ora aspetto di provare I CD6 con attacchino , ma per ora son proprio soddisfatto, gran sci tutti questi CountDown
 
Dimmi un po' della soletta? Ancora morbida come un paio di edizioni fa o meno sensibile ai colpi? Caspita i miei CD6 ad ogni piccola ravanata si devastano!!!!!!!!!!!!
 

.

Da possessore rispondo anche io un po alla rinfusa...

A me il fatto che abbiano un ingresso di curva molto intuitivo piace, anche perchè ciò nonostante si riescono lo stesso a fare bei curvoni in campo aperto e nello stretto del bosco si è agevolati.

Ho avuto occasione anche di farci qualche curva in pista qua e la...devo dire che vanno molto bene, se poi c'è il bel millerighe mattutino li metti sulla lamina e stanno li che è un piacere...ovvio che sulle lastre di ghiaccio vanno a cavoli loro, ma chi li ha comprati x quello...

Ho avuto anch'io impressione che la soletta sia piuttosto delicata...infatti qualche grattata è capitata di darla e puntualmente si è ben rigata, per fortuna senza andare troppo in profondità...
 
Confermo una facilità estrema di ingresso in curva !
su neve pesante, magari con poca visibilità, aiutano molto.
Su pista tengono bene la lamina.
Top e soletta per adesso ok.
le code hanno un protettore in metallo bello solido.
:HIP:HIP:HIP
 
Ciao, ho appena acquistato i cd114 montati atk. Nel we li battezzo...vedo di scrivere qualche cosa.
Per ora posso dire solo di aver montaro a -11: bello indietro, ma per come scio, ed avendo avuto i vecchi cd6, è l'unico modo per nn avere una coda lugherrima.
 
Vedo di scrivere due parole...qualche sensazione...

DownSki 114 Carbon, montati con ATK 14. Posizionamento attacchi -11.
Io 181x94 kg, allenato. Sciata decisa, di potenza, con tendenza all'avanzamento. Scarpone: Maestrale RS.
Premetto che ho posseduto un CD6, montato attacchino, con cui mi sono trovato benissimo e con il quale sono riuscito a fare anche 1400/1500 mt di dislivello.
Il cambio di materiale è dovuto esclusivamente ad una "razionalizzazione" delle assi presenti in cantina:D:D
Condizioni del test:
1°gg: Skialp (700+), 30/40 cm di fresca.
2°gg: Freeride, da 70 a 100 cm di farina 00.
3°gg: Freeride, neve varia. 50 cm di 00, pappa, iper-trifolo + Circa 600/700 di pelli.

Sci + attacco pesano 2360gr. Ha un profondo rocker anteriore di circa 30/35 cm, camber di pochi mm sotto il piede ed un accenno di rocker di circa 10/15 cm in coda.
Strutturalmente è uno sci discretamente rigido, principalmente sotto il piede ed in coda, la punta è più morbida ma assolutamente non "mura" per mancanza di "sostanza".

Lo reputo ottimo per fare salita in condizioni di neve invernale, lo sci si fa portare molto bene e non stanca eccessivamente.
Con l'attacco montato a -11 (consigliato dalla casa produttrice -8/-10) anche le "pertichette" non sono un problema.
In polvere trovano la loro dimensione ideale, ma non li ho trovati degli sci "facili", "giocerelloni". L'inserimento in curva è immediato ma poi devono essere lavorati e deformati per rendere al meglio: la struttura c'è e si fa sentire. Ciò detto, grazie esclusivamente al peso molto contenuto, non stancano neanche nel bosco stretto dove si comportano egregiamente. Rimango dell'idea che sono sci veloci come i CD6 che possedevo.
La valutazione è simile anche in condizioni di "pappa": lo sci diventa un filo più facile perché si deforma con più facilità e non "aggancia" minimamente in punta. Stupito positivamente, invece, dal comportamento sul rotto/tracciato morbido: la punta spacca senza provocare nessunissimo problema; si sente un poco la leggerezza dello sci, ma, probabilmente, la struttura appiana questa lacuna.
Le premesse per essere un buono sci anche in pista pensavo ci fossero tutte: completamente disdette!
Mi sono dato questa spiegazione, partendo dal presupposto che non è il suo ambiente ideale e non è stato pensato per questo: lo sci, vista la struttura in carbonio, con in aggiunta il profondo rocker anteriore, vibra tantissimo. Questo fenomeno è acuito probabilmente anche dal montaggio a -11. Per concludere, in pista, non è ingovernabile, ma rende la sciata molto dispendiosa e poco gratificante.

