Estetica contro sicurezza

Flavio F.

New member
Ciao
Sono in Valle Aurina e l altra mattina un vecchio maestro di sci mi ha detto: " I turisti sbagliano. La gente sbaglia. Pensa solo al bel sciare, al bel gesto. Ma non capisce che non conta niente. Il " bel sciatore" è chi scia in sicurezza. Tutto il resto non è niente. " Non ci avevo dato importanza ma tre mesi fa mi ha detto praticamente la stessa cosa un soccorritore piste di Solda.
L'estetica per voi quanto conta? Perché ci si filma o si cerca di copiare lo " stile "?
Ciao
 
bonk, io sono pronto...agosto è finito, questo 3d promette bene:D
frites.jpg


p.s.:quando tutti saranno tornati dalle ferie, però, si potrebbe aprire il post 'le castronerie dei Maestri di sci':TRUZZ:
 
Anch'io voglio quella birra lì. E patatine, ovviamente
Eccomi, ho ordinato ed ora sono pronto a godermi il... dibbbbbattito
 
Marinai e guide alpine dicono che un nodo fatto bene, che tiene, è anche bello da vedere.

La sicurezza dello sciare non può che passare dalla tecnica e la tecnica porta necessariamente allo stile.

D'altronde anche una palla di corda può essere valida come nodo, ma non è un buon nodo, come un orologio rotto segna due volte al giorno l'ora esatta ma non è un buon orologio.
 

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Non ho mai visto un bravo sciatore che non fosse anche bello da vedere....ora definiamo bravura e bellezza nello sci però.... Comunque non si può sciare bene se non si scia
in certo modo che é molto simile a tutti i bravi sciatori......la volpe e l’uva.....
 
Anch'io voglio quella birra lì. E patatine, ovviamente
Eccomi, ho ordinato ed ora sono pronto a godermi il... dibbbbbattito
nooo...il dibbbbattito noooo

...qualche patatina la mollo volentieri, ma la birra no !




p.s.: cmq il 3d mi sa che è già chiuso, sono state date risposte chiare ed intelligenti ( che, però, non svaccano :D )
speriamo che in settembre qualcuno apra il 3d sulle castronerie dei maestri !!! :D
 
Concordo con gli ultimi interventi.

La sicurezza deriva dal controllo dell'attrezzo e in un certo modo anche dell'ambiente in cui lo usa. Il controllo (che totale non esiste mai, ricordiamocelo) deriva per forza di cose da un'ottima tecnica che porta con sé anche una certa bellezza del gesto.

Comunque, per seguire il ragionamento del maestro, si può dire che l'obbiettivo di ogni sciatore dovrebbe essere quello di scendere controllando gli sci e non essere bello da vedere. Il" problema" è che entrambi gli obiettivi di raggiungono allo stesso modo, cioè migliorando la propria tecnica di sciata.
 
Durante una tre giorni alle 2Alpes, lo scorso giugno, ho chiesto a Valerio Malfatto in quale categoria rientrassi. Lui mi ha detto argento avanzato, ma ha precisato che le classificazioni sono al giorno d'oggi molto più generose rispetto al passato, e ciò per via della maggiore facilità dell'attrezzo. Aggiungendo che si è persa nello sci l'importanza della destrezza, che invece prima costituiva un elemento essenziale del bagaglio tecnico dello sciatore.
Gli interventi precedenti sono del tutto condivisibili: se c'è la tecnica c'è sempre anche il gesto esteticamente gradevole. Tuttavia, al giorno d'oggi il gesto gradevole lo fa anche lo sciatore con pochissima destrezza, che è essenziale in determinate situazioni (specie nel fuoripista) per sciare in sicurezza. Potrebbe essere questo il senso del discorso del vecchio maestro di sci.
 
Durante una tre giorni alle 2Alpes, lo scorso giugno, ho chiesto a Valerio Malfatto in quale categoria rientrassi. Lui mi ha detto argento avanzato, ma ha precisato che le classificazioni sono al giorno d'oggi molto più generose rispetto al passato, e ciò per via della maggiore facilità dell'attrezzo. Aggiungendo che si è persa nello sci l'importanza della destrezza, che invece prima costituiva un elemento essenziale del bagaglio tecnico dello sciatore.
Gli interventi precedenti sono del tutto condivisibili: se c'è la tecnica c'è sempre anche il gesto esteticamente gradevole. Tuttavia, al giorno d'oggi il gesto gradevole lo fa anche lo sciatore con pochissima destrezza, che è essenziale in determinate situazioni (specie nel fuoripista) per sciare in sicurezza. Potrebbe essere questo il senso del discorso del vecchio maestro di sci.
ma la destrezza penso che abbia troppe variabili, per esempio l' età: io, oggi, scio molto meglio di quando avevo 20 anni, ma, 35 anni dopo, la destrezza è calata parecchio :D, anche a causa del calo di vista e fisico...

ps: non ho capito la relazione tra maggior facilità dell' attrezzo e livello scivolatorio, come vedi non sono calati solo vista e fisico...:D
 
Informate il maestro che quel che conta oggi è solo l'abbinamento cromatico dell'attrezzatura :TTTT
 
E il concetto di bllezza da vedere è molto soggettivo: c'è chi apprezza il carver che scia a gambe extra-larghe e chi deve vedere gli scarponi sbattere tra di loro per esclamare "vedi quello come scia bene".

