Jagar
Active member
Iniziamo questa escursione dalla località di Bagni di Razzes (1212 metri), poco sopra il paese di Siusi, ai piedi dell'Alpe. Dopo un primo breve tratto di sterrato il sentiero inizia a salire in modo piuttosto deciso fino ai 1700 metri dello Schlernbödele Hütte.
Qui imbocchiamo il sentiero dei camosci, una salita infame che dopo un primo tratto nel bosco esce allo scoperto andando letteralmente a sbattere contro le pareti di roccia dello Sciliar per inerpicarsi fino ai 2450 metri del rifugio Bolzano.
Breve pausa ristoratrice e poi percorriamo tutto l'altopiano, una meravigliosa terrazza naturale che offre panorami strappalacrime a sud sul Catinaccio e a nord sull'Alpe di Siusi con l'inconfondibile sagoma del Sassolungo e Sassopiatto sullo sfondo.
Raggiungiamo il rifugio Alpe di Tires - ristrutturato recentemente - e svalichiamo verso nord superando la forcella di Terrarossa per scendere sull'Alpe di Siusi che ci accoglie con i suoi verdissimi prati e con i morbidi saliscendi dei suoi sentieri. Sosta al Laurin e discesa fino alla chiusura dell'anello ai Bagni di Razzes.
Giro piuttosto lungo: circa 22km per 1700 metri di dislivello positivo, alla fine saranno 7 ore nette di camminata.
Qualche immagine:
Il percorso
Partenza dai Bagni di Razzes
Primo tratto nel fresco del bosco
Sopra di noi la cabinovia dell'Alpe di Siusi
La curiosa "porta" all'inizio del sentiero
Cascate e Sciliar sullo sfondo
La muraglia di roccia incombe sulle nostre teste
Edificio distaccato dello Schlernbödele Hütte
Schlernbödele Hütte
Il sentiero dei camosci (foto presa da Wikipedia)
Usciamo dal bosco ed iniziamo a salire lungo la parete di roccia
Sentiero piuttosto impegnativo fisicamente ma che regala forti emozioni in successione
L'unico breve tratto attrezzato
Sempre con lo sguardo in alto
Ripido e scivoloso tratto in salita
Uno sguardo alle nostre spalle
L'Alpe di Siusi e il Sassolungo
Finalmente sull'altopiano
Il rifugio Bolzano
Lo sviluppo dell'altopiano dello Sciliar, sullo sfondo il gruppo del Catinaccio
E a nord Alpe di Siusi, Sassolungo, Puez
Procediamo in leggera salita
Sassolungo e Sassopiatto, beate mucche...
L'ipnotico verde degli alpeggi
Ci voltiamo a guardare il tratto percorso
Superiamo questo cancelletto e...
...sbadabam! (cit.) il gruppo del Catinaccio ci si presenta in tutta la sua imponenza
La cresta del Molignon e il passo Alpe di Tires, con l'omonimo rifugio
Zoomata sul rifugio, con Sass Pordoi e Piz Boé sullo sfondo
Vien voglia di volare...
Ultima salita per il rifugio
Sotto di noi il sentiero del Buco dell'Orso
L'ultimo tratto percorso, dominato dalla Cima di Terrarossa
Il rifugio Alpe di Tires
Su quella cresta si sviluppa la ferrata Laurenzi, chiedere a Blitz_81 per informazioni
Sella e Marmolada sullo sfondo
Superiamo la forcella di Terrarossa e iniziamo la discesa sull'Alpe di Siusi
Le curiose forme dei Denti di Terrarossa e il Sassopiatto sullo sfondo
La forcella di Terrarossa
Scendiamo, i Denti ci vegliano dall'alto
E finalmente l'Alpe, con il ben noto "logo"
Prati a perdita d'occhio
Altra immagine classica dell'Alpe di Siusi
Sentieri adatti a tutti, dalle famiglie alle mountain bike
Arrivo della seggiovia Panorama
Il rientro è lungo ma molto piacevole
Ah, dicevo, sentieri adatti a tutti, cavalli compresi...
Nell'ultimo tratto ammiriamo anche alcune cascatelle
Alla prossima, ciao :skiciao:
Qui imbocchiamo il sentiero dei camosci, una salita infame che dopo un primo tratto nel bosco esce allo scoperto andando letteralmente a sbattere contro le pareti di roccia dello Sciliar per inerpicarsi fino ai 2450 metri del rifugio Bolzano.
Breve pausa ristoratrice e poi percorriamo tutto l'altopiano, una meravigliosa terrazza naturale che offre panorami strappalacrime a sud sul Catinaccio e a nord sull'Alpe di Siusi con l'inconfondibile sagoma del Sassolungo e Sassopiatto sullo sfondo.
Raggiungiamo il rifugio Alpe di Tires - ristrutturato recentemente - e svalichiamo verso nord superando la forcella di Terrarossa per scendere sull'Alpe di Siusi che ci accoglie con i suoi verdissimi prati e con i morbidi saliscendi dei suoi sentieri. Sosta al Laurin e discesa fino alla chiusura dell'anello ai Bagni di Razzes.
Giro piuttosto lungo: circa 22km per 1700 metri di dislivello positivo, alla fine saranno 7 ore nette di camminata.
Qualche immagine:
Il percorso
Partenza dai Bagni di Razzes
Primo tratto nel fresco del bosco
Sopra di noi la cabinovia dell'Alpe di Siusi
La curiosa "porta" all'inizio del sentiero
Cascate e Sciliar sullo sfondo
La muraglia di roccia incombe sulle nostre teste
Edificio distaccato dello Schlernbödele Hütte
Schlernbödele Hütte
Il sentiero dei camosci (foto presa da Wikipedia)
Usciamo dal bosco ed iniziamo a salire lungo la parete di roccia
Sentiero piuttosto impegnativo fisicamente ma che regala forti emozioni in successione
L'unico breve tratto attrezzato
Sempre con lo sguardo in alto
Ripido e scivoloso tratto in salita
Uno sguardo alle nostre spalle
L'Alpe di Siusi e il Sassolungo
Finalmente sull'altopiano
Il rifugio Bolzano
Lo sviluppo dell'altopiano dello Sciliar, sullo sfondo il gruppo del Catinaccio
E a nord Alpe di Siusi, Sassolungo, Puez
Procediamo in leggera salita
Sassolungo e Sassopiatto, beate mucche...
L'ipnotico verde degli alpeggi
Ci voltiamo a guardare il tratto percorso
Superiamo questo cancelletto e...
...sbadabam! (cit.) il gruppo del Catinaccio ci si presenta in tutta la sua imponenza
La cresta del Molignon e il passo Alpe di Tires, con l'omonimo rifugio
Zoomata sul rifugio, con Sass Pordoi e Piz Boé sullo sfondo
Vien voglia di volare...
Ultima salita per il rifugio
Sotto di noi il sentiero del Buco dell'Orso
L'ultimo tratto percorso, dominato dalla Cima di Terrarossa
Il rifugio Alpe di Tires
Su quella cresta si sviluppa la ferrata Laurenzi, chiedere a Blitz_81 per informazioni

Sella e Marmolada sullo sfondo
Superiamo la forcella di Terrarossa e iniziamo la discesa sull'Alpe di Siusi
Le curiose forme dei Denti di Terrarossa e il Sassopiatto sullo sfondo
La forcella di Terrarossa
Scendiamo, i Denti ci vegliano dall'alto
E finalmente l'Alpe, con il ben noto "logo"
Prati a perdita d'occhio
Altra immagine classica dell'Alpe di Siusi
Sentieri adatti a tutti, dalle famiglie alle mountain bike
Arrivo della seggiovia Panorama
Il rientro è lungo ma molto piacevole
Ah, dicevo, sentieri adatti a tutti, cavalli compresi...
Nell'ultimo tratto ammiriamo anche alcune cascatelle
Alla prossima, ciao :skiciao:


