Grazie, ragazzi, scusate se non mi sono espresso bene. Non è semplice da spiegare e purtroppo non ho video da farvi vedere. Scio quasi sempre con mia moglie che fa dei video penosi. Come se non bastasse quest'anno la nebbia non permettava di fare video di certo...
Ho capito benissomo quello che dite e ho visto e rivisto imvideo della Jam Session. Il discorso è più legato proprio alla rotazione delle anche, nel momento in cui il bacino concorre a creare il corretto spigolo proprio per chiudre la curva al meglio. Un difetto che ho riscontrato nella mia sciata condotta a cirvoni larghi è quello di "chiudere" poco l'arco col risultato in alcuni casi di acquistare troppa velocità. A volte va bene, a volte non va certamente bene.
In parte il concetto è espresso qui:
https://www.youtube.com/watch?v=sHXmn8O26Bg
Però, c'è un esempio ricorrente che ho sentito (mi è stato detto) da Maestri in Alta Badia conosciuto come "
la seduta sul panchetto". Se voi immaginate un panchetto immaginario posto esattamente al vostro fianco dovete, cons ci scarpponi e tutto il resto, immaginare di fare il gedsto di sedervi facendo scendere il bacino. Avendo gli sci ai piedi il movimento sarà obblogatoriamente una "traslazione" dell'insieme bacino-tronco proprio al fine di portare il vostro bel culone sullo sgabello (o panchetto). Corrisposnde anche alla famosa "caduta" che tutti conosciamo. Io vorrei lavorare meglio proprio su questo movimento del bacino che deve assecnodare questo movimento perchè mi rendo conto che a volte, forse per pigrizia, ho il bacino un po' troppo rigido.
Grazie