Da Edolo alla cima Aviolo (via normale)

cleon

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Come promesso ecco il primo report su una splendida salita nell'Alta Valle Camonica: si tratta della via normale alla Cima Aviolo, superbo sperone roccioso che si protende sulla piana di Edolo svettando a 2881m slm.

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Il sentiero n° 34 intitolato a Silvio Boninchi prende il via dall'area pic nic di Pozzuolo posta a circa 1600m di quota biforcandosi dal sentiero n°1 dell'Alta Via dell'Adamello (ex n°72). La partenza è raggiungibile tramite sentiero n°1 da Edolo o con la comoda e larga strada Enel che partendo da via Monte Colmo porta all'ampio parcheggio di Pozzuolo in 10km.

Il primo tratto è su strada forestale che si abbandona ben presto prendendo un sentiero sulla destra portandosi in 10min. scarsi all'area picnic vera e propria. Qui inizia la salita, inizialmente all'ombra dei boschi si apre ben presto su un paesaggio dalla vegetazione bassa. La salita è da subito molto ripida e le frequenti e possenti colate moreniche che ci fiancheggiano preannunciano quella che non sarà una scampagnata per prati.

Abbandonati i pascoli sassosi non rimane che un'immensa pietraia che ci accompagnerà sino alla vetta.
Vi è un primo passaggio suggestivo in una stretta gola occupata dal torrente Poia sopra al quale si cammina grazie al lastricato creato dal fondo morenico.
Due consigli:
-fare ivi rifornimento d'acqua essendo l'unica possibilità nella salita
-mantenersi a sinistra del corso d'acqua salendo senza seguire l'inutile e scomodo zigzag proposto dal segnavia

Superato questo salto roccioso ci si ritrova nella cosiddetta Foppa, un altopiano morenico racchiuso sulla sinistra dal monte Piccolo, sulla destra dalla Colem e in fronte dallo spartiacque di cui la nostra meta fa parte. Da segnalare la presenza di una piazzola di atterraggio per gli elicotteri. è un ambiente suggestivo quanto impervio. L'intera pietraia si supera con grande fatica ma relativamente in fretta.

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Intanto il panorama inizia ad aprirsi
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Incontro "ravvicinato" con un'aquila

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A circa metà della pietraia vi è la freccia per Malga Stain, ricordiamoci questo punto perchè punto saliente delle varianti che proporrò in seguito (punto 1).

Da qui in poi la faccenda si fa seria.
Ci si sposta per qualche centinaio di metri sulla destra sino ad imbattersi in un canale roccioso attrezzato (punto 2) che rappresenta forse la parte più delicata ed esposta della salita in quanto va superato seguendo la strettissima cengia (a tratti larga pochi centimetri) in costa sulla sinistra per fortuna assistiti da delle ottime catene fisse.

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Superato il canale roccioso ci si imbatte su una piccola morena sospesa fatta di piccole rocce e ghiaia, il tutto risulta molto instabile e franoso.
Terminato questo tratto si giunge alle battute finali, per canali rocciosi attrezzati si giunge alla base della vetta

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che si guadagna su delle roccette prima attrezzate e poi con facili passaggi di I e II (NON attrezzati)

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E finalmente la vetta

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La vista dalla cima è spettacolare e merita senz'altro la faticaccia.

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Da notare sulla sinistra la Valcamonica con Malonno ben visibile sul fondovalle e la val di Corteno e oltre l'Aprica la Valtellina sulla destra

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E 1000m a strapiombo sotto di noi la conca, il rifugio e il laghetto Aviolo

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Facendo un sunto si tratta di un sentiero E fino alla Foppa, EE in seguito con pochi passaggi di I e II per la cima.
1200m di dislivello con sviluppo metrico di tutto rispetto e spesso su terreno disagevole. Stimate una percorrenza con calma per persone ben allenate sulle 3.30/4.00h.
Il rientro richiede comunque non meno di 3h.

Lo consiglio a tutti, benchè ben allenati, con qualche esperienza su morena/roccette/passaggi esposti e che non soffrano di vertigini. Oltre all'ambiente selvaggio e poco frequentato, il sentiero stesso è molto divertente, in quanto vario dall'inizio alla fine.
Sconsigliatissimo se ghiacciato, in quanto per lo più all'ombra e a quote ragguardevoli (a fine Agosto trovai della neve FRESCA in vetta). Richiede tempo stabile in quanto non vi è possibilità di ripiegare velocemente ed è un parafulmine naturale di montagna.

A voi!
p.s: a seguito posterò le varianti citate

Prima variante (solo per alpinisti):
Dal (punto 2) si prosegue un poco ancora verso destra raggiungendo un anello con cordino, inizia una via di roccia di IV con soste spittate e possibilità di integrare con cordini e friends (comunque non necessario). Si sbuca poco sotto il tratto di roccette finali. Per la descrizione integrale rimando alle relazioni cercando "Aviolo spigolo delle capre".
 
Ultima modifica:
Per il momento una via del genere mi tocca limitarmi a guardarla con desiderio dal basso.
Complimenti
 
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