azzurro
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Ieri a Cervina ho provato per tutto il giorno uno sci che mi ha impressionato molto sia in pista che fuori pista: l'Enforcer 2016, sci molto diverso dai suoi predecessori omonimi.
Cercavo un 100 per la prossima stagione, perciò ne ho provati diversi: Bonafide 2016, Sick Day 95, Pinnacle, Stormrider, Mantra, Atomic Access oltre che uno Scott e un Black Crow di cui non ricordo i nomi perché non mi hanno particolarmente colpito.
L'Enforcer l'ho interpretato come un Bonafide più sciancrato e più agile e giocoso, oppure se vogliamo, un Sick Day 95 ma con molta più sostanza e nervo. Vediamo perché.
La giornata al mattino è freddina e la notte ci ha regalato una spanna di inattesa polverella.
Successivamente le temperature supereranno di molto lo zero e mi faranno trovare anche pappa, firn, crosta.
Un po' di vento impedisce agli ovetti di partire in orario così prendo la prima seggiovia che apre e svergino per primo i sottoseggiovia e i bordo pista del Plan Maison.
Presa di confidenza con lo sci immediata, sembra di averlo da sempre ai piedi e lo sento subito agilissimo e bello rotondo da girare in fresca dove regala bei curvoni morbidi e veloci.
Poi lo calo in pista. Neve dura, mille righe ghiacciate.
Altra sorpresa. Lo sci gira che è una meraviglia, quando lo metti sulle lamine, è stabilissimo, tiene in modo preciso con code molto presenti, nonostante il leggero rocker. Il flex è armonico e progressivo.
La costruzione a sandwich si fa sentire in tutto il suo rigore e in tutta la sua potenza.
Ma ciò che entusiasma anche in questa condizione è l'agilità dell'Enforcer. Sembra di sciare con un 80-85 underfoot.
Mi ricorda, per certi versi, il Salomon Xt Enduro. Incredibile.
Torno in fp dove rimarrò fino alle 14.30 senza mettere nulla sotto ai dentiperché con questo sci il tempo vola veramente.
Divertimento assoluto.
Muretti, crostaccia, firn preso in velocità. Niente. Non teme nulla e conferisce il senso di sicurezza tipico di un Bonafide ma in modo più versatile, agile. Spacca tutto, dove lo metti, sta e regala dei cambi di direzione repentini simili a quelli di uno Shreditor.
Sono le 15.30. Scendo a Cervinia per chiudere ma faccio fatica a separarmi da questo bel giocattolone e decido quindi di risalire per un'ultima volta fino in cima per provarlo nella pappa del tardo pomeriggio.
Ventina fatta tutta d'un fiato incontrando tutti i tipi di neve fino alla pappa marcia in fondo. L'Enforcer? Un aliscafo. Sempre bello, veloce e preciso. Dove gli altri annaspano, lui va.
Per tutte queste caratteristiche che ho avuto modo di testare, io l'ho interpretato come un allmountain molto moderno, più che un freerider puro.
Ma allora, mi chiedo, dove finiscono gli allmountain e dove iniziano gli sci freerider? Boh.
Comunque a prescindere da pippe di marketing e collocazione, mi sento di dire che l'Enforcer è uno sci con cui godere la montagna "in orizzontale" e in tutte le condizioni.
Perfetto, per questo, proprio per quando non si è certi delle condizioni che si incontreranno.
Sicuramente uno degli sci più completi che abbia mai usato.
Non mi resta che attendere la prossima stagione per provarlo in powder e boschi.
L'Enforcer mi ha comunque già entusiasmato, per questo sarà senza alcun dubbio il mio 100mm per il 2016.
Nordica Enforcer 2015/16
Cercavo un 100 per la prossima stagione, perciò ne ho provati diversi: Bonafide 2016, Sick Day 95, Pinnacle, Stormrider, Mantra, Atomic Access oltre che uno Scott e un Black Crow di cui non ricordo i nomi perché non mi hanno particolarmente colpito.
L'Enforcer l'ho interpretato come un Bonafide più sciancrato e più agile e giocoso, oppure se vogliamo, un Sick Day 95 ma con molta più sostanza e nervo. Vediamo perché.
La giornata al mattino è freddina e la notte ci ha regalato una spanna di inattesa polverella.
Successivamente le temperature supereranno di molto lo zero e mi faranno trovare anche pappa, firn, crosta.
Un po' di vento impedisce agli ovetti di partire in orario così prendo la prima seggiovia che apre e svergino per primo i sottoseggiovia e i bordo pista del Plan Maison.
Presa di confidenza con lo sci immediata, sembra di averlo da sempre ai piedi e lo sento subito agilissimo e bello rotondo da girare in fresca dove regala bei curvoni morbidi e veloci.
Poi lo calo in pista. Neve dura, mille righe ghiacciate.
Altra sorpresa. Lo sci gira che è una meraviglia, quando lo metti sulle lamine, è stabilissimo, tiene in modo preciso con code molto presenti, nonostante il leggero rocker. Il flex è armonico e progressivo.
La costruzione a sandwich si fa sentire in tutto il suo rigore e in tutta la sua potenza.
Ma ciò che entusiasma anche in questa condizione è l'agilità dell'Enforcer. Sembra di sciare con un 80-85 underfoot.
Mi ricorda, per certi versi, il Salomon Xt Enduro. Incredibile.
Torno in fp dove rimarrò fino alle 14.30 senza mettere nulla sotto ai dentiperché con questo sci il tempo vola veramente.
Divertimento assoluto.
Muretti, crostaccia, firn preso in velocità. Niente. Non teme nulla e conferisce il senso di sicurezza tipico di un Bonafide ma in modo più versatile, agile. Spacca tutto, dove lo metti, sta e regala dei cambi di direzione repentini simili a quelli di uno Shreditor.
Sono le 15.30. Scendo a Cervinia per chiudere ma faccio fatica a separarmi da questo bel giocattolone e decido quindi di risalire per un'ultima volta fino in cima per provarlo nella pappa del tardo pomeriggio.
Ventina fatta tutta d'un fiato incontrando tutti i tipi di neve fino alla pappa marcia in fondo. L'Enforcer? Un aliscafo. Sempre bello, veloce e preciso. Dove gli altri annaspano, lui va.
Per tutte queste caratteristiche che ho avuto modo di testare, io l'ho interpretato come un allmountain molto moderno, più che un freerider puro.
Ma allora, mi chiedo, dove finiscono gli allmountain e dove iniziano gli sci freerider? Boh.
Comunque a prescindere da pippe di marketing e collocazione, mi sento di dire che l'Enforcer è uno sci con cui godere la montagna "in orizzontale" e in tutte le condizioni.
Perfetto, per questo, proprio per quando non si è certi delle condizioni che si incontreranno.
Sicuramente uno degli sci più completi che abbia mai usato.
Non mi resta che attendere la prossima stagione per provarlo in powder e boschi.
L'Enforcer mi ha comunque già entusiasmato, per questo sarà senza alcun dubbio il mio 100mm per il 2016.
Nordica Enforcer 2015/16
