Tuttolivigno in 4 ore

guidof

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Settimana bianca dal 21 al 28 febbraio a Livigno. Dopo giorni passati a sciare con la famiglia e gli amici sulle piste della costaccia
(non potevamo allontanarci troppo perchè le bambine avevano lezione di sci dalle 11 alle 13) l'ultimo giorno di sci decido di
prendermi una mattinata per una bella sciata in solitaria lungo tutte le principali piste di livigno.
Sveglia ore 7.00, colazione, skibus ore 8,30 destinazione mottolino, dove arrivo alla partenza della cabinovia alle ore 8.45 giusto
in tempo per prendere la prima cabina insieme ad una variopinta famigliola dell'est con tute sgargianti e figlioletto ancora mezzo addormentato.
Arrivati in cima al Mottolino 2340 m nevica fitto e la visibilità è praticamente pari a zero. Mi dirigo subito verso Trepalle e scendendo
mi capita una cosa stranissima mai provata, a causa della nebbia densissima ho un senso fortissimo di vertigini e nausea, mi devo fermare
ogni 2 o 3 curve, la pista è deserta e piano piano riesco ad arrivare in fondo. Prendo la seggiovia per ritornare sul Mottolino, pensando
già di tornarmene verso casa.

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Scendo quindi sul lato opposto verso la quadriposto del monte Sponda e qui fortunatamente le condizioni di visibilità migliorano notevolmente.
La qualità della neve è commovente, nella notte sopra la neve battuta dai gatti si è depositato uno strato di farina doppio zero
di qualche cm che fa letteralmente godere ad ogni curva. Inoltre gente in giro zero.

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Mi rifaccio un'altra pista in zona, prendo per la seconda volta la seggiovia Sponda e poi mi dirigo verso il rifugio Camanel per una pausa caffè.
Da qui mi butto giù velocemente per la nera "Giorgio Rocca", che però a me non piace... è abbastanza ripida ma tutta dritta e segue
praticamente il percorso della seggiovia, unica cosa positiva sono i sovrappassi stradali che creano un paio di cambi di pendenza notevoli.

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Con la veloce quadriposto risalgo al rifugio Camanel e da li scendo velocemente verso la seggiovia 6 posti Monte della neve che arriva nel
punto più alto del comprensorio del mottolino 2785 m. Da li ridiscendo per la nera che passa a sinistra della seggiovia. Peccato per la visibilità
perchè in buone condizioni sembra di planare su Livigno. Anche se è ripida questa pista è talmente larga da poter essere fatta anche da sciatori
non proprio esperti. Di solito dopo una bella nevicata non viene battuta subito ma lasciata al free ride.

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Risalito sul monte della neve dò un'occhiata (si fa per dire) verso la vallaccia dove dovrebbe espandersi il comprensorio del mottolino nel prossimo
futuro tramite 2 nuove seggiovie. Attualmente esistono un paio di percorsi fuoripista segnalati, con tanto di sistema di rilevamento arva in partenza.
Faccio velocemente la pista blu che percorre il crinale e arrivo in breve al rifugio Mottolino.
Mi butto quindi in discesa per la bella pistona che scende a Livigno, faccio solo una piccola pausa a metà e arrivo in fondo con gli sci direttamente alla
fermata dello skibus. Ore 10.15.

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In pochi minuti di skibus arrivo alla partenza della cabinovia del Carosello 3000, impianto storico di Livigno ormai da sostituire.
Arrivato in cima m 2797, dopo la 2a pausa caffè e cioccolato al rifugio, la nevicata prosegue ma più debolmente e la visibilità è accettabile,
per cui mi dirigo con ampi e veloci curvoni verso la val Federia,la parte più selvaggia e fredda di Livigno (mi è capitato di sciarci con -28).
Risalgo con la modernissima 6 posti coperta e mi faccio una pista nera Gessi che ridiscende in val Federia però dalla parte opposta della seggiovia.
La particolarità di questa breve pista è che alterna pianori assurdi quasi in salita a muri dritti.

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Tornato in vetta scendo sul versante di Livigno, per farmi 1000m di dislivello. Imbocco la pista rossa Polvere, una delle più belle del comprensorio, panoramica,
larghissima con la giusta pendenza per tirare bei curvoni. Arrivato all'intermedia della cabinovia proseguo diritto e tramite uno stradino di collegamento
arrivo sulla nera Zuelli che scende vertiginosamente su Livigno.

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Riprendo le scatolette da 6 persone che riportano in cima, ridiscendo per il pistone rosso che passa a fianco del 2o tronco della cabinovia e, arrivato all'intermedia,
mi tengo sulla sinistra andando a prendere la lentissima seggiovia 3 posti, usata quasi da nessuno. Da qui mi sposto poi sulle piste servite dalla seggiovia quadriposto
Blesaccia, che prendo 2 volte per farmi una bella rossa. Dalla vetta Blesaccia scendo il crinale verso la seggiovia Vetta dove mi faccio un pistone, la velocità diminuisce
un po per la stanchezza un po perchè aumenta il traffico di sciatori.

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Percorrendo l'ampio crinale arrivo poi in zona Costaccia, faccio la frequentatissima pista blu Panorama, e arrivo al rifugio Costaccia. Sono le 12 passate, orario giusto per una bella birretta seduto al tavolino sotto la neve che cade.

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Ho ancora un po di tempo che impiegherò per farmi la bella pista rossa che dal Costaccia scende verso la val federia, poi si trasforma in stradona e arriva all'intermedia
della cabinovia Tagliede. Da qui vado verso il lago di Livigno percorrenso la bella pista blu Cassana, servita da una nuova cabinovia (impianto sproporzionato, bastava
una bella seggiovia).

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Tornato in zona Tagliede con la cabinovia scendo a Livigno zona Campo Scuola. Le ragazze non hanno ancora terminato la lezione di sci, per cui ritorno
al Costaccia con la bellissima nuova cabinovia. Mancano veramente pochi minuti all'ora X, non sono stanco semplicemente distrutto, raccolgo le ultime energie,
imbocco la bella pista nera Larici e in brevissimo tempo sono in paese, mollo gli sci, entro da La Grolla dove trovo tutta la combriccola ad aspettarmi per un meritato
piatto dello sciatore. Sono le 13.03 minuti.

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Allego anche la cartina con il percorso di questa mia piccola impresa, ovvero percorrere tutte le più importanti piste di Livigno (ho saltato solamente la Femminile) e prendere
quasi tutti i principali impianti di risalita in una mattinata. Il mio consiglio per chi volesse fare un giro del genere è di utilizzare tutta la giornata fermandosi a mangiare al Carosello 3000.
Comunque grande sciata. Da ricordare.

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