Pareri e consigli

dmazzola

New member
Non vi dico chi è, non sono io comunque.

A chi è più competente e non tacciato di essere di parte nel bene o nel male, chiedo un giudizio.

Ecco i dati:
- 39 anni, ha sciato 5 settimane nelle ultime 5 stagioni, con circa 20 ore di lezione privata.
- Prima una sola settimana, nel 2002.

I miei pareri e consigli vengono puntualmente ignorati, quindi a voi....

https://www.youtube.com/watch?v=6oIIdv0wxa8&feature=youtu.be
 
A parte il fatto che è arretrata, rigida come uno stoccafisso e che gira con le spalle, non è male...
Livello principiante, quindi deve stare su una pista per principianti, guardare fissa verso valle e provare a usare le gambe per girare gli sci. Se ha già fatto 20 ore di maestro, scusa la franchezza, deve cercarsi un maestro migliore.
 
Non vi dico chi è, non sono io comunque.

A chi è più competente e non tacciato di essere di parte nel bene o nel male, chiedo un giudizio.

Ecco i dati:
- 39 anni, ha sciato 5 settimane nelle ultime 5 stagioni, con circa 20 ore di lezione privata.
- Prima una sola settimana, nel 2002.

I miei pareri e consigli vengono puntualmente ignorati, quindi a voi....

https://www.youtube.com/watch?v=6oIIdv0wxa8&feature=youtu.be

Esempio lampante di curva base, quindi livello bronzo avanzato.

Non è impostata male, ci sono buone possibilità di miglioramento.

Mi piace il parallelismo e la base d'appoggio larga.
Non mi piace il fatto che per fare le curve faccia praticamente solo un'azione rotatoria dei piedi.
Inoltre non si nota quasi nessun movimento di avanzamento/ricerca della perpendicolarità. Bisogna lavorare sul cercare un'po' di inclinazione e far lavorare lo sci nella curva.
Guardare più avanti, così il busto resta un po'più fermo. Infatti soprattutto verso destra mi pare che voglia aiutarsi un po'con il busto per girare gli sci.
Bisognerebbe fidarsi un po' di più e fare curve più collegate e con un po'più di ritmo ...
 
A parte il fatto che è arretrata, rigida come uno stoccafisso e che gira con le spalle, non è male...
Livello principiante, quindi deve stare su una pista per principianti, guardare fissa verso valle e provare a usare le gambe per girare gli sci. Se ha già fatto 20 ore di maestro, scusa la franchezza, deve cercarsi un maestro migliore.

Devi anche considerare che ha iniziato a sciare a 34 anni, a quell'età è più difficile imparare e spesso si ha un po' di paura ... Poi ognuno ha i suoi tempi, 20 ore non sono tantissime, soprattutto se magari ha fatto collettive.

Se riuscisse a piegare un po' le caviglie e non appoggiarsi con il polpaccio allo scarpone quasi non è arretrata. Il problema è che se resta sempre bloccata con le gambe non si può pretendere di fare il salto di qualità.

Edit: dalla regia mi dicono che ha fatto ore singole
 
Devi anche considerare che ha iniziato a sciare a 34 anni, a quell'età è più difficile imparare e spesso si ha un po' di paura ... Poi ognuno ha i suoi tempi, 20 ore non sono tantissime, soprattutto se magari ha fato collettive.

Ok, tu sei maestro e sai valutare bene queste cose. Ritiro il commento eccessivamente negativo.
 

.

Intanto grazie mille per le risposte.

L'età infatti non aiuta, la paura è inconscia, e non permette di concentrarsi sui movimenti e sulle sensazioni del proprio corpo.
Altra cosa che non capisce è la terminologia: quando uno le parla sembra tonta, non capisce il significato delle cose. Eppure non è certo scema....

Io le dico:
- che la centralità è buona, non scia seduta,
- che non riesce a deformare ed usare lo sci,
- che non effettua movimenti di piegamento ed estensione
- che si guarda le punte degli sci
- che non lavora di bacino, e quindi non può ovviamente compensare col busto, è una statua di marmo, e così non metterà mai gli sci sulle lamine correttamente, sfruttando l'attrezzo...

Comunque io non do pareri in genere, non sono in grado. Maestro quindi.
Comunque lezioni private, ma a volte con maestri diversi nella stessa settimana, NON BUONO!
 
Ok, tu sei maestro e sai valutare bene queste cose. Ritiro il commento eccessivamente negativo.

Non la conosciamo di persona quindi non sappiamo che approccio abbia con la neve, magari come spesso succede un po' di timore ci può essere.

PS: ora non prendete tutto quello che scrivo per oro colato, se dico qualche ca....ta enorme, per dirla alla Matsci, fatemelo notare. :D
 
Intanto grazie mille per le risposte.

L'età infatti non aiuta, la paura è inconscia, e non permette di concentrarsi sui movimenti e sulle sensazioni del proprio corpo.
Altra cosa che non capisce è la terminologia: quando uno le parla sembra tonta, non capisce il significato delle cose. Eppure non è certo scema....

Io le dico:
- che la centralità è buona, non scia seduta,
- che non riesce a deformare ed usare lo sci,
- che non effettua movimenti di piegamento ed estensione
- che si guarda le punte degli sci
- che non lavora di bacino, e quindi non può ovviamente compensare col busto, è una statua di marmo, e così non metterà mai gli sci sulle lamine correttamente, sfruttando l'attrezzo...

Comunque io non do pareri in genere, non sono in grado. Maestro quindi.
Comunque lezioni private, ma a volte con maestri diversi nella stessa settimana, NON BUONO!

Attenzione, osservazioni molto interessanti. Siamo tutti d'accordo? Io per esempio, ma la mia opinione vale quanto la tua, prima del lavoro di bacino cercherei di farle capire l'importanza dei piedi. Sono i piedi che sentono la sciata, è dura capire le sensazioni del bacino.
 
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QUOTE=dmazzola;1589962]Intanto grazie mille per le risposte.

L'età infatti non aiuta, la paura è inconscia, e non permette di concentrarsi sui movimenti e sulle sensazioni del proprio corpo.
Altra cosa che non capisce è la terminologia: quando uno le parla sembra tonta, non capisce il significato delle cose. Eppure non è certo scema....

Io le dico:
- che la centralità è buona, non scia seduta,
- che non riesce a deformare ed usare lo sci,
- che non effettua movimenti di piegamento ed estensione
- che si guarda le punte degli sci
- che non lavora di bacino, e quindi non può ovviamente compensare col busto, è una statua di marmo, e così non metterà mai gli sci sulle lamine correttamente, sfruttando l'attrezzo...

Comunque io non do pareri in genere, non sono in grado. Maestro quindi.
Comunque lezioni private, ma a volte con maestri diversi nella stessa settimana, NON BUONO![ ]

Sarebbe meglio avere sempre lo stesso maestro per tutta la settimana....basta chiedere....Altro discorso è quando tu le parli e lei non capisce......qui il discorso diventa un po' più delicato......spero di non essere frainteso.... Primo punto : perché lei ha iniziato a sciare? Per seguire te? Se sì sei sicuro che lei abbia la tua stessa passione e che le interessi veramente arrivare ad un livello più alto o lo fa solo per non essere di peso? Io l'ho vissuto con mia moglie sia in ambito subacqueo che sciistico....( posso insegnare in tutti e due gli sport.....) ho rinunciato, ho capito che lo faceva per me e che non aveva senso....ci rovinavamo le giornate a vicenda .....ora lei fa snorkeling e fondo e ci godiamo le giornate e soprattutto di più le serate.... :D Se invece ha voluto provare e le piace e lo fa per lei allora il discorso cambia ma non di molto.....esempio di mia figlia....inizia a sciare con papà che le spiega e le fa vedere....mi sembrava scema...non capiva, faceva il contrario ed io ci restavo male perché pensavo che non capisse, che io magari mi ero talmente rinc...to da non saper più spiegare neanche uno spazzaneve..... non reagiva....un giorno però mi son reso conto di una cosa.....non ascoltava, non mi ascoltava perché per lei ero papà e non il maestro.....la volta dopo ha iniziato a sciare con un vecchio maestro, stile nonno buono..., dalle 9 alle 11 e dopo un ora scendeva dalla blu, poi dalla rossa....alle 11.30 quando abbiamo iniziato a sciare assieme non ho detto nulla se non un : << Sei pronta? >> << Sì papà, sono pronta...>> e sono andato....mi ha seguito, non parlo più di tecnica, di piedi, di anche, di rotazione ....io faccio , lei imita, io scio, lei dopo 4 anni di sci è riuscita a farsi dal Pescul al Fedare , alla Val Badia, giro del Sella Ronda, poi da Arabba, a Malga Ciapela ,Serrai, Alleghe .....in giornata. Sei sicuro che il tuo modo di sciare rispecchi quello che le dici? Sei sicuro che il tuo modo di parlarle non sia in qualche modo poco cordiale o come tale sia interpretato?? Sono dubbi che io mi porrei, sinceramente se fossi nella tua posizione.....Scusa la franchezza....

Non la conosciamo di persona quindi non sappiamo che approccio abbia con la neve, magari come spesso succede un po' di timore ci può essere.

PS: ora non prendete tutto quello che scrivo per oro colato, se dico qualche ca....ta enorme, per dirla alla Matsci, fatemelo notare. :D

Concordo con tutto quanto ha detto Talpino che non ha detto nessuna ca...ta enorme per dirla come la dico io....:D.. vorrei aggiungere solo un punto: la rigidità è dovuta anche in parte al fatto che lo sguardo è sempre rivolto in basso come se cercasse sempre di tenere sotto controllo le punte degli sci, questo fa sì che tenda in parte a "ingobbirsi" creando quella rigidità a livello spalle, collo che poi si riflette sulla tensione di tutta la schiena da qui la rigidità del tronco........


:skiciao:
 
Allora, la risposta non è semplice.
Diciamo che se io non avessi sciato lei non avrebbe mai iniziato, anche se la prima settimana bianca non l'ha fatta con me xgrrr.
Qundi ha iniziato per seguire me, questo è fuori dubbio.
A lei piace fare attività fisica, e le piace la vacanza in montagna, per i paesaggi, il cibo, il relax, il centro wellness, le camere tutte in legno, ecc ecc...
A domanda: se io e te ci lasciassimo continueresti ad andare sulla neve? Lei ha risposto che pensa di si.
Ovviamente le non ha uan vera passione per lo sci, ma non è una persona che si fa convincere a fare cose che non vuole.

Detto questo il problema non credo di essere io, perché dal primo giorno di sci io non ho aperto mai bocca, subito maestro. Non ho mai detto nulla, mai fatto un appunto se non incoraggiare dicendo che progrediva. S
olo dallo scorso anno, aspettando dei miglioramenti che non ci sono, ho iniziato a cercare di spiegarle cosa il maestro dice a me, e che tipo di esercizi si possono fare per capire la tecnica e migliorare (p.es. diagonali con sci interno sollevato, le traiettorie su pendii blandi a destra e sinistra solo muovendo il bacino e sfruttando la sciancratura, contare durante la fase di inversione per rendere più armoniosa e fluida la curva, ecc..). Provo a volte a starle davanti, dicendole di guardare avanti, non gli sci, e di cercare di seguire le mie traiettorie, molto lente, anche per farle capire i diversi tempi di esecuzione delle manovre in funzione dei pendii. Lei non è spazientita o offesa, anzi, con me non si vergogna a dire che non capisce certe cose, con i maestri si credo.

E il problema non è nemmeno il fatto che lei sia un peso, perché non lo è: fa tranquillamente tutte le piste (o quasi, ma solo per un fatto di testa), anche per 35, 40 Km al giorno. Abbiamo fatto da Folgarida a Pinzolo passando per il Grostè in un giorno. Può tranquillamente fare il sella ronda nei due sensi in una giornata sola. Se capita la pista che lei non vuole fare (vedi Saslong), lei prende la rossa e io la nera, e ci troviamo giù.

Il problema grosso è che lei pensa e scia costantemente con in teta l'equazione SCI=CADUTE, FRATTURE, BOTTE, MORTE!!!
Il problema è la paura: appena prende velocità ecco subito tac, curva per non prendere velocità, si guarda i piedi costantemente, come se questo potesse frenarla, effettua i minimi movimenti che le permettano di curvare.... Lei scende per scendere, per salvarsi dalla pista.
Ormai, dopo 5 anni senza quasi mai cadute, senza un livido, avendo la consapevolezza comunque di sciare decentemente, con buone basi, e soprattutto del fatto di avere un'ottima preparazione fisica, la paura dovrebbe lasciare posto ad altro, ad una sciata più rilassata, più consapevole e di conseguenza con possibilità di progressione.
Nessun maestro credo possa lavorare su questo, non con una o due ore al giorno. Non so cosa fare o suggerire a questo punto.

Ho molto apprezzato il tuo post Matsci, grande sensibilità. Quindi assolutamente nessua offesa, anzi.
 
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Sarebbe meglio avere sempre lo stesso maestro per tutta la settimana....basta chiedere....Altro discorso è quando tu le parli e lei non capisce......qui il discorso diventa un po' più delicato......spero di non essere frainteso.... Primo punto : perché lei ha iniziato a sciare? Per seguire te? Se sì sei sicuro che lei abbia la tua stessa passione e che le interessi veramente arrivare ad un livello più alto o lo fa solo per non essere di peso? Io l'ho vissuto con mia moglie sia in ambito subacqueo che sciistico....( posso insegnare in tutti e due gli sport.....) ho rinunciato, ho capito che lo faceva per me e che non aveva senso....ci rovinavamo le giornate a vicenda .....ora lei fa snorkeling e fondo e ci godiamo le giornate e soprattutto di più le serate.... :D Se invece ha voluto provare e le piace e lo fa per lei allora il discorso cambia ma non di molto.....esempio di mia figlia....inizia a sciare con papà che le spiega e le fa vedere....mi sembrava scema...non capiva, faceva il contrario ed io ci restavo male perché pensavo che non capisse, che io magari mi ero talmente rinc...to da non saper più spiegare neanche uno spazzaneve..... non reagiva....un giorno però mi son reso conto di una cosa.....non ascoltava, non mi ascoltava perché per lei ero papà e non il maestro.....la volta dopo ha iniziato a sciare con un vecchio maestro, stile nonno buono..., dalle 9 alle 11 e dopo un ora scendeva dalla blu, poi dalla rossa....alle 11.30 quando abbiamo iniziato a sciare assieme non ho detto nulla se non un : << Sei pronta? >> << Sì papà, sono pronta...>> e sono andato....mi ha seguito, non parlo più di tecnica, di piedi, di anche, di rotazione ....io faccio , lei imita, io scio, lei dopo 4 anni di sci è riuscita a farsi dal Pescul al Fedare , alla Val Badia, giro del Sella Ronda, poi da Arabba, a Malga Ciapela ,Serrai, Alleghe .....in giornata. Sei sicuro che il tuo modo di sciare rispecchi quello che le dici? Sei sicuro che il tuo modo di parlarle non sia in qualche modo poco cordiale o come tale sia interpretato?? Sono dubbi che io mi porrei, sinceramente se fossi nella tua posizione.....Scusa la franchezza....



Concordo con tutto quanto ha detto Talpino che non ha detto nessuna ca...ta enorme per dirla come la dico io....:D.. vorrei aggiungere solo un punto: la rigidità è dovuta anche in parte al fatto che lo sguardo è sempre rivolto in basso come se cercasse sempre di tenere sotto controllo le punte degli sci, questo fa sì che tenda in parte a "ingobbirsi" creando quella rigidità a livello spalle, collo che poi si riflette sulla tensione di tutta la schiena da qui la rigidità del tronco........


:skiciao:


Niente da eccepire, collega. Solo una grossa e sonora critica: MAI e poi MAI provare ad insegnare alla compagna. C'ho provato con tutte, ma imparano meglio con i colleghi........ Vietate le allusioni HIHIHI
 
Entrando invece nel merito, ed essendo d'accordo con tutto quanto detto dai colleghi sopra, io le augurerei solo di trovare il maestro giusto, quello che per affinità di carattere riuscirà a sbloccarla mentalmente. Le potenzialità ci sono tutte e tecnicamente i maestri hanno fatto un ottimo lavoro. Manca l'ultimo step.
 
Io credo che ognuno di noi è portato per un certo tipo di attività, riconosco la tua compagna in mia moglie; dopo 2 giorni di sci era allo stesso livello che aveva dopo 10 anni e cioè bronzo, faceva tutte le piste dalla blu alla nera ghiacciata alla stessa velocità (15km h) con lo stesso raggio di curva, non le fregava nulla della tecnica il suo obbiettivo era arrivare in fondo alla pista senza rischiare di cadere. Fattene una ragione.
 
Io credo che ognuno di noi è portato per un certo tipo di attività, riconosco la tua compagna in mia moglie; dopo 2 giorni di sci era allo stesso livello che aveva dopo 10 anni e cioè bronzo, faceva tutte le piste dalla blu alla nera ghiacciata alla stessa velocità (15km h) con lo stesso raggio di curva, non le fregava nulla della tecnica il suo obbiettivo era arrivare in fondo alla pista senza rischiare di cadere. Fattene una ragione.

Ma anche tu come Cristiano non devi mollare e anche se alla moglie non interessa/fa paura sciare la porti 72 giorni all'anno sulle piste! :TTTT
 
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