Corto raggio e lavoro di braccia!

hucchio

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Cari amici,

sino un fans del medio raggio, dico la verità. Però ovviamente a volte si stringe e si ricerca la velocità di gambe e la reattvità. Però, da un po' di tempo, qualche anno, vedo che alcune scuole di sci - dicoamo "pensiero" - adoperano il bastoncino in maniera differente.
Senza sollevare polveroni e senza entrare indettagli tencice penso che il bastone nello sci attuale abbia decisamente cambiato il ruolo. Se vedo sciare i Giappponesi - che rispecchiano molto la mia idea di sci - osservo che ormai oltre ad usare poco lìapporto delle braccia, quansi non avanzano nemmeno il bastoncino. Nel corto raggio poi rimane un elemento per dare il timing.
La scuola italiana ed autriaca invece continua a "sbracciare" di più e sicuramente usa il bastone per puntare l'attacco curva.
Non sono sicuro che esista una tecnica esatta e codificata, visto che lo sci moderno, al di là di alcune tecniche bas ed indiscutibili, lascia abbastanza libera l'interpretazione (pensiamo al busto ed allo spezzamento dello stesso).

Anche i canandesi, considerati da molti tra le eccellenze, tendono dare minor importanza ai bastoncini.

Qual è il vostro parere in merito?

Se poi Malf64 della grandissma Jam (che non ha nulla da incidiare a nessuno!) volesse dire la sua sarei onorato!
 
Io ovviamente non mi prendo la briga di codificare qualcosa perché non mi compete. Ma se provo a fare un corto e non mi do il ritmo in modo piuttosto energico con i bastoncini, faccio due curve e poi "salto". L'unico modo che ho per tenere il ritmo dall'inizio alla fine della sequenza è usare il bastoncino in modo preciso e anche un po' violento. Potrebbe essere un limite mio, eh, ma per me è fondamentale.
 
Io ovviamente non mi prendo la briga di codificare qualcosa perché non mi compete. Ma se provo a fare un corto e non mi do il ritmo in modo piuttosto energico con i bastoncini, faccio due curve e poi "salto". L'unico modo che ho per tenere il ritmo dall'inizio alla fine della sequenza è usare il bastoncino in modo preciso e anche un po' violento. Potrebbe essere un limite mio, eh, ma per me è fondamentale.

Beh anche secondo me l'appoggio del bastoncino è fondamentale a maggior ragione nel corto raggio e tanto più quando il terreno si fa ripido.
 
Eh ,o so, però se guardate alcuni loro video tendono a lavorare in mnaiera pazzesca di gambe e con una morbidezza incredibile. Non c'è in alcuni casi il gesto così eclatante...
 
...hai tempi dell'azione sterzante dei piedi una cadenzata puntata di bastoncino (ovviamente sul corto) e su pendenze medio-ripide aiutava anche nel movimento alto/basso e quindi nell'azione sterzante dei piedi
oggi, sempre sul corto, limitando l'azione alto/basso e quindi annullando l'azione sterzante dei piedi il puntamento del bastoncino rimane comunque utile a cadenzare il ritmo ad equilibrare la parte alta del corpo, evitando magari rotazioni ecc....
Sul medio/veloce non si punta più il bastoncino perché altrimenti si corre il rischio di "sporcare" l'azione binariata.
 

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Io ovviamente non mi prendo la briga di codificare qualcosa perché non mi compete. Ma se provo a fare un corto e non mi do il ritmo in modo piuttosto energico con i bastoncini, faccio due curve e poi "salto". L'unico modo che ho per tenere il ritmo dall'inizio alla fine della sequenza è usare il bastoncino in modo preciso e anche un po' violento. Potrebbe essere un limite mio, eh, ma per me è fondamentale.

condivido anche se molti puristi storgeranno il naso, l'appoggio del bastoncino è e rimane fondamentale anche nella sciata moderna..
in canada è pensiero comune l'idea di usare un appoggio in avanti in modo da provocare una specie di rinculo che innesca una rotazione
che viene controllata a livello di spalle ma non di bacino , almeno nei primi istanti della curva , specie in fuori pista. Sul non ripido mi serve
per darmi molto ritmo , sul ripido a raggio corto lo uso anche io in maniera molto decisa , mi serve anche per allargare la base di appoggio...
 
Premesso che a mio avviso una risposta credibile si avrebbe solo se potessimo confrontarci con sciatori che non avessero mai usato i bastoncini, che avessero quindi costruito i loro equilibri fin dall'origine senza;

Dico delle banalita', ma credo che l'utilita' dei bastonicini al di la' di un appoggio piu' o meno concreto sul terreno, sia prima di tutto da vedere come il mezzo che ci permette gli aggiustamenti fini dell'equilibrio, in tutte le fasi della curva. e in generale in tutte le curve o in tutte le situazioni.

Siamo cresciuti sciisticamente con i bastoncini in mano, un prolungamento del corpo....il "sistema" non e' semplicemente fatto dallo sciatore, ma e' fatto da sciatore + bastoncini....(facciamo pure il solito esempio dell'utilita' della coda degli animali come mezzo equilibratore).

