Il Pordenonese
Well-known member
<climb> Dente del Giudizio (mt.1509), Dolomiti Orientali - dove osano le aquile?
A volte rischiare paga, e dopo la pioggia di sabato, la domenica ci ha concesso una breve finestra di bel tempo per salire il "Campanile del Rifugio" o dente del giudizio secondo la denominazione dei primi salitori (Gallo e Carrara, 1934).
"Piccola ma ardita guglia a S dell'Anticima Meluzzo" recita la guida dei Berti, per chi non fosse pratico di dolomiti orientali si trova nel gruppo spalti di toro e monfalconi, in val montanaia, sul sentiero che dal rifugio Pordenone porta verso il piu noto Campanile di Val Montanaia.
La via che abbiamo deciso di salire noi e' la Carlesso/Soravito, aperta nel 1953 dal mio illustre concittadino, vicino di casa, nonché fortissimo alpinista e pioniere dello scialpinismo locale.
A circa 15 min. al rifugio sul sentiero, sulla dx ometto indica l'avvicinamento sulla via per incerto sentiero e mughi, fino alla cengia dell'antecima Meluzzo dove depositiamo gli zaini e le scarpe.
Qui si trovano alcune vie che stanno aprendo i gestori del pordenone, dai nomi quantomeno bizzarri...
Il ns campanile ora si intravede staccandosi dalla parete, immerso nella meravigliosa natura di questo angolo di friuli
In breve siamo all'attacco, riconoscibile da due bei chiodi d'epoca lasciati dai primi salitori
Il primo tiro sale su di un camino piuttosto ostico (almeno per me..) reso disagevole anche dalla pioggia che lo ha lasciato ancora bagnato. Salgo da secondo e fatico comunque...fabio ovviamente viaggia in carrozza...
Sul secondo e terzo tiro passo avanti io, prima la facile prosecuzione del camino, poi uno strano e affascinante traverso su cresta aerea e affilata, che dal camino ci porta al campanile vero e proprio
Scorci "giapponesi"
Poi il tiro chiave oltrepassando lo spigolo su parete appoggiata prima e decisamente piu ostica dopo
L'ultimo tiro e' piu che altro una lotta coi mughi per guadagnare il terrazzino di vetta, assai stretto, dove troviamo la sorpresa da cui ho preso spunto per il titolo del thread...resti di ossa, forse un cucciolo di camoscio? anche se il pelo non sembrerebbe...di certo li c'e' arrivato in un solo modo, non conoscendo le tecniche di arrampicata. E l'aquila che volteggia inquietante sopra di noi ci fa intuire come....
Il panorama di vetta ci fa godere della spolverata del giorno prima sulle vette, con visuale sul pramaggiore, ferrara, duranno, cima preti...
Per la discesa 2 doppie aeree (45 e 35mt)
Poi di corsa al Pordenone per birrozza e ottimo frico.
Note tecniche: via di IV+ continuo, 1 passaggio di V+, soste tutte attrezzate, chiodi o spit:
Qui trovate relazione e anche chi può farvela salire in sicurezza:
http://www.guidalpina.net/public/dentedelgiudizio.pdf
http://www.guidalpina.net
saluti
Spazio per le foto caricate sul forum
A volte rischiare paga, e dopo la pioggia di sabato, la domenica ci ha concesso una breve finestra di bel tempo per salire il "Campanile del Rifugio" o dente del giudizio secondo la denominazione dei primi salitori (Gallo e Carrara, 1934).
"Piccola ma ardita guglia a S dell'Anticima Meluzzo" recita la guida dei Berti, per chi non fosse pratico di dolomiti orientali si trova nel gruppo spalti di toro e monfalconi, in val montanaia, sul sentiero che dal rifugio Pordenone porta verso il piu noto Campanile di Val Montanaia.
La via che abbiamo deciso di salire noi e' la Carlesso/Soravito, aperta nel 1953 dal mio illustre concittadino, vicino di casa, nonché fortissimo alpinista e pioniere dello scialpinismo locale.
A circa 15 min. al rifugio sul sentiero, sulla dx ometto indica l'avvicinamento sulla via per incerto sentiero e mughi, fino alla cengia dell'antecima Meluzzo dove depositiamo gli zaini e le scarpe.
Qui si trovano alcune vie che stanno aprendo i gestori del pordenone, dai nomi quantomeno bizzarri...
Il ns campanile ora si intravede staccandosi dalla parete, immerso nella meravigliosa natura di questo angolo di friuli
In breve siamo all'attacco, riconoscibile da due bei chiodi d'epoca lasciati dai primi salitori
Il primo tiro sale su di un camino piuttosto ostico (almeno per me..) reso disagevole anche dalla pioggia che lo ha lasciato ancora bagnato. Salgo da secondo e fatico comunque...fabio ovviamente viaggia in carrozza...
Sul secondo e terzo tiro passo avanti io, prima la facile prosecuzione del camino, poi uno strano e affascinante traverso su cresta aerea e affilata, che dal camino ci porta al campanile vero e proprio
Scorci "giapponesi"
Poi il tiro chiave oltrepassando lo spigolo su parete appoggiata prima e decisamente piu ostica dopo
L'ultimo tiro e' piu che altro una lotta coi mughi per guadagnare il terrazzino di vetta, assai stretto, dove troviamo la sorpresa da cui ho preso spunto per il titolo del thread...resti di ossa, forse un cucciolo di camoscio? anche se il pelo non sembrerebbe...di certo li c'e' arrivato in un solo modo, non conoscendo le tecniche di arrampicata. E l'aquila che volteggia inquietante sopra di noi ci fa intuire come....
Il panorama di vetta ci fa godere della spolverata del giorno prima sulle vette, con visuale sul pramaggiore, ferrara, duranno, cima preti...
Per la discesa 2 doppie aeree (45 e 35mt)
Poi di corsa al Pordenone per birrozza e ottimo frico.
Note tecniche: via di IV+ continuo, 1 passaggio di V+, soste tutte attrezzate, chiodi o spit:
Qui trovate relazione e anche chi può farvela salire in sicurezza:
http://www.guidalpina.net/public/dentedelgiudizio.pdf
http://www.guidalpina.net
saluti
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