Childerique
un VagaMondo
Prima dell'estate ho comperato dei nuovi scarponcini per il trekking, un paio di LOWA RENEGADE GTX MID (consigliato anche da voi), e dopo una decina di uscite devo riconoscere che mi sono trovato molto bene.
Adesso pero' l'estate sta finendo - come cantavano i due fratelli con le righe - e si avvicina il momento del 'rimessaggio'.
Per chi non le conoscesse, le scarpe che ho comperato hanno:
- tomaia esterna: in nabuk cerato;
- fodera interna: in gorotex.
- suola: in gomma vibram.
Sul sito web di Lowa, nel capitolo manutenzione, ho trovato un decalogo di avvertenze con il seguente incipit: "Una buona scarpa si merita una manutenzione attenta, affinché rimanga sempre comoda, resistente all´acqua e soprattutto per prolungarne notevolmente la durata nel tempo. La pelle è un materiale naturale con proprietà eccezionali. Nonostante cio', è anche soggetta ad un certo processo di invecchiamento e, pertanto, richiede una manutenzione periodica. La pelle è un materiale 'vivo', che viene nutrito da ghiandole sebacee. Il sebo prodotto è una miscela di grassi, colesterolo, proteine ed elettroliti. Questi prevengono il disseccamento della pelle e la rendono morbida. Una volta interrotto questo naturale 'nutrimento', è pertanto compito dell´utilizzatore della scarpa prendersi cura della pelle, altrimenti questa si secca, si screpola e può perdere, di conseguenza, le sue eccellenti proprietà".
Fin qui è tutto chiaro. Il problema, però, nasce da quali prodotti utilizzare, anche perché Lowa non da alcun suggerimento a riguardo, e mette in guardia sulla delicatezza della pelle nabuk. Sul sito avverte che: "...è assolutamente necessario restituire alla pelle le componenti sottratte dall’acqua, affinché si conservino le sue proprietà di adattamento, flessibilità e resistenza. Un pellame non curato in maniera appropriata si secca, si screpola e si strappa. Di conseguenza la scarpa risulta danneggiata in modo irreparabile. In seguito all’applicazione della cera, il pellame in nabuk o scamosciato può risultare più scuro in superficie rispetto all' aspetto originario; tuttavia, può essere spazzolata con una spazzola di ferro per renderlo piu' chiaro. Le pelli lisce e cerate sono facili da trattare e molto più resistenti contro l’acqua e la sporcizia...".
Francamente a me non interessa conservare il colore originario, ma solo prolungare il più possibile nel tempo le caratteristiche di traspirabilità e funzionalità della pelle nabuk (per la fodera non ci sono problemi, dal momento che è in gorotex, e per la suola le istruzioni le conosco). Negli espedienti per la cura di Lowa si dice che è necessario trattare la pelle con creme di cera o emulsione di cera (mai olii o grassi), soprattutto se le scarpe sono state esposte a condizioni di bagnato, evitando di lasciare le scarpe al sole o al caldo.
Ho iniziato a cercare nei negozi specializzati (ma vivo in una località marina, ed ho più facilità a scovare palette/secchielli/pinne/costumi da bagno piuttosto che scarponi da montagna e relativi accessori per la loro manutenzione), ma non sono riuscito a trovare prodotti specifici per 'nutrire' la pelle nabuk. Qualcosa per renderla più lucida si, ma non per 'nutrirla', ed in ogni caso nessuna crema di cera o emulsione di cera.
In rete come al solito c'e' tutto ed il contrario di tutto (ho trovato addirittura chi consigliava di mettere le pelli scamosciate al caldo!).
Quali soluzioni avete adottato e/o potete consigliarmi?
Vi ringrazio per l'aiuto che vorrete darmi.
Adesso pero' l'estate sta finendo - come cantavano i due fratelli con le righe - e si avvicina il momento del 'rimessaggio'.
Per chi non le conoscesse, le scarpe che ho comperato hanno:
- tomaia esterna: in nabuk cerato;
- fodera interna: in gorotex.
- suola: in gomma vibram.
Sul sito web di Lowa, nel capitolo manutenzione, ho trovato un decalogo di avvertenze con il seguente incipit: "Una buona scarpa si merita una manutenzione attenta, affinché rimanga sempre comoda, resistente all´acqua e soprattutto per prolungarne notevolmente la durata nel tempo. La pelle è un materiale naturale con proprietà eccezionali. Nonostante cio', è anche soggetta ad un certo processo di invecchiamento e, pertanto, richiede una manutenzione periodica. La pelle è un materiale 'vivo', che viene nutrito da ghiandole sebacee. Il sebo prodotto è una miscela di grassi, colesterolo, proteine ed elettroliti. Questi prevengono il disseccamento della pelle e la rendono morbida. Una volta interrotto questo naturale 'nutrimento', è pertanto compito dell´utilizzatore della scarpa prendersi cura della pelle, altrimenti questa si secca, si screpola e può perdere, di conseguenza, le sue eccellenti proprietà".
Fin qui è tutto chiaro. Il problema, però, nasce da quali prodotti utilizzare, anche perché Lowa non da alcun suggerimento a riguardo, e mette in guardia sulla delicatezza della pelle nabuk. Sul sito avverte che: "...è assolutamente necessario restituire alla pelle le componenti sottratte dall’acqua, affinché si conservino le sue proprietà di adattamento, flessibilità e resistenza. Un pellame non curato in maniera appropriata si secca, si screpola e si strappa. Di conseguenza la scarpa risulta danneggiata in modo irreparabile. In seguito all’applicazione della cera, il pellame in nabuk o scamosciato può risultare più scuro in superficie rispetto all' aspetto originario; tuttavia, può essere spazzolata con una spazzola di ferro per renderlo piu' chiaro. Le pelli lisce e cerate sono facili da trattare e molto più resistenti contro l’acqua e la sporcizia...".
Francamente a me non interessa conservare il colore originario, ma solo prolungare il più possibile nel tempo le caratteristiche di traspirabilità e funzionalità della pelle nabuk (per la fodera non ci sono problemi, dal momento che è in gorotex, e per la suola le istruzioni le conosco). Negli espedienti per la cura di Lowa si dice che è necessario trattare la pelle con creme di cera o emulsione di cera (mai olii o grassi), soprattutto se le scarpe sono state esposte a condizioni di bagnato, evitando di lasciare le scarpe al sole o al caldo.
Ho iniziato a cercare nei negozi specializzati (ma vivo in una località marina, ed ho più facilità a scovare palette/secchielli/pinne/costumi da bagno piuttosto che scarponi da montagna e relativi accessori per la loro manutenzione), ma non sono riuscito a trovare prodotti specifici per 'nutrire' la pelle nabuk. Qualcosa per renderla più lucida si, ma non per 'nutrirla', ed in ogni caso nessuna crema di cera o emulsione di cera.
In rete come al solito c'e' tutto ed il contrario di tutto (ho trovato addirittura chi consigliava di mettere le pelli scamosciate al caldo!).
Quali soluzioni avete adottato e/o potete consigliarmi?
Vi ringrazio per l'aiuto che vorrete darmi.