Rivista Skialper: Ma non è al quanto strano che.....

duca-re

New member
Buona sera a tutti, volevo parlarVi di una scoperta al quanto strana. Vivendo in un posto madrelingua tedesca spesso acquisto una rivista dedita alla montagna in generale ed allo sci alpinismo nei periodi invernali. Questa rivista si chiama ALPIN Das BergMagazin. Ebbene non ci avevo mai fatto caso prima di oggi ma quando mi sono recato ad acquistare il numero della rivista Skialper (febbraio) mi sono accorto di una cosa al quanto strana. In prima pagina si pubblicizzava l'articolo sui test sulle lampade frontali, articolo che avevo gia letto sulla rivista tedesca nell' uscita di Gennaio.
Sarà un caso ma vado a vedere quali sono state le lampade testate e quali sono state le conclusioni e sono le stesse, mmmm strano che due team di testatori abbiano le stesse opinioni tra di loro. ma vabbè diciamo che è una coincidenza. Poi mi sono ricordato che ne l numero precedente di Skialper erano stati testati gli zaini Airbag e così per curiosità sono andato in una biblioteca locale ed indovinate un poco la rivista tedesca nell' uscita precedente a quella italiana cosa aveva testato? Zain Airbag, ed indovinate le conclusioni dei test???
A questo punto si erano fatte le 12 e la biblioteca di Brunico chiudeva dato che oggi e sabato, ma vorrei proprio vedere se ci sono articoli o test che coincidono, a a proposito io ho trovato anche 3 racconti ed 8 articoli (quelli piccoli con anteprime) identici ovviamente i primi in tedesco il mese precedente e poi in italiano su Skialper il mese successivo.

No dico ma sono la stessa rivista in tedesco ed in italiano?
Collaborano bho chi lo sa, che dite vado avanti con le indagini??
 
Di skialper non so. Ma molte riviste francesi fan cosi. Test assolutamente identici. Alcuni mettono le fonti (p. Es test fatto in collaborazione con xyz) altri no. Di skiapler ho un ottima opinione e intervengono ogni tanto qui sul forum. Vediamo che dicono
 
Ciao a tutti, come preannunciato da Verbier, eccoci ad intervenire.
Di per sé le affermazioni dell'utente duca-re sono ridicole e per questo motivo non meriterebbero alcun commento (lasciamo perdere il fatto che siano false, offensive e diffamanti).
Dall'altra però è sempre doveroso fare chiarezza, per cui non possiamo esimerci.
Premesso che nessuno di noi conosce il tedesco e che forse Alpint l'abbiamo preso in mano di sfuggita a qualche edizione dell'ISPO, il nostro metodo di lavoro è molto chiaro.
Tutti i materiali vengono richiesti alle aziende e spediti in redazione (nuovi, in confezione originale, esattamente come vanno sul banco di vendita), vengono fotografati, provati lungamente sul campo da tecnici qualificati, misurati, testati e restituiti. Senza che nessuna azienda paghi un centesimo per il lavoro. Qui si tratta di giornate di impegno: nel caso delle lampade anche di nottate passate al freddo in giro a testare.
Chi si permette di fare insinuazioni del genere, coperto da anonimato, dovrebbe almeno chiedere scusa: a Giovanni che si è sobbarcato tutto il test (durato quasi un mese), a Claudio che lo ha aiutato a redigerlo e a raccogliere le info tecniche sui prodotti, ad Alo che ha scattato le foto, a Raffaele che si è lanciato di notte sci ai piedi in giro per i boschi per la foto di copertina, a Mike e al team dei grafici che hanno ideato le schede e le hanno impaginate (ci sono almeno una dozzina di icone e loghi ideati ad hoc), alle aziende che hanno inviato i prodotti, ad Elena che ha curato la logistica degli ordinativi e dell'impacchettamento e restituzione dei prodotti, ai correttori di bozze che se lo sono controllato in tutti i particolari. E all'editore che ha pagato tutte queste persone per il lavoro svolto.
Potremmo fare lo stesso discorso per gli zaini airbag, l'elenco sarebbe altrettanto lungo, ci sono Guide esperte in freeride come Rudy Buccella di Courmayeur che si sono sobbarcati tutto il test, mettendoci anni di esperienza personale e la propria faccia nelle valutazioni.
Purtroppo l'Italia è diventata questa: un paese misero, in cui la cultura del sospetto investe anche chi tutti i giorni svolge il proprio lavoro con passione e massimo scrupolo.
Qui chiudiamo il nostro intervento, non aggiungeremo altro al tema se non dire che leggere queste parole è stato davvero un modo triste per iniziare la domenica (ovviamente in redazione a lavorare...).
 
Non commento il post originale,non ne vale la pena.

@skialper: febbraio è uscito?Non riesco a trovarlo qua dalle mie parti.
Devo ancora comprare un numero da quando è mancato Teo (R.I.P.)...Ogni tanto mi rileggo i suoi report e articoli:era proprio un grande,la vedevamo allo stesso modo su tante cose.

P.S:potreste reintrodurre la rubrica sulla fauna?La adoravo. Magari razionando un po' le varie monate/rubriche su "beginner qua/beginner la" :)TTTT) che ormai sta bolla dello skialp se la si continua ad alimentare rendera' molte cose più difficili (scherzo,un po'....alla fine seguo la vostra rivista da tanto).
Anche la storia di Rene Zwingelstein mi aveva emozionato a suo tempo.
 

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Non commento il post originale,non ne vale la pena.

@skialper: febbraio è uscito?Non riesco a trovarlo qua dalle mie parti.
Devo ancora comprare un numero da quando è mancato Teo (R.I.P.)...Ogni tanto mi rileggo i suoi report e articoli:era proprio un grande,la vedevamo allo stesso modo su tante cose.

P.S:potreste reintrodurre la rubrica sulla fauna?La adoravo. Magari razionando un po' le varie monate/rubriche su "beginner qua/beginner la" :)TTTT) che ormai sta bolla dello skialp se la si continua ad alimentare rendera' molte cose più difficili (scherzo,un po'....alla fine seguo la vostra rivista da tanto).
Anche la storia di Rene Zwingelstein mi aveva emozionato a suo tempo.

Ciao... Siamo in distribuzione in questi giorni, vedrai Skialper 98 in edicola lunedì o martedì (bit.ly/skialper98).
Grazie dei suggerimenti... La fauna e come comportarsi quando si arriva con gli sci nelle zone abitate da certi animali è una rubrica che riproporremo di sicuro... anche a noi piaceva tanto.
Su Leon Zwingelstein, probabilmente hai fatto un mix con René Zellweger :) :) Però anche quella rubrica sui grandi del passato sta ripartendo: ad aprile Ottorino Mezzalama, poi Philippe Traynard e così via (diventerà un libro nel giro di un paio d'anni).

Infine: il servizio sui beginners era una monografia che è uscita a inizio stagione (bisogna pur iniziare no? mica tutti sono 'imparati' dalla nascita :D . Sulla bolla skialp e come gestirla non perderti l'editoriale del direttore 'Facciamo Boom, non crash' sul numero in uscita in questi giorni.

Grazie delle osservazioni, buona lettura.......
 
Ciao... Siamo in distribuzione in questi giorni, vedrai Skialper 98 in edicola lunedì o martedì (bit.ly/skialper98).
Grazie dei suggerimenti... La fauna e come comportarsi quando si arriva con gli sci nelle zone abitate da certi animali è una rubrica che riproporremo di sicuro... anche a noi piaceva tanto.
Su Leon Zwingelstein, probabilmente hai fatto un mix con René Zellweger :) :) Però anche quella rubrica sui grandi del passato sta ripartendo: ad aprile Ottorino Mezzalama, poi Philippe Traynard e così via (diventerà un libro nel giro di un paio d'anni).

Infine: il servizio sui beginners era una monografia che è uscita a inizio stagione (bisogna pur iniziare no? mica tutti sono 'imparati' dalla nascita :D . Sulla bolla skialp e come gestirla non perderti l'editoriale del direttore 'Facciamo Boom, non crash' sul numero in uscita in questi giorni.

Grazie delle osservazioni, buona lettura.......

Ecco perchè il giornalismo non fa per me,io e i nomi....:skifrusta:
Mi leggero' l' editoriale comunqe,il titolo sembra attinente alla mio opinione sul tema
 
Ciao a tutti, come preannunciato da Verbier, eccoci ad intervenire.
Di per sé le affermazioni dell'utente duca-re sono ridicole e per questo motivo non meriterebbero alcun commento (lasciamo perdere il fatto che siano false, offensive e diffamanti).
Dall'altra però è sempre doveroso fare chiarezza, per cui non possiamo esimerci.
Premesso che nessuno di noi conosce il tedesco e che forse Alpint l'abbiamo preso in mano di sfuggita a qualche edizione dell'ISPO, il nostro metodo di lavoro è molto chiaro.
Tutti i materiali vengono richiesti alle aziende e spediti in redazione (nuovi, in confezione originale, esattamente come vanno sul banco di vendita), vengono fotografati, provati lungamente sul campo da tecnici qualificati, misurati, testati e restituiti. Senza che nessuna azienda paghi un centesimo per il lavoro. Qui si tratta di giornate di impegno: nel caso delle lampade anche di nottate passate al freddo in giro a testare.
Chi si permette di fare insinuazioni del genere, coperto da anonimato, dovrebbe almeno chiedere scusa: a Giovanni che si è sobbarcato tutto il test (durato quasi un mese), a Claudio che lo ha aiutato a redigerlo e a raccogliere le info tecniche sui prodotti, ad Alo che ha scattato le foto, a Raffaele che si è lanciato di notte sci ai piedi in giro per i boschi per la foto di copertina, a Mike e al team dei grafici che hanno ideato le schede e le hanno impaginate (ci sono almeno una dozzina di icone e loghi ideati ad hoc), alle aziende che hanno inviato i prodotti, ad Elena che ha curato la logistica degli ordinativi e dell'impacchettamento e restituzione dei prodotti, ai correttori di bozze che se lo sono controllato in tutti i particolari. E all'editore che ha pagato tutte queste persone per il lavoro svolto.
Potremmo fare lo stesso discorso per gli zaini airbag, l'elenco sarebbe altrettanto lungo, ci sono Guide esperte in freeride come Rudy Buccella di Courmayeur che si sono sobbarcati tutto il test, mettendoci anni di esperienza personale e la propria faccia nelle valutazioni.
Purtroppo l'Italia è diventata questa: un paese misero, in cui la cultura del sospetto investe anche chi tutti i giorni svolge il proprio lavoro con passione e massimo scrupolo.
Qui chiudiamo il nostro intervento, non aggiungeremo altro al tema se non dire che leggere queste parole è stato davvero un modo triste per iniziare la domenica (ovviamente in redazione a lavorare...).


Cari signori Vi rispondo solo adesso dato che ero di turno e non ho potuto farlo prima.
1) se leggete attentamente il mio post, io sto ponendo una domanda e lo stesso Verbier61 mi ha confermato che è abbastanza normale una collaborazione tra riviste del settore e non capisco onestamente i toni dell risposta come se avessi fatto lesa maestà.
2) siete o non siete giornalisti? Se lo siete bhe non capisco tanta ira in un commento su un forum. Trattasi se non erro anche essa di una forma di social e per tanto dedita alla dialettica ed a qual si voglia forma di confronto verbale, quindi per favore state o stai calmo (e risponderò in merito nel punto 5) e ricordatevi che una critica da parte di un lettore non è per forza una tacciata di incapacità alla quale va risposto in malo modo. Da giornalisti dovreste aver capito il significato della frase di Indro Montanelli riguardo al giornalismo “CHI DI VOI VORRÀ FARE IL GIORNALISTA, SI RICORDI DI SCEGLIERE IL PROPRIO PADRONE: IL LETTORE.” !!
3) Di grazia, quando avrei scritto che siete pagati da ditte o che i test o altro sono pilotati o chissà cosa? Non capisco quella Vostra affermazione da dove sia saltata fuori.
4) Se non erro scrivete in questo forum non di certo usando un nome ed un cognome ma usando il nome della testata giornalistica ergo da parte Vostra mi sembra stupido accusare me di una sorta di codardia dovuta al muro del nickname. A dire il vero non ci ho nemmeno pensato. Credetemi non capisco veramente il motivo di tutto questo astio e che necessità poi ci fosse nel sottolineare che tornavate in redazione a lavora e di domenica per giunta, un po come a dire "hei tu che critichi di sicuro non starai facendo un *****!! ".
5) Il mio nome è Ivan Divenuto, vivo in Alto Adige e più precisamente a Campo Tures, sono felicemente sposato e mi è appena nata una bimba, ergo se volete rovinarmi mandandomi richieste di danni, accusandomi di non so quale affronto, chiedendomi un risarcimento per danni morali o chi sa cosa adesso potete farlo. A dimenticavo, oggi è domenica anche per me e per la mia famiglia ma pensi un po, ho appena finito un intervento da soccorritore volontario che ha impegnato me ed i mie compagni per circa 6 ore. A tal proposito per aiutarvi eccovi tutti i dati completi, Freiwillige Feuewehr Ivan Divenuto N° 115279 Nato il 21/05/1977, Feuerwehrdienst-Wasserrettung-Bergrettung Hund Fuhrer, lo faccio da volontario da 6 anni dopo che sono uscito illeso da una forma di linfoma che mi ha fatto capire che aiutare gli altri mi piaceva ed era un modo per ringraziare la vita. Come vede anche io di domenica non mi sono grattato lo scroto! Ripeto sono abituato alle mille ingiustizie della vita, spero non accadrà nulla alla mia famiglia per quello che ho scritto in merito alla rivista da voi tenuta ma non riesco veramente a capirne la reazione.
6) scusatemi Giovanni,Alo, Mike, Raffaele etc etc continuate così che fate bene poi me le dite anche le vostre generalità così siamo pari e fuori dall' anonimato giusto?
Detto questo mi scuso di aver "osato tanto" e chiedo a chi ha ritenuto di essere leso da quanto scritto da me di ricordarsi semplicemente di quello che affermava John Muir "Migliaia di persone stanche, stressate e fin troppo “civilizzate”, stanno cominciando a capire che andare in montagna è tornare a casa e che la natura incontaminata non è un lusso ma una necessità" ergo di non vedere per forza del marciò dove non ce ne e di rilassarsi un po.
Poteva o potevate dare semplicemente una risposta del tipo, guarda semplicemente abbiamo effettuato stesi test o pubblicato articoli simili in periodi diversi ma traendone simili conclusioni, il che sarebbe di sicuro stato forse più semplice, ma del resto essendo questo forum espressione del "sociale" , sia dato ad ognuno, nella forma e nel contenuto,la possibilità di giudicare o di affermare il proprio pensiero.

P.S. ed io con chi ho avuto l'onore di scrivere? ;-)
 
Ultima modifica:
Buonasera Ivan,
nessun astio e nessuna ira. Semplicemente non abbiamo capito il perché di questo post. Così ci è sembrato giusto spiegare come stanno le cose. Non ci sarebbe niente di male a collaborare con Alpint che è una signora rivista, ma non rientra nel nostro modus operandi. Lavoriamo come pazzi e con grande passione cercando di fare le cose proprio secondo il principio di Montanelli che hai enunciato. Per questo non riusciamo a comprendere insinuazioni di questo tipo, quasi come si dovesse fare di tutte le erbe un fascio.
detto questo, vai tranquillo che da noi non hai nulla da temere. E puoi tranquillamente rimanere della tua idea.
Mandaci una mail a skialper@mulatero.it con il tuo indirizzo che ti mandiamo qualche Buff della rivista per te e i compagni del Soccorso di Campo Tures.
un saluto
 
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