Per non essere ripetitivo, ho variato un po' sui titoli di questo cantone sfizzero.
Italiano = Canton Vallese, Crukko = Kanton Wallis, Francais = Canton du Valais Vallais, Vales... nzomma, chiamatelo un po' come azz vi pare, ma non spifferatelo troppo in giro perché questo è veramente un zicret spot e se ci arrivano le cavallette russe e scandinave poi fa la fine della VDA che alle 10 è già tutto trifolato.
Da Varese col furgone, ci si becca a Gallarate, capatina al cesso e siam già in viaggio verso la Svizzera. Scavalliamo il solito Sempione (3 volte su 3 non siamo riusciti a beccare la partenza del primo trenino che a quanto pare sembra essere alle 9, un po' tardino se si vuole essere in pista di mattino presto. Mi.nchia bbbohh. Al ritorno invece no problem, ma son sempre 22CH, mica noccioline.
Perché ancora qui? Il bollettino valanghe recita:
"Nel week end precipitazioni nei soliti posti incul.ati, ovunque tranne che sulle colline: SoloLeiOpen, VDA e Vallese colpiti e affondati, ma il vento forte in quota ha rovinato tutto, presenti diversi lastroni e accumuli instabili, a nord possibile provocare valanghe spaventosamente grandi anche al passaggio di una singola lepre col raffreddore. Lunedì: prevista una giornata nuvolosa, fredda e poco ventilata, Pericolo valanghe 3 sopra i 2200m, nel pomeriggio rischio valanghe da reptazione in basso. Fate attenzione agli snobborder turiglioni, segnalateli alla guardia forestale, provvederanno le autorità allo smaltimento rifiuti. Prossimo aggiornamento: martedì, se sopravvivete."
Quindi ancora una volta scegliamo esposizione sud e quota media per la nostra scampagnata fuoriporta.
Berfex dava 2 ore di sole, ma noi non gli crediamo e decidiamo di rischiare, risultato: tipica giornata invernale e soleggiata, uno sballo.
Un lunedì di passione - Missultin Freeski Team feauturing Camole
(foto by Kiwipedia, l'enciclopedia dei Kiwi)
La giornata comincia con un po' di pendii classici da sottoseggiovia, poca concorrenza, linee simpatiche, neve piacevole, un pochino ventata in alto.
Il Fuma è stanchino, d'altronde non ha più vent'anni
Ci spingiamo un po' oltre i confini della skiarea ed è tutta intonsité
Dopo averla studiata bene, rinunciamo all'itinerario freeride in quota, chiuso, e decidiamo di provare una linea più bassa, ma alquanto ardita
Il manto ci sembra stabile, ma alla fine decidiamo che non è una buona idea buttarci sul pendio aperto e ci infiliamo nel "canale", con pendenze più dolci. Cerchiamo di fare una cosa veloce. Ma un paio di scatti riesco a farli lo stesso.
Una valanghetta ieri ha già scaricato dal pendio sulla sinistra
Paese in vista, forza Fuma, il bus non ci aspetterà, questi sono puntuali come orologi Sfizzeri
Il sentiero accanto al ruscello non è battuto, ci aspetta un bel ravanaggio. Gioie e dolori della first track
Due giorni dopo.... eravamo ancora lì a ravanare.
Alla fine abbiamo dovuto aspettare mezz'ora il bus, al freddo e al gelo. Una birretta e poi via, a casa, perché alla fine l'importante è sempre tornare a casa, da chi si ama.
(scusate il dito, sono un cane, ma avevo cellulare nuovo, devo ancora prendere le misure)
Un applauso sentito al mio nuovo amico: Il Fuma delle Camole Team (grandissimi cercatori di polvere, come ben saprete questo spot l'hanno esplorato loro per la prima volta). Oltre ad avermi sopportato per tutto il lungo viaggio di andata, mi ha sopportato pure in seggiovia e al ritorno, essì sono proprio uno scassabàll.
Il falso invalido, reduce da una malattia che l'ha tenuto fermo un anno da qualsiasi attività (povera la sua consorte
), è toccato un rientro col botto, una giornata che ha portato le sue capacità fisiche al limite e il suo bestemmiometro in tilt, quando, come ultima discesa, sturo l'uscita sulla strada di circa 200m di dislivello e lo conduco attraverso un ravanaggio epico tra pietre, arbusti, sentieri, cadaveri di animaletti, strade e fiumiciattoli. Personalmente ho pure fatto fare il bagno al mio HellBent sinistro, il quale ha creato uno zoccolo di neve pesantissimo che sembrava di avere la colla sotto lo sci. 
A mia discolpa posso dire che: era una linea nuova ed inesplorata, nel Vallese non hai riferimenti, tutte le casette sono UGUALI, i turiglioni che abbiamo incontrato a piedi non sanno nemmeno dove si trovano, neanche a mostrar loro una cartina e poi non spiccicano una parola di inglese che sia una.
In attesa della nuova perturba che potrebbe portare altra manna dal cielo, rinnovo il mio invito al Camole Team: speriamo in un meeting in compagnia degli altri membri, as soon as possibile.
