Ritieni giusto che chi si deve allenare abbia corsia preferenziale agli impianti?

Z

zetakappa

Guest
Vedi Omar, il fatto che tu viva e abbia vissuto tanto sulle piste fa sì che tu percepisca come normali cose che normali non sono,

- essendo stato sia atleta che allenatore, mentre in altri Paesi ci sono impianti con corsia preferenziale per sci club (in allenamento) e corsi di sci e viene tranquillamente tollerato, in Italia ancora è una rarità, che andrebbe invece estesa per ovvi motivi

Posto che i motivi non sono tanto ovvi (perché un bocia di uno sciclub dovrebbe avere una corsia preferenziale nei miei confronti? Ha pagato di più? Vale di più?), possiamo eventualmente discutere se sia giusto o meno inserire queste corsie preferenziali. Secondo me non ha alcun senso, ma possiamo discuterne. Di sicuro, nel momento in cui non ci sono, non si deve superare, e ve lo dovete ficcare ben bene nella zucca: se pensate di avere qualche diritto, parlatene con la società che gestisce gli impianti, e non rivaletevi sugli altri utilizzatori.

- gli allenatori devono spronare dei ragazzini a svegliarsi per non perdere minuti importanti di allenamento

A parte che la preziosità dei minuti è relativa e soggettiva, e che la sensazione è che anche gli "allenatori" che hanno al seguito 15 bimbi di 3/4 anni con tutte le giacche uguali si sentano importantissimi e che ritengano preziosissimo ogni minuto di coda fatto all'interno delle 6 ore in cui fanno quasi i baby sitter, vale il discorso di cui sopra: se non ci sono le corsie, l'allenatore al più potrà spronare il bambino a non farsi superare da altri, per non perdere il proprio turno. Sicuramente non dovrà spronarlo a superare e dovrà cazziarlo se supera. E sicuramente non sarà lui a evitare la coda, con tutti gli allievi dietro, cosa che siccede perennemente in funivia qui da noi, ad opera principalmente di una ragazzina allenatrice, che alla richiesta "scusa, ma non farai mica passare tutti i bambini davanti alla coda?" mi ha risposto "nono, li metto solo tutti qui per non perderli", per poi portarli in cima alla coda.

- parzialmente d'accordo: nelle giornate calde è davvero inutile, in quelle fredde, io almeno che uso la macchina per tutto l'inverno a temperature rigide, preferisco tenere acceso il motore per cominciare a scaldare l'acqua del radiatore e l'olio.. sarà una fisima
:)

Anche in quelle fredde, eventualmente, basta un minuto, e poi avviarsi con calma. Se il tempo è maggiore, è solo una gran rottura di balle per gli altri.
 
Vedi Omar, il fatto che tu viva e abbia vissuto tanto sulle piste fa sì che tu percepisca come normali cose che normali non sono,



Posto che i motivi non sono tanto ovvi (perché un bocia di uno sciclub dovrebbe avere una corsia preferenziale nei miei confronti? Ha pagato di più? Vale di più?), possiamo eventualmente discutere se sia giusto o meno inserire queste corsie preferenziali. Secondo me non ha alcun senso, ma possiamo discuterne. Di sicuro, nel momento in cui non ci sono, non si deve superare, e ve lo dovete ficcare ben bene nella zucca: se pensate di avere qualche diritto, parlatene con la società che gestisce gli impianti, e non rivaletevi sugli altri utilizzatori.



A parte che la preziosità dei minuti è relativa e soggettiva, e che la sensazione è che anche gli "allenatori" che hanno al seguito 15 bimbi di 3/4 anni con tutte le giacche uguali si sentano importantissimi e che ritengano preziosissimo ogni minuto di coda fatto all'interno delle 6 ore in cui fanno quasi i baby sitter, vale il discorso di cui sopra: se non ci sono le corsie, l'allenatore al più potrà spronare il bambino a non farsi superare da altri, per non perdere il proprio turno. Sicuramente non dovrà spronarlo a superare e dovrà cazziarlo se supera. E sicuramente non sarà lui a evitare la coda, con tutti gli allievi dietro, cosa che siccede perennemente in funivia qui da noi, ad opera principalmente di una ragazzina allenatrice, che alla richiesta "scusa, ma non farai mica passare tutti i bambini davanti alla coda?" mi ha risposto "nono, li metto solo tutti qui per non perderli", per poi portarli in cima alla coda.



Anche in quelle fredde, eventualmente, basta un minuto, e poi avviarsi con calma. Se il tempo è maggiore, è solo una gran rottura di balle per gli altri.

Perchè gli sci club hanno solitamente dalle 2 ore alle 3 ore forse di tempo per tracciare, allenare e togliere i pali, questo perchè in Italia rispetto ad altri Paesi non c'è la regola di destinare a tutti gli sci club una pista di allenamento e chiuderla al turista. E che fare 3 discese o 6 fa cambiare di molto il risultato. E' spiacevole e lo capisco. Ma continuerò a sostenere gli sci club e non mi lamenterò mai se un ragazzino cercherà di intrufolarsi per andare a fare allenamento. Ripeto: in altri Paesi (dove tra l'altro stanno sfornando campioni in massa mentre noi perdiamo terreno) hanno le corsie preferenziali (solitamente uno per seggiovia/ovovia) o le piste chiuse.

Gli allenatori sono responsabili dei ragazzini minorenni e spesso non se la sentono di rischiare di mandarli giù da soli a prendere l'impianto. Quindi gli atleti si aspettano a fine tracciato e tornano in alto con l'allenatore, che deve farli passare e deve passare lui stesso. Piaccia o no, non potendo avere la corsia preferenziale o la pista chiusa, devono per forza passare per antipatici (se vogliamo continuare a festeggiare i Gross ad Adelboden).

Io non so quanto ci stanno altri a cambiarsi, io ci metto forse due minuti. Chiaro che se accendono la macchina o la lasciano accesa e si fumano la sigaretta di fianco, mi darebbe fastidio anche a me.
 
Perchè gli sci club hanno solitamente dalle 2 ore alle 3 ore forse di tempo per tracciare, allenare e togliere i pali, questo perchè in Italia rispetto ad altri Paesi non c'è la regola di destinare a tutti gli sci club una pista di allenamento e chiuderla al turista.

E se anche io avessi 3 ore e poi dovessi andare via? Raccontami perché i bambini degli sciclub devono avere più considerazione rispetto a me. Perché forse lì dentro c'è anche uno che magari un giorno vince qualcosa? E 'sticazzi, per dirla alla francese.
Piaccia o no, non potendo avere la corsia preferenziale o la pista chiusa, devono per forza passare per antipatici (se vogliamo continuare a festeggiare i Gross ad Adelboden).
Col fischio che devono, si mettono in testa di dovere perché considerano ciò che stanno facendo molto più importante di ciò che stanno facendo gli altri. Solo che non lo è, neanche un po'.
 
dove scio io (e credo anche nel 90 % delle località) le code agli impianti non ci sono quasi mai durante la settimana (cioé quando si allenano gli sci club), durante il week-end ci sono le gare e lí può esserci un po'di coda, ma comunque gli agonisti farebbero pochi giri comunque ...

In base a queste considerazioni le corsie preferenziali non servono tanto, forse sarebbero piú utili per i maestri che fanno scuola che lavorano per la maggior parte del tempo durante i weekend e le festività. A volte se un maestro porta sulla seggiovia un gruppo di bambini deve ragrupparli e ordinarli e questo puó intralciare e rallentare le altre persone che salgono. In questo caso servirebbero ad agevolare il lavoro dei maestri e a garantire la sicurezza degli allievi, che spesso sono piú inesperti dei ragazzi degli sci club.

Comunque per legge adesso le precedenze sugli impianti di risalita sono vietate...

Le piste riservate per gli allenamenti io le vedo spessissimo e generalmente con un po' di convivenza fra sci club tutti riescono ad allenarsi, almeno dove scio abitualmente io, non so se sulle Dolomiti sia piú difficile riservare le piste, immagino di sì.

Secondo me per avere atleti migliori nel futuro fare piú giri nei pali o gare non serve, anzi anche adesso in molte categorie si fanno troppi pali.
Alcuni anni fa ho sentito di uno sci club che é andato in Argentina con i bambini della categoria ragazzi/allievi per allenarsi :shock:
Per ottenere risultati migliori bisogna cambiare il sistema di allenamento e puntare più sulla qualitá che sulla quantitá. Questo non é il topic in cui parlarne, magari ne apriamo uno ad hoc.

Per il discorso di accendere l'automobile un po'prima di partire, a me personalmente da'un po' fastidio e io non lo faccio mai. Sono venuto in montagna per respirare aria buona, non per respirare i fumi del parcheggio.
Inoltre si deve considerare che i primi minuti di accensione del motore sono quelli in cui si inquina di più e che i costruttori di automobili attuali consigliano di riscaldare il motore mentre si é in moto e non stando fermi.
Scaldare il motore da fermi é una cosa che si faceva con le automobili di 40 anni fa, adesso sono progettate apposta per poter partire subito ...

Scusate per il post lunghissimo :D
 
Ultima modifica:
Ho spostato qui l'interessante osservazione.
Da parte mia ho un'idea un po' diversa: secondo me i bambini molto piccoli dovrebbero avere corsia preferenziale, diciamo i bimbi sotto o 7-8 anni, sia che facciano allenamenti che lezioni sugli sci. Loro se si riesce a porterli sulla neve devono poter divertirsi.

Allenatori e allenati "grandicelli" ovvero dopo i 10 anni no. Possono scegliere, se possibile, una zona meno affollata oppure pazienza.
 

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almeno fino all'anno scorso, ad alleghe - alla cabinovia che sale a col dei baldi - c'era la corsia preferenziale per i corsi di sci collettivi (non per gli sci club)...

io in linea di principio non sono contrario, perché mi rendo conto che un maestro ha il suo bel da fare a tenere insieme dei gruppetti di bambini senza rischiare di perderne qualcuno per strada...

sono però d'accordo con fabio che dovrebbero servire solo per i bambini piccoli (entro 8-10 anni)... i ragazzini degli sci club credo siano già abbastanza cresciuti da dover sapersi comportare in situazioni di affollamento ad un impianto di risalita...
 
A parte che la preziosità dei minuti è relativa e soggettiva, e che la sensazione è che anche gli "allenatori" che hanno al seguito 15 bimbi di 3/4 anni con tutte le giacche uguali si sentano importantissimi e che ritengano preziosissimo ogni minuto di coda fatto all'interno delle 6 ore in cui fanno quasi i baby sitter, vale il discorso di cui sopra: se non ci sono le corsie, l'allenatore al più potrà spronare il bambino a non farsi superare da altri, per non perdere il proprio turno. Sicuramente non dovrà spronarlo a superare e dovrà cazziarlo se supera. E sicuramente non sarà lui a evitare la coda, con tutti gli allievi dietro, cosa che siccede perennemente in funivia qui da noi, ad opera principalmente di una ragazzina allenatrice, che alla richiesta "scusