Controrotazione dei piedi: il punto di vista dei maestri

fausto1961

Well-known member
Allora , dopo 3 giorni di prove e controprove al solito corso Jam tour di gennaio, dove il leitmotiv è stato appunto il controsterzo
dei piedi ..ricordo ai distratti il video prodotto a tal proposito.
https://www.youtube.com/watch?v=4j2zyHrOpLU
Mi piacerebbe , per semplice curiosità e nessun motivo polemico , sia chiaro , sentire il parere dei maestri che ci seguono e partecipano a sta gabbia de matti..
per sapere se condividono , conosco , applicano e suggeriscono o insegnano , tra le tante cose anche questa " tecnica " o meglio accortezza , nel loro sci e ai loro
allievi...
devo ammettere che personalmente ho fatto molto fatica a " incamerare " questa nozione e ad applicarla alla mia sciata , ..per dei motivi che magari descriverò più
avanti. A tempo perso ho " intervistato " alcuni maestri ( si sà che io rompo le balle sulla seggiovia a tutti) a tal proposito , un paio di amici , di varie estrazioni,
scuola italiana , slovena , san marino, ex agonisti che oggi fanno anche i maestri , uno in particolare che non posso citare ma che ha una carriera importante diciamo cosi, e le risposte sono state varie ...ma sostanzialmente mi è sembrato che questo particolare non faccia ancora proprio parte del bagaglio culturale della didattica
del maestro .....
che dite ??
 
Dico che lavorando sul piede destro esterno che inconsciamente aveva la tendenza di girare un filo in direzione della curva ho migliorato la mia sciata (curve verso sinistra) notevolmente. E già da qualche anno uso il controsterzo del piede della gamba interna con grande piacere. Sempre consigliato da Paolo Malfatto della Jam. Per me funziona.
Scusa... non sono un maestro.
 
devo ammettere che personalmente ho fatto molto fatica a " incamerare " questa nozione e ad applicarla alla mia sciata , ..per dei motivi che magari descriverò più
avanti. A tempo perso ho " intervistato " alcuni maestri ( si sà che io rompo le balle sulla seggiovia a tutti) a tal proposito , un paio di amici , di varie estrazioni,
scuola italiana , slovena , san marino, ex agonisti che oggi fanno anche i maestri , uno in particolare che non posso citare ma che ha una carriera importante diciamo cosi, e le risposte sono state varie ...ma sostanzialmente mi è sembrato che questo particolare non faccia ancora proprio parte del bagaglio culturale della didattica
del maestro .....
che dite ??

Inizio a dire che anche per me non è affatto semplice: ho notato che è praticamente impossibile farlo se non sei nella giusta posizione, anzi, forse all'inizio per cominciare a sentire la sensazione sul tallone si può quasi pensare di accentuare un po' la separazione gambe/tronco. Specifico che qui si parla della controrotazione del piede ESTERNO, quella dell' interno ormai l'abbiamo metabolizzata un po' tutti, chi più chi meno. Per quanto riguarda il bagaglio, Maris mi ha raccontato che questa roba viene da Ravetto, che ci ha lavorato sopra tanto con Rocca: un bell'esempio di particolari derivati dallo sci agonistico e trapiantati nella sciata di noi umani che non abbiamo alcuna velleità in tal senso ma possiamo approfittare, nel caso specifico, di una coda che anche sul corto ripido non spazza via o, come nel mio caso, che spazza un po' meno di prima (anche se dopo alcune giornate di pratica senza maestro devo ancora tornare a tagliandarmi per avere un responso oggettivo).
Aggiungo che sul raggio ampio, questo discorso si collega a quello dell'avanzamento dell'esterno, che gurda caso comporta la stessa sensazione sul tallone; e che, al contrario di quel che pensavo, non porta a sedersi, perché se sei seduto non avanzi un bel fischio di niente. Anche qui, mi è stato fatto provare da fermo ed è vero, puoi avanzare lo sci esterno solo se sei ben messo, altrimenti niente.

P.S. vero, ho notato che Fausto si rivolgeva ai maestri ed è evidente che io non lo sia, ma in attesa che arrivino a rispondere penso che possiamo anche chiacchierarne tra noi ;)
 
Allora , dopo 3 giorni di prove e controprove al solito corso Jam tour di gennaio, dove il leitmotiv è stato appunto il controsterzo
dei piedi ..ricordo ai distratti il video prodotto a tal proposito.
https://www.youtube.com/watch?v=4j2zyHrOpLU
Mi piacerebbe , per semplice curiosità e nessun motivo polemico , sia chiaro , sentire il parere dei maestri che ci seguono e partecipano a sta gabbia de matti..
per sapere se condividono , conosco , applicano e suggeriscono o insegnano , tra le tante cose anche questa " tecnica " o meglio accortezza , nel loro sci e ai loro
allievi...
devo ammettere che personalmente ho fatto molto fatica a " incamerare " questa nozione e ad applicarla alla mia sciata , ..per dei motivi che magari descriverò più
avanti. A tempo perso ho " intervistato " alcuni maestri ( si sà che io rompo le balle sulla seggiovia a tutti) a tal proposito , un paio di amici , di varie estrazioni,
scuola italiana , slovena , san marino, ex agonisti che oggi fanno anche i maestri , uno in particolare che non posso citare ma che ha una carriera importante diciamo cosi, e le risposte sono state varie ...ma sostanzialmente mi è sembrato che questo particolare non faccia ancora proprio parte del bagaglio culturale della didattica
del maestro .....
che dite ??

