Téte de la Frema mt. 3.142 - 19 Luglio 2015

skicentral

Well-known member
Visto che per la giornata di ieri le previsioni davano un caldo bestiale (e cosi poi è stato), con il mio compagno/guida cuneese decidiamo di andare a fare un escursione nella bellissima Val Maira e decidiamo di partire per le 6.00 da Cuneo per esser pronti per la partenza entro le 7.30 da Campo Base....

Probabilmente tra le escursioni fatte in questi anni nel cuneese questa si è rivelata una delle più belle, magari perchè il giorno prima aveva piovuto e l'aria era pulita, sarà che la giornata è stata fantastica ed abbiamo sofferto il caldo solamente al ritorno lungo il Vallone dell'Infernetto, sarà... sarà... sarà quel che sarà ma ieri sono stato veramente bene :D

Prime luci sul nostro cammino
148279-imag1418.jpg


148280-imag1422.jpg


Sullo sfondo il vallone dell'Infernetto da dove poi rientreremo
148281-imag1432.jpg


Passata la prima rampa inizia lo spettacolo.... (non che prima non lo fosse) :D
148282-imag1439.jpg


Salendo lungo il vallone di Stroppia
148283-imag1446.jpg


148284-imag1457.jpg


148286-imag1461.jpg


148287-imag1468.jpg


148288-imag1471.jpg


Vista del bivacco Barenghi lungo la salita verso il colle della Gippiera
148289-imag1488.jpg


Chambeyron con sotto il lago dai nove colori (o lac de neuf couleurs, visto che siamo in "Brancia"... :D)
148290-imag1490.jpg


148291-imag1491.jpg


148292-imag1492.jpg


Brec de Chambeyron
148293-imag1494.jpg


Arrivati finalmente in vetta alla Téte de la Frema... questa volta la sagoma del Monviso svetta splendidamente ed il paesaggio e la vista sono spettacolari :D
148294-imag1499.jpg


Ora si inizia la discesa scendendo però lungo il vallone dell'Infernetto e seguendo il sentiero Icardi, se devo essere sincero è stata molto più lunga di quanto mi aspettassi...

148295-imag1500.jpg


148296-imag1515.jpg


148297-imag1528.jpg


148298-imag1530.jpg


148299-imag1536.jpg


148300-imag1537.jpg


148301-imag1543.jpg


148302-imag1545.jpg


Vista dal colle dell'Infernetto
148303-imag1547.jpg


Discesa dal colle dell'Infernetto (dove mi è toccato aiutare una russa... si sa in montagna ci si aiuta sempre :D)
148304-imag1548.jpg


Vallone dell'Infernetto
148305-imag1554.jpg


148306-imag1556.jpg


Una volta scesi dal vallone ci aspettavano ancora un 3 km di strada sterrata per arrivare all'auto lasciata a Campo base..... Alla fine della fiera è stato un giro bellissimo, uno dei più belli fatti tra le Alpi Cozie e le Marittime, certamente per chi lo vuole fare tenga in mente che il percorso è di circa 25 km, quindi aldilà del dislivello non è certamente una passeggiata.

Ora il prossimo fine settimana ritorno nel mio Abruzzo e continuerò a casa mia ma tra Settembre ed Ottobre penso proprio che mi farò la salita sul Monviso..
 
Molto bello...posto a me totalmente sconosciuto (come tutte le valli piemontesi) che non immaginavo offrisse degli scenari così "alpini" e meritevoli...grazie per il report su una zona onestamente poco battuta e conosciuta :tuttook:
 
Bel report. Ieri eravamo anche noi nella bellissima Val Maira!! Riusciresti a postare una cartina per far capire meglio il giro che avete fatto? In effetti io non riesco ad individuarlo bene. Grazie.
 
Bel report. Ieri eravamo anche noi nella bellissima Val Maira!! Riusciresti a postare una cartina per far capire meglio il giro che avete fatto? In effetti io non riesco ad individuarlo bene. Grazie.

