Un pò di storia: Leitner

superski

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1888 Gabriel Leitner fonda un'azienda destinata alla costruzione di macchine agricole,
funivie per il trasporto di materiale, turbine idrauliche e segherie.

1910 LEITNER partecipa alla realizzazione della seconda funivia va e vieni al mondo,
la funivia del Colle.

1947 A Corvara viene realizzata la prima seggiovia LEITNER.

1970 Prima costruzione di un mezzo battipista.

1980 Creazione di un nuovo stabilimento di produzione su un'area di 40.000 m².

1983 Le funivie ad agganciamento automatico sostituiscono gli impianti ad ammorsamento
fisso. Prima succursale in Austria.

1990 Messa in funzione del 2500° impianto di risalita LEITNER.

1991 Messa a punto di un sistema innovativo per il trasporto passeggeri con prototipo in
funzione presso l'area dello stabilimento.

1993 A Racines (BZ) viene costruita la prima Compact Station.

1997 Acquisizione della società di produzione Travibat S.a.r.l. in Francia.
Seguono l'apertura di una filiale negli Stati Uniti e l'acquisizione della BM Lifts Ldt.
di Barrie (CAN).
Ampliamento dello stabilimento di produzione a Vipiteno.

1998 La LEITNER si aggiudica l'appalto per la realizzazione di una metropolitana urbana
MiniMetro® a Perugia.

1999 Acquisto della Seilbahntechnik Waagner Biro di Vienna.
Prima mondiale dell'azionamento diretto per impianti a fune.

2000 Acquisizione della società di produzione impianti di innevamento artificiale Borer
Technik di Büsserbach (CH).

2000 Lo SKYLINER® della LEITNER trasporta quasi 9 milioni di persone durante i 153
giorni dell'EXPO 2000 di Hannover.

2000 Istituzione del gruppo LEITNERSNOW, atto a coprire la domanda dell'intero settore
piste e neve, di cui entrano a far parte la PRINOTH, produttrice di mezzi battipista, la
SNOWSTAR, fabbricante di impianti di innevamento artificiale e la GESPI.COM,
responsabile della sicurezza e visualizzazione delle piste.

2002 Presentazione di LEITWOLF, il nuovo battipista PRINOTH.

2002 A Montmélian (FR) sorge la nuova sede francese di LEITNERGROUP.

2002 Una nuova sede per la centrale amministrativa di LEITNERGROUP a Vipiteno (IT).

2003 LEITWIND - l'impianto eolico LEITNER entra in funzione a Malles in Val Venosta.

2006 LEITWIND - il secondo aerogeneratore LEITWIND vieno messo in servizio,
sempre a Malles. Si tratta di una turbina rappresentante il quarto stadio di sviluppo
del generatore a presa diretta.
 
La prima seggiovia italiana, quella di Corvara, era Leitner?
Mi sarebbe piaciuto andare a lavorare per un po' nella divisione Leitwind.

Sapete quale è stata la prima seggiovia ad ammorsamento automatico fatta funzionare in Italia:D
 
Fabio sai dov'è possibile inviare un curriculum vitae per sperare almeno in un colloquio? Sito internet o indirizzo ? Anche in MP se lo hai

Grazie ciao

Dario
 
si...avevo visto grazie ma di tedesco...namazza proprio...vabbè vedo quello che riesco a capire ma ho come l'impressione che se non sai il tedesco come l'italiano lì neanche ti calcolano...

grazie comunque
 

.

no...correggo....son io che sono un gran coglionazzo...e non dovrebbero farmi il colloquio solo per questo....chiedo scusa se ho insozzato il forum...il sito c'è anche in italiano :wall: :wall: :wall: :wall: miiii che coglione che sono!!!
 
dao ha detto:
Fabio sai dov'è possibile inviare un curriculum vitae per sperare almeno in un colloquio? Sito internet o indirizzo ? Anche in MP se lo hai

Grazie ciao

Dario
Ti risponderanno in tedesco, carattere 36 e tutto maiuscolo... personalmente alla fine non l'ho mandata. Alla fine si tratta del solito impiego da tecnico, tipo di impiego dal quale vorrei allontanarmi :D

Doppelmayr cerca...
 
Fabio ha detto:
Sapete quale è stata la prima seggiovia ad ammorsamento automatico fatta funzionare in Italia:D

E' stata la seggiovia Miara a S. Vigilio di Marebbe.
 
Fabio ha detto:
dao ha detto:
Fabio sai dov'è possibile inviare un curriculum vitae per sperare almeno in un colloquio? Sito internet o indirizzo ? Anche in MP se lo hai

Grazie ciao

Dario
Ti risponderanno in tedesco, carattere 36 e tutto maiuscolo... personalmente alla fine non l'ho mandata. Alla fine si tratta del solito impiego da tecnico, tipo di impiego dal quale vorrei allontanarmi :D

Doppelmayr cerca...

Grazie del consiglio...proverò a spedire a tutti e due..quando ho visto il sito avevo già capito che io e quella ditta eravamo "linguisticamente incompatibili".

