missouri
Well-known member
Sono andato a sciare in questo comprensorio dopo molti tentennamenti..guardando la ski map vedevo che era grande ma non capivo se era una fregata per polli.
Di solito fiuto i posti da cartine e dislivelli ma qui ero indeciso: una ski-area spezzata in due dal punto di vista altimetrico,con una zona bassa e una molto alta con annesso ghiacciaio.
Ho resistito un pò, poi la curiosità ha avuto il sopravvento e sono partito per un tour includente anche Ovronnaz e Wildhaus-Unterwasser.
Ma restiamo a questa località di Villars-Gryon-Les Diablerets che già all'arrivo valeva la pena per la bellezza dei paesi dei comprensori e per la marea di neve che ho trovato (essendo questa una località molto nevosa).
Allora alle 8.00 sono alla cassa della partenza della cabinovia di Gryon e appena apre mi butto: skipass giornaliero per tutto il comprensorio.
La signorina delle casse a cui ho spiegato in inglese che voglio provare a sciare l'intero comprensorio in giornata mi guarda con tenerezza e mi invita a desistere: pare che farcela non sia possibile ed anche se gli spiego che sono abituato alle sfide di velocità continua a scuotere la testa..
A momenti avrei voluto scommetterci con lei il costo dello skipass: più mi sconsiglia il giornaliero secco più lo voglio, che la sfida pare essere tosta.
Alla fine cede ma assieme allo skipass mi rifila tutti gli orari per il rientro in treno dall'estremità del comprensorio, da Les Diablerets, quindi per lei al massimo riesco a fare solo andata..e il rientro in treno sarebbe un giro assurdo di quasi 2 ore via Aigle con 2 cambi più autobus fino a Gryon..
Beh io ci provo a farcela in giornata, cavolo, mi sono fatto in 3-4 giorni comprensori francesi di 600 km e che mi arrendo qui?
Quindi pronti.. sci da battaglia da 205 perchè qui c'è da macinare velocità (con quel che costa il giornaliero totale figurarsi se voglio stare a rifare un altro giorno di skipass e poi c'è una sfida da vincere..) e ho solo 10 minuti per memorizzare le piste, perchè se tutte le volte sto a guardare la cartina di certo non ce la faccio..
Le cose però vanno subito male.. la notte ha buttato giù mezzo metro di neve e la prima pista dall'arrivo della cabinovia è semi-battuta.. se è tutto così addio sogni di gloria.. ho sbagliato gli sci anzitutto, in questa cacchio di semi fresca i miei 205 non vanno e la velocità va a farsi benedire.
Qui la skimap battezza gli impianti con lettere e non nomina le piste: ora sto sciando la pista nera alla desta della seggiovia T in zona Les Chaux.
Come prima pista non è male, anche se non è una vera nera la si fa volentieri.
Sceso a La Rassa con la seggiovia P risalgo fino alla cima Chaux Ronde.. da qui è tutto ben battuto, evviva, forse ce la faccio..
Una miriade di impianti a destra e sinistra ma ho ben memorizzato la cartina.. le piste significative sono le rosse sotto la seggiovia D che sale al Gd.Chamossaire e quelle sotto le seggiovie M e H che salgono rispettivamente alla Pt.Chamossaire e di nuovo verso Chaux Ronde.
Le piste rosse di cui vi parlo sono belle e varie, certo non sono lunghissime ma percorse a tutta birra mi hanno divertito.
A questo punto però non c'è tempo da perdere, sono già le 10.30, è ora di iniziare il percorso verso Les Diablerets..
Gli impianti di trasferimento sono una lenta seggivia (27M) e qualche skilift.. a salire a Meilleret ci vuole un bel pò e le parole della tipa mi ritornano in mente.. in un giorno non ce la fai.. brutta gufa, conosce bene il posto ed i tempi.. comincio a credere di essere fregato.
Arrivo a Meilleret che sono le 11 all'incirca.. qui non c'è che una soluzione.. i miei 205 puntati verticali a valle, poche curve e giù a missile che sono arrivato in cima tra i primissimi che stanno tentando come me ( temibile un gruppo tedesco).
La pista lunghissima di discesa verso Les diablerets è ancora sgombra..
Supero i tedeschi a tutta (non sapendo che sarà uno di loro a salvarmi al ritorno) e con una bellissima successione di tratti azzurri larghi e ben pendenti (da noi sarebbero rosse) arrivo in paese.
Arrivo al paese e qui panico totale.. la ripartenza del tour è dall'altra parte di Les Diablerets e devo farmi un pezzo a piedi.. dove cacchio vado.. boh c'è uno con gli sci che pare avere una gran fretta e questo mi fa sospettare che abbia la mia stessa destinazione..
Lo seguo quatto quatto per la vie del paese e.. avevo visto giusto.. finalmente l'indicazione per la telecabina 11l (sul lato sx di Les Diablerets) che risale a in quota ad Isenau.
Ma è mezzogiorno passato da un pezzo, l'impianto è vecchio e c'è la fila.. questi salgono tutti dal paese per sciare solo in zona nel pomeriggio e del mio tour non gliene sbatte di certo nulla..
Mi faccio largo tra fetentissimi e pigri inglesi a sgomitate e poi leggo un cartello.. pista rossa di collegamento per Col du Pillon chiusa.. no maledetti no, è la fine di un sogno..
Ma non mi arrendo, se la pista non è in condizioni disperate ( la neve c'è perchè è chiusa?) me ne frego e vedo se riesco a farla lo stesso.. ma per non correre rischi prima voglio sapere perchè è chiusa..
Chiedo in inglese all'impiantista e quello mi fa..non so se è chiusa e sente da un collega.. è aperta, il cartello non era aggiornato.. e vai!
Sono in cima all'Isenau, prendo lo skilift successivo (12l) e finalmente mi trovo alla partenza della pista rossa che scende al col du Pillon.. la pista di discesa non è granchè ma chissenefrega,arrivo alla partenza di quella che dovrebbe essere la parte più bella di tutto il comprensorio.
Ed in effetti è così.. la funivia ( P3+P5) sale dal Col du Pillon all'intermedia di Cabane ( 2525mt ) e poi a Scex Rouge a quasi 3000 metri di quota: qui ha inizio il ghiacciaio..che spettacolo..
Anche se il tempo stringe non resisto alla tentazione di provare tutte le piste azzurre del ghiacciaio.. sono splendide e stranamente lunghe e la neve è meravigliosa.. raramente ho mai sciato su una neve così.
Ora però devo scendere e la discesa è una sola: pista Combe d'Audon, una nera di una decina di km, in fondo è stata lei la molla che mi ha convinto a venire a sciare in questo comprensorio.. signori che pista, tipo discesa dalla Marmolada per intenderci ma difficile.
La pista Audon è bellissima, devo risalire per farla una seconda volta mi dico (violando la mia prassi) e nel frattempo provo anche la pista rossa servita dalla seggiovia P2.. che rossa grandiosa,emozionante,un gioiello che non si dimentica.
Dall'arrivo della seggiovia il secondo tratto di funivia mi riporta in cima al ghiacciaio, sono lì per ripercorrere la nera Audon ma .. motoslitta del soccorso alpino di traverso, pista chiusa per valanga..non ci sono danni alle persone ma la pista è impraticabile.
Maledetta sfiga.. indietro con gli impianti, ridiscesa con le funivie, un mucchio di tempo perso: al parcheggio sono già le 14.30 e l'autobus di rientro a Les Diablerets ovviamente lo perdo per un soffio.. prossimo alle tre.. tiro fuori la cartina del treno, la cassiera grande gufa con l'aiuto del dio della sfiga ha avuto ragione.
Ma il buon Dio non mi ha ancora mollato.. e mi manda il suo angelo sotto forma di un omaccione tedesco che faceva parte del gruppetto che avevo superato la mattina.. stessi obiettivi ma lui ha un vantaggio.. frequenta da anni il posto e lo conosce a menadito percui se mi guida nel rientro forse ho ancora speranze.
Cominciamo a parlare in inglese, ok si fa assieme , se l'autobus è in orario dovremmo farcela (la valanga ha scombussolato anche i suoi piani).
Però mi guarda con diffidenza.. 6 un bravo sciatore mi fa? se no non ce la facciamo.
Chissà cosa intende per bravo e quanto sarà bravo lui.. gli dico solo.. sciamo a tutto gas.. ci capiamo subito e la sua diffidenza scompare ed anche la mia perchè ho capito che siamo fatti della stessa pasta.
L'autobus è svizzero ma ha 10 minuti di ritardo..si impreca assieme e ci si prepara alla corsa.
Una pista e.. questo scia magnificamente, forse meglio di me, ma io sono più veloce, non ce la fa a starmi dietro, lo devo aspettare:egoisticamente penso lo mollo ma poi se mi sbaglio altro che il tempo che perdo ad aspettarlo.. qui mi hanno detto che gli impianti di collegamento chiudono puntualissimi alle 16.45 e che chi c'è bene, chi non c'è azzi suoi.
Da Les Diablerets siamo partiti con gli impianti che erano le 15.30 passate.. abbiamo poco più di un'ora.. ma ce la facciamo, questo non sbaglia una pista od un raccordo e alle 16.30 sono di nuovo a La Rassa dove ringraziandolo mi separo dal mio compagno d'avventura.
Adesso si tira il fiato..con la seggiovia T risalgo a Croix Des Chaux, faccio la lunghissima e bellissima pista azzurra di rientro a Gryon e alle 17.00 sono al parcheggio della bidonvia.
La cassiera se me è già andata, c'è solo la collega.. peccato volevo sventolargli in faccia gli orari del treno prima di buttarli nel cestino.. e poi senza valanga ce l'avrei fatta anche senza l'aiuto del crucco, in condizioni normali alle 16.00 e forse anche prima ero già qui.
Voto al comprensorio: piste 7,5 (audon 10), giro del comprensorio 9, mi ha ricordato i giri classici del ds con marmolada.
Molto bello,ve lo consiglio anche se distante dall'Italia.
Di solito fiuto i posti da cartine e dislivelli ma qui ero indeciso: una ski-area spezzata in due dal punto di vista altimetrico,con una zona bassa e una molto alta con annesso ghiacciaio.
Ho resistito un pò, poi la curiosità ha avuto il sopravvento e sono partito per un tour includente anche Ovronnaz e Wildhaus-Unterwasser.
Ma restiamo a questa località di Villars-Gryon-Les Diablerets che già all'arrivo valeva la pena per la bellezza dei paesi dei comprensori e per la marea di neve che ho trovato (essendo questa una località molto nevosa).
Allora alle 8.00 sono alla cassa della partenza della cabinovia di Gryon e appena apre mi butto: skipass giornaliero per tutto il comprensorio.
La signorina delle casse a cui ho spiegato in inglese che voglio provare a sciare l'intero comprensorio in giornata mi guarda con tenerezza e mi invita a desistere: pare che farcela non sia possibile ed anche se gli spiego che sono abituato alle sfide di velocità continua a scuotere la testa..
A momenti avrei voluto scommetterci con lei il costo dello skipass: più mi sconsiglia il giornaliero secco più lo voglio, che la sfida pare essere tosta.
Alla fine cede ma assieme allo skipass mi rifila tutti gli orari per il rientro in treno dall'estremità del comprensorio, da Les Diablerets, quindi per lei al massimo riesco a fare solo andata..e il rientro in treno sarebbe un giro assurdo di quasi 2 ore via Aigle con 2 cambi più autobus fino a Gryon..
Beh io ci provo a farcela in giornata, cavolo, mi sono fatto in 3-4 giorni comprensori francesi di 600 km e che mi arrendo qui?
Quindi pronti.. sci da battaglia da 205 perchè qui c'è da macinare velocità (con quel che costa il giornaliero totale figurarsi se voglio stare a rifare un altro giorno di skipass e poi c'è una sfida da vincere..) e ho solo 10 minuti per memorizzare le piste, perchè se tutte le volte sto a guardare la cartina di certo non ce la faccio..
Le cose però vanno subito male.. la notte ha buttato giù mezzo metro di neve e la prima pista dall'arrivo della cabinovia è semi-battuta.. se è tutto così addio sogni di gloria.. ho sbagliato gli sci anzitutto, in questa cacchio di semi fresca i miei 205 non vanno e la velocità va a farsi benedire.
Qui la skimap battezza gli impianti con lettere e non nomina le piste: ora sto sciando la pista nera alla desta della seggiovia T in zona Les Chaux.
Come prima pista non è male, anche se non è una vera nera la si fa volentieri.
Sceso a La Rassa con la seggiovia P risalgo fino alla cima Chaux Ronde.. da qui è tutto ben battuto, evviva, forse ce la faccio..
Una miriade di impianti a destra e sinistra ma ho ben memorizzato la cartina.. le piste significative sono le rosse sotto la seggiovia D che sale al Gd.Chamossaire e quelle sotto le seggiovie M e H che salgono rispettivamente alla Pt.Chamossaire e di nuovo verso Chaux Ronde.
Le piste rosse di cui vi parlo sono belle e varie, certo non sono lunghissime ma percorse a tutta birra mi hanno divertito.
A questo punto però non c'è tempo da perdere, sono già le 10.30, è ora di iniziare il percorso verso Les Diablerets..
Gli impianti di trasferimento sono una lenta seggivia (27M) e qualche skilift.. a salire a Meilleret ci vuole un bel pò e le parole della tipa mi ritornano in mente.. in un giorno non ce la fai.. brutta gufa, conosce bene il posto ed i tempi.. comincio a credere di essere fregato.
Arrivo a Meilleret che sono le 11 all'incirca.. qui non c'è che una soluzione.. i miei 205 puntati verticali a valle, poche curve e giù a missile che sono arrivato in cima tra i primissimi che stanno tentando come me ( temibile un gruppo tedesco).
La pista lunghissima di discesa verso Les diablerets è ancora sgombra..
Supero i tedeschi a tutta (non sapendo che sarà uno di loro a salvarmi al ritorno) e con una bellissima successione di tratti azzurri larghi e ben pendenti (da noi sarebbero rosse) arrivo in paese.
Arrivo al paese e qui panico totale.. la ripartenza del tour è dall'altra parte di Les Diablerets e devo farmi un pezzo a piedi.. dove cacchio vado.. boh c'è uno con gli sci che pare avere una gran fretta e questo mi fa sospettare che abbia la mia stessa destinazione..
Lo seguo quatto quatto per la vie del paese e.. avevo visto giusto.. finalmente l'indicazione per la telecabina 11l (sul lato sx di Les Diablerets) che risale a in quota ad Isenau.
Ma è mezzogiorno passato da un pezzo, l'impianto è vecchio e c'è la fila.. questi salgono tutti dal paese per sciare solo in zona nel pomeriggio e del mio tour non gliene sbatte di certo nulla..
Mi faccio largo tra fetentissimi e pigri inglesi a sgomitate e poi leggo un cartello.. pista rossa di collegamento per Col du Pillon chiusa.. no maledetti no, è la fine di un sogno..
Ma non mi arrendo, se la pista non è in condizioni disperate ( la neve c'è perchè è chiusa?) me ne frego e vedo se riesco a farla lo stesso.. ma per non correre rischi prima voglio sapere perchè è chiusa..
Chiedo in inglese all'impiantista e quello mi fa..non so se è chiusa e sente da un collega.. è aperta, il cartello non era aggiornato.. e vai!
Sono in cima all'Isenau, prendo lo skilift successivo (12l) e finalmente mi trovo alla partenza della pista rossa che scende al col du Pillon.. la pista di discesa non è granchè ma chissenefrega,arrivo alla partenza di quella che dovrebbe essere la parte più bella di tutto il comprensorio.
Ed in effetti è così.. la funivia ( P3+P5) sale dal Col du Pillon all'intermedia di Cabane ( 2525mt ) e poi a Scex Rouge a quasi 3000 metri di quota: qui ha inizio il ghiacciaio..che spettacolo..
Anche se il tempo stringe non resisto alla tentazione di provare tutte le piste azzurre del ghiacciaio.. sono splendide e stranamente lunghe e la neve è meravigliosa.. raramente ho mai sciato su una neve così.
Ora però devo scendere e la discesa è una sola: pista Combe d'Audon, una nera di una decina di km, in fondo è stata lei la molla che mi ha convinto a venire a sciare in questo comprensorio.. signori che pista, tipo discesa dalla Marmolada per intenderci ma difficile.
La pista Audon è bellissima, devo risalire per farla una seconda volta mi dico (violando la mia prassi) e nel frattempo provo anche la pista rossa servita dalla seggiovia P2.. che rossa grandiosa,emozionante,un gioiello che non si dimentica.
Dall'arrivo della seggiovia il secondo tratto di funivia mi riporta in cima al ghiacciaio, sono lì per ripercorrere la nera Audon ma .. motoslitta del soccorso alpino di traverso, pista chiusa per valanga..non ci sono danni alle persone ma la pista è impraticabile.
Maledetta sfiga.. indietro con gli impianti, ridiscesa con le funivie, un mucchio di tempo perso: al parcheggio sono già le 14.30 e l'autobus di rientro a Les Diablerets ovviamente lo perdo per un soffio.. prossimo alle tre.. tiro fuori la cartina del treno, la cassiera grande gufa con l'aiuto del dio della sfiga ha avuto ragione.
Ma il buon Dio non mi ha ancora mollato.. e mi manda il suo angelo sotto forma di un omaccione tedesco che faceva parte del gruppetto che avevo superato la mattina.. stessi obiettivi ma lui ha un vantaggio.. frequenta da anni il posto e lo conosce a menadito percui se mi guida nel rientro forse ho ancora speranze.
Cominciamo a parlare in inglese, ok si fa assieme , se l'autobus è in orario dovremmo farcela (la valanga ha scombussolato anche i suoi piani).
Però mi guarda con diffidenza.. 6 un bravo sciatore mi fa? se no non ce la facciamo.
Chissà cosa intende per bravo e quanto sarà bravo lui.. gli dico solo.. sciamo a tutto gas.. ci capiamo subito e la sua diffidenza scompare ed anche la mia perchè ho capito che siamo fatti della stessa pasta.
L'autobus è svizzero ma ha 10 minuti di ritardo..si impreca assieme e ci si prepara alla corsa.
Una pista e.. questo scia magnificamente, forse meglio di me, ma io sono più veloce, non ce la fa a starmi dietro, lo devo aspettare:egoisticamente penso lo mollo ma poi se mi sbaglio altro che il tempo che perdo ad aspettarlo.. qui mi hanno detto che gli impianti di collegamento chiudono puntualissimi alle 16.45 e che chi c'è bene, chi non c'è azzi suoi.
Da Les Diablerets siamo partiti con gli impianti che erano le 15.30 passate.. abbiamo poco più di un'ora.. ma ce la facciamo, questo non sbaglia una pista od un raccordo e alle 16.30 sono di nuovo a La Rassa dove ringraziandolo mi separo dal mio compagno d'avventura.
Adesso si tira il fiato..con la seggiovia T risalgo a Croix Des Chaux, faccio la lunghissima e bellissima pista azzurra di rientro a Gryon e alle 17.00 sono al parcheggio della bidonvia.
La cassiera se me è già andata, c'è solo la collega.. peccato volevo sventolargli in faccia gli orari del treno prima di buttarli nel cestino.. e poi senza valanga ce l'avrei fatta anche senza l'aiuto del crucco, in condizioni normali alle 16.00 e forse anche prima ero già qui.
Voto al comprensorio: piste 7,5 (audon 10), giro del comprensorio 9, mi ha ricordato i giri classici del ds con marmolada.
Molto bello,ve lo consiglio anche se distante dall'Italia.
abuli.