E' nato prima l'uovo o la gallina? Ovvero prima gli sci sciancrati o la conduzione

FabioS75

Well-known member
Da un po' di tempo sto provando a cimentarmi nella conduzione ma venendo dalla vecchia scuola (dove già non ero granché) ed avendo uno stacco di circa dieci anni di pausa tra le due "ere", oltre alle grosse difficoltà x disimparare il vecchio stile a vantaggio del nuovo, mi sono posto molte domande. Tra le tante mi sono chiesto se gli sci sciancrati siano nati con l'obbiettivo di aiutare gli sciatori nella conduzione oppure x aiutarli a girare semplicemente gli sci e poi, successivamente qualcuno (magari i professionisti) analizzando i nuovi matetiali, abbia iniziato a condurre.
La domanda è rivolta ovviamente a chi conosce la risposta, pensa di saperla oppure vorrà semplicemente dire la sua.
 
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Dico la mia.

La sciancratura degli sci è derivata da quella realizzata anni prima sullo snowboard. Lo snowboard era molto vivace in termini di esperimenti ed innovazioni. Notando come si era riusciti a far curvare quell'attrezzo stando solo su una lamina, ecco che i produttori di sci cominciarono progressivamente a trasferire questa tecnologia di costruzione anche sui loro prodotti.
 
gli sciatori bravi sciavano in conduzione anche prima dell'invenzione dei carving

condivido, io avrei dei quasi-carving vecchissimo stampo (che mi tengo come gioielli) e scio in conduzione ogni volta che mi viene voglia! Non servono i carving odierni per la conduzione, ma aggiungo che facilitano molto la tecnica forse troppo....dando agli sciatori della domenica delle sicurezze (prescindendo dalla corretta capacità di stare sugli sci) che forse sarebbe meglio non avere. :shock:
 
Mi pare di aver letto che gli sci sciancrati si conoscessero già ai tempi dell'old school, solo che per qualche motivo lo sviluppo si è fermato in fase embrionale. Pare persino che la vittoria a sorpresa in gigante di Heini Hemmi su Stenmark alle olimpiadi del 1976 fosse dovuta anche a una "strana" geometria degli sci del nanetto svizzero.
Comunque, alla fine degli anni 80 c'è stato il boom dello snowboard, molto più divertente e anche facile da imparare rispetto ai grissini di una volta. Per ridare fiato al mercato degli sci, le case produttrici sono andate alla ricerca di attrezzi più immediati e divertenti, ed ecco gli sci carving. Che all'inizio curvavano in un metro ma sfondavano le ginocchia, poi hanno ridotto le sciancrature.
 

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La conduzione è ovvio che esistesse anche prima. Anche uno sci perfettamente dritto, se deformato sotto lo scarpone, si incurva e taglia la neve determinando quindi un raggio di curvatura che varia a seconda di quanto lo stai deformando = più lo curvi, minore sarà il raggio.

In ogni caso un minimo di sciancratura, quasi impercettibile, ce l'avevano anche gli sci di Thoeni & co tanto per intenderci, ma più che altro era per avere un centro più stretto per invertire lo spigolo più agevolmente credo.

Secondo me la transizione alle geometrie carving è avvenuta per tanti motivi. Sicuramente per le idee nuove di qualche progettista, ma rese possibili dall'invenzione di materiali con diverse caratteristiche meccaniche, tecniche costruttive migliori e non da ultimo ci metterei dentro anche l'uso intensivo dei gatti e l'abitudine a battere meglio le piste così da avere superfici più facilmente "carvabili".
 
Se per conduzione si intende effettuare una curva con il minimo sbandamento possibile, allora si conduceva anche una volta.
Ovviamente gli sci moderni permettono di sciare lasciando quasi dei binari nella neve, cosa che una volta non era possibile.
Negli anni 80-90 Maurizio Bosoni introdusse la "supertecnica", fondamentalmente si cercava di deformare gli sci dritti per ottenere una curva sugli spigoli senza azioni di piede. Tutto questo necessitava di velocitá altissime e si ottenevano curve molto ampie (ad esempio si riuscivano a vare 3-4 curve sulla pista del Presena). Inutile dire che questa tecnica era molto pericolosa e praticamente non applicabile in piste aperte al pubblico.
Gli sci sciancrati hanno permesso di ottenere la deformazione dello sci a velocitá molto piú basse che insieme alla geometria dello sci permette di sciare quasi sempre in conduzione.
 
