Sicuramente Neve

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È il titolo di un convegno tenutosi a Torino presso la sala congressi della Regione Piemonte.
Ovviamente non voleva fornirci belle ma irreali promesse di sicure ed abbondanti precipitazioni ma renderci partecipi dei progetti che l'Arpa Piemonte con l'aiuto anche di altre regioni e nazioni (la Svizzera) sta mettendo in campo a favore della sicurezza in montagna.
A corollario si teneva una tavola rotonda con guide, freeriders direttori tecnici impianti, presidenti delle guide alpine dei maestri sci e del soccorso alpino del Piemonte ad interrogarsi sulla pratica dello sci fuoripista e sulla sua vera o presunta moda, problema o opportunità.
Dico subito che la parte più interessante, a dispetto delle mie aspettative, è stata la prima.
La tavola rotonda, nonostante la presenza di personaggi interessantissimi come Cardonatti a rappresentare lo sci ripido e Giulia Monego (che ho avuto il piacere di conoscere: una ragazza schietta, semplice per nulla montata) si è un poco parlata addosso e non è stato sapientemente sfruttato il loro indubbio carisma.

La Giulia tra il mio "pusher" e un amico maestro ed allenatore che assieme a Giulia aprirà da questa stagione una scuola sci a Chamonix assieme ad altri maestri e guide con l'unico obiettivo dello sci fuoripista (dall'eliski alle pelli all'arrampicata) si chiamerà Mountain Specialists

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Dicevo della prima parte coordinata dall'Arpa Piemonte: si è passati da una analisi delle precipitaIoni nevose e degli eventi valanghivi (e degli incidenti conseguenti) avvenuti nel corso della stagione 2014/15 alla illustrazione dei nuovi prodotti/progetti.

Per quanto riguarda le precipitazioni della stagione passata sgombriamo subito il campo da una falsa idea: è stata di circa il 30% PIÙ ABBONDANTE della media degli ultimi 30 anni! Il problema è concentrato nella sua distribuzione. Meno omogenea è più concentrata nei mesi di febbraio e marzo. Quindi: maggiori accumuli "violenti" e maggiore pericolo.
Allego malamente una tabella riassuntiva per altro molto ben fatta (ha suscitato l'ammirazione di Giulia)
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Per quanto riguarda i progetti ed i prodotti, mi ha interessato molto la storia del bollettino nivologico dell'Arpa/Aineva. In buona sostanza: sino alla soglia del nuovo millennio era essenzialmente un bollettino meteo con un accenno di una riga alle condizioni nevose ed alla previsione evolutiva del suo stato.
Gradualmente si è dato maggior risalto aiutati da un supporto grafico reso accessibile dai nuovi strumenti informatici, per arrivare a quello attuale è quello della nuova stagione che sarà ancor più affidato alle immagini.
Questo perché si è notato che l'utente finale ha sempre meno voglia di leggere, meno tempo e richiede un messaggio veloce ed intuitivo.
Questa necessità di arrivare a fornire messaggi veloci ancorché precisi è il il filo conduttore dei nuovi prodotti e progetti.
I principali sono quelli denominato Vetta1 e Vetta2 realizzati in collaborazione con gli svizzeri.
Sono state create delle cartelle quasi infantili, dei giochi, dei video per creare cultura, consapevolezza, voglia di approfondimento.
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Per conoscerli, basta andare sul sito:
Www.regione.piemonte.it/retescursionistica
Potrà essere interessante per tutti, anche per chi scia in Dolomiti o sull'Etna...
Ovvio, chi è già esperto se la ride, ma tutti quelli che sul forum incominciano con "ciao a tutti vorrei incominciare a sciare in fuoripista che sci mi consigliate?...." ebbene, una visitina a questo sito la consiglierei...
Comunque da quel punto si apre un mondo sconosciuto, o meglio conosciuto solo da addetti ai lavori e forse nemmeno da tutti...
Ad esempio ho scoperto l'esistenza di un bollettino Neve e Valanghe a cura dell'Aineva: ovviamente non parla del solo Piemonte e neppure solo dell'Arco Alpino ma spazia anche agli Appennini...
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Della seconda parte, cioè della tavola rotonda, a parte un filmato bellissimo di una decina di minuti che vedeva come attrice la Giulia (che manico!) mi sono rimasti due concetti.
Il primo: non è assolutamente vero che i meno preparati alla sicurezza siano i giovani, anzi. I peggiori sono proprio gli "imparati" quelli dai 35/40 in su che raramente si aggiornano, raramente leggono (e qui ci ricolleghiamo al discorso della prima parte e alla filosofia Arpa) ma che si fidano ciecamente della loro esperienza e forma fisica.
È il ritratto sputato dei miei amici che praticano scialpinismo....
Il secondo: è necessario non raccontarsi queste cose tra addetti ai lavori ma coinvolgere la magistratura per creare conoscenza e coscienza anche e soprattutto in Lei visto che Lei poi ci giudica commettendo spesso e volentieri degli autentici abomini giuridici (tipo l'accusa di omicidio colposo nei confronti di quegli sciatori modenesi il cui compagno mori due o tre anni fa a Sauze. Se ne parlò anche sul nostro forum)

Buone letture[emoji2][emoji106]
 
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APPLAUSIIIIII

ritengo il Piemonte uno dei migliori posti dove fare fuoripista per quantità di precipitazioni, spot tranquilli, tolleranza dei freeriders, prezzi amichevoli e soprattutto poca concorrenza.
Avevo già scaricato l'APP Meteo Vetta, abbastanza limitata, ma con una buona impostazione, andrebbe sviluppata meglio perché può essere molto molto utile per la valutazione del rischio locale.
Mi chiedo come mai non hai pubblicizzato PRIMA questo incontro, era aperto solo agli addetti o anche al pubblico?



Una domanda: Ma il barbuto con gli occhiali in testa è Pino Daniele redivivo? :PAAU:PAAU:PAAU

PS: probabilmente al ponte della Madonna sto a Monginevro, ci si becca per una birra?
 
Anche io ho saputo tardi dell'incontro (dal "barbuto" che è il mio pusher. O meglio un caro amico che lavora per il mio pusher: è Paolo ed è un mago nel montaggio attacchi ed è uno molto ma molto bravo nella misurazione dello scarpone nonché ottimo conoscitore dell'attrezzatura da freeride)
Per Mongi volentieri, birra a parte (sono pro Bacco e non pro Odino[emoji12])
 
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