Che hai ragione, nella cultura personale penso che siano in tanti a saperlo, nella didattica non si è ancora sviluppato nessun approccio; penso anche perché tale accortezza si applica solo ad una fascia già evoluta di sciatori e non alla massa. Però se mi consentì diciamo che lavorare sull'aspetto è a mio avviso, spero di essere smentito, un po' pericoloso nel senso che la maggior parte di coloro che sciano "amatoriale" potrebbero invece che cercare la controrotazione dei piedi andare a ruotare i piedi....è questione di frazioni di secondo e di sensibilità...e quindi a scendere di coda....
Ora hai anche la scuola Svizzera...
 
la maggior parte di coloro che sciano "amatoriale" potrebbero invece che cercare la controrotazione dei piedi andare a ruotare i piedi....è questione di frazioni di secondo e di sensibilità...e quindi a scendere di coda....

Non ho tanto capito, in che senso? Farebbero l'esatto contrario?
 

.

Da NON maestro ma solo semplice appassionato di tecnica dico la mia, il concetto è stato discusso più volte ai corsi jam, ma come diceva ZK prima di me mentre la contrarotazione dell'interno l'ho abbastanza metabolizzata, quello dell'esterno un po' meno e solo raramente mi accorgo di eseguirla:evil:
 
Non ho tanto capito, in che senso? Farebbero l'esatto contrario?
Posso confermare che lavorando sul piede esterno in quel senso mi sono trovato lo sci esterno "troppo" vincolato e mi ha preso di sorpresa. Non riuscivo a svincolare, perdendo il ritmo e rischiando una bella discesa a pelle d'orso fino alla fine del muro. Per fortuna sono riuscito a ripristinare il controllo...
Una volta capito il "dosaggio" poi funzionava a meraviglia.
 
Non ho tanto capito, in che senso? Farebbero l'esatto contrario?

Se effettui una controrotazione del piede esterno devi farla esattamente nel momento in cui il piede sta per essere tangente alla curva...se la effettui lentamente e nel momento sbagliato...ti troveresti con l'asse del piede non più tangente ma incidente l'arco di curva e quindi ti trovi a portare verso valle la coda dello sci....
 
Che hai ragione, nella cultura personale penso che siano in tanti a saperlo, nella didattica non si è ancora sviluppato nessun approccio; penso anche perché tale accortezza si applica solo ad una fascia già evoluta di sciatori e non alla massa. Però se mi consentì diciamo che lavorare sull'aspetto è a mio avviso, spero di essere smentito, un po' pericoloso nel senso che la maggior parte di coloro che sciano "amatoriale" potrebbero invece che cercare la controrotazione dei piedi andare a ruotare i piedi....è questione di frazioni di secondo e di sensibilità...e quindi a scendere di coda....
Ora hai anche la scuola Svizzera...

ma secondo te è un aspetto fondamentale o si possono tirar curve egregie anche senza controsterzare , oppure chi fa cuve egregie controsterza e non se ne rende conto?
in sostanza , ci può essere controllo e conduzione anche senza la ricerca di questa controrotazione ...oppure è una cosa che succede sempre e di cui adesso si è compresa
l'inportanza e se ne parla ?
 
ma secondo te è un aspetto fondamentale o si possono tirar curve egregie anche senza controsterzare , oppure chi fa cuve egregie controsterza e non se ne rende conto?
in sostanza , ci può essere controllo e conduzione anche senza la ricerca di questa controrotazione ...oppure è una cosa che succede sempre e di cui adesso si è compresa
l'inportanza e se ne parla ?

Secondo me è solo un'aiuto, anche perché di fatto più che una "controsterzata" volontaria è una resistenza che trattiene la coda. quindi se uno ha bene in testa di non aiutare la coda a sbandare con il piede, di fatto non serve.
 
ma secondo te è un aspetto fondamentale o si possono tirar curve egregie anche senza controsterzare , oppure chi fa cuve egregie controsterza e non se ne rende conto?
in sostanza , ci può essere controllo e conduzione anche senza la ricerca di questa controrotazione ...oppure è una cosa che succede sempre e di cui adesso si è compresa
l'inportanza e se ne parla ?

