Kaliningrad
Kayakçı-ı ekrem
Quando sento alla radio che degli scienziati avrebbero trovato il modo di prevedere "con esattezza" la fine dell'universo, non so più se a farmi sudare sono i 39° C che da qualche giorno imperversano nei miei paraggi o l'idea che, tra qualche miliardo di anni, così come tutto questo che c'è è stato un giorno creato, un altro bel giorno scomparirà, verrà risucchiato via, dove non è dato sapere, e diventeremo tutti delle ombre, come ombre sull'asfalto sono diventati all'istante gli abitanti d'Hiroshima allo scoppio della bomba. Dopo una mezz'ora che mi baloccavo con questi pensieri, sì insomma, è subentrato prepotente l'autodifensivo bisogno di spedire il cervello in vacanza e, soprattutto, di fuggire dalla delirogena morsa del caldo.
Preparo la macchina per l'indomani e intanto contatto il Grande Cronista, il quale quest'anno non salta un fine settimana sulla neve visto che vuole battere il suo proprio primato di giornate di sci arrivando ad almeno 122 (in pratica un giorno su tre del calendario). Dopo qualche andirivieni di messaggi decidiamo d'incontrarci a Cervinia il sabato e a Tignes la domenica.
^ Nei pressi di Basilea, osservare la temperatura
^ Archeologia sciatoria
^ Archeologia sciatoria
^ In mezzo agli edifici costruiti a partire dagli anni fine '70-'80 spunta il buon vecchio rifugio Pirovano Monte Cervino, sede, negli anni che furono, dell'omonima scuola di sci e mio albergo nel settembre 1969 e 1974.
^ Plan Maison e Testa Grigia
^ Raro esempio di architettura di pregio, il palazzo con la baita sul tetto.
^ Noleggio poliglotta
^ Riusciremo domani a scendere la Ventina fino alle Cime Bianche?
^ Lui
^ L'ex rifugio Pirovano Monte Cervino trasformato in appartamenti
^ Meridiana ridipinta, chi sa però se c'era anche "ai tempi"
^ Domattina si apre alle 7
^ Archeologia funiviaria
^ Di nuovo il Giomein con brutture e bellezza
^ Plateau Rosà, i miei sci puntano il Furggen, mia meta dell'anno prossimo
^ Parete sud del Furggen
^ L'arrivo delle vecchie funivie
^ Via, si parte
^ Anzi no, ancora una foto
^ Il GC estrae l'attrezzatura
^ Sciovie Plateau Rosa 1, 2 e 3
^ Il piccolo Cervino
^ Rifugio Teodulo
^ Scendendo verso il Trockener Steg
^ Neve ottima nella prima parte della mattinata nonostante il caldo (+5° C al Piccolo Cervino)
^ Sciovia bassa
^ La purtroppo chiusa Seggiovia Furggsattel
^ Iddu
^ Sciovie basse e veduta del ghiacciaio
^ La ridente Zermatt
^ Boh, cosa sono quelle vette? Dal Dom al Monte Rosa?
^ Funivia del Piccolo Cervino
^ Leggera zummata verso Testa Grigia
^ La Gobba di Rollin (Grenzlift ancora chiuso)
^ Plateau Rosà dall'alto
^ Testa Grigia
^ Iddu
^ Piccolo Cervino, stazione di arrivo, sullo sfondo il Breithorn
^ Sci Carpani e Breithorn
^ Sci Carpani
^ Ski Tracks della giornata
^ Come si vede dal tracciato, alla fine siamo riusciti a scendere dalla Ventina. Neve pappolosa ma ancora sciabile.
C O N T I N U A
Preparo la macchina per l'indomani e intanto contatto il Grande Cronista, il quale quest'anno non salta un fine settimana sulla neve visto che vuole battere il suo proprio primato di giornate di sci arrivando ad almeno 122 (in pratica un giorno su tre del calendario). Dopo qualche andirivieni di messaggi decidiamo d'incontrarci a Cervinia il sabato e a Tignes la domenica.
^ Nei pressi di Basilea, osservare la temperatura
^ Archeologia sciatoria
^ Archeologia sciatoria
^ In mezzo agli edifici costruiti a partire dagli anni fine '70-'80 spunta il buon vecchio rifugio Pirovano Monte Cervino, sede, negli anni che furono, dell'omonima scuola di sci e mio albergo nel settembre 1969 e 1974.
^ Plan Maison e Testa Grigia
^ Raro esempio di architettura di pregio, il palazzo con la baita sul tetto.
^ Noleggio poliglotta
^ Riusciremo domani a scendere la Ventina fino alle Cime Bianche?
^ Lui
^ L'ex rifugio Pirovano Monte Cervino trasformato in appartamenti
^ Meridiana ridipinta, chi sa però se c'era anche "ai tempi"
^ Domattina si apre alle 7
^ Archeologia funiviaria
^ Di nuovo il Giomein con brutture e bellezza
^ Plateau Rosà, i miei sci puntano il Furggen, mia meta dell'anno prossimo
^ Parete sud del Furggen
^ L'arrivo delle vecchie funivie
^ Via, si parte
^ Anzi no, ancora una foto
^ Il GC estrae l'attrezzatura
^ Sciovie Plateau Rosa 1, 2 e 3
^ Il piccolo Cervino
^ Rifugio Teodulo
^ Scendendo verso il Trockener Steg
^ Neve ottima nella prima parte della mattinata nonostante il caldo (+5° C al Piccolo Cervino)
^ Sciovia bassa
^ La purtroppo chiusa Seggiovia Furggsattel
^ Iddu
^ Sciovie basse e veduta del ghiacciaio
^ La ridente Zermatt
^ Boh, cosa sono quelle vette? Dal Dom al Monte Rosa?
^ Funivia del Piccolo Cervino
^ Leggera zummata verso Testa Grigia
^ La Gobba di Rollin (Grenzlift ancora chiuso)
^ Plateau Rosà dall'alto
^ Testa Grigia
^ Iddu
^ Piccolo Cervino, stazione di arrivo, sullo sfondo il Breithorn
^ Sci Carpani e Breithorn
^ Sci Carpani
^ Ski Tracks della giornata
^ Come si vede dal tracciato, alla fine siamo riusciti a scendere dalla Ventina. Neve pappolosa ma ancora sciabile.
C O N T I N U A
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