Jagar
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La domenica è la volta del Latemar: saliamo da Predazzo con l'impianto di arroccamento del Gardonè, e da lì con la seggiovia del Passo Feudo che ci mette di fronte alle prime perle di questo comprensorio: Cinque Nazioni, rossa con variante nera, e Torre di Pisa, nera. Prima che da Predazzo salga il grosso degli sciatori - intasando la seggiovia - riusciamo a farci tutte le piste sotto un sole ancora più caldo del giorno prima ma a quest'ora ancora innocuo, e la qualità della neve è semplicemente da urlo.
C'è molta più gente del giorno precedente, ma era prevedibile, essendo il Latemar molto più a portata degli sciatori che arrivano in giornata da Bolzano e zone limitrofe, ma grazie agli impianti veloci e a un minimo di "scelte tattiche" riusciamo a non fare mai code.
Qui le piste memorabili si trovano in ogni zona del comprensorio: dalle già citate Cinque Nazioni e Torre di Pisa a quelle di Monte Agnello e Tresca, dalla epica Pala di Santa (definita da un tale, non ricordo chi, "l'unica pista al mondo in cui la salita e la discesa si equivalgono per bellezza") all'inarrivabile accoppiata della Absam-Maierl (sempre quel tale disse che "chiunque l'abbia scesa può confermare che in quel luogo si avvertono gli Spiriti della Montagna. Percorrendo la variante si possono udire le loro voci nel bosco"), giungendo infine all'estremo opposto di Obereggen e della divertente Oberholz.
Ero già stato sul Latemar qualche anno fa, a gennaio, dopo una settimana intensa nel DS, e forse ero un po' troppo stanco mentalmente e fisicamente per apprezzare a pieno il comprensorio.
Ecco, domenica l'ho decisamente rivalutato e ho capito una cosa semplice e banalissima: col sole di marzo e la neve ancora buona si gode molto di più rispetto alle giornate con sole basso e piste in ombra per tutto il giorno di dicembre e gennaio.
Questa mia considerazione ovviamente sarà valida fino a dicembre, quando invece dirò che "come la neve di dicembre e gennaio non ce n'è"...
Spazio alle foto:
Alla prossima, ciao! :skiciao:
C'è molta più gente del giorno precedente, ma era prevedibile, essendo il Latemar molto più a portata degli sciatori che arrivano in giornata da Bolzano e zone limitrofe, ma grazie agli impianti veloci e a un minimo di "scelte tattiche" riusciamo a non fare mai code.
Qui le piste memorabili si trovano in ogni zona del comprensorio: dalle già citate Cinque Nazioni e Torre di Pisa a quelle di Monte Agnello e Tresca, dalla epica Pala di Santa (definita da un tale, non ricordo chi, "l'unica pista al mondo in cui la salita e la discesa si equivalgono per bellezza") all'inarrivabile accoppiata della Absam-Maierl (sempre quel tale disse che "chiunque l'abbia scesa può confermare che in quel luogo si avvertono gli Spiriti della Montagna. Percorrendo la variante si possono udire le loro voci nel bosco"), giungendo infine all'estremo opposto di Obereggen e della divertente Oberholz.
Ero già stato sul Latemar qualche anno fa, a gennaio, dopo una settimana intensa nel DS, e forse ero un po' troppo stanco mentalmente e fisicamente per apprezzare a pieno il comprensorio.
Ecco, domenica l'ho decisamente rivalutato e ho capito una cosa semplice e banalissima: col sole di marzo e la neve ancora buona si gode molto di più rispetto alle giornate con sole basso e piste in ombra per tutto il giorno di dicembre e gennaio.
Questa mia considerazione ovviamente sarà valida fino a dicembre, quando invece dirò che "come la neve di dicembre e gennaio non ce n'è"...
Spazio alle foto:
Alla prossima, ciao! :skiciao:

) e sembrerebbe anche meno gente :wink: