Movimento piedi in fase di piegamento in curva

giurti

New member
Ciao a tutti,
vi scrivo per chiedervi qualche consiglio per capire i miei errori durante la mia sciata.

Premessa:
il mio livello è da principiante, e riprendo ora (a 42 anni) a sciare dopo uno stop di quasi 10 anni. Iniziai a sciare a circa 30 anni, quando feci un corso completo durante la mia prima (e unica) settimana bianca a Sestriere: partendo dal livello 0, imparai spazzaneve, virate, ecc.., fino a impostare le curve a sci paralleli. Dopo quell'esperienza, ho continuato a sciare per altri 3,4 anni, ma solo durante sporadici weekend, presso le stazioni sciistiche vicine a Roma (non so, saranno state 15-20 uscite in totale, più o meno), durante le quali mi avventuravo in piste tipo le rosse di Campo Felice. Poi ho smesso per un incidente.
Ora ho una bimba di 7 anni, e vorrei riprendere a sciare insieme a lei. Ho già fatto 2 domeniche a Ovindoli, durante le quali ho fatto fare 2 lezioni a mia figlia, e io ho provato a rimettere gli sci ai piedi. All'inizio pensavo che se mia figlia non avesse imparato subito a sciare, io sarei stato vincolato e non sarei potuto andare da nessuna parte sulle piste; ma ora, dopo solo 2 lezioni, ho visto che lei è bravissima, e quasi inizia istintivamente a mettere gli sci paralleli, e penso che sono io che devo imparare, altrimenti è lei quella che sarà vincolata a me ;-)).

Dopo questa lunga premessa, passo a chiedervi consigli.
Mi succede questo: avendo ripreso a sciare pian pianino, ripartendo dallo spazzaneve, impostando appena gli sci paralleli, su piste facili, avverto che a inizio giornata la mia sciata è istintiva, sicura e divertente; ma man mano che passa il tempo e la stanchezza incalza, succede che sono meno sicuro e a disagio sulle curve. Probabilmente avrò qualche problema con gli scarponi, in quanto man mano che passa il tempo li devo stringere sempre di più, e sento che la caviglia si muove e 2 dita dei piedi si addormentano (succedeva anche 10 anni fa); forse sono da cambiare (sono vecchi HEAD EZON HX).
Ma il dubbio che vado a chiedervi è come usare i piedi all'intero dello scarpone durante la fase di piegamento in curva.
Mi spiego meglio: è assodato che durante la fase di piegamento in curva devo spingere con lo stinco sulla linguetta dello scarpone. A inizio giornata sembra tutto facile e istintivo, ma dopo un pò sento il piede che comincia a sciacquare nello scarpone, nonostante stringo di più gli scarponi. Allora ho notato che istintivamente tendo a spingere con le dita all'interno dello scarpone, sopratutto durante la fase di piegamento in curva, forse per cercare di tenere il piede più fermo e vincolato allo scarpone stesso. Ho iniziato a farci caso e ho notato che a volte spingo con le dita verso il basso e con il collo verso l'alto (il movimento è come quello di salire sulle punte dei piedi); altre volte è il contrario, spingo con le punte verso l'alto e il tallone verso il basso (il movimento è come quando si cerca di camminare sui talloni, con le dita alte).
Secondo voi è normale tutto ciò? Durante la fase di piegamento in curva come si usano i piedi dentro lo scarpone?

Scusate la lungaggine e ringrazio chi vorrà rispondermi.
Saluti
 
Prima di rispondere, puoi rendere neri i caratteri ? Questo colore fa un po' male agli occhi.....grazie.
 
Ciao a tutti,
vi scrivo per chiedervi qualche consiglio per capire i miei errori durante la mia sciata.

Premessa:
il mio livello è da principiante, e riprendo ora (a 42 anni) a sciare dopo uno stop di quasi 10 anni. Iniziai a sciare a circa 30 anni, quando feci un corso completo durante la mia prima (e unica) settimana bianca a Sestriere: partendo dal livello 0, imparai spazzaneve, virate, ecc.., fino a impostare le curve a sci paralleli. Dopo quell'esperienza, ho continuato a sciare per altri 3,4 anni, ma solo durante sporadici weekend, presso le stazioni sciistiche vicine a Roma (non so, saranno state 15-20 uscite in totale, più o meno), durante le quali mi avventuravo in piste tipo le rosse di Campo Felice. Poi ho smesso per un incidente.
Ora ho una bimba di 7 anni, e vorrei riprendere a sciare insieme a lei. Ho già fatto 2 domeniche a Ovindoli, durante le quali ho fatto fare 2 lezioni a mia figlia, e io ho provato a rimettere gli sci ai piedi. All'inizio pensavo che se mia figlia non avesse imparato subito a sciare, io sarei stato vincolato e non sarei potuto andare da nessuna parte sulle piste; ma ora, dopo solo 2 lezioni, ho visto che lei è bravissima, e quasi inizia istintivamente a mettere gli sci paralleli, e penso che sono io che devo imparare, altrimenti è lei quella che sarà vincolata a me ;-)).

Dopo questa lunga premessa, passo a chiedervi consigli.
Mi succede questo: avendo ripreso a sciare pian pianino, ripartendo dallo spazzaneve, impostando appena gli sci paralleli, su piste facili, avverto che a inizio giornata la mia sciata è istintiva, sicura e divertente; ma man mano che passa il tempo e la stanchezza incalza, succede che sono meno sicuro e a disagio sulle curve. Probabilmente avrò qualche problema con gli scarponi, in quanto man mano che passa il tempo li devo stringere sempre di più, e sento che la caviglia si muove e 2 dita dei piedi si addormentano (succedeva anche 10 anni fa); forse sono da cambiare (sono vecchi HEAD EZON HX).
Ma il dubbio che vado a chiedervi è come usare i piedi all'intero dello scarpone durante la fase di piegamento in curva.
Mi spiego meglio: è assodato che durante la fase di piegamento in curva devo spingere con lo stinco sulla linguetta dello scarpone. A inizio giornata sembra tutto facile e istintivo, ma dopo un pò sento il piede che comincia a sciacquare nello scarpone, nonostante stringo di più gli scarponi. Allora ho notato che istintivamente tendo a spingere con le dita all'interno dello scarpone, sopratutto durante la fase di piegamento in curva, forse per cercare di tenere il piede più fermo e vincolato allo scarpone stesso. Ho iniziato a farci caso e ho notato che a volte spingo con le dita verso il basso e con il collo verso l'alto (il movimento è come quello di salire sulle punte dei piedi); altre volte è il contrario, spingo con le punte verso l'alto e il tallone verso il basso (il movimento è come quando si cerca di camminare sui talloni, con le dita alte).
Secondo voi è normale tutto ciò? Durante la fase di piegamento in curva come si usano i piedi dentro lo scarpone?

Scusate la lungaggine e ringrazio chi vorrà rispondermi.
Saluti

Mah....risponderti non è affatto semplice...perché faccio fatica ad immaginare il movimento o meglio ad immaginarlo ci riesco, a capire il perché lo fai un po' meno, dare dei giudizi senza vedere è a mio avviso possibile solo in via generale, non in via specifica...io penso di capire che tu spinga sul gambaletto dello sci come si faceva una volta....la gamba nella sciata moderna, in via generale non fa più piegamento e distensione......tu hai detto che tua figlia ha imparato in fretta...ecco l'unico consiglio che ti posso dare e che secondo me ha senso è questo: prendi sci e scarponi a noleggio, fai anche tu 2/3 lezioni con un maestro e vedrai che tutte queste sensazioni che hai descritto scompariranno in un attimo, ti sentirai meno stanco e cosa più importante ti divertirai un sacco con tua figlia.....aspetta un anno e potrete, penso, addirittura fare lezione insieme..... Tu sarai spronato dal non fare brutte figure, lei dal fatto di essere più brava di papà....ed il tuo portafoglio ringrazierà....
 
Ciao a tutti,

Ho iniziato a farci caso e ho notato che a volte spingo con le dita verso il basso e con il collo verso l'alto (il movimento è come quello di salire sulle punte dei piedi); altre volte è il contrario, spingo con le punte verso l'alto e il tallone verso il basso (il movimento è come quando si cerca di camminare sui talloni, con le dita alte).

Scusate la lungaggine e ringrazio chi vorrà rispondermi.
Saluti

Naturalmente bisogna che tu spenda un pò di tempo con un maestro che ti aggiorni un pò perchè le cose sono
cambiate nel frattempo...ma ti ho evidenziato un pensiero che hai espresso , ritornaci su quando avrai ripreso
a sciare , perchè vedrai che sarà fondamentale per capire la tua centralità.
 

.

Come ti hanno già detto, ti consiglio qualche ora di maestro, perché alcuni concetti che tu ritieni assodati sono oramai superati.
 
Grazie per le risposte.
Ma ho un dubbio. Il cambiamento di tecnica di cui voi parlate da quanti anni è avvenuto? Io il primo corso a Sestriere (in realtà era San Sicario) l'ho fatto nel 2004 o 2005 (l'anno prima delle olimpiadi), e gli sci già erano carving, e già si parlava di un cambiamento di tecnica rispetto agli sci dritti. Mi ca io sciavo con questi sci: https://www.youtube.com/watch?v=SsL1MhN97Fw .
Possibile che dal 2005 ad oggi vi sia stato un ulteriore aggiornamento drastico della tecnica?

Un altra curiosità: in quale fase di un normale corso di sci viene insegnata la conduzione in curva con gli spigoli? In una fase iniziale, oppure più avanzata? Faccio un esempio: ora mia figlia di 7 anni, dopo 2 lezioni, fa le curve con lo spazzaneve (credo si chiamino virate); il prossimo passo sarà cercare di fare le curve a sci in parallelo: che tipo di curva gli verrà insegnata? Subito la conduzione con gli spigoli, oppure con piegamento e distensione?
 
Grazie per le risposte.
Ma ho un dubbio. Il cambiamento di tecnica di cui voi parlate da quanti anni è avvenuto? Io il primo corso a Sestriere (in realtà era San Sicario) l'ho fatto nel 2004 o 2005 (l'anno prima delle olimpiadi), e gli sci già erano carving, e già si parlava di un cambiamento di tecnica rispetto agli sci dritti. Mi ca io sciavo con questi sci: https://www.youtube.com/watch?v=SsL1MhN97Fw .
Possibile che dal 2005 ad oggi vi sia stato un ulteriore aggiornamento drastico della tecnica?

Un altra curiosità: in quale fase di un normale corso di sci viene insegnata la conduzione in curva con gli spigoli? In una fase iniziale, oppure più avanzata? Faccio un esempio: ora mia figlia di 7 anni, dopo 2 lezioni, fa le curve con lo spazzaneve (credo si chiamino virate); il prossimo passo sarà cercare di fare le curve a sci in parallelo: che tipo di curva gli verrà insegnata? Subito la conduzione con gli spigoli, oppure con piegamento e distensione?

:shock: Ecco appunto........da quando sono apparsi i primi sci "carving" la tecnica di sciata si è evoluta......da tanti anni ormai non si parla più di piegamento e distensione.....la progressione prevede una serie di passaggi affinché l'allievo arrivi a condurre sugli spigoli il prima possibile....il movimento oggigiorno è, semplificando molto, sulla caviglia, sulla traslazione di peso.....tua figlia dopo due lezioni fa le curve a spazzaneve, se c'è continuità di apprendimento( almeno 10 lezione) la vedrai fare diagonali a sci uniti cercando di fare curve condotte ponendo sempre più lo sci sullo spigolo....Ecco perché tutti ti abbiamo consigliato di prendere qualche lezione, per aggiornare la tua tecnica e capire come si scia oggi...
 
Comunque, oltre all'ottimo consiglio che hai ricevuto riguardo il maestro, direi che possiamo buttare lì qualche ipotesi sulle tue difficoltà. La prima sensazione che ho leggendo la tua descrizione è che lo scarpone sia grande. Oltre a questo, la mancanza di familiarità con l'attività (avendo ripreso da poco) ti impedisce di avere una corretta centralità lungo tutto l'arco di curva, quindi passi dall'essere troppo avanzato (quando senti spingere le punte) all'essere troppo arretrato (quando ti senti sui talloni): a questo punto, sentendoti con scarso equilibrio, ti trovi a ricercarlo con uno sforzo muscolare aggiuntivo che, complice magari un po' di mancanza di allenamento (quantomeno specifico), ti affatica e ti impedisce di arrivare in buone condizioni a fine giornata. Quindi è vero che la soluzione ai tuoi problemi è un miglioramento tecnico, e che il maestro è la strada giusta sia per la correttezza del percorso che per la sua rapidità: però se ti capita di sciare ancora prima di andare a lezione prova un po' a vedeere se quel che ti ho scritto può aiutarti a cercare anche una strada autonoma, tanto per "tappare il buco". PEr quanto riguarda invece la talia degli scarponi, sarebbe opportuno, se davvero i tuoi sono del 2005 e se hai deciso di continuare con la pratica, procedere a nuovo acquisto CORRETTO (e per comprendere cos significhi corretto, ti rimando qui: http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=8265. A questa regola, ne aggiungo una: quando ti sembra di aver trovato lo scarpone giusto, prova il mezzo numero sotto, sempre considerando che devi valutare la tagli stando in piedi, senza fermarti all'eventuale contatto in pinta quando ancora sei seduto).
Facci sapere!
 
Non posso che sottoscrivere in toto ciò che ha scritto Zetakappa. Leggendo la descrizione ho pensato "hai gli scarponi troppo grandi e fai avanti e indietro sugli sci". Il che però è un aspetto positivo, perché vuol dire che sei ancora nel brodo primordiale sciistico fatto di quark e bosoni, alla ricerca di una posizione centrale nell'universo, mentre un arretramento fisso equivale già a materia solidificata, ossia un'impostazione da correggere investendo energia. Un maestro adesso ti può plasmare a forma di Ligety.
 
Grazie per le risposte.
Effettivamente quella di affidarsi al maestro è una cosa che vale sempre, ma intanto a casa non posso far altro che meditare e condividere con il forum almeno gli aspetti generali della teoria, poi le specificità potranno essere approfondite solo sul campo e con il maestro (ma per adesso do la precedenza a mia figlia).

.... la mancanza di familiarità con l'attività (avendo ripreso da poco) ti impedisce di avere una corretta centralità lungo tutto l'arco di curva, quindi passi dall'essere troppo avanzato (quando senti spingere le punte) all'essere troppo arretrato (quando ti senti sui talloni): a questo punto, sentendoti con scarso equilibrio, ti trovi a ricercarlo con uno sforzo muscolare aggiuntivo che, complice magari un po' di mancanza di allenamento (quantomeno specifico), ti affatica e ti impedisce di arrivare in buone condizioni a fine giornata. ...
Quello che scrivi mi sembra un'ottima analisi. Mi chiedevo a questo punto quale potrebbe essere la sensazione che si deve avvertire nei piedi, quando la posizione è corretta in curva: immagino probabilmente che l'appoggio del piede debba essere uniforme su tutto il piede, sia sulle punte che sul tallone. Probabilmente "ascoltando" il piede si può capire se la posizione è corretta. La stessa cosa per il collo del piede e la tibia.

