Arco medio: ecco chi fa la differenza tra il bravo e il professionista

Fabio

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Staff Forum
Secondo me la differenza maggiore tra un super appassionato e il professionista si vede in arco medio.
Cortoraggio con sci poco nervosi e neve giusta lo fanno simile.
Curve condotte, magari con stili e impostazioni diverse, ma anche qui il bravo turista si avvicina.

Per l arco medio invece non c'è nulla da fare, qui serve tanto manico e sbatti.

Concordante? Discordate? 5 righe di cazzate o c'è del reale?
E se non sono vaneggiamenti come mai l arco medio e così tanto difficile? (Sperando si chiami arco medio la curva no. Cortoraggio ma ampia e non confldotta)
 
Secondo me rimane ancora il corto raggio quello che mette più in difficoltà visto che viene richiamato su pendenze accentuate che spesso mette in crisi molti sciatori specialmente se il fondo non è perfetto, tempo fa ho guardato alcuni video di ragazzi che facevano le selezioni, l'impressione che ho avuto è che sugli archi medi e larghi non sciavano tanto diversamente da me na sul corto facevano un'altro sport
 
Con il corto raggio puoi imbrogliare: sul ripido è impossibile farlo supercondotto ed è difficile giudicare la quantità di conduzione, dato che un po' spazzoli sempre. Per l'occhio non allenato e per lo sciatore stesso è dura distinguere un corto raggio subottimale da uno da manuale. Invece l'arco medio non concede sbavature: se l'esecuzione tecnica è imperfetta inizi a sbandare, tu lo noti e gli altri lo vedono. Il corto inoltre ti aiuta con il ritmo: hop-hop-hop-hop, mentre il vuuuum-vuuuum della serpentina è meno intuitivo.

Sostanzialmente, secondo me può cambiare la percezione di fare bene l'una o l'altra cosa, ma non la reale difficoltà di esecuzione. Anche l'arco lungo fatto bene è difficile; l'apparente facilità di tracciare due binari sulla neve inganna.
 
Secondo me la differenza maggiore tra un super appassionato e il professionista si vede in arco medio.
Cortoraggio con sci poco nervosi e neve giusta lo fanno simile.
Curve condotte, magari con stili e impostazioni diverse, ma anche qui il bravo turista si avvicina.

Per l arco medio invece non c'è nulla da fare, qui serve tanto manico e sbatti.

Concordante? Discordate? 5 righe di cazzate o c'è del reale?
E se non sono vaneggiamenti come mai l arco medio e così tanto difficile? (Sperando si chiami arco medio la curva no. Cortoraggio ma ampia e non confldotta)

Fabio,
ti consiglio di non perderti la prossima Snow-Night di Carezza quando si esibiscono i maestri/allenatori, in particolare la sessione di discesa veloce con curve condotte agonistiche:
Dei caccia che si incrociano di notte illuminati da fari antiaerei.
Ecco. Poi ne riparliamo di questo topic....
 

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Secondo me la differenza maggiore tra un super appassionato e il professionista si vede in arco medio.
Cortoraggio con sci poco nervosi e neve giusta lo fanno simile.
Curve condotte, magari con stili e impostazioni diverse, ma anche qui il bravo turista si avvicina.

Per l arco medio invece non c'è nulla da fare, qui serve tanto manico e sbatti.

Concordante? Discordate? 5 righe di cazzate o c'è del reale?
E se non sono vaneggiamenti come mai l arco medio e così tanto difficile? (Sperando si chiami arco medio la curva no. Cortoraggio ma ampia e non confldotta)