Sinceramente? Posso dirla tutta? La controrotazione del piede esterno come si vede anche dal video è cosa naturale, dovuta alla conformazione dello nostro insieme " gamba-piede" ..se effettui quel genere di curve è naturale che ciò avvenga...se non avvenisse vorrebbe dire che non hai il vincolo caviglia-piede-gamba in asse naturale...Si è poi compreso tempo fa che questa controrotazione poteva essere "sentita" è percepita dallo sciatore che quindi doveva cercare quella sensazione per avere quel genere di curva...Poi Jam ed altri ci hanno lavorato su, hanno prodotto un bel video e ci fanno dei seminari.....Cercare di sciare ricercando e facendo determinati movimenti è impossibile, veramente...sfido chiunque in una frazione di millesimi di secondo a pensare a tutti i movimenti che uno sciatore fa...Altra cosa è studiare da un punto di vista bio meccanico un movimento, scomporlo per capire...ma insegnare a sciare con una "lista dei movimenti" da seguire non ha senso....lo sci è un continuo adattamento alla situazione contingente..infatti se vedi il video postato vedrai che le curve sx e dx ( perfettamente eseguite ) sono su archi e assi diversi e con una estensione gamba differente...quindi con una controrotazione differente...Secondo te lo sciatore lo ha effettivamente ricercata? Giusto per uno sciatore evoluto conoscere l'argomento, capire il perché e cercare di percepire questo movimento naturale ( per quel tipo di curva ) quando avviene al fine di avere sempre più una sciata non solo fisica ma anche mentale che porta ad avere una visione più ampia dello sci. In questo Jam è arrivata per prima , chapeau...le scuole nazionali per mille perché questo non l'hanno portato all'interno della didattica se non a livello di agonismo avanzato.
 
Beh a dire il vero, tanti se non la maggiorparte dei video jam session, spiegano delle "ovvietà", passatemi il termine, non per sminuire la professionalità di Valerio che ha fatto e continua a fare grandissime cose in questo campo,
diciamo che loro mettono in chiaro e alla portata di tutti cose che magari sarebbero solo alla portata di pochi, o alle quali lo sciatore medio non ci arriverebbe, o ci arriverebbe ma non avrebbe la certezza di essere nel giusto.
I video di Jam Session o i loro corsi non è che vogliono "scoprire l'acqua calda" come potrebbe sembrare, semplicemente ci aiutano ad essere consapevoli dei movimenti (che magari facciamo anche spontaneamente) che ci rendono la sciata efficace, e altrettanto consapevoli dei movimenti inefficaci o controproducenti, che ci rendono la sciata meno armonica, più faticosa o meno stabile.
Ascoltando le nostre sensazioni mentre sciamo, e con queste nozioni, possiamo individuare o allenarci a riconoscere quali movimenti sono ok e quali magari vanno modificati e migliorati.
 
parlando di cose al contrario mi è venuta in mente questa che era uno dei passatempi di mio figlio maggiore

https://www.youtube.com/watch?v=_U6XQODcW1c

tornando al tema , non sarebbe più semplice dire che al cambio ( di curva) dopo aver piantato il famoso bastoncino (in anticipazione) si lasciano correre gli sci diritti per un pelo di tempo,volendo anche impercettibilmente verso monte, fino a trovare i nuovi spigoli, dopo che busto e il bacino hanno fatto il loro lavoro ? :shock:
 
parlando di cose al contrario mi è venuta in mente questa che era uno dei passatempi di mio figlio maggiore

https://www.youtube.com/watch?v=_U6XQODcW1c

tornando al tema , non sarebbe più semplice dire che al cambio ( di curva) dopo aver piantato il famoso bastoncino (in anticipazione) si lasciano correre gli sci diritti per un pelo di tempo,volendo anche impercettibilmente verso monte, fino a trovare i nuovi spigoli, dopo che busto e il bacino hanno fatto il loro lavoro ? :shock:

Il bastoncino piantato non si usa più da almeno 20 anni...al momento di puntamento del bastoncino hai scarico dello sci e quindi l'inizio curva...non puoi andare verso monte ...:D Qui il discorso è tutt'altro...qui siamo già in fase di curva inoltrata..hai già passato la fase di cambio...e sei nella fase di chiusura curva in questo momento hai, come si vede dal video, gli sci che hanno la nuova direzione ed il busto che segue ma la linea, ipotetica, che passa dai piedi è tangente alla curva..ciò è dato dal "vincolo" piede-caviglia-gamba....
 
.....si possono tirar curve egregie anche senza controsterzare?, oppure chi fa curve egregie controsterza e non se ne rende conto?
.....in sostanza , ci può essere controllo e conduzione anche senza la ricerca di questa controrotazione?......

La maggioranza degli sciatori amatoriali, sterza i piedi per girare gli sci e segue con il corpo in blocco.
Il limite viene presto trovato... per cui "controsterzare" magari accende una lampadina nel cervello.

Nel momento del cambio degli spigoli invece gli sci "devono continuare nella stessa direzione" che è diversa e "diverge" dalla direzione della parte superiore del corpo, pena la perdita improvvisa di tenuta.

La risposta alle due domande è no e si.

Ci si arriva da diversi punti di vista.
Personalmente, come ho già scritto in vecchi post, mi piace dire: "...per fare belle curve bisogna andare dritto..."
Pensate un po'.
 
Top