Non mi dispiacerebbe occuparmi dell'elettronica di potenza degli impianti di risalita...
 
Leitner

Attività principale dell'azienda:
Il Gruppo Leitner è attivo a livello internazionale nei settori impianti a fune, battipista e veicoli cingolati, innevamento programmato, impianti di trasporto urbano ed energia eolica.

LEITNER è da 125 anni sinonimo di alte prestazioni nel campo della tecnologia funiviaria. Nell’arco di oltre un secolo, l’azienda è cresciuta fino a diventare una realtà di caratura mondiale che ha il proprio “core business” negli impianti a servizio degli sport invernali (funivie, cabinovie, seggiovie, funicolari, ascensori inclinati e sciovie). Oggi realizza anche battipista e veicoli cingolati (PRINOTH), impianti per l’innevamento programmato (DEMACLENKO), impianti di trasporto urbano a fune (MINIMETRO) e generatori eolici (LEITWIND). È nato così un gruppo che comprende attualmente sette marchi, fra i quali AGUDIO vanta una lunga esperienza nel settore del trasporto di materiali.

“Oggi siamo leader nel settore invernale grazie alla capacità di offrire un pacchetto globale al centro sciistico, un vantaggio competitivo fondamentale in nuovi mercati, dove le società che allestiscono nuovi centri sciistici da zero preferiscono avere un unico fornitore per tutte le attrezzature,” dice Alois Sparber, CIO, Leitner SpA. “Stiamo inoltre crescendo molto anche nel settore eolico. I generatori eolici, che si basano sull’azionamento diretto, sfruttano un principio di funzionamento molto simile a quello dei nostri impianti di risalita.”

Con 3.300 dipendenti e un obiettivo di fatturato di un miliardo di Euro ormai nel mirino, il Gruppo LEITNER si caratterizza per investimenti consistenti in ricerca e sviluppo finalizzati alla promozione dell’innovazione.

Progettazione diffusa
La gamma di prodotti del Gruppo è molto ampia, con un processo di sviluppo e fabbricazione articolato su diverse aziende integrate. Il concept e l’offerta iniziale al cliente si basano spesso su semplici disegni bidimensionali con il layout delle stazioni e delle cabine. Si passa poi all’ufficio tecnico che sviluppa le parti in 3D con un’elevata percentuale di recupero e riutilizzo di componenti e gruppi costruttivi da progetti precedenti.

La standardizzazione e la classificazione sono quindi un’esigenza fondamentale per Leitner e Poma. Come valore aggiunto per il disegno delle cabine o dei mezzi cingolati, che non vengono più venduti solamente in virtù della loro funzionalità, ma anche per considerazioni di carattere estetico, ci si affida a designer di provata fama. Basti pensare che alcuni modelli di gatti delle nevi sono disegnati da Pininfarina, o che i designer di Leitner stanno creando nuove cabine top class con gli interni derivati dalla produzione firmata BMW.

Tutta questa attività, come detto, è stata distribuita fino a quest’anno su diverse sedi, specificamente cinque siti principali a Vipiteno, Bolzano, Vienna, Telfs e Torino. A questi si aggiungono due siti in Francia per i marchi POMA e SIGMA, più un hub centrale che allinea i dati dei progetti fra tutti i siti. Dal 2012, grazie all’implementazione di una nuova architettura basata su Teamcenter, la tecnologia PLM di Siemens Industry Software, il Gruppo LEITNER ha potuto ridurre il numero di siti effettivi, con l’obiettivo nel breve termine di avere una struttura basata su un unico hub e tre siti principali per il mercato europeo e uno per il Nord America.

Come spiega Sparber, dal 2010 diversi motivi hanno spinto l’azienda a intraprendere un progetto di ottimizzazione dello scambio e della sincronizzazione dei dati fra tutti i siti, che ha portato all’adozione di Teamcenter su larga scala e all’implementazione di un’architettura a quattro livelli, con grandi benefici per la progettazione diffusa in diverse sedi. “Abbiamo varie entità che lavorano per la divisione degli impianti a fune,” dice Sparber, “pertanto l’integrazione è un elemento chiave di efficienza. Fino al 2010 gli aggiornamenti e le sincronizzazioni erano programmati rigidamente e differiti nel tempo, con rischi di disallineamento e obsolescenza dei dati. Oggi, grazie all’architettura a quattro livelli di Teamcenter, tutto il processo di rilascio avviene in tempo reale".

"Il nostro obiettivo è semplificare, snellire e contenere costi senza nessuna perdita di qualità,” aggiunge. “Avendo una riduzione dei server da gestire, possiamo abbattere i costi drasticamente; per contro, bisogna aumentare la larghezza di banda, che oggi è disponibile a costi accessibili, pertanto si tratta di un’evoluzione naturale. Non abbiamo cifre esatte sui benefici economici ottenuti grazie alla nuova architettura basata su Teamcenter, ma non abbiamo dubbi sul potenziale di risparmio: abbiamo ridotto drasticamente il numero di server, azzerato le ore di lavoro straordinario e tagliato i costi per la produzione di oggetti inutili in quanto già esistenti.”