Non entro nei particolari tecnici ma essendo stato sciatore fino al 1995-1996 e poi snowboarder posso testimoniare che i cataloghi sno avevano dentro un sacco di tavole da free-carving ed il termine stesso fu li inventato mentre ancora nello sci non se ne nominava assolutamente, apparve dopo credo nel 2000. come anche il termine freeride, che peraltro forse derivò dal modificare la parola freestyle, disciplina presente già nello sci ( e invero cagata da pochissimi, vedasi gobbe olimpiche).
Eh i miei ultimi sci comperati circa nel 1994 e subito abbandonati per lo sno erano i pur bellissimi e leggerissimi K2 SL Co (slalom competition) e vi assicuro che di vera sciancratura non se ne vede quasi l'ombra, forse son millimetri di differenza...
 
io ho iniziato nei primi anni 80 e gli sci erano già "sciancrati" nel senso che il cento era più stretto del resto dello sci...
la differenza è arrivata quando hanno cominciato ad allargare spatole e code..

nell'ambiente delle gare si parlava di "spatoloni" per indicare questi sci quando ancora erano praticamente sconosciuti..

il problema di fare sci così larghi (carving ma anche da neve fresca) era che non esistevano stampi da sci così larghi..
i primi prototipi vennero fatti tagliando in due degli snowboard...quando ho tempo recupero tutta la storia dal web
 
eccola...è stato più rapido del previsto...

è in Inglese

https://www.skiinghistory.org/history/evolution-ski-shape

cmq parlando di sidecut (se appoggio lo sci in verticale sulla lamina, in modo che tocchi il piano solo la spatola e la coda, il "sidecut" è lo spazio vuoto tra lo sci e il piano, all'incirca al centro dello sci)
fino al 1950 lo standard era 4mm (ad es sci da 88-73-80)
dopo il 1950 7mm (90-73-81) raggi di curva 45-50m che è stato più o meno lo standard fino ai primi anni 90
nel 1988 il primo "Fat" Atomic Powder Plus 133-115-122
nel 1989 il Volkl Explosiv 118-94-110 con sidecut di 10mm e R28m
nel 1991 il prototipo capostipite dei carving, Elan SCX, 110-63-105

e poi carving per tutti:D
 
Copioincollo da Wikipedia, voce sugli Elan SCX:

"The recreational ski market was primed for the introduction of deeper sidecuts in the mid 90's because mainstream skiing had transitioned to mostly groomed terrain. Also by the mid 90's the sport had begun the aging process that continues today - most skiers were becoming older and less athletic as the baby boomers aged, and less young skiers were coming into the sport due to higher costs. Shaped skis could be skied easily on groomed corduroy slopes by older, less skilled and less athletic skiers. Also during this time the youth market had collapsed for skis, with most younger skiers opting for cheaper snowboards. The ski companies were desperate to regain their market share over snowboards and thus the "revolution" was born."

Sono nati prima i millerighe, poi gli sci sciancrati.
 
Quindi ci avevo preso. Entrambi confermate le mie teorie. Sicuramente avevo già letto da qualche parte queste cose ma non avevo cercato/trovato i riferimenti.
 
"Shaped skis could be skied easily on groomed corduroy slopes by older, less skilled and less athletic skiers."

Che bastonata!!! :D
 
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Questa è la sciancratura -e la lunghezza- che avevo a 10 anni.
Che carving si poteva fare? Piegamento-distensione- piegamento-distensione....!
Arrivai alle tre stelle oro in quel modo, senza parlare di conduzione.
Ricordo che i maestri e gli esperti avevano un accenno di conduzione, ma solo a velocità elevate,
per me irraggiungibili (venivo cazziato).
Si sciava a sci uniti e guai staccarli.
Per lo sciatore medio era impossibile far carving con quelle attrezzature.
 
Diciamo che la transizione è iniziata ben prima che noi turistoni lo sapessimo... gli addetti ai lavori invece erano già sul pezzo.

 
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