Il Pordenonese
Well-known member
Pensavo che la stagione delle levatacce fosse terminata con la fine dello skialp primaverile, ma complice il lungo avvicinamento a questa via, e lo sviluppo piuttosto lungo, la sveglia e' puntata alle ore 3.30...
Alle 5.15 mi trovo con Fabio a Cimolais (PN) e da li percorriamo l'infame strada della val cimoliana fino al parcheggio del rifugio Pordenone.
Ci aspetta la salita della val montanaia fin oltre il famoso campanile e il bivacco Perugini, per approcciare ai piedi della Croda Cimoliana, che intendiamo salire per la via Pacifico (prima salita Pacifico, Avanzo, Perugini, 1937, IV+ p V). La rapida salita non mi permette alcuna foto, e poco dopo le 7 e mezza siamo al bivacco, dove dormono ancora un quartetto di escursionisti, con la finestra aperta nonostante i 2.000mt e il clima piuttosto fresco e ventoso. il mitico campanile fa bella mostra di se, assieme al circo di dolomia che lo circonda:
Ed ecco sulla destra il nostro bel roccione:
La via piuttosto logica segue la bella e continua fessura poco a dx del centro della parete ovest. I primi due tiri sono piuttosto semplici, fatico un po' solo a trovare la seconda sosta, che senza la relazione e la memoria di fabio difficilmente avrei scorto:
Poi i tiri sulla fessura si fanno piu complicati e comodamente mi accomodo da secondo...
Intanto il panorama attorno a noi si fa decisamente gradevole:
Continuiamo su due tiri piuttosto impegnativi:
E il panorama continua a salire di livello:
E si incominciano ad intravedere Cima Preti, Civetta, Pelmo, Antelao
La fessura richiede una salita piuttosto tecnica, con grande uso di opposizione e spaccata. Passo avanti io e fabio mi immortala in uno dei rari momenti in cui non sono aggrappato alla roccia coi denti...
Poi l'ultimo facile tiro dopo una cengia franosa e siamo in vetta, e ci godiamo il grandioso panorama:
Le tre cime:
Sua maesta
La val d'inferno verso il flaiban pacherini, credo
Quello triangolare al centro della scena forse il monte s.simone verso Bordano?? Mah..
E di nuovo lui:
Poi infame discesa per la via normale, gradata II/III su roccia pessima, con sibili inquietanti di roccie dalla cordata che ci seguiva, smottamenti, passaggi su ghiaie da brivido, calate su clessidre improbabili...decisamente sconsigliata..poi nel sentiero fino al pordenone ho finito di distruggermi i muscoli delle gambe, e arriviamo alla birra che son gia le 19....decisamente una giornata intensa, mi ci vorra' un po per riprendermi...
saluti
Alle 5.15 mi trovo con Fabio a Cimolais (PN) e da li percorriamo l'infame strada della val cimoliana fino al parcheggio del rifugio Pordenone.
Ci aspetta la salita della val montanaia fin oltre il famoso campanile e il bivacco Perugini, per approcciare ai piedi della Croda Cimoliana, che intendiamo salire per la via Pacifico (prima salita Pacifico, Avanzo, Perugini, 1937, IV+ p V). La rapida salita non mi permette alcuna foto, e poco dopo le 7 e mezza siamo al bivacco, dove dormono ancora un quartetto di escursionisti, con la finestra aperta nonostante i 2.000mt e il clima piuttosto fresco e ventoso. il mitico campanile fa bella mostra di se, assieme al circo di dolomia che lo circonda:
Ed ecco sulla destra il nostro bel roccione:
La via piuttosto logica segue la bella e continua fessura poco a dx del centro della parete ovest. I primi due tiri sono piuttosto semplici, fatico un po' solo a trovare la seconda sosta, che senza la relazione e la memoria di fabio difficilmente avrei scorto:
Poi i tiri sulla fessura si fanno piu complicati e comodamente mi accomodo da secondo...
Intanto il panorama attorno a noi si fa decisamente gradevole:
Continuiamo su due tiri piuttosto impegnativi:
E il panorama continua a salire di livello:
E si incominciano ad intravedere Cima Preti, Civetta, Pelmo, Antelao
La fessura richiede una salita piuttosto tecnica, con grande uso di opposizione e spaccata. Passo avanti io e fabio mi immortala in uno dei rari momenti in cui non sono aggrappato alla roccia coi denti...
Poi l'ultimo facile tiro dopo una cengia franosa e siamo in vetta, e ci godiamo il grandioso panorama:
Le tre cime:
Sua maesta
La val d'inferno verso il flaiban pacherini, credo
Quello triangolare al centro della scena forse il monte s.simone verso Bordano?? Mah..
E di nuovo lui:
Poi infame discesa per la via normale, gradata II/III su roccia pessima, con sibili inquietanti di roccie dalla cordata che ci seguiva, smottamenti, passaggi su ghiaie da brivido, calate su clessidre improbabili...decisamente sconsigliata..poi nel sentiero fino al pordenone ho finito di distruggermi i muscoli delle gambe, e arriviamo alla birra che son gia le 19....decisamente una giornata intensa, mi ci vorra' un po per riprendermi...
saluti
) e grazie al cielo si parla di via alpinistica.