Come attirare sciatori stranieri nelle località italiane medio-belle?

Fabio

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Staff Forum
In Italia abbiamo località magnifiche, straordinarie, superbe, etc. Il cibo è riconosciuto come inarrivabile, lo stile e il modo delle persone spesso piace.
Ma allora come mai, ad esempio, uno di Londra va a sciare altrove? Va in Francia o addirittura nella costosissima Svizzera?

Cosa manca alle località italiane per attirare la massa di sciatori della classe media degli stati europei che ora vanno in Francia?
E' solamente l'assenza dicollegamenti aeroporti-località a mancare o c'è dell'altro?
Certo parlo di località italiane con alto potenziale e poco afflusso, il DS e Lizzola sono un mondo a parte suppongo.
 
A secco ti direi perchè i Londinesi ad esempio ci considerano il terzo mondo, però è un pregiudizio che mi si è formato avendo un "cognato" Londinese doc ed avendone conosciuti diversi (già gli Inglesi del nord sono altra storia...).

Però servirebbe un'analisi approfondita: forse mancanza di curiosità nella cultura del turismo di massa? O più semplicemente assoluta mancanza di pubblicità...
 
In Italia abbiamo località magnifiche, straordinarie, superbe, etc. Il cibo è riconosciuto come inarrivabile, lo stile e il modo delle persone spesso piace.
Ma allora come mai, ad esempio, uno di Londra va a sciare altrove? Va in Francia o addirittura nella costosissima Svizzera?

Cosa manca alle località italiane per attirare la massa di sciatori della classe media degli stati europei che ora vanno in Francia?
E' solamente l'assenza dicollegamenti aeroporti-località a mancare o c'è dell'altro?
Certo parlo di località italiane con alto potenziale e poco afflusso, il DS e Lizzola sono un mondo a parte suppongo.

Io ti rispondo su alcune realtà che conosco abitando vicino.

Prendo per esempio il comprensorio Bremboski medio-piccolo, dove sfiderei un qualunque italiano a farci una settimana bianca se non ha una seconda casa.

Grazie al collegamento ryanair per Bergamo qualche settimana bianca è occupata da gruppi provegnenti dall'Inghilterra, cosa mai vista prima.

Si potrebbe fare di più? Si certamente
Sarrano inglesi poveri? Può darsi

Secondo il mio punto di vista bisogna promuoversi nei loro stati.
 
Semplicemente perché non c'è promozione. Svizzera turismo promuove le località alpine, in Italia si punta sul mare e le città d'arte.
 
"Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna"

Caso "salice d'ulzio" : qualche decennio fa un maestro di sci cominciò ad organizzare pacchetti vacanze per gli inglesi, andandoli a prendere...
Adesso a salice si parla in inglese!

Il problema della logistica dei trasporti si supera, ci vuole una volontà organizzativa e dei prezzi concorrenziali.
Pensando a voce alta poi grandi agenzia di viaggio sono quasi tutte francesi. Tipo val tour, club méditerranée...
 

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Caso "salice d'ulzio" : qualche decennio fa un maestro di sci cominciò ad organizzare pacchetti vacanze per gli inglesi, andandoli a prendere...
Adesso a salice si parla in inglese!

Anche questo è vero: spesso è semplicemente mancanza di mentalità imprenditoriale e voglia di sbattersi per ottenere qualcosa (da Ascolano lo dico con cognizione di causa, ahimè :( ).
 
Penso che sia un problema di conoscenza e promozione. Negli States la gente quasi quasi ignora che in Italia ci sia la neve, pensa alle coste, alle città d'arte o alle tenute della Toscana in mezzo ai vigneti e agli ulivi. Esagerando un mio conoscente americano rimase stupito quando gli spiegai che a Cremona in inverno c'era molta nebbia, da fai impallidire l'Inghilterra e che spesso e volentieri di notte scende qualche grado sottozero.
Si tratta di promozione turistica. Tutti sanno che le Alpi fanno da confine per l'Italia ma poi molti non pensano che una enorme porzione di Alpi batte bandiera italiana.
 
Ti rispondo con tre parole:
- servizi
- diversificazione
- logistica
Al turista interessa sempre meno SOLO sciare, è sempre più interessato al contorno ed attività affini (slittino, snowpark, percorsi per ciaspole, passeggiate, vita serale, eventi vari, ricettività, musei, wellness, mobilità comoda, facilità di accesso). Se il grande comprensorio si salva nel senso che può permettersi ancora di puntare sullo skitotal quello piccolino è tagliato fuori dai giochi se non propone un offerta ricca (non in quantità ma in qualità e varietà). Aggiungiamo che serve promozione, marketing, infrastrutture e servizi stradali e non che servano ad avvicinare il turista al albergo e l albergo alla montagna.... All estero (gran parte di) questo c'è, in Italia no... Ecco spiegato il successo dei piccoli comprensori al di là della Alpi rispetto ai nostri
 
A secco ti direi perchè i Londinesi ad esempio ci considerano il terzo mondo, però è un pregiudizio che mi si è formato avendo un "cognato" Londinese doc ed avendone conosciuti diversi (già gli Inglesi del nord sono altra storia...).

Però servirebbe un'analisi approfondita: forse mancanza di curiosità nella cultura del turismo di massa? O più semplicemente assoluta mancanza di pubblicità...
le località bergamasche c'hanno campato dagli anni '80 fino all'inizio del secolo con gli inglesi, certo che non saprei dirti chi avesse la peggiore considerazione dell'altro.
ora girano "molto" i giapponesi (ma sarà mai possibile partire dal Giappone per venire a sciare a Valtorta!!!)
 
uno non vuole solo sciare, vuole avere anche un po' di contorno...
io vivo la realtà friuli-austria-slovenia...appena passo il confine trovo festa e divertimento, anche con una semplice baracca in legno sanno far rumore!
qui invece solo mangiatoie...e appena un rifugio tenta di far qualcosa, viene additato come rovina montagna
fortuna che sta aumentando il movimento dello scialpinismo che porta un sacco di feste e anche stranieri pian piano!
 
Bella domanda....come hanno già detto altri : promozione turistica, mancanza di un programma unico di promozione turistica invernale ( non che esista quello estivo..); non stiamo investendo all'estero...per tre anni sono stato in Bulgaria per lavoro durante il periodo invernale...pieno di est Europa, Inglesi, Polacchi,Danesi....idem in Slovacchia e Repubblica Ceca non prendo in considerazione Francia e Svizzera perché sappiamo perfettamente come sono le loro realtà....Però qui mi sorge una domanda spontanea...perché un inglese, un tedesco dovrebbe venire in Italia in certi comprensori quando anche noi italiani li sfuggiamo? Anche qui su skiforum...chiedi un parere su una qualsiasi valle del DSS e avrai mille pareri, chiedi sulla Via Lattea e ne hai un po' meno ma ne hai....chiedi pareri sull'Alta Valle Venosta e ti rispondono in due.....E' il sistema di fare turismo in Italia che è sbagliato, completamente sbagliato...abbiamo fatto venti anni in certe località ad investire sulle seconde case, abbiamo cementificato ciò che non dovevamo, abbiamo cercato di scimmiottare un turismo di altre nazioni che non era il nostro....abbiamo sempre guardato il nostro orticello e non abbiamo capito che invece bisognava lavorare assieme....Basta vedere la differenza tra le valli venete del DSS e quelle altoatesine....
 
E aggiungo: quest'estate ho beccato un sacco di stranieri che volevano fare il Sentiero delle Orobie, ed erano allibiti del fatto che di domenica in Alta Valle Brembana non ci sono corriere. Avevano dovuto chiamare un taxi con loro grande sorpresa. Come si fa a pretendere di fare turismo senza mezzi pubblici la domenica?
 
ora girano "molto" i giapponesi (ma sarà mai possibile partire dal Giappone per venire a sciare a Valtorta!!!)

yamagata-zao-onsen-b.jpg


Effettivamente...


Comunque resto intimamente dell'idea che, forse proprio a causa di pubblicità sbagliata o mancante, la visione degli stranieri nei nostri confronti rema contro questa idea di far scoprire bei posti ma piccoli, che rompono lo schema mentale Italiano/Pizza/Mandolino...

 
E aggiungo: quest'estate ho beccato un sacco di stranieri che volevano fare il Sentiero delle Orobie, ed erano allibiti del fatto che di domenica in Alta Valle Brembana non ci sono corriere. Avevano dovuto chiamare un taxi con loro grande sorpresa. Come si fa a pretendere di fare turismo senza mezzi pubblici la domenica?

Su questo lasciamo perdere, è il motivo per cui lo scorso anno ho abortito la "ferrata della porta" in giornata. Non avevo idea che non ci sarebbe stata nessuna linea a consentirmi il ritorno a Colere... e a piedi non è così simpatica!
 
E pensare che negli anni 80 c'erano ancora le autolinee dirette Milano - Foppolo nei festivi. Ora il nulla. E non c'è neanche il diretto da Bergamo perché bisogna cambiare a Piazza Brembana. Ci sono tre autobus al giorno che salgono (3!!) e solo nei giorni feriali. Poi ci si domanda perché con la più importante base continentale di Ryanair a Bergamo, le valli non ne traggono beneficio....
 
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