Alla prossima.
Italiano = Canton Vallese, Crukko = Kanton Wallis, Francais = Canton du Valais Vallais, Vales... nzomma, chiamatelo un po' come azz vi pare, ma non spifferatelo troppo in giro perché questo è veramente un zicret spot e se ci arrivano le cavallette russe e scandinave poi fa la fine della VDA che alle 10 è già tutto trifolato.

Da Varese col furgone, ci si becca a Gallarate, capatina al cesso e siam già in viaggio verso la Svizzera. Scavalliamo il solito Sempione (3 volte su 3 non siamo riusciti a beccare la partenza del primo trenino che a quanto pare sembra essere alle 9, un po' tardino se si vuole essere in pista di mattino presto. Mi.nchia bbbohh. Al ritorno invece no problem, ma son sempre 22CH, mica noccioline.
Perché ancora qui? Il bollettino valanghe recita:
"Nel week end precipitazioni nei soliti posti incul.ati, ovunque tranne che sulle colline: SoloLeiOpen, VDA e Vallese colpiti e affondati, ma il vento forte in quota ha rovinato tutto, presenti diversi lastroni e accumuli instabili, a nord possibile provocare valanghe spaventosamente grandi anche al passaggio di una singola lepre col raffreddore. Lunedì: prevista una giornata nuvolosa, fredda e poco ventilata, Pericolo valanghe 3 sopra i 2200m, nel pomeriggio rischio valanghe da reptazione in basso. Fate attenzione agli snobborder turiglioni, segnalateli alla guardia forestale, provvederanno le autorità allo smaltimento rifiuti. Prossimo aggiornamento: martedì, se sopravvivete."
Quindi ancora una volta scegliamo esposizione sud e quota media per la nostra scampagnata fuoriporta.
Berfex dava 2 ore di sole, ma noi non gli crediamo e decidiamo di rischiare, risultato: tipica giornata invernale e soleggiata, uno sballo.
Un lunedì di passione - Missultin Freeski Team feauturing Camole
(foto by Kiwipedia, l'enciclopedia dei Kiwi)
La giornata comincia con un po' di pendii classici da sottoseggiovia, poca concorrenza, linee simpatiche, neve piacevole, un pochino ventata in alto.
Il Fuma è stanchino, d'altronde non ha più vent'anni
Ci spingiamo un po' oltre i confini della skiarea ed è tutta intonsité
Dopo averla studiata bene, rinunciamo all'itinerario freeride in quota, chiuso, e decidiamo di provare una linea più bassa, ma alquanto ardita
Il manto ci sembra stabile, ma alla fine decidiamo che non è una buona idea buttarci sul pendio aperto e ci infiliamo nel "canale", con pendenze più dolci. Cerchiamo di fare una cosa veloce. Ma un paio di scatti riesco a farli lo stesso.
Una valanghetta ieri ha già scaricato dal pendio sulla sinistra
Paese in vista, forza Fuma, il bus non ci aspetterà, questi sono puntuali come orologi Sfizzeri
Il sentiero accanto al ruscello non è battuto, ci aspetta un bel ravanaggio. Gioie e dolori della first track
Due giorni dopo.... eravamo ancora lì a ravanare.
Alla fine abbiamo dovuto aspettare mezz'ora il bus, al freddo e al gelo. Una birretta e poi via, a casa, perché alla fine l'importante è sempre tornare a casa, da chi si ama. Un applauso sentito al mio nuovo amico: Il Fuma delle Camole Team (grandissimi cercatori di polvere, come ben saprete questo spot l'hanno esplorato loro per la prima volta). Oltre ad avermi sopportato per tutto il lungo viaggio di andata, mi ha sopportato pure in seggiovia e al ritorno, essì sono proprio uno scassabàll.
Il falso invalido, reduce da una malattia che l'ha tenuto fermo un anno da qualsiasi attività (povera la sua consorte
), è toccato un rientro col botto, una giornata che ha portato le sue capacità fisiche al limite e il suo bestemmiometro in tilt, quando, come ultima discesa, sturo l'uscita sulla strada di circa 200m di dislivello e lo conduco attraverso un ravanaggio epico tra pietre, arbusti, sentieri, cadaveri di animaletti, strade e fiumiciattoli. Personalmente ho pure fatto fare il bagno al mio HellBent sinistro, il quale ha creato uno zoccolo di neve pesantissimo che sembrava di avere la colla sotto lo sci. 
A mia discolpa posso dire che: era una linea nuova ed inesplorata, nel Vallese non hai riferimenti, tutte le casette sono UGUALI, i turiglioni che abbiamo incontrato a piedi non sanno nemmeno dove si trovano, neanche a mostrar loro una cartina e poi non spiccicano una parola di inglese che sia una.
In attesa della nuova perturba che potrebbe portare altra manna dal cielo, rinnovo il mio invito al Camole Team: speriamo in un meeting in compagnia degli altri membri, as soon as possibile.
Alla prossima.
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