Ultimamente sta accadendo che in piste tirate alla perfezione la sciata bella da vedere la fanno tutti. Appena arrivano gli sciatori o si formano le gobbe o le lastre i "belli" calano dasticamente.

Per evitare scontri e incidenti, molto meglio gli efficaci che i belli.
 
Durante una tre giorni alle 2Alpes, lo scorso giugno, ho chiesto a Valerio Malfatto in quale categoria rientrassi. Lui mi ha detto argento avanzato, ma ha precisato che le classificazioni sono al giorno d'oggi molto più generose rispetto al passato, e ciò per via della maggiore facilità dell'attrezzo. Aggiungendo che si è persa nello sci l'importanza della destrezza, che invece prima costituiva un elemento essenziale del bagaglio tecnico dello sciatore.
Gli interventi precedenti sono del tutto condivisibili: se c'è la tecnica c'è sempre anche il gesto esteticamente gradevole. Tuttavia, al giorno d'oggi il gesto gradevole lo fa anche lo sciatore con pochissima destrezza, che è essenziale in determinate situazioni (specie nel fuoripista) per sciare in sicurezza. Potrebbe essere questo il senso del discorso del vecchio maestro di sci.
Questo è il punto che voleva indicare il maestro. Con i vecchi sci si doveva dare precedenza alla tecnica ed il bel gesto era la conseguenza. Con gli sci di oggi si da importanza al bel gesto che però non ti tira fuori dai guai e dai danni ( anche ad altri). Io ho voluto prendere spunto da questo per riflettere sul fatto che mi sembra che spesso ci si arrovelli oltremodo su particolari tecnico/estetici perdendo di vista anche il divertimento. Io insegno una disciplina in cui la tecnica porta al bel gesto e non può essere viceversa. Ma ai miei allievi dico sempre fino alla nausea: divertitevi... Altrimenti diventa una forzatura e cade lo scopo di tutto.
 
questo è il punto che voleva indicare il maestro. Con i vecchi sci si doveva dare precedenza alla tecnica ed il bel gesto era la conseguenza. Con gli sci di oggi si da importanza al bel gesto che però non ti tira fuori dai guai e dai danni ( anche ad altri).
none, non ci siamo!!!!!!
 
E il concetto di bllezza da vedere è molto soggettivo: c'è chi apprezza il carver che scia a gambe extra-larghe e chi deve vedere gli scarponi sbattere tra di loro per esclamare "vedi quello come scia bene".

Ultimamente sta accadendo che in piste tirate alla perfezione la sciata bella da vedere la fanno tutti. Appena arrivano gli sciatori o si formano le gobbe o le lastre i "belli" calano dasticamente.

Per evitare scontri e incidenti, molto meglio gli efficaci che i belli.

Fabio ha centrato il punto:
Un agonista è bello da vedere? secondo me no, scia come se avesse un palo nel culo, i movimenti sono efficaci ma non fluidi, e il risultato è una sciata veloce, efficace, ma poco estetica, e il concetto di efficacia, che per me si traduce in prestazione, non è necessariamente legato alla sicurezza, infatti è facile che i mazzinga frustrati da sciclub centrino gente in ogni dove.
Altresì, mi fanno pena quelli che sciano ancora come negli anni 80 sculettando ad ogni curva, lo sci si è (grazie a dio) evoluto, e stare attaccati a gesti del passato è anacronistico

La sciata "bella da vedere" è quella di un bravo maestro, fluida, composta su tutti i terreni, meno efficace di quella di un agonista ma più piacevole alla vista.
Ed è anche quella "di sicurezza" dove si scia al 70% della propria potenzialità, con un controllo perfetto.
Mi è capitato di far foto a tanti maestri, e per esperienza posso dirvi che quelli con una formazione improntata alle gare sono i più brutti da fotografare, spesso cestino tonnellate di foto perchè invece di cercare il gesto composto tirano all'inverosimile cercando il gesto estremo, che quasi mai è bello, perchè i pochi che riescono a sciare con angoli estremi e composti non fanno i maestri ma fanno la worldcup...

Quindi per come la vedo io, se la sciata è bella esteticamente vuol dire che è sicura, se vedo scendere uno con un'impostazione race, lo tengo sotto controllo.
 
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