Salve ragazzi,
da tempo latito sul forum... il fatto è che dopo il secondo infortunio, bello tosto, ho abbassato la cresta di molto.
Ho sentito molto, moltissimo il morso del lupo. Lo scorso inverno ho solo sciato in pista, come un bimbo diligente. Adesso son di ritorno da una 5 giorni in dolomiti. Sono uscito pochissimo dalle piste, appena... direi... un po' perchè la neve non attirava, un po' per paura. Ancora non mi sento al 100% e quando scio ho sempre un po' di tensione... se ne andrà pian piano.
Però vi dico... ho delle sensazioni orribili. Anche quest'anno ho assistito a ben 4 evacuazioni in elicottero, una finita in tragedia (per infarto). Ho rischiato almeno 3 scontri di cui uno davvero brutto. E vi assicuro non per colpa mia. Io scio da 30 anni, credo di avere una tecnica ottima, dato che per anagrafe appartengo all'era in cui gli sci erano alti almeno 190cm e dovevi sapere fare qualcosa. Scio fuori pista da quasi venti anni, ho scivolato un po' ovunque, senza trascendere nell'estremo e nemmeno nel ripidissimo, mi son sempre divertito nel rispetto altrui e non ho mai messo in pericolo gli altri. Mi ci son messo per me. Mi son ficcato in situazioni poco belle, come quando mi son fatto male ed ero solo e son tornato a valle su una gamba sola, col ginocchio destro andato.
Però vi assicuro che venerdì mi son cagato sotto: su un muro di ghiaccio che doveva essere una pista, una ragazzetta (bastarda) mi è saltata sopra le punte, a velocità paurosa e appena in tempo per evitare di investirmi. E non si è fermata, ne voltata. Ha continuato a scendere a valle, con una tecnica pessima, subendo ogni offesa dal pendio e procedendo più come una roccia che come uno sciatore. E io son rimasto senza parole, tremante. Forse perchè ormai ho qualche capello bianco, forse perchè di mesi a letto per incidenti sugli sci ne ho fatti diversi, forse perchè son diventato più pauroso... non lo so.. ma ho avuto una gran voglia di smettere di sciare in quel momento. Non ho mai percepito così bene la puzza del dolore e della paura. Eppure di cosine rischiose ne ho fatte.
E poi mi son dato una raccolta, ho fatto altre 5 curve e son andato a pranzo. Il giorno dopo nevicava e tutto era più calmo, meno gente, meno incapaci in giro. E nessun incidente.
Non è possibile che per divertirsi si debba rischiare la ghirba, o qualche settimana di ospedale. Mi vien da pensare che 4 interventi di medevac in elicottero non li fanno in afghanistan, perchè ***** li devono fare sul sella ronda in un solo giorno??? e perchè diamine c'è gente che scende per le piste con biciclette, slitte dalle forme ridicole o altri attrezzi con telai in acciaio??? ma porca eva volete darvi delle regole???
E poi mi sputate contro veleno perchè mi faccio una pellata di due ore per sciare 20 minuti perchè "è pericoloso".... questo mondo sta diventando davvero ridicolo.
Doc
da tempo latito sul forum... il fatto è che dopo il secondo infortunio, bello tosto, ho abbassato la cresta di molto.
Ho sentito molto, moltissimo il morso del lupo. Lo scorso inverno ho solo sciato in pista, come un bimbo diligente. Adesso son di ritorno da una 5 giorni in dolomiti. Sono uscito pochissimo dalle piste, appena... direi... un po' perchè la neve non attirava, un po' per paura. Ancora non mi sento al 100% e quando scio ho sempre un po' di tensione... se ne andrà pian piano.
Però vi dico... ho delle sensazioni orribili. Anche quest'anno ho assistito a ben 4 evacuazioni in elicottero, una finita in tragedia (per infarto). Ho rischiato almeno 3 scontri di cui uno davvero brutto. E vi assicuro non per colpa mia. Io scio da 30 anni, credo di avere una tecnica ottima, dato che per anagrafe appartengo all'era in cui gli sci erano alti almeno 190cm e dovevi sapere fare qualcosa. Scio fuori pista da quasi venti anni, ho scivolato un po' ovunque, senza trascendere nell'estremo e nemmeno nel ripidissimo, mi son sempre divertito nel rispetto altrui e non ho mai messo in pericolo gli altri. Mi ci son messo per me. Mi son ficcato in situazioni poco belle, come quando mi son fatto male ed ero solo e son tornato a valle su una gamba sola, col ginocchio destro andato.
Però vi assicuro che venerdì mi son cagato sotto: su un muro di ghiaccio che doveva essere una pista, una ragazzetta (bastarda) mi è saltata sopra le punte, a velocità paurosa e appena in tempo per evitare di investirmi. E non si è fermata, ne voltata. Ha continuato a scendere a valle, con una tecnica pessima, subendo ogni offesa dal pendio e procedendo più come una roccia che come uno sciatore. E io son rimasto senza parole, tremante. Forse perchè ormai ho qualche capello bianco, forse perchè di mesi a letto per incidenti sugli sci ne ho fatti diversi, forse perchè son diventato più pauroso... non lo so.. ma ho avuto una gran voglia di smettere di sciare in quel momento. Non ho mai percepito così bene la puzza del dolore e della paura. Eppure di cosine rischiose ne ho fatte.
E poi mi son dato una raccolta, ho fatto altre 5 curve e son andato a pranzo. Il giorno dopo nevicava e tutto era più calmo, meno gente, meno incapaci in giro. E nessun incidente.
Non è possibile che per divertirsi si debba rischiare la ghirba, o qualche settimana di ospedale. Mi vien da pensare che 4 interventi di medevac in elicottero non li fanno in afghanistan, perchè ***** li devono fare sul sella ronda in un solo giorno??? e perchè diamine c'è gente che scende per le piste con biciclette, slitte dalle forme ridicole o altri attrezzi con telai in acciaio??? ma porca eva volete darvi delle regole???
E poi mi sputate contro veleno perchè mi faccio una pellata di due ore per sciare 20 minuti perchè "è pericoloso".... questo mondo sta diventando davvero ridicolo.
Doc
