Vorrei convogliare qua i racconti e le relative immagini delle mie giornate a Febbio, naturalmente con il contributo di quanti vorranno intervenire per raccontare le loro o commentare in merito.
Alcune brevissime premesse, prima di passare ai racconti.
Il link del sito ufficiale di Febbio www.infofebbio.com , Il post della “Situazione neve, piste, fuoripista, impianti, strade” www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=77139 e il report “Febbio (RE) 08/02/15, sulle piste di Razzoli” www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=79776&p=1609095#post1609095
Per chi non conoscesse questa località, Febbio è una frazione del Comune di Villa Minozzo da cui dista 15 km, in provincia di Reggio Emilia ( 65 km ) nell'alto Appennino reggiano ad una quota di 1.050 mt mentre i relativi impianti partono da località Rescadore, circa 3 km più in alto, a 1.150 mt circa.
Febbio è posizionato sul versante nord-est del Monte Cusna ( 2.121 mt ) nel cuore della Val d'Asta, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano http://www.parcoappennino.it/index.php
Il comprensorio di Febbio offre un dislivello sciabile notevole, il maggiore di tutto l’Appennino Tosco Emiliano, si passa dai 1.150 metri della quota partenza impianti sino all’arrivo della biposto a 2.063 nei pressi della cima denominata Sasso del Morto, quota 2.078 metri, sul versante nord-est del maestoso Cusna.
Tre gli impianti in dotazione alla stazione, acquistati recentemente dagli usi civici di Febbio dopo il fallimento della precedente proprietà, a seguito della quale la località sciistica è rimasta chiusa per 3 anni.
Un doppio lungo tappeto serve l’ampio campo scuola alla partenza degli impianti, con la possibilità di utilizzo degli slittini su di un versante dello stesso. L’area principianti è completata da un piccolo parco giochi per i più piccoli, con gommoni e gonfiabili vari.
Una triposto denominata Fortino Mardonde, sale sino ai 1.500metri, a seguire la seggiovia biposto 2000 arriva sino alla vetta, da cui si può ammirare uno spettacolo mozzafiato.
Le 6 piste del comprensorio si sviluppano su circa 10 km di discese e si diversificano tra blu, rosse e nere, offrendo così la possibilità di soddisfare tutte le esigenze, dal principiante all’esperto più esigente.
Un’offerta completa a cui va aggiunta la possibilità di scendere su ampie zone del comprensorio in free ride mentre lo sci di fondo è praticabile nell’area attrezzata di Pian Vallese, dove si può contare 3,5 km di piste battute.
Domenica 1 febbraio 2015
Ho trascorso un bel week-end con la famiglia a Febbio, soggiornando a Villa Minozzo nel fantastico Hotel Antico Mulino Le Boccede.
Con moglie e bambina di tre anni al seguito, scelgo il percorso decisamente più lungo partendo dalla costa a sud di Livorno ( Rosignano Solvay ) ma molto più lineare e sicuro.
In pratica tutta autostrada sino a Modena nord quindi Livorno - Firenze - Bologna - Modena e dall’uscita seguo in direzione Sassuolo, lambisco la sua periferia, proseguo costeggiando il fiume Secchia per Castellarano, Roteglia, Cerredolo , seguo le indicazioni per Castelnovo ne Monti arrivando a La Gatta, da qui qualche curva e siamo arrivati a Villa Minozzo.
Totale 300 km, per circa 4 ore di viaggio, forse qualcosa meno: lunga arrivarci per essere in Appennino ma l’assenza di curve rende il viaggio poco faticoso, salire il versante appenninico emiliano mi è sembrato decisamente meno impervio rispetto a salire quello toscano.
La mattina seguente, sveglia presto anche perché la notte ha nevicato e quindi c’è voglia di constatare la situazione…
Avendo pernottato a Villa Minozzo ( il capoluogo ) ho potuto ammirare l’intero crinale del Cusna completamente imbiancato: davvero una vista notevole!
Villa Minozzo è situato ad un altezza di 680 metri ed offre tutti i servizi per un piacevole soggiorno.
Per arrivare a Febbio impianti ( Loc. Rescadore ) impiego 20 minuti, la strada si presenta tutto sommato comoda, considerato che si è comunque in montagna.
Prima di arrivare agli impianti, passo il paese di Febbio, direi carino, classico borgo di montagna con una bella chiesa, un grande market che vende di tutto, un bar-ristorante e un campo sportivo proprio nel mezzo…
Dal paese agli impianti impiego 3 minuti di orologio e all’arrivo mi colpisce l’anfiteatro naturale delle montagne intorno a me, nonostante le quote provo una bella sensazione di spazio, non come da altre parti in cui le montagne tendono un po’ a chiuderti.
Nella zona impianti si trova un’Hotel, una casa vacanze, tre palazzine condominiali principalmente adibite a seconde case, qualche bella villetta, un grande campeggio con casette in legno, un ampio parcheggio, un bar/ranch con i cavalli, due bar, un ristorante, una pizzeria, un’edicola, un negozio di abbigliamento sportivo e noleggi vari: l’essenziale non manca davvero.
Prima di imboccare il bivio per l’ampio parcheggio laterale, guardo la partenza della prima seggiovia biposto e del bel campo scuola adiacente che comincia a riempirsi, meglio sbrigarsi, c’è voglia di rivivere Febbio dopo 3 anni di chiusura, lo percepisci dalle persone che incontri, dalle battute che senti: davvero una bella atmosfera.
Ski pass a 20 Euro, mattiniero a 16 e varie promozioni con la Febbio Card, io incurante delle tante discese con lo slittino che mi attenderanno, faccio un giornaliero per me e un campo scuola per la moglie e la bambina.
Le 6 piste davvero completano qualsiasi esigenza.
Per i più bravi, la 2000 e la 3A sono un autentico spettacolo, una sorpresa incredibile per ampiezza, dislivelli e panorami ma anche la Lama Golese e la Mardonde presentano muri interessanti, la Rescadore invece è un’immenso campo scuola, il perfetto passo successivo al tappeto presente alla partenza degli impianti.
Con la famiglia al seguito mi trattengo più alla pizzeria La Contessa animata da musica dal vivo all’aperto, fronte baby park o sul tappeto con lo slittino che non sulle piste del comprensorio a sciare ma in fondo è bello anche così, mi concedo un paio di belle discese dalla 2000 intervallate da un bel ponce al mandarino preso al rifugio San Lorenzo a quota 1.500 metri così poi pur togliendomi gli sci già alle 14.00, rimango con il sorriso sulle labbra per tutto il pomeriggio…
Alcune foto, giusto per corredare questa bella giornata a Febbio.
FEBBIO - CAMPO SCUOLA
FEBBIO - FREE RIDE ZONE
FEBBIO - PISTA RESCADORE
FEBBIO E IL CRINALE VISTI DA VILLA MINOZZO
FEBBIO CIME DAL PARKING
FEBBIO FREE RIDE ZONE VISTA CIMONE
FEBBIO PARTENZA TRIPOSTO
FEBBIO PISTA 2000 NON BATTUTA
FEBBIO PISTA 2000
FEBBIO RIFUGIO SAN LORENZO
FEBBIO SULLA 2000
FEBBIO SULLA TRIPOSTO
Venerdì 13 febbraio 2015
Sciata in solitario a Febbio, deciso all’ultimo momento la sera prima, mosso anche da un senso di gratitudine verso questa nuova gestione, per la riapertura degli impianti dopo anni di chiusura e per rendere omaggio alla decisione di aprire alcuni giovedì e venerdì settimanali, oltre ai normali week-end.
Febbio mi ha regalato una grande giornata, anche di...sole, al contrario delle previsioni incerte, solo nuvolaglia a tratti relegata in cima all'arrivo della 2000, lì in effetti era freddino, giù invece solo sole: nella parte centrale della giornata si stava in maniche corte!
Partenza alle 7.30 da Rosignano Solvay, costa sud livornese, scelgo di passare dalla Garfagnana, quindi autostrada fino a Lucca poi comoda strada fino a Castelnuovo Garfagnana un paio d’ore, forse meno. Da lì, Pieve Fosciana per la precisione, indicazioni per il Passo delle Radici ( lato Casone di Profecchia ), Piandelagotti, Civago un’altra oretta di curve ….per un totale di 170 km, di cui l’ultima parte strade di montagna, bei paesaggi, tutto sommato fattibile, tempo di percorrenza 3 ore.
Sciato quindi tardi ma ugualmente bene, dalle 10.30 alle 15.00, con sosta finale per panino e birra alla pizzeria La Contessa presente alla partenza degli impianti, tutto perfetto, poca gente, tutti gentili e sorridenti, compreso gli addetti agli impianti.
Gli impiantisti, parlavano di circa 200 primi ingressi oggi, pochi ma era la prima volta infrasettimanale, anche poco pubblicizzata, ieri comunque quasi il doppio perché dicevano a Reggio Emilia ci sono i negozi chiusi il giovedi ( se non ho capito male ) e ricordavano il gran caos di domenica scorsa nel male e nel bene, oltre 1.200 primi ingressi...
E se farà meteo buono, sentivo dire non sarà la prima e ultima due giorni infrasettimanale, l'intenzione è quella di rifare questa formula anche nelle prossime settimane.....decideranno.....speriamo.....
Bellissime sciate quindi, neve perfetta in condizioni ottimali, peccato solo non abbiano battuto la 3A e la Mardonde, con la neve così compattata, a dire il vero ho anche provato a farle ma poi ho desistito mentre le altre....battute perfettamente, dalla 2000 giù per la Lama Golese, circa 900 metri di dislivello per 3,5 km, davvero una gran discesa, da far invidia a tanti altri comprensori appenninici ben più blasonati.
Mi rimetto in macchina con una certa stanchezza e un leggero mal di gambe, segno forse dell’età che avanza ma anche segno buono, mi sono proprio divertito!
Alcune foto, giusto per corredare questa bella giornata a Febbio.
13-2-2015 ALL'ARRIVO
13-2-2015 BANDA DI PICCOLI AL CAMPO SCUOLA
13-2-2015 LA 2000 OK
13-2-2015 LA RESCADORE BEN SOLEGGIATA
13-2-2015 MARDONDE NON BATTUTA
13-2-2015 PISTA 3A NON BATTUTA
13-2-2015 PISTA LAMA GOLESE PERFETTA
13-2-2015 RACCORDO LAMA GOLESE VERSO LA RESCADORE SUL LAGHETTO
13-2-2015 VISTA DALLA TRIPOSTO
Alcune brevissime premesse, prima di passare ai racconti.
Il link del sito ufficiale di Febbio www.infofebbio.com , Il post della “Situazione neve, piste, fuoripista, impianti, strade” www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=77139 e il report “Febbio (RE) 08/02/15, sulle piste di Razzoli” www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=79776&p=1609095#post1609095
Per chi non conoscesse questa località, Febbio è una frazione del Comune di Villa Minozzo da cui dista 15 km, in provincia di Reggio Emilia ( 65 km ) nell'alto Appennino reggiano ad una quota di 1.050 mt mentre i relativi impianti partono da località Rescadore, circa 3 km più in alto, a 1.150 mt circa.
Febbio è posizionato sul versante nord-est del Monte Cusna ( 2.121 mt ) nel cuore della Val d'Asta, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano http://www.parcoappennino.it/index.php
Il comprensorio di Febbio offre un dislivello sciabile notevole, il maggiore di tutto l’Appennino Tosco Emiliano, si passa dai 1.150 metri della quota partenza impianti sino all’arrivo della biposto a 2.063 nei pressi della cima denominata Sasso del Morto, quota 2.078 metri, sul versante nord-est del maestoso Cusna.
Tre gli impianti in dotazione alla stazione, acquistati recentemente dagli usi civici di Febbio dopo il fallimento della precedente proprietà, a seguito della quale la località sciistica è rimasta chiusa per 3 anni.
Un doppio lungo tappeto serve l’ampio campo scuola alla partenza degli impianti, con la possibilità di utilizzo degli slittini su di un versante dello stesso. L’area principianti è completata da un piccolo parco giochi per i più piccoli, con gommoni e gonfiabili vari.
Una triposto denominata Fortino Mardonde, sale sino ai 1.500metri, a seguire la seggiovia biposto 2000 arriva sino alla vetta, da cui si può ammirare uno spettacolo mozzafiato.
Le 6 piste del comprensorio si sviluppano su circa 10 km di discese e si diversificano tra blu, rosse e nere, offrendo così la possibilità di soddisfare tutte le esigenze, dal principiante all’esperto più esigente.
Un’offerta completa a cui va aggiunta la possibilità di scendere su ampie zone del comprensorio in free ride mentre lo sci di fondo è praticabile nell’area attrezzata di Pian Vallese, dove si può contare 3,5 km di piste battute.
Domenica 1 febbraio 2015
Ho trascorso un bel week-end con la famiglia a Febbio, soggiornando a Villa Minozzo nel fantastico Hotel Antico Mulino Le Boccede.
Con moglie e bambina di tre anni al seguito, scelgo il percorso decisamente più lungo partendo dalla costa a sud di Livorno ( Rosignano Solvay ) ma molto più lineare e sicuro.
In pratica tutta autostrada sino a Modena nord quindi Livorno - Firenze - Bologna - Modena e dall’uscita seguo in direzione Sassuolo, lambisco la sua periferia, proseguo costeggiando il fiume Secchia per Castellarano, Roteglia, Cerredolo , seguo le indicazioni per Castelnovo ne Monti arrivando a La Gatta, da qui qualche curva e siamo arrivati a Villa Minozzo.
Totale 300 km, per circa 4 ore di viaggio, forse qualcosa meno: lunga arrivarci per essere in Appennino ma l’assenza di curve rende il viaggio poco faticoso, salire il versante appenninico emiliano mi è sembrato decisamente meno impervio rispetto a salire quello toscano.
La mattina seguente, sveglia presto anche perché la notte ha nevicato e quindi c’è voglia di constatare la situazione…
Avendo pernottato a Villa Minozzo ( il capoluogo ) ho potuto ammirare l’intero crinale del Cusna completamente imbiancato: davvero una vista notevole!
Villa Minozzo è situato ad un altezza di 680 metri ed offre tutti i servizi per un piacevole soggiorno.
Per arrivare a Febbio impianti ( Loc. Rescadore ) impiego 20 minuti, la strada si presenta tutto sommato comoda, considerato che si è comunque in montagna.
Prima di arrivare agli impianti, passo il paese di Febbio, direi carino, classico borgo di montagna con una bella chiesa, un grande market che vende di tutto, un bar-ristorante e un campo sportivo proprio nel mezzo…
Dal paese agli impianti impiego 3 minuti di orologio e all’arrivo mi colpisce l’anfiteatro naturale delle montagne intorno a me, nonostante le quote provo una bella sensazione di spazio, non come da altre parti in cui le montagne tendono un po’ a chiuderti.
Nella zona impianti si trova un’Hotel, una casa vacanze, tre palazzine condominiali principalmente adibite a seconde case, qualche bella villetta, un grande campeggio con casette in legno, un ampio parcheggio, un bar/ranch con i cavalli, due bar, un ristorante, una pizzeria, un’edicola, un negozio di abbigliamento sportivo e noleggi vari: l’essenziale non manca davvero.
Prima di imboccare il bivio per l’ampio parcheggio laterale, guardo la partenza della prima seggiovia biposto e del bel campo scuola adiacente che comincia a riempirsi, meglio sbrigarsi, c’è voglia di rivivere Febbio dopo 3 anni di chiusura, lo percepisci dalle persone che incontri, dalle battute che senti: davvero una bella atmosfera.
Ski pass a 20 Euro, mattiniero a 16 e varie promozioni con la Febbio Card, io incurante delle tante discese con lo slittino che mi attenderanno, faccio un giornaliero per me e un campo scuola per la moglie e la bambina.
Le 6 piste davvero completano qualsiasi esigenza.
Per i più bravi, la 2000 e la 3A sono un autentico spettacolo, una sorpresa incredibile per ampiezza, dislivelli e panorami ma anche la Lama Golese e la Mardonde presentano muri interessanti, la Rescadore invece è un’immenso campo scuola, il perfetto passo successivo al tappeto presente alla partenza degli impianti.
Con la famiglia al seguito mi trattengo più alla pizzeria La Contessa animata da musica dal vivo all’aperto, fronte baby park o sul tappeto con lo slittino che non sulle piste del comprensorio a sciare ma in fondo è bello anche così, mi concedo un paio di belle discese dalla 2000 intervallate da un bel ponce al mandarino preso al rifugio San Lorenzo a quota 1.500 metri così poi pur togliendomi gli sci già alle 14.00, rimango con il sorriso sulle labbra per tutto il pomeriggio…
Alcune foto, giusto per corredare questa bella giornata a Febbio.