Per quanto riguarda lo scarpone, prima di fare un nuovo acquisto, volevo fare esperienza con il mio per capire bene cosa potrebbe non andare, visto che ce l'ho e posso fare tutte le prove che voglio; in modo da evitare di fare un acquisto errato. L'ho acquistai penso nel 2006 e sono HEAD EZON HX.
La cosa strana è che dopo qualche ora di utilizzo ho sensazioni contrastanti: da una parte sento sciacquare specie a livello della tibia, dall'altra lo sento molto stretto, tant'è che si addormenta la zona del mignolo e anulare.
Ieri a casa mi sono preso la briga di provarli al piede per un pò, come se fossi in negozio. La sensazione generale è buona, lo scarpone mi sembra avvolgente e non ci sono punti che fanno male (li scelsi apposta). Il dubbio è che siano un pelino corti in punta: quando sono in piedi sento l'alluce toccare un pò, ma poi indietreggia quando spingo la linguetta con gli stinchi: però quel piccolo contatto dell'alluce si trasforma in fastidio quasi doloroso quando sono a fine giornata fermo in piedi sulle piste. Ho provato a sfilare e a indossare la scarpetta interna (non so quale sia il termine corretto) in neoprene: calza precisa come un guanto, e confermo che solo la punta dell'alluce preme un pochino davanti sul neoprene.
Mi sembra che la parte dello scarpone che costringe di più il piede è quella sul collo (infatti se allaccio solo la fibbia sul collo e apro tutte le altre, lo scarpone sta ben fermo lo stesso), mentre sullo stinco è più lasco (io ho uno stinco molto piccolo).
Una criticità potrebbe essere la seguente:
dopo aver indossato lo scarpone per circa 20 minuti, ho percepito come se la pianta del piede non appoggiasse uniformemente sulla suola, ma solo sulla parte più interna, quella dell'alluce, mentre la parte del mignolo è come se non avesse un sostegno sotto. Forse potrebbe essere questo il motivo per cui il mignolo si addormenta: infatti non poggiando bene sulla suola, si perde l'effetto di "pompare" il sangue e la circolazione si blocca, specie con il collo del piede molto costretto. Forse devo provare a mettere una suola nella scarpone, ma non saprei quale.

Queste sono le mie sensazioni, ogni consiglio è ben accetto.
Saluti
 
Quello che scrivi mi sembra un'ottima analisi. Mi chiedevo a questo punto quale potrebbe essere la sensazione che si deve avvertire nei piedi, quando la posizione è corretta in curva: immagino probabilmente che l'appoggio del piede debba essere uniforme su tutto il piede, sia sulle punte che sul tallone. Probabilmente "ascoltando" il piede si può capire se la posizione è corretta. La stessa cosa per il collo del piede e la tibia.

