SOLONEVE
Well-known member
Eccomi qua, un mio reportage dopo tanto tempo che non ne pubblicavo più. Per i nuovi che non mi conoscono, nei primi anni dello SkiForum ero un assiduo "impaginatore" di reportage da ogni parte degli Appennini e delle Alpi. Ora, con l'età che avanza, ma soprattutto con un lavoro che non mi lascia più libero come prima (ed alcuni problemi di salute in famiglia...), le mie sciate ed escursioni si sono completamente annullate ed in questi ultimi tre anni lo sci lo sto praticando esclusivamente sulle piste di Roccaraso. Meglio di niente... ahahahahahahahahahhahahahahhahahahahhaha
Beh, devo dire che Roccaraso non è certamente una località di bassa fascia nel mondo dello sci. Fortunatamente ho a 30 minuti di auto le migliori piste degli Appennini e questo è il massimo per me che vivo nel centro-sud dello stivale italico
Roccaraso... e quante parole già sono state spese su questa località, o la si ama o la si odia, un po' come Cortina d'Ampezzo. HA i suoi pregi ed i suoi difetti ma io la conosco da ben 35 anni e non penso che la abbandonerò mai fino a che mi reggeranno le gambe!!!
Oggi è stata una di quelle giornate dove le variabili in gioco erano tantissime ed alla fine della giornata sono arrivato stanchissimo, cosa che non mi era mai capitata. Ma, partire alle 8 del mattino con il sole che sembrava regalare una di quelle giornate indimenticabili per poi arrivare in macchina al termine sotto una vera bufera di neve non è cosa che tutti riescono a superare indenne!
Un sole splendido di primo mattino mi ha permesso di godere di alcuni momenti emozionanti e di sciate da primato: ma oggi la variabile più imprevedibile è stata il vento! Un vento prima abbastanza sopportabile, tante che tutti gli impianti, cabinovie comprese erano aperti, ma poi con il passare del tempo è divenuto sempre più forte ed intenso e che, con il calare delle nuvole e con l'inizio di intense nevicate, hanno costretto i gestori degli impianti a chiudere le cabinovie e tutti gli impianti più alti.
Essendo domenica potete immaginare cosa è potuto succedere in seguito: i pochi impianti aperti sono stati letteralmente presi d'assalto e le file sono diventate esorbitanti. Alle Crete Rosse molti hanno preferito risalire la pista a piedi!!!
Purtroppo Roccaraso è così: quando tutto è aperto, il sabato e la domenica si può sciare più che bene pur con tanta gente, ma, ahimé, dovessero chiudere le cabinovie, la situazione diventa ingovernabile ed il divertimento non è più una priorità. Armato di tanta pazienza (strano, io odio le file...), tra le dodici e le tredici ho passato quasi un'ora di tempo a fare le file agli impianti per ritornare alla Baita Paradiso x andare a mangiarmi un panino (in verità volevo andare al rifugio del Prato ma purtroppo hanno dovuto chiudere anche loro).
Prima di vedere le foto, volevo solo dire (senza parlare delle tante lacune di oggi... ma quello è pane quotidiano di ogni località italiana!!!) che le piste di Roccaraso sono sempre spettacolari e con la neve di oggi, la famosa neve canadese
, c'era da divertirsi tanto, senza nessuna invidia x le località alpine.
Con base al parcheggio del Pizzalto (4 euro per tutta la giornata), dopo aver pagato 37 euro x lo skipass giornaliero per tutto il comprensorio, mi avvio verso la partenza della seggiovia esaposto.
Dopo un paio di discese sulla Lago D'Avoli e sulla Canguro decido di andare al Pratello per farmi finalmente la Direttissima che da pochi giorni è aperta. Ma l'illusione dura poco perchè risalendo con la cabinovia noto subito che la pista è chiusa x una gara (e qui si potrebbero aprire tanti dibattiti sulle gare effettuate durante il weekend...!!!)
Va beh, mi dirigo verso l'azzurra, la pista più lunga del comprensorio e, credo, di tutto l'Appennino, e ne approfitto per farmi un paio di seggiovie del Prato che serve due belle piste stranamente ancora deserte.
Poi ritorno di nuovo al Pizzalto.
Un'altra salita con la cabinovia del Pratello e all'arrivo il vento diventa sempre più forte...!!!
La giornata ora è totalmente cambiata. Si dice sempre che in montagna con il tempo non bisogna mai scherzare, ed in effetti oggi ne è la dimostrazione lampante. Con il vento che diventa sempre più burrascoso, si copre tutto il cielo e comincia a nevicare, man mano sempre più intensamente. Pratello ed Aremogna sono prese d'assedio dal maltempo mentre, stranamente, il settore di Pizzalto sembra salvarsi. La seggiovia esaposto continua imperterrita il suo servizio tra tanti raggi di sole e qualche sbuffo di neve e vento, tant'è che diventa preda preferita dai tanti sciatori domenicali (comprese le tante scuole di sci...!!!).
In questa sequenza di foto si vede chiaramente cosa provoca il vento su alcuni tratti di pista esposti alle forti folate... :shock:
Ed ecco allora che come "salvagente" un bravo sciatore sa dove andare a trovare un po' di divertimento senza essere disturbato dal vento: nei famosi boschetti di Roccanada
La mia lunga giornata l'ho terminata sulle piste del Pizzalto sotto una fitta nevicata intervallata da una breve pausa che mi ha permesso di fare queste altre foto e, soprattutto, di scendere per una delle tante nere che durante la stagione invernale è aperta per pochi giorni all'anno

Alla prossima.
Roberto
Beh, devo dire che Roccaraso non è certamente una località di bassa fascia nel mondo dello sci. Fortunatamente ho a 30 minuti di auto le migliori piste degli Appennini e questo è il massimo per me che vivo nel centro-sud dello stivale italico
Roccaraso... e quante parole già sono state spese su questa località, o la si ama o la si odia, un po' come Cortina d'Ampezzo. HA i suoi pregi ed i suoi difetti ma io la conosco da ben 35 anni e non penso che la abbandonerò mai fino a che mi reggeranno le gambe!!!
Oggi è stata una di quelle giornate dove le variabili in gioco erano tantissime ed alla fine della giornata sono arrivato stanchissimo, cosa che non mi era mai capitata. Ma, partire alle 8 del mattino con il sole che sembrava regalare una di quelle giornate indimenticabili per poi arrivare in macchina al termine sotto una vera bufera di neve non è cosa che tutti riescono a superare indenne!
Un sole splendido di primo mattino mi ha permesso di godere di alcuni momenti emozionanti e di sciate da primato: ma oggi la variabile più imprevedibile è stata il vento! Un vento prima abbastanza sopportabile, tante che tutti gli impianti, cabinovie comprese erano aperti, ma poi con il passare del tempo è divenuto sempre più forte ed intenso e che, con il calare delle nuvole e con l'inizio di intense nevicate, hanno costretto i gestori degli impianti a chiudere le cabinovie e tutti gli impianti più alti.
Essendo domenica potete immaginare cosa è potuto succedere in seguito: i pochi impianti aperti sono stati letteralmente presi d'assalto e le file sono diventate esorbitanti. Alle Crete Rosse molti hanno preferito risalire la pista a piedi!!!
Purtroppo Roccaraso è così: quando tutto è aperto, il sabato e la domenica si può sciare più che bene pur con tanta gente, ma, ahimé, dovessero chiudere le cabinovie, la situazione diventa ingovernabile ed il divertimento non è più una priorità. Armato di tanta pazienza (strano, io odio le file...), tra le dodici e le tredici ho passato quasi un'ora di tempo a fare le file agli impianti per ritornare alla Baita Paradiso x andare a mangiarmi un panino (in verità volevo andare al rifugio del Prato ma purtroppo hanno dovuto chiudere anche loro).
Prima di vedere le foto, volevo solo dire (senza parlare delle tante lacune di oggi... ma quello è pane quotidiano di ogni località italiana!!!) che le piste di Roccaraso sono sempre spettacolari e con la neve di oggi, la famosa neve canadese
Con base al parcheggio del Pizzalto (4 euro per tutta la giornata), dopo aver pagato 37 euro x lo skipass giornaliero per tutto il comprensorio, mi avvio verso la partenza della seggiovia esaposto.
Dopo un paio di discese sulla Lago D'Avoli e sulla Canguro decido di andare al Pratello per farmi finalmente la Direttissima che da pochi giorni è aperta. Ma l'illusione dura poco perchè risalendo con la cabinovia noto subito che la pista è chiusa x una gara (e qui si potrebbero aprire tanti dibattiti sulle gare effettuate durante il weekend...!!!)
Va beh, mi dirigo verso l'azzurra, la pista più lunga del comprensorio e, credo, di tutto l'Appennino, e ne approfitto per farmi un paio di seggiovie del Prato che serve due belle piste stranamente ancora deserte.
Poi ritorno di nuovo al Pizzalto.
Un'altra salita con la cabinovia del Pratello e all'arrivo il vento diventa sempre più forte...!!!
La giornata ora è totalmente cambiata. Si dice sempre che in montagna con il tempo non bisogna mai scherzare, ed in effetti oggi ne è la dimostrazione lampante. Con il vento che diventa sempre più burrascoso, si copre tutto il cielo e comincia a nevicare, man mano sempre più intensamente. Pratello ed Aremogna sono prese d'assedio dal maltempo mentre, stranamente, il settore di Pizzalto sembra salvarsi. La seggiovia esaposto continua imperterrita il suo servizio tra tanti raggi di sole e qualche sbuffo di neve e vento, tant'è che diventa preda preferita dai tanti sciatori domenicali (comprese le tante scuole di sci...!!!).
In questa sequenza di foto si vede chiaramente cosa provoca il vento su alcuni tratti di pista esposti alle forti folate... :shock:
Ed ecco allora che come "salvagente" un bravo sciatore sa dove andare a trovare un po' di divertimento senza essere disturbato dal vento: nei famosi boschetti di Roccanada

La mia lunga giornata l'ho terminata sulle piste del Pizzalto sotto una fitta nevicata intervallata da una breve pausa che mi ha permesso di fare queste altre foto e, soprattutto, di scendere per una delle tante nere che durante la stagione invernale è aperta per pochi giorni all'anno

Alla prossima.
Roberto