FEBBIO - CAMPO SCUOLA
FEBBIO - FREE RIDE ZONE
FEBBIO - PISTA RESCADORE
FEBBIO E IL CRINALE VISTI DA VILLA MINOZZO
FEBBIO CIME DAL PARKING
FEBBIO FREE RIDE ZONE VISTA CIMONE
FEBBIO PARTENZA TRIPOSTO
FEBBIO PISTA 2000 NON BATTUTA
FEBBIO PISTA 2000
FEBBIO RIFUGIO SAN LORENZO
FEBBIO SULLA 2000
FEBBIO SULLA TRIPOSTO
Venerdì 13 febbraio 2015
Sciata in solitario a Febbio, deciso all’ultimo momento la sera prima, mosso anche da un senso di gratitudine verso questa nuova gestione, per la riapertura degli impianti dopo anni di chiusura e per rendere omaggio alla decisione di aprire alcuni giovedì e venerdì settimanali, oltre ai normali week-end.
Febbio mi ha regalato una grande giornata, anche di...sole, al contrario delle previsioni incerte, solo nuvolaglia a tratti relegata in cima all'arrivo della 2000, lì in effetti era freddino, giù invece solo sole: nella parte centrale della giornata si stava in maniche corte!
Partenza alle 7.30 da Rosignano Solvay, costa sud livornese, scelgo di passare dalla Garfagnana, quindi autostrada fino a Lucca poi comoda strada fino a Castelnuovo Garfagnana un paio d’ore, forse meno. Da lì, Pieve Fosciana per la precisione, indicazioni per il Passo delle Radici ( lato Casone di Profecchia ), Piandelagotti, Civago un’altra oretta di curve ….per un totale di 170 km, di cui l’ultima parte strade di montagna, bei paesaggi, tutto sommato fattibile, tempo di percorrenza 3 ore.
Sciato quindi tardi ma ugualmente bene, dalle 10.30 alle 15.00, con sosta finale per panino e birra alla pizzeria La Contessa presente alla partenza degli impianti, tutto perfetto, poca gente, tutti gentili e sorridenti, compreso gli addetti agli impianti.
Gli impiantisti, parlavano di circa 200 primi ingressi oggi, pochi ma era la prima volta infrasettimanale, anche poco pubblicizzata, ieri comunque quasi il doppio perché dicevano a Reggio Emilia ci sono i negozi chiusi il giovedi ( se non ho capito male ) e ricordavano il gran caos di domenica scorsa nel male e nel bene, oltre 1.200 primi ingressi...
E se farà meteo buono, sentivo dire non sarà la prima e ultima due giorni infrasettimanale, l'intenzione è quella di rifare questa formula anche nelle prossime settimane.....decideranno.....speriamo.....
Bellissime sciate quindi, neve perfetta in condizioni ottimali, peccato solo non abbiano battuto la 3A e la Mardonde, con la neve così compattata, a dire il vero ho anche provato a farle ma poi ho desistito mentre le altre....battute perfettamente, dalla 2000 giù per la Lama Golese, circa 900 metri di dislivello per 3,5 km, davvero una gran discesa, da far invidia a tanti altri comprensori appenninici ben più blasonati.
Mi rimetto in macchina con una certa stanchezza e un leggero mal di gambe, segno forse dell’età che avanza ma anche segno buono, mi sono proprio divertito!
Alcune foto, giusto per corredare questa bella giornata a Febbio.
13-2-2015 ALL'ARRIVO
13-2-2015 BANDA DI PICCOLI AL CAMPO SCUOLA
13-2-2015 LA 2000 OK
13-2-2015 LA RESCADORE BEN SOLEGGIATA
13-2-2015 MARDONDE NON BATTUTA
13-2-2015 PISTA 3A NON BATTUTA
13-2-2015 PISTA LAMA GOLESE PERFETTA
13-2-2015 RACCORDO LAMA GOLESE VERSO LA RESCADORE SUL LAGHETTO
13-2-2015 VISTA DALLA TRIPOSTO
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