Giocando sul fatto che i bastoncini sono una piccola massa, ma sono molto lunghi, abbiamo una opportunita' straordinaria di creare "aggiustamenti" continui dell'equilibrio (per lo piu' inconsciamente), sfruttando diverse variabili:

Piano di oscillazione del bastoncino
Distanza del bastoncino dallo sci esterno
Velocita' e tempismo dell'oscillazione
Bastone interno che grattando sulla neve in curva "legge" il terreno, quindi ci da tante informazioni attraverso la mano interna
E poi, naturalmente, l'appoggio vero e proprio sulla neve, per chi lo fa.

Personalmente non riuscirei a fare un bell'arco corto o medio senza appoggio...

Riassumendo il mio pensiero:
c'e' un vantaggio generale nell'uso dei bastoncini in quanto "appendici del corpo" per aiutare l'equilibrio in tutte le fasi della curva (infatti lo usano tutti a prescindere dal fatto che lo appoggino o no, e se un atleta "mollasse" i bastoncini anche dopo la spinta iniziale, farebbe sicuramente dei tempi peggiori) ed in piu', nelle curve strette, c'e l'appoggio vero e proprio sul terreno che aiuta tantissimo.....

Si potrebbe fare a meno dell'appoggio in cortoraggio?
Sicuramente nelle curve alla coreana o giapponese che sono curve binariate (e non "pilotate" come il cortoraggio italiano) si potrebbe, perche c'e' meno pendenza, piu' velocita' di avanzamento e quindi l'appoggio vero e proprio e' meno importante, quasi un impaccio.
Nel corto pilotato e sul ripido a mio avviso e' molto piu' facile con l'appoggio.
 
leggendo le vostre risposte vedo che comunque tutti sono d'accordo sul fatto che l'appoggio aiuta per il ritmo e l' equilibrio, almeno nel nostro modo di interpretare il cortoraggio.

Avete per caso qualche link di "pericoli gialli" sul ripido in curve piu' pilotate, magari con sci lunghi?
 
...hai tempi dell'azione sterzante dei piedi una cadenzata puntata di bastoncino (ovviamente sul corto) e su pendenze medio-ripide aiutava anche nel movimento alto/basso e quindi nell'azione sterzante dei piedi
oggi, sempre sul corto, limitando l'azione alto/basso e quindi annullando l'azione sterzante dei piedi il puntamento del bastoncino rimane comunque utile a cadenzare il ritmo ad equilibrare la parte alta del corpo, evitando magari rotazioni ecc....
Sul medio/veloce non si punta più il bastoncino perché altrimenti si corre il rischio di "sporcare" l'azione binariata.

condivido tranne il fatto delle rotazioni..nel senso che la maggior parte degli sciatori spesso ruota proprio a causa del cattivo uso dei bastoncini.
 
Ultima modifica:
malf64;16 16345 ha detto:
leggendo le vostre risposte vedo che comunque tutti sono d'accordo sul fatto che l'appoggio aiuta per il ritmo e l' equilibrio, almeno nel nostro modo di interpretare il cortoraggio.

Avete per caso qualche link di "pericoli gialli" sul ripido in curve piu' pilotate, magari con sci lunghi?

a proposito di gialli.....qui una perla di progressione al corto raggio..
https://www.youtube.com/watch?v=4qguz8eVEwU&index=16&list=WL


e qui invece proprio la serie televisiva Shortturnism.....HIHIHI


https://www.youtube.com/watch?v=zMtQr5m_BH0
https://www.youtube.com/watch?v=OvcLHOA5yaA
https://www.youtube.com/watch?v=HHXV7q4wnLo
https://www.youtube.com/watch?v=O79cqof3LGE
https://www.youtube.com/watch?v=MfXxsR9Bvrw
https://www.youtube.com/watch?v=fnyi_AOsEv4
https://www.youtube.com/watch?v=4EjA1gbfJAA
https://www.youtube.com/watch?v=axIRQQcw5sg
 
condivido tranne il fatto delle rotazioni..nel senso che la maggior parte degli sciatori spesso ruota proprio a causa del cattivo uso dei bastoncini.

...grazie Malf,
in realtà, mentre scrivevo della rotazione, pensavo al fatto che - sempre sul medio/ripido e sul corto raggio - lo sciatore ha necessità di puntare il bastoncino in un determinato punto (lo immagino quasi a mo' di punta del compasso).... pertanto, immagino che uno sciatore senza "appendici", possa andare in rotazione proprio perché non ha i tanti benefici che i bastoncini danno, come un po' tutti asseriamo.
 
...grazie Malf,
in realtà, mentre scrivevo della rotazione, pensavo al fatto che - sempre sul medio/ripido e sul corto raggio - lo sciatore ha necessità di puntare il bastoncino in un determinato punto (lo immagino quasi a mo' di punta del compasso).... pertanto, immagino che uno sciatore senza "appendici", possa andare in rotazione proprio perché non ha i tanti benefici che i bastoncini danno, come un po' tutti asseriamo.

infatti... se usati bene i benefici ci sono, se usati male (mi riferisco soprattutto a chi non articola il polso e usa tutto il braccio "in blocco") allora possono essere una delle cause di rotazione.
 


Grazie Fausto,

tanti esercizi sono conosciuti e personalmente tra i miei "cavalli di battaglia", ma ci sono anche altri spunti originali e molto interessanti.

Sul fronte dell'appoggio del bastoncino, che era poi l'argomento della discussione, non mi sembra ci siano dubbi...fa comodo a tutti usarlo negli archi corti!
 
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