Dici bene, se sei centrale in peso si "spalma" su tutto il piede. un buon punto di partenza può essere quello di sentirlo de fermo, provocando arretramenti e avanzamenti lenti, per poi capire bene quando sei perfettamente centrale. Vedrai che capirai immediatamente quale sia l'appoggio giusto, è l'unico in cui il piede non è contratto in alcun modo. Da quella posizione, pensa all'acceleratore della macchina: se acceleri vai avanti, se alzi il piede vai indietro
Per quanto riguarda lo scarpone, prima di fare un nuovo acquisto, volevo fare esperienza con il mio per capire bene cosa potrebbe non andare, visto che ce l'ho e posso fare tutte le prove che voglio; in modo da evitare di fare un acquisto errato. L'ho acquistai penso nel 2006 e sono HEAD EZON HX.
La cosa strana è che dopo qualche ora di utilizzo ho sensazioni contrastanti: da una parte sento sciacquare specie a livello della tibia, dall'altra lo sento molto stretto, tant'è che si addormenta la zona del mignolo e anulare.
Ieri a casa mi sono preso la briga di provarli al piede per un pò, come se fossi in negozio. La sensazione generale è buona, lo scarpone mi sembra avvolgente e non ci sono punti che fanno male (li scelsi apposta). Il dubbio è che siano un pelino corti in punta: quando sono in piedi sento l'alluce toccare un pò, ma poi indietreggia quando spingo la linguetta con gli stinchi: però quel piccolo contatto dell'alluce si trasforma in fastidio quasi doloroso quando sono a fine giornata fermo in piedi sulle piste. Ho provato a sfilare e a indossare la scarpetta interna (non so quale sia il termine corretto) in neoprene: calza precisa come un guanto, e confermo che solo la punta dell'alluce preme un pochino davanti sul neoprene.
Mi sembra che la parte dello scarpone che costringe di più il piede è quella sul collo (infatti se allaccio solo la fibbia sul collo e apro tutte le altre, lo scarpone sta ben fermo lo stesso), mentre sullo stinco è più lasco (io ho uno stinco molto piccolo).
Una criticità potrebbe essere la seguente:
dopo aver indossato lo scarpone per circa 20 minuti, ho percepito come se la pianta del piede non appoggiasse uniformemente sulla suola, ma solo sulla parte più interna, quella dell'alluce, mentre la parte del mignolo è come se non avesse un sostegno sotto. Forse potrebbe essere questo il motivo per cui il mignolo si addormenta: infatti non poggiando bene sulla suola, si perde l'effetto di "pompare" il sangue e la circolazione si blocca, specie con il collo del piede molto costretto. Forse devo provare a mettere una suola nella scarpone, ma non saprei quale.

Queste sono le mie sensazioni, ogni consiglio è ben accetto.
Saluti
Ok, posto che la taglia sia corretta, il problema risiede solamente nel tuo assetto, quindi vedi il punto sopra.
Considera però che a distanza di 15 anni sarebbe comunque bene cambiare gli scarponi, perché le plastiche verosimilmente si sono indurite e quindi sono più fragili. Vedi tu, se puoi, fallo.
 
Ciao,ci capisco poco, ma provo anch'io a dire la mia! leggendo il primo post ho avuto anch'io la sensazione che lo scarpone fosse grande, poi dici che è della tua misura e infatti deve essere così, stando in posizione eretta le punte devono sfiorare, in posizione di sciata le dita devo essere libere.
più avanti invece dici che il formicolio è dato da un appoggio non uniforme ma concentrato sulla parte interna del piede, ecco io direi che questo potrebbe essere un altro punto critico. per fortuna non ho questo problema sui miei piedi, ma ho letto più volte nel forum che si può porre rimedio anche a questo: premesso che comprando scarponi nuovi avranno mille novità rispetto ai tuoi come scarpette che puoi termoformare e possibilità di modificare il canting dello scarpone(non su tutti gli scarponi ma la maggior parte ormai), esistono diversi tipi di plantari fatti su misura per pronatori e supinatori appositi per l' attività sciistica e non, atti a migliorare l'appoggio. prova a verificare anche questo.
per i consigli sciistici lascio la parola agli esperti :D
 
Grazie ancora per le risposte. Il mio scarpone (HEAD EZON HX) riporta un flex index pari a 4.4. Non trovo tabelle di conversione, ma penso sia molto basso. A cosa corrisponde rispetto alla scala del flex index a 2 cifre?
Poi trovo scritto questa cosa che non so cosa voglia dire:
W 105 last

Cosa sarà?
Saluti
 
Sicuramente se muovi le dita in quel modo nn sei centrale con il peso del tuo corpo!
Riguardo alla domanda che avanzavi più su solitamente quando si insegna ad andare a sci paralleli si insegna l'uso degli spigoli, quindi a sciare in conduzione fin da subito!!
 
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