Jagar
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Giretto molto divertente e abbastanza impegnativo, con l'attraversamento di alcuni tratti attrezzati - non ferrate vere e proprie - piuttosto semplici per chi ha una buona confidenza con l'ambiente dolomitico ma comunque da non sottovalutare.
Partiamo da poco sopra Colfosco, lasciamo la macchina al parcheggio della stazione di arrivo della Sodlisia e ci incamminiamo lungo il sentiero 651 della Val di Mezdì. Prendiamo poi la deviazione per il sentiero 676 della Val de Boslt, giungiamo al lago Pisciadù e risaliamo nella Val di Tita sul sentiero 666 per poi raggiungere la vetta della Cima Pisciadù (2985 metri); da lì riprendiamo il 666 e ci dirigiamo verso il rifugio Boé, dopo una breve sosta ripartiamo e scendiamo percorrendo tutta la Val di Mezdì e rientriamo alla base.
In totale circa 1600 metri di dislivello positivo percorsi in poco più di sei ore.
Alcune foto:
La partenza, sullo sfondo la Val di Mezdì
Si inizia a salire
Alle nostre spalle la vallata sopra Colfosco e il passo Gardena
Cascatelle formate dal Ru de Mezdì
Entriamo nella valle che ci appare in tutta la sua imponenza
Sguardo su Sassongher e Col Pradat
Sopra di noi la Val de Boslt, tra poco la risaliremo
Salutiamo (per ora) la Val di Mezdì
Primo tratto della salita
Eccoci al breve tratto attrezzato
Emozionante vista su Dent de Mezdì e - sullo sfondo - Piz da Lech
Siamo quasi al lago, e il panorama si apre sul Puez Odle
Il rifugio Pisciadù e il Sas da Lech
Ancora uno sguardo sul Sassongher e, in primo piano, l'ultimo tratto della ferrata Tridentina...
...con l'inconfondibile ponte sospeso
Il lago Pisciadù
Variazioni di colori
Risaliamo sul 666 ed ammiriamo il lago dall'alto
Il tratto per raggiungere la Cima Pisciadù
Il panorama è da... sbadabam (cit.)
Dalla vetta guardando verso passo Gardena e Puez Odle
Sas Ciampac, Sassongher, Alta Badia
Piz Boé
Vetta un po' affollata della Cima Pisciadù
Riscendiamo nella Val di Tita per risalire sul versante opposto
La Cima Pisciadù
Paesaggi lunari sull'altopiano delle Meisules
Piz Boé e, sulla destra, l'arrivo della funivia del Sass Pordoi
Percorriamo il Koburger Weg, breve tratto attrezzato che permette di bypassare la salita all'Antersas
La ferratina appena percorsa
Il rifugio Boé (2873 metri)
Riscendiamo nella Val di Mezdì, il primo tratto (attrezzato) è piuttosto insidioso a causa del terreno franoso e dei paletti "saltati"
Canalino innevato
Il cavo un po' "traballante"
Abbiamo superato il tratto più difficile, altri si accingono a salire
Da qui in poi è una discesa tranquilla che regala emozioni intense
Un ultimo saluto alla valle
E siamo quasi arrivati
Alla prossima, ciao :skiciao:
Partiamo da poco sopra Colfosco, lasciamo la macchina al parcheggio della stazione di arrivo della Sodlisia e ci incamminiamo lungo il sentiero 651 della Val di Mezdì. Prendiamo poi la deviazione per il sentiero 676 della Val de Boslt, giungiamo al lago Pisciadù e risaliamo nella Val di Tita sul sentiero 666 per poi raggiungere la vetta della Cima Pisciadù (2985 metri); da lì riprendiamo il 666 e ci dirigiamo verso il rifugio Boé, dopo una breve sosta ripartiamo e scendiamo percorrendo tutta la Val di Mezdì e rientriamo alla base.
In totale circa 1600 metri di dislivello positivo percorsi in poco più di sei ore.
Alcune foto:
La partenza, sullo sfondo la Val di Mezdì
Si inizia a salire
Alle nostre spalle la vallata sopra Colfosco e il passo Gardena
Cascatelle formate dal Ru de Mezdì
Entriamo nella valle che ci appare in tutta la sua imponenza
Sguardo su Sassongher e Col Pradat
Sopra di noi la Val de Boslt, tra poco la risaliremo
Salutiamo (per ora) la Val di Mezdì
Primo tratto della salita
Eccoci al breve tratto attrezzato
Emozionante vista su Dent de Mezdì e - sullo sfondo - Piz da Lech
Siamo quasi al lago, e il panorama si apre sul Puez Odle
Il rifugio Pisciadù e il Sas da Lech
Ancora uno sguardo sul Sassongher e, in primo piano, l'ultimo tratto della ferrata Tridentina...
...con l'inconfondibile ponte sospeso
Il lago Pisciadù
Variazioni di colori
Risaliamo sul 666 ed ammiriamo il lago dall'alto
Il tratto per raggiungere la Cima Pisciadù
Il panorama è da... sbadabam (cit.)
Dalla vetta guardando verso passo Gardena e Puez Odle
Sas Ciampac, Sassongher, Alta Badia
Piz Boé
Vetta un po' affollata della Cima Pisciadù
Riscendiamo nella Val di Tita per risalire sul versante opposto
La Cima Pisciadù
Paesaggi lunari sull'altopiano delle Meisules
Piz Boé e, sulla destra, l'arrivo della funivia del Sass Pordoi
Percorriamo il Koburger Weg, breve tratto attrezzato che permette di bypassare la salita all'Antersas
La ferratina appena percorsa
Il rifugio Boé (2873 metri)
Riscendiamo nella Val di Mezdì, il primo tratto (attrezzato) è piuttosto insidioso a causa del terreno franoso e dei paletti "saltati"
Canalino innevato
Il cavo un po' "traballante"
Abbiamo superato il tratto più difficile, altri si accingono a salire
Da qui in poi è una discesa tranquilla che regala emozioni intense
Un ultimo saluto alla valle
E siamo quasi arrivati
Alla prossima, ciao :skiciao:
