Un bel commento

fausto1961

Well-known member
De Crignis analizza alcuni errori di un suo allievo...
Direi di fare attenzione perché è un discorso che riguarda tutti noialtri.. Interessante
il suggerimento sul lavoro delle caviglie.... Bravo

 
Se la caviglia, o meglio l'angolo caviglia- piede si apre....vuol dire che, giustamente ( avendo il piede bloccato) il peso dall'avanpiede si sposta al piede e...che la tibia...si "alza"......ma non si deve alzare troppo....sennò vado in allungamento.....il busto a quel punto dovrebbe ancor più andare in avanti ....Tutto questo nel tratto di massima pendenza....insomma come ci dicevano i vecchi maestri una volta 1) puntamento = pressione sull'avanpiede...2) distensione( non più così accentuata, solo accennata) pressione sul piede ed angolo caviglia che si apre........Come diceva l'articolo di Malfatto...nulla è cambiato....solo adattato....:D
 
Ottima analisi... maaaaaa.....

"aprire caviglia"....

Cosa significa esattamente? Girarla di più?

Scusate, l'unico neurone fa fatica.
 
Ottima analisi... maaaaaa.....

"aprire caviglia"....

Cosa significa esattamente? Girarla di più?

Scusate, l'unico neurone fa fatica.

Beh...come puoi girarla di più? La caviglia l'unico movimento che fa è quello di flessione ....quindi aprire o chiudere la caviglia vuol dire aprire e chiudere l'angolo che si crea tra caviglia e piede...normalmente puoi vederlo di 90' ( approssimando ) ...se fletti la tibia, chiudi l'angolo che diventa più piccolo......
 

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Ottima analisi... maaaaaa.....

"aprire caviglia"....

Cosa significa esattamente? Girarla di più?

Scusate, l'unico neurone fa fatica.

Aprire la caviglia significa incrementare l'angolo fra piede e tibia (unico movimento consentito dallo scarpone, per così dire :D)

Secondo me i consigli che dà sono sicuramente giusti ed interessanti, ma un po' difficili da applicare e capire. Sentire e pensare alle caviglie è difficile, provare a spostare il peso fra avanpiede e tallone durante la percorrenza di curva ancora di più.

Io mi sarei concentrato di più sul fatto di non aprire gli sci a forbice e sul cercare un maggiore parallelismo. Per farlo gli avrei detto di non entrare così tanto di anca a inizio curva, di non cedere a fine curva (che si ricollega al discorso delle caviglie), di stare più sopra agli sci e di costruire la curva dall'esterno (che mi sembra in molti casi passivo, quasi come se lo trascinasse dietro). Dovrebbe avere anche un po'più di calma ed aspettare la curva.
 
Aprire la caviglia significa incrementare l'angolo fra piede e tibia (unico movimento consentito dallo scarpone, per così dire :D)

Mi sembra quello che avevo capito.. incrementare angolo per far mordere di più lo sci. Yes?
 
Mi sembra quello che avevo capito.. incrementare angolo per far mordere di più lo sci. Yes?

Si sta parlando di angolo anteroposteriore, e non laterale. Non ho capito se parli anche tu di quello o meno :D
De Crignis sostiene che aprendo l'angolo di caviglia (sempre nella direzione avanti indietro, quindi tirando indietro il ginocchio, per capirci) il carico dello sciatore si sposta dall'avampiede verso il tallone e aiuta a condurre la curva in modo ottimale.
Per quel che ne so io, mi sono accorto che se resto sempre avanti la curva viene meno precisa, mentre se "arretro" un pochetto effettivamente vien meglio. Il difficile sta nel non arretrare troppo, altrimenti poi non si torna più su. Non avevo mai ragionato attivamente sull'angolo della caviglia, ma immagino che comunque accada perché non credo esista altro modo :D
 
e si ..forse però è un pò troppo elaborato...tenendo anche in considerazione il rocker eventuale, forse ricercare semplicemente un appoggio totale
ben distribuito tra avanti e retro piede sin da inizio curva potrebbe aiutare i livelli intermedi....
comunque da provare , anche se effettivamente un tallone ben carico a fine curva aiuta specie sul duro....
 
sono più in sintonia con la spiegazione di Talpino: non è detto che per ottenere l'effetto richiesto l'allievo si debba concentrare sulle caviglie perchè può avere poco controllo sulle stesse ma molto in altre parti del corpo; in altre parole la pressione con tutta la pianta del piede si può cercare anche in altri modi, non necessariamente cercando di aprire l'angolo delle caviglie. Secondo me il maestro dovrebbe cercare di capire quali sono le leve psicomotorie che l'allievo è in grado di attivare e lavorare sulla ricerca delle sensazioni che queste possono dare (feedback propriocettivo...). Cosa ne pensate?
 
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