Termino dicendo che lo sci, in tutte quelle condizioni in cui "poggia" sulla neve in tutta la sua lunghezza mi è piaciuto tantissimo. In salita si porta molto bene, ciò lo rende adatto ad essere uno sci tuttofare/invernale di altissimo livello.

P.s.: la crosta non l'ho trovata:PPINK:PPINK, e sul ripido "vero" con questo sci non ci vado!

IMG_20160219_204726 (Copia).jpgIMG_20160219_205218 (Copia).jpg
 
Vedo di scrivere due parole...qualche sensazione...

DownSki 114 Carbon, montati con ATK 14. Posizionamento attacchi -11.
Io 181x94 kg, allenato. Sciata decisa, di potenza, con tendenza all'avanzamento. Scarpone: Maestrale RS.
Premetto che ho posseduto un CD6, montato attacchino, con cui mi sono trovato benissimo e con il quale sono riuscito a fare anche 1400/1500 mt di dislivello.
Il cambio di materiale è dovuto esclusivamente ad una "razionalizzazione" delle assi presenti in cantina:D:D
Condizioni del test:
1°gg: Skialp (700+), 30/40 cm di fresca.
2°gg: Freeride, da 70 a 100 cm di farina 00.
3°gg: Freeride, neve varia. 50 cm di 00, pappa, iper-trifolo + Circa 600/700 di pelli.

Sci + attacco pesano 2360gr. Ha un profondo rocker anteriore di circa 30/35 cm, camber di pochi mm sotto il piede ed un accenno di rocker di circa 10/15 cm in coda.
Strutturalmente è uno sci discretamente rigido, principalmente sotto il piede ed in coda, la punta è più morbida ma assolutamente non "mura" per mancanza di "sostanza".

Lo reputo ottimo per fare salita in condizioni di neve invernale, lo sci si fa portare molto bene e non stanca eccessivamente.
Con l'attacco montato a -11 (consigliato dalla casa produttrice -8/-10) anche le "pertichette" non sono un problema.
In polvere trovano la loro dimensione ideale, ma non li ho trovati degli sci "facili", "giocerelloni". L'inserimento in curva è immediato ma poi devono essere lavorati e deformati per rendere al meglio: la struttura c'è e si fa sentire. Ciò detto, grazie esclusivamente al peso molto contenuto, non stancano neanche nel bosco stretto dove si comportano egregiamente. Rimango dell'idea che sono sci veloci come i CD6 che possedevo.
La valutazione è simile anche in condizioni di "pappa": lo sci diventa un filo più facile perché si deforma con più facilità e non "aggancia" minimamente in punta. Stupito positivamente, invece, dal comportamento sul rotto/tracciato morbido: la punta spacca senza provocare nessunissimo problema; si sente un poco la leggerezza dello sci, ma, probabilmente, la struttura appiana questa lacuna.
Le premesse per essere un buono sci anche in pista pensavo ci fossero tutte: completamente disdette!
Mi sono dato questa spiegazione, partendo dal presupposto che non è il suo ambiente ideale e non è stato pensato per questo: lo sci, vista la struttura in carbonio, con in aggiunta il profondo rocker anteriore, vibra tantissimo. Questo fenomeno è acuito probabilmente anche dal montaggio a -11. Per concludere, in pista, non è ingovernabile, ma rende la sciata molto dispendiosa e poco gratificante.

Termino dicendo che lo sci, in tutte quelle condizioni in cui "poggia" sulla neve in tutta la sua lunghezza mi è piaciuto tantissimo. In salita si porta molto bene, ciò lo rende adatto ad essere uno sci tuttofare/invernale di altissimo livello.

P.s.: la crosta non l'ho trovata:PPINK:PPINK, e sul ripido "vero" con questo sci non ci vado!

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ottima recensione !
confermo le tue impressioni anche per il modello vecchio a camber inverso.
La grande differenza tra 110 e 114 l'ho trovata in conduzione su pista. Sono due sci molto differenti. Il 110 molto versatile e il 114 più specifico e più stabile in velocità.
Credo che la migliore performance su pista del 110 sia legata al sidecut più accentuato.
 
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