Il tester (io) è un vecchietto di 48 anni con buon allenamento ma qualche acciacco (ginocchio e schiena non in ottima forma, per usare un eufemismo ..) ex agonista (modesto, circa 80 punti in gigante) per cui con una sciata non particolarmente leggera.
Voglio uno sci da pista con buona struttura ma che consenta di sciare moderando la velocità e riducendo gli archi, ecco perchè la misura del 176 con raggio 18,5 per me che sono alto 1 metro e 78 (e peso 88 kg). Misura dello sci che potrebbe essere aumentata anche per l'uso "allround" che intendo farne per i motivi che poi cerco di spiegare.
Lo sci è montato con la piastra piston e i nuovi marker della prossima stagione xrace 16. l'innovazione più importante è comunque la piastra piston già in uso su BLizzard. La misura del 176 è la più corta con la piston al di sotto non la montano.
Neve tutto sommato piuttosto buona, leggermente dura al mattino che si trasforma nell'arco della giornata ma che comunque tiene bene sino alle 14 quando ho smesso. piste di zoldo ed alleghe con poca gente percui ho potuto tirare gli sci per farci belle curve da gigante in velocità (ho usato un misuratore da cellulare e, nei limiti dell'affidabilità che possono avere, ha registrato punte da poco meno di 70 km/h sui primi due terzi parte della Foppe di zoldo). Ma non l'ho testato per questo ma per verificare se a basse velocità e con archi di curva medi (o anche corti) poteva essere ben sfruttato e non troppo complicato.
E' uno sci che ha due facce.
L'entrata in curva è davvero intuitiva, per nulla complicata. Questo consente di introdurlo bene negli archi di curva brevi o medi e a velocità anche piuttosto basse su terreno non molto pendente. Richiede, tuttavia, anche in questo caso centralità e di essere un pò lavorato nel fine curva. E' comunque in queste condizioni di utilizzo sufficientemente docile, piuttosto prevedibile e decisamente semplice da portare non richiedendo grosso sforzo fisico.
Le cose cambiano piuttosto decisamente (ed in bene a mio parere considerato che è uno sci da gigante) aumentando gli archi e la velocità. la curva agonistica viene sempre introdotta con grande semplicità di esecuzione, è piuttosto immediata e lo sci - anche grazie alla piastra - è precisissimo e di stabilità eccellente. La fase più "complicata" che rende questo sci non proprio alla portata di chiunque è l'uscita. Occorre non solo centralità ma dev'essere lavorato bene, occorre avere tecnica e forza per deformalo e chiudere la curva. Se si fa questo la reazione in chiusura è sorprendentemente equilibrata per elasticità e progressione ma se non si riesce son dolori perchè tende ad andare per la sua strada complicando il recupero. Diventa, a velocità ed archi importanti, uno sci che ricorda da molto vicino gli sci da gara anche per le reazioni e l'impegno fisico che richiede. Se questo è lo sci, pari dev'essere la scarpa. A dir la verità il mio lange xt 130 in curva da gigante e durante la massima pressione mi pareva un pò al limite.
Come ho scritto l'ho provato, volontariametne, in misura 176 poichè lo ritenevo più che sufficiente per usarlo al 90% in curve medie e velocità ridotta, pensando che la misura più lunga avrebbe aggiunto fatica. In realtà siccome l'ho trovato così "amichevole" proprio nell'uso che prevalentemente ne farei, mi sono ripromesso di provarlo in misura 182 per guadagnare centrimetri in stabilità senza appesantire la sciata rilassata in archi corti o medi.
Voglio uno sci da pista con buona struttura ma che consenta di sciare moderando la velocità e riducendo gli archi, ecco perchè la misura del 176 con raggio 18,5 per me che sono alto 1 metro e 78 (e peso 88 kg). Misura dello sci che potrebbe essere aumentata anche per l'uso "allround" che intendo farne per i motivi che poi cerco di spiegare.
Lo sci è montato con la piastra piston e i nuovi marker della prossima stagione xrace 16. l'innovazione più importante è comunque la piastra piston già in uso su BLizzard. La misura del 176 è la più corta con la piston al di sotto non la montano.
Neve tutto sommato piuttosto buona, leggermente dura al mattino che si trasforma nell'arco della giornata ma che comunque tiene bene sino alle 14 quando ho smesso. piste di zoldo ed alleghe con poca gente percui ho potuto tirare gli sci per farci belle curve da gigante in velocità (ho usato un misuratore da cellulare e, nei limiti dell'affidabilità che possono avere, ha registrato punte da poco meno di 70 km/h sui primi due terzi parte della Foppe di zoldo). Ma non l'ho testato per questo ma per verificare se a basse velocità e con archi di curva medi (o anche corti) poteva essere ben sfruttato e non troppo complicato.
E' uno sci che ha due facce.
L'entrata in curva è davvero intuitiva, per nulla complicata. Questo consente di introdurlo bene negli archi di curva brevi o medi e a velocità anche piuttosto basse su terreno non molto pendente. Richiede, tuttavia, anche in questo caso centralità e di essere un pò lavorato nel fine curva. E' comunque in queste condizioni di utilizzo sufficientemente docile, piuttosto prevedibile e decisamente semplice da portare non richiedendo grosso sforzo fisico.
Le cose cambiano piuttosto decisamente (ed in bene a mio parere considerato che è uno sci da gigante) aumentando gli archi e la velocità. la curva agonistica viene sempre introdotta con grande semplicità di esecuzione, è piuttosto immediata e lo sci - anche grazie alla piastra - è precisissimo e di stabilità eccellente. La fase più "complicata" che rende questo sci non proprio alla portata di chiunque è l'uscita. Occorre non solo centralità ma dev'essere lavorato bene, occorre avere tecnica e forza per deformalo e chiudere la curva. Se si fa questo la reazione in chiusura è sorprendentemente equilibrata per elasticità e progressione ma se non si riesce son dolori perchè tende ad andare per la sua strada complicando il recupero. Diventa, a velocità ed archi importanti, uno sci che ricorda da molto vicino gli sci da gara anche per le reazioni e l'impegno fisico che richiede. Se questo è lo sci, pari dev'essere la scarpa. A dir la verità il mio lange xt 130 in curva da gigante e durante la massima pressione mi pareva un pò al limite.
Come ho scritto l'ho provato, volontariametne, in misura 176 poichè lo ritenevo più che sufficiente per usarlo al 90% in curve medie e velocità ridotta, pensando che la misura più lunga avrebbe aggiunto fatica. In realtà siccome l'ho trovato così "amichevole" proprio nell'uso che prevalentemente ne farei, mi sono ripromesso di provarlo in misura 182 per guadagnare centrimetri in stabilità senza appesantire la sciata rilassata in archi corti o medi.
) l'ho fatto e mi pare che sia sufficientemente reattivo e però un pò stancante proprio per la chiusura. nell'arco medio (serpentina) invece mi è molto piaciuto proprio per quella "facilità" d'entrata anche se, come ho scritto, l'uscita curva è - a mio parere, giustamente - laboriosa ma gestibile in quest'arco. Con sicurezza posso dire che non perdona errori di centralità, rendendo tutto molto più difficile in caso di arretramento (l'ho testato anche in questo ...