Noi abbiamo lasciato l'auto nei parcheggi posti lungo la valle del Maurin (devi proseguire oltre il Campo base) ed abbiamo iniziato a salire dalle cascate Stroppia per andare proprio verso il rifugio Stroppia, arrivati al bivacco Barenghi abbiamo preso il sentiero verso il Gippiera e da lì siamo saliti verso Tete de la Fréma. In sostanza abbiamo fatto il sentiero Icardi in senso orario con l'aggiunta della salita al T.te de la Fréma. Ti consiglio di fare lo stesso perché il vallone dell'Infernetto non finisce mai e c'è la salita verso il colle dell'Infernetto che non è che sia il massimo.

148315-cartina-icardi.jpg
 
Vedere commento che ho lasciato a Childerique sotto le sue foto, continuate pure con i reportage dal sud-ovest alpino perchè sono totalmente ignorante in merito ed è sempre un piacere scoprire angoli sconosciuti della Granda.
Leggendo "Frema" non ho potuto fare a meno di riascoltare questa :wink: https://www.youtube.com/watch?v=KpLEI7fP3rs
 

.

Complimenti per il giro,e grazie per averci fatto vedere posti meno conosciuti,belli e selvaggi.Selvaggi come piacciono a me
 
L'alta Val Maira è sensazionale!!!!!!!!!!!!!!! Severa, impervia, affascinante, selvaggia, ammaliante, da lacrime. Ci sono scorci che paiono incantati con pietraie e rocce degne delle migliori Dolomiti. Oltre al sentiero Icardi è bellisso anche il sentiero Cavallero che permette moltissime deviazioni su cime magnifiche come le Oronaye o il Monte Scaletta o esagerando perfino l'Autovallonasso. Conosco molto bene quella zona perchè terra natia di mio padre, ma ogni volta mi lascia sempre di stucco. Penso al lago Visaisa, o alla brogata di Viviere, o al Pelvo d'Elva, o al Preit (luogo in cui è mancato 29 anni fa mio zio, se ci andate troverete il cippo... fategli un saluto!), a Marmora, a Stroppo, ad Elva, a Camoglieres, alle costruzioni militari fatte prima della guerra dal genio, al colle dell'Enchiausa, etc. etc. etc.
Come tutte le valli di confine senza una strada di collegamento ha perso popolazione negli anni, ma fortunatamento ha avuto un ripopolamento straniero. Magari non lo sapete, ma in Val Maira vi sono colonie di tedeschi, austriaci e sfizzeri. Hanno acquistato, ristrutturato e ridato vita borghi defunti. Il tutto è partito a San Martino di Stroppo una ventina di anni fa... ora è più semplice sentir parlare crucco che italiano!

Complimenti per il report, ottimo in tutti i suoi scatti!
 
Ma varda ti che d'gent che ven da custe part ... complimenti ottimo report.
L'avevo fatta un paio di anni fa ma partendo dal lato francese altrettanto bello del Lago dei 9 colori che per me era più vicino.
 
Nel senso che è un luogo immaginario nel quale la libido sale a livelli esorbitanti e si rischia il priapismo acuto?


Nel senso che della Val Maira si parla solo in Val Maira.
Un paradiso del genere deve restare appannaggio di pochi intenditori, invece, da quando è uscita quella famigerata guida, a Chialvetta (come al Preit, o a Tolosano...:evil::evil:) d'inverno non si parcheggia più...
 
Nel senso che della Val Maira si parla solo in Val Maira.
Un paradiso del genere deve restare appannaggio di pochi intenditori, invece, da quando è uscita quella famigerata guida, a Chialvetta (come al Preit, o a Tolosano...:evil::evil:) d'inverno non si parcheggia più...

In effetti, d'inverno è molto più battuta che in estate... o i parcheggi sono solo meno... boh! :D
 
Top