Non sono 5 righe di cazzate ma non concordo.
Cortoraggio, serpentina o scodinzolo che sia, è un esercizio tecnicamente molto difficile, nel quale non puoi barare. Scegli un pendio che vuoi (paradossalmente, meno ripido è, peggio è) e metti il professionista: lo vedrai sempre compostissimo e farà anche 20 curve tutte uguali. Il turista, anche bravo, prima o poi salta perchè perde il ritmo, senza avere la stessa capacità d'uso delle caviglie.
Medio: serve un gran lavoro quindi ci siamo.
Curve condotte: se ti "basta" che gli sci lascino due binari sul millerighe per chiamarla "conduzione", in realtà non si deve arrivare a chissà quale livello per farlo, ma la conduzione di un professionista è ben altra cosa. Il professionista sa farla in tante condizioni, ma soprattutto sa farla a tante velictà diverse. Il perchè di questo è ìnsito nella sua posizione di base: il professionista sa usare gli strumenti a sua disposizione molto meglio del pur bravo turista.
 
Assolutamente d'accordo con Fabio...

Forse il corto raggio può essere più difficile da perfezionare, ma la serpentina è l'arco più problematico proprio da impostare sin dall'inizio... A meno di non farlo con sci da slalom, che però è come barare...

O si ha un gran manico, oppure alla terza curva si è già lì che si derapa, si sbanda e soprattutto non si controlla più la velocità...

Secondo me non è un caso che alle selezioni sia la prova che più di frequente viene scartata dalle commissioni...
 
Io non so se sia più o meno difficile, di sicuro il medio è l'arco che mi piace di più. E quando ho preso le ultime lezioni, era anche l'arco su cui insisteva di più il mio maestro, dicendo che nel medio c'è tutto e che serve per costruire bene anche gli altri. Forse solo un punto di vista, ma io condivido.
 
Solitamente, meno tempo hai per preparare e eseguire la curva, più è difficile.

Come detto sopra, farsi un pendio difficile mantenendo sempre lo stesso raggio e senza perdere il ritmo, è quanto più difficile si possa provare in pista.
 
Io non so se sia più o meno difficile, di sicuro il medio è l'arco che mi piace di più. E quando ho preso le ultime lezioni, era anche l'arco su cui insisteva di più il mio maestro, dicendo che nel medio c'è tutto e che serve per costruire bene anche gli altri. Forse solo un punto di vista, ma io condivido.

Su questo d'accordissimo... Anche a me è quello che piace di più è quello che, quando riesco a imbroccare una serie di curve degne di questo nome, quello che dà più soddisfazione...
 
Io sono un tipo pratico e dico che 'sto cortoraggio ha rotto le balle e lo considero - bestemmia - una reliquia del tempo che fu. Con i carving quando si fa cortoraggio ? In tratti di neve distrutta o su muri o in generale in condizioni disagiate ove è difficile fare altri archi. Peraltro più la sciancratura aumenta più il corto risulta sgradevole. E' il test definitivo su tempistiche, piedi, caviglie etc. etc. ? Perdo il ritmo alla quarta curva ? Pazienza, me ne farò una ragione, bene o male vengo giù dappertutto. Darei invece oro perchè mi riuscissero alla perfezione gli archi medi, come fa questo signore al min 2.46.

 
Io sono un tipo pratico e dico che 'sto cortoraggio ha rotto le balle e lo considero - bestemmia - una reliquia del tempo che fu. Con i carving quando si fa cortoraggio ? In tratti di neve distrutta o su muri o in generale in condizioni disagiate ove è difficile fare altri archi. Peraltro più la sciancratura aumenta più il corto risulta sgradevole. E' il test definitivo su tempistiche, piedi, caviglie etc. etc. ? Perdo il ritmo alla quarta curva ? Pazienza, me ne farò una ragione, bene o male vengo giù dappertutto. Darei invece oro perchè mi riuscissero alla perfezione gli archi medi, come fa questo signore al min 2.46.


Non sono d'accordo. Non tanto sul discorso "utilità", perché in effetti non è necessario in alcun modo. Ma è un'abilità richiesta per un certo livello, e in alcuni casi lo trovo anche divertente. Per quanto mi riguarda è divertente solo su ripido e con neve buona, altrimenti diventa un esercizio utile per un tot di cose, ma mi rompe le balle dopo 10 curve :D
La serpa di quel signore lì è esagerata :D

P.S. per linkare un "minutaggio" preciso di un video su youtube, ci son due modi: o si aggiunge all'url una stringa nella forma "?t=2m46s" oppure sotto al video, nel tab "condividi" c'è l'apposita funzione "inizia a" ;)
 
Non sono d'accordo. Non tanto sul discorso "utilità", perché in effetti non è necessario in alcun modo. Ma è un'abilità richiesta per un certo livello, e in alcuni casi lo trovo anche divertente. Per quanto mi riguarda è divertente solo su ripido e con neve buona, altrimenti diventa un esercizio utile per un tot di cose, ma mi rompe le balle dopo 10 curve :D
La serpa di quel signore lì è esagerata :D

P.S. per linkare un "minutaggio" preciso di un video su youtube, ci son due modi: o si aggiunge all'url una stringa nella forma "?t=2m46s" oppure sotto al video, nel tab "condividi" c'è l'apposita funzione "inizia a" ;)

Ma io non cerco consensi....quanto alle istruzioni date per me è mandarino HIHIHI sotto al video dove ? Che è ' sto tab....? Non vedo niente....
 
Quando ho fatto qualche lezione, a Bormio, il mio maetro mi diceva che dopo tre curve fatte decentemente potevo ritenermi soddisfatto, dato che dalla quarta in poi la tendenza è quella di perdere qualche pezzo del delicato ingranaggio che porta alla conduzione "fatta bene" (caviglie, bacino, spalle, braccia, angolazioni varie), quindi generalmente la curva si chiude sempre un po' di meno e si prende sempre un po' più velocità; a quel punto, prima o poi, soppraggiunge la soglia di "allerta" e si fanno movimenti ulteriormente sbagliati in riferimento a quelli tecnicamente perfetti per la conduzione, essendo essi sostituiti da quelli che già sappiamo fare e che istintivamente ci fan sentire più al sicuro, ma solo per il semplice fatto che sono già automatizzati nel nostro cervello da anni di sciate in quel modo tecnicamente errato; ci vuole molto, molto impegno, e moltissima pratica per fare anche solo 10 curve condotte come si deve, cioè ad arco costante e a velocità costante.
Il maestro mi consigliava di partire da fermo dalla diagonale già il settaggio giusto, fare tre o quattro curve e poi fermarmi lentamente sulla diagonale senza cambiare la posizione, solo sfruttando un po' la risalita del pendio: in quel momento, se avessi fatto le cose bene, avrei dovuto trovarmi già in una posizione corretta. Anche un'occhiata alla traccia sarebbe stata utile per vedere se lo sci avesse spazzolato un po' il pendio o no. Ma la cosa che conta di più era appunto arrivare in posizione composti. Altrimenti le curve successive sarebbero state solo una somma di errori via via accumulati.
Da lì, ripartire dalla diagonale in posizione corretta e ri-analizzare dopo tre /quattro curve.
Mi diceva anche di "sentire di esagerare" tuti i movimenti perchè in realtà i cambiamenti che a noi che stiamo migliorando la tecnica sembrano "forzati", "esagerati", in effetti sono spostamenti di magari uno o due centimetri, all'atto pratico... Se ci sentissimo sicuri da subito... paradossalmente vorrebbe dire che abbiam cambiato poco o niente, o quantomeno niente di sostanziale. Per cambiare, per migliorarci, dobbiamo inizialmente sentirci insicuri, e solo ripetendo bene l'esercizio che "scardina" le nostre precedenti sicurezze riusciremo a crearci nuovi automatismi; a quel punto la ripetizione dei nuovi automatismi ci renderà via via più sicuri.
A scriverlo è più facile che a farlo, però...
 
La differenza, tra bravo e professionista, viene fatta dalla capacità di usare lo spigolo e dosarlo nelle varie fasi di curva.
 
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