Childerique
un VagaMondo
L'alta Val Maira rappresenta una delle mete piu' conosciute ed apprezzate per gli escursionisti e gli appassionati di MB che abitano nella provincia di Cuneo. Le sue montagne, pur non facendo parte di una delle catene alpine piu' rinomate, possono costituire un obiettivo validissimo anche per chi ha la fortuna di abitare vicino alle catene "maggiori".
Qui vi propongo la salita al Rifugio della Gardetta (2.335m slm) passando dal Colle del Preit: una facile escursione di circa 600 metri di dislivello (partendo dall'altezza di circa 1.800m, ma si puo' decidere di partire anche da piu' in basso o da piu' in alto lungo la strada), per circa 12 chilometri di percorso e 6 ore di cammino (di cui 3 ore e mezza per salire), senza considerare i tempi di sosta al rifugio (ad esempio per il pranzo: in tal caso, se e' un giorno festivo consiglio di prenotare). Il percorso e' lungo una strada (dapprima asfaltata, e poi sterrata) che sale senza strappi, ed e' privo di tratti esposti o comunque difficili: si tratta quindi di un'altra opzione per le escursioni delle famiglie con bambini piccoli.
La salita al Rifugio della Gardetta passando dal Colle del Preit
Dalla Val Maira si prende la deviazione per Canosio, e poi si percorre il Vallone del Preit fino a superare il caratteristico borgo di Preit: dopodiche' ogni posto e' valido per lasciare la macchina, a seconda della distanza ed il dislivello che si vuole percorrere a piedi. Bisogna solo fare attenzione che la strada e' abbastanza stretta, e se non la si percorre con la macchina nell'orario corretto (ovvero per salire la mattina, e per scendere il pomeriggio inoltrato) si rischiano frequenti incroci con le macchine che procedono in senso inverso al nostro.
Vallone del Preit: dove noi abbiamo lasciato la macchina
Vallone del Preit: foto panoramica
Vallone del Preit: particolare dell'ultimo tratto di strada con il Monte Cassorso (2.776m slm)
Il Colle del Preit (2.083m slm) e' l'ultimo posto dove si puo' lasciare la macchina: il parcheggio disponibile' non e' grande, e quindi se si vuole partire da lì sara' bene arrivarci la mattina presto.
La salita subito dopo il Colle del Preit
E' possibile evitare la strada sterrata e salire con alcuni sentieri ben segnalati, che sono un po' piu' ripidi ma abbreviano la distanza di percorrenza.
Un sentiero per evitare la strada sterrata
Il percorso e' tutto all'interno del Piano della Gardetta, un altopiano molto ampio con un'altitudine compresa tra i 2.000 e i 2.400 metri slm, che e' il regno degli appassionati di MB: per le ragguardevoli dimensioni ho dovuto dividere la fotografia panoramica in due parti.
Piano della Gardetta: parte sinistra della foto panoramica, con Rocca La Meja (2.831m slm)
Piano della Gardetta: parte destra della foto panoramica
All'arrivo al Rifugio della Gardetta ci aspettano diversi animali in un recinto (tra cui un bellissimo cavallo nero, alcuni asini, diversi pony e delle caprette), che si possono prestare per la curiosita' dei bambini e delle belle fotografie.
L'arrivo al Rifugio della Gardetta
Per chi ha voglia (ed ancora "gamba" e fiato), e' possibile proseguire la salita fino al vicino Passo della Gardetta (2.437m slm), da dove poi si possono raggiungere anche i resti ben conservati di bunker e casermette realizzate per prima guerra mondiale, che facevano parte della grande opera difensiva denominata "Vallo Alpino.
Qui vi propongo la salita al Rifugio della Gardetta (2.335m slm) passando dal Colle del Preit: una facile escursione di circa 600 metri di dislivello (partendo dall'altezza di circa 1.800m, ma si puo' decidere di partire anche da piu' in basso o da piu' in alto lungo la strada), per circa 12 chilometri di percorso e 6 ore di cammino (di cui 3 ore e mezza per salire), senza considerare i tempi di sosta al rifugio (ad esempio per il pranzo: in tal caso, se e' un giorno festivo consiglio di prenotare). Il percorso e' lungo una strada (dapprima asfaltata, e poi sterrata) che sale senza strappi, ed e' privo di tratti esposti o comunque difficili: si tratta quindi di un'altra opzione per le escursioni delle famiglie con bambini piccoli.
La salita al Rifugio della Gardetta passando dal Colle del Preit
Dalla Val Maira si prende la deviazione per Canosio, e poi si percorre il Vallone del Preit fino a superare il caratteristico borgo di Preit: dopodiche' ogni posto e' valido per lasciare la macchina, a seconda della distanza ed il dislivello che si vuole percorrere a piedi. Bisogna solo fare attenzione che la strada e' abbastanza stretta, e se non la si percorre con la macchina nell'orario corretto (ovvero per salire la mattina, e per scendere il pomeriggio inoltrato) si rischiano frequenti incroci con le macchine che procedono in senso inverso al nostro.
Vallone del Preit: dove noi abbiamo lasciato la macchina
Vallone del Preit: foto panoramica
Vallone del Preit: particolare dell'ultimo tratto di strada con il Monte Cassorso (2.776m slm)
Il Colle del Preit (2.083m slm) e' l'ultimo posto dove si puo' lasciare la macchina: il parcheggio disponibile' non e' grande, e quindi se si vuole partire da lì sara' bene arrivarci la mattina presto.
La salita subito dopo il Colle del Preit
E' possibile evitare la strada sterrata e salire con alcuni sentieri ben segnalati, che sono un po' piu' ripidi ma abbreviano la distanza di percorrenza.
Un sentiero per evitare la strada sterrata
Il percorso e' tutto all'interno del Piano della Gardetta, un altopiano molto ampio con un'altitudine compresa tra i 2.000 e i 2.400 metri slm, che e' il regno degli appassionati di MB: per le ragguardevoli dimensioni ho dovuto dividere la fotografia panoramica in due parti.
Piano della Gardetta: parte sinistra della foto panoramica, con Rocca La Meja (2.831m slm)
Piano della Gardetta: parte destra della foto panoramica
All'arrivo al Rifugio della Gardetta ci aspettano diversi animali in un recinto (tra cui un bellissimo cavallo nero, alcuni asini, diversi pony e delle caprette), che si possono prestare per la curiosita' dei bambini e delle belle fotografie.
L'arrivo al Rifugio della Gardetta
Per chi ha voglia (ed ancora "gamba" e fiato), e' possibile proseguire la salita fino al vicino Passo della Gardetta (2.437m slm), da dove poi si possono raggiungere anche i resti ben conservati di bunker e casermette realizzate per prima guerra mondiale, che facevano parte della grande opera difensiva denominata "Vallo Alpino.
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