Integrazione in tutte le direzioni
La pervasività raggiunta da Teamcenter nell’organizzazione del Gruppo LEITNER è ben indicata dal numero di licenze attive: 213 nella struttura di Vipiteno, 90 per la gestione dei server in Francia presso POMA, più 25 per il sito di Granby (Québec) che funge da punto di ingresso in America. ...
...
LEITNER Case Study: Siemens PLM Software


leitwolf-prinoth.jpg

Ecco quindi l’annuncio di Prinoth che ha presentato l‘Husky E-Motion, un battipista a trasmissione diesel elettrica utilizzabile quotidianamente, che consente un aumento delle prestazioni del 30%, un aumento del 15% della coppia sulle ruote motrici e una conseguente riduzione del 20% del consumo di diesel, ovvero delle emissioni di CO2.

Altro veicolo Green e la nuova versione del Leitwolf dotato di nuove tecnologie di trattamento dei gas di scarico, primo veicolo di serie al mondo a ottemperare alle norme sulle emissioni Euromot III B. Con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 50% e un abbattimento delle polveri sottili pari al 90%, Prinoth si avvicina così a passi da gigante al suo obiettivo di “Clean Motion”, ovvero alla preparazione ecosostenibile delle piste.
dal sito ideegreen.it/alto-adige-green-
 
1947 A Corvara viene realizzata la prima seggiovia LEITNER.

1990 Messa in funzione del 2500° impianto di risalita LEITNER.

:shock:
2500 impianti in 43 anni.
:shock:

Pazzesco.
Un orgoglio italiano.

Le turbine a Malles avevano però diversi problemi di rumorosità infatti erano spesso spente ma si parla del 2009.

Ciao
 
«Gatti» battipista pronti al massimo in quindici giorni.

Leitner e Prinoth: ecco dove nascono i «mostri delle nevi» - Cronaca - Alto Adige

VIPITENO. In quante ore nasce un gatto delle nevi completo dalla catena di montaggio? «Si parla di 10-15 giorni lavorativi – spiega Maurizio Todesco, responsabile pubbliche relazioni della Leitner Ag Spa, azienda tra le prime al mondo nella realizzazione di impianti a fune e mezzi per il trattamento della neve che ha aperto le sue porte al pubblico curioso – per quello che concerne il prodotto più venduto nelle due fabbriche è senza dubbio il battipista Husky ed Everest nello stabilimento Prinoth e seggiovie e cabinovie nello stabilimento Leitner».
La fabbrica di Vipiteno è il posto giusto dove scoprire un sacco di curiosità relativi a tutto quel mondo che d’inverno muove milioni di turisti.

Altra curiosità: quanto ci si mette in media a montare una seggiovia o ovovia sul posto?

«Cinque o sei mesi, dipende dalla morfologia della zona. A Bursa in Turchia per esempio, abbiamo installato un impianto monofune a movimento continuo che è poi risultato essere il più lungo del mondo con 45 sostegni e 1.400 metri di dislivello su un percorso di quasi nove chilometri. Il più grande impianto monofune a movimento continuo al mondo collegherà entro l’anno la città turca di Bursa con una zona ricreativa sull’adiacente Olimpo della Misia. La cabinovia 8-posti, lunga 8,8 chilometri, suddivisa in tre sezioni, sostituisce la vecchia funivia, costruita 50 anni fa e lunga 4.500 metri».

E la costruzione più originale? «Senza dubbio la cabinovia “Tung chung cable car“ a Hong Kong con una lunghezza complessiva di 5.785 metri. Questo impianto collega Tung Chung, un’area di espansione urbana, con l’aeroporto situato su un’isola artificiale e successivamente con Ngong Ping, un centro turistico dell’entroterra che attira migliaia di turisti ogni anno. In questo caso, la costruzione dell’impianto, durata un anno, si è rivelata quanto mai impegnativa. In un primo tempo si sono portati a compimento i lavori di montaggio della stazione a valle e della stazione motrice di entrambe le sezioni.
Contemporaneamente si procedeva al montaggio dei gruppi motori nell’interrato dell’Airport Island Station.
Anche l’elicottero Kamov appositamente reperito in Svizzera via nave era giunto sul posto, in quanto i sostegni necessitavano dell’utilizzo del velivolo.
Questi sostegni e la stazione intermedia sono raggiungibili, infatti, soltanto attraverso un sentiero. Per raggiungere uno dei sostegni, la squadra di montaggio si è vista perciò costretta ad affrontare una camminata di due ore all’andata e altrettante ore al ritorno.

I migliori clienti? «Francia e Italia in Europa, fuori lavoriamo molto con Turchia, Russia e Cina». E la crisi? «C'è in certi mercati, come l'Italia ad esempio, comunque sul fronte assunzioni anche noi abbiamo fatto una frenata; poi se servono profili professionali specifici allora assumiamo senza problemi».
11 dicembre 2013
 
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