pierr
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Facile ma bella e "diversa" gita di trekking, a due ore da Milano.
La Gredetschtal è una valle secondaria nelle alpi Bernesi, immadiatamente a ovest della valle da cui scende il ghiacciaio dell'Aletsch, il più lungo e vasto delle Alpi. Gli abitanti dei villaggi di queste parti, abbarbicati su balconate esposte a sud sopra la valle del Rodano, hanno costruito nel corso dei secoli dei piccoli canali artificiali, chiamati suonen (tedesco) o bisse (francese/italiano), che sono delle grandiose opere di ingegneria per portare l'acqua direttamente dai torrenti glaciali ai vari villaggi della zona. Ogni micro-canale è quindi affiancato da sentieri per permetterne tra l'altro la costante manutenzione. Uno di questi canali artificiali è chiamato Wyssa e percorre uno straordinario itinerario a strapiombo sulla parte bassa della Gredetschtal, con tantissime gallerie percorribili a piedi (e spesso a gattoni) camminando su assi di legno posizionate direttamente sopra al canale. Al ritorno si è seguito un altro di questi canali artificiali, lo Stigwasser, su un itinerario più tranquillo ma comunque particolare. Purtroppo quest'ultima parte di itinerario è stata fatta sotto la pioggia e non ho foto.
Si parcheggia l'auto nella frazione di Täishinu nel comune di Mund, raggiungibile da Briga salendo per 8 km su una strada che nel primo tratto è comune a quella che sale a Blatten, in cui parte la funivia per la localitá sciistica di Belalp. Da Täishinu si salgono subito circa 250 metri di dislivello su sentieri tra i tornanti della strada, per arrivare alla partenza del Wyssa suonen. Qui c'è anche un tunnel che bypassa il sentiero, utilizzato dagli allevatori della zona, da chi non se la sente di fare il famoso sentiero panoramico, o in inverno come via consigliabile per raggiungere la valle.
traccia del giro e posizione della valle
nella prima parte della camminata si sale tra i tornanti della strada che sale sopra le frazioni alte di Mund. Vista sulla valle del Rodano, Briga e la zona del passo del Sempione
di fronte a noi la piccola Nanztal, che si incunea tra la valle del Sempione e la Saastal (la valle di Saas Fee)
finita la salita vera e propria. Si arriva all'ingresso del tunnel che bypassa il sentiero a picco, che comincia proprio qui a destra
il sentiero della Wyssa inizialmente è tranquillo
ma appena si entra nella Gredetschtal con una curva a sinistra lo scenario cambia:
da qui in poi si percorre circa un kilometro/un kilometro e mezzo sul fianco occidentale della Gredetschtal, alternando stretti tunnel e sentieri a picco più o meno in egual misura.
il cartello consiglia massima prudenza:
la vista sulla valle comincia ad aprirsi. Purtroppo il meteo e la luce non permetteranno belle foto:
la testata della valle, che sembra uno stereotipo della valle glaciale a U, è dominata dalla cima del Nesthorn (3821) e da quello che rimane del ghiacciaio che ha scavato la valle (Gredetschgletscher)
il fondovalle è parecchio sotto al sentiero:
in alcuni punti il canale vola sopra il baratro:
una volta raggiunto il fondovalle il sentiero diventa facile, rimanendo sempre a pendenze modeste, ma l'ambiente è molto bello e con qualche nevaio da mega-valanga da percorrere:
dopo alcuni km la pioggia diventa insistente e costringe a un dietrofront una volta raggiunto l'ultimo alpeggio della valle, anche se il sentiero proseguiva per alcuni km ancora
nel rientro costantemente sotto la pioggia si percorre per lungo tempo il fondovalle. A destra il ripido fianco percorso all'andata:
fino a quando un'indicazione segnala verso destra il sentiero lungo il canale Stigwasser che arriverà dritto dritto alla macchina. Non avendo foto ne inserisco un paio prese in rete:
La Gredetschtal è una valle secondaria nelle alpi Bernesi, immadiatamente a ovest della valle da cui scende il ghiacciaio dell'Aletsch, il più lungo e vasto delle Alpi. Gli abitanti dei villaggi di queste parti, abbarbicati su balconate esposte a sud sopra la valle del Rodano, hanno costruito nel corso dei secoli dei piccoli canali artificiali, chiamati suonen (tedesco) o bisse (francese/italiano), che sono delle grandiose opere di ingegneria per portare l'acqua direttamente dai torrenti glaciali ai vari villaggi della zona. Ogni micro-canale è quindi affiancato da sentieri per permetterne tra l'altro la costante manutenzione. Uno di questi canali artificiali è chiamato Wyssa e percorre uno straordinario itinerario a strapiombo sulla parte bassa della Gredetschtal, con tantissime gallerie percorribili a piedi (e spesso a gattoni) camminando su assi di legno posizionate direttamente sopra al canale. Al ritorno si è seguito un altro di questi canali artificiali, lo Stigwasser, su un itinerario più tranquillo ma comunque particolare. Purtroppo quest'ultima parte di itinerario è stata fatta sotto la pioggia e non ho foto.
Si parcheggia l'auto nella frazione di Täishinu nel comune di Mund, raggiungibile da Briga salendo per 8 km su una strada che nel primo tratto è comune a quella che sale a Blatten, in cui parte la funivia per la localitá sciistica di Belalp. Da Täishinu si salgono subito circa 250 metri di dislivello su sentieri tra i tornanti della strada, per arrivare alla partenza del Wyssa suonen. Qui c'è anche un tunnel che bypassa il sentiero, utilizzato dagli allevatori della zona, da chi non se la sente di fare il famoso sentiero panoramico, o in inverno come via consigliabile per raggiungere la valle.
traccia del giro e posizione della valle
nella prima parte della camminata si sale tra i tornanti della strada che sale sopra le frazioni alte di Mund. Vista sulla valle del Rodano, Briga e la zona del passo del Sempione
di fronte a noi la piccola Nanztal, che si incunea tra la valle del Sempione e la Saastal (la valle di Saas Fee)
finita la salita vera e propria. Si arriva all'ingresso del tunnel che bypassa il sentiero a picco, che comincia proprio qui a destra
il sentiero della Wyssa inizialmente è tranquillo
ma appena si entra nella Gredetschtal con una curva a sinistra lo scenario cambia:
da qui in poi si percorre circa un kilometro/un kilometro e mezzo sul fianco occidentale della Gredetschtal, alternando stretti tunnel e sentieri a picco più o meno in egual misura.
il cartello consiglia massima prudenza:
la vista sulla valle comincia ad aprirsi. Purtroppo il meteo e la luce non permetteranno belle foto:
la testata della valle, che sembra uno stereotipo della valle glaciale a U, è dominata dalla cima del Nesthorn (3821) e da quello che rimane del ghiacciaio che ha scavato la valle (Gredetschgletscher)
il fondovalle è parecchio sotto al sentiero:
in alcuni punti il canale vola sopra il baratro:
una volta raggiunto il fondovalle il sentiero diventa facile, rimanendo sempre a pendenze modeste, ma l'ambiente è molto bello e con qualche nevaio da mega-valanga da percorrere:
dopo alcuni km la pioggia diventa insistente e costringe a un dietrofront una volta raggiunto l'ultimo alpeggio della valle, anche se il sentiero proseguiva per alcuni km ancora
nel rientro costantemente sotto la pioggia si percorre per lungo tempo il fondovalle. A destra il ripido fianco percorso all'andata:
fino a quando un'indicazione segnala verso destra il sentiero lungo il canale Stigwasser che arriverà dritto dritto alla macchina. Non avendo foto ne inserisco un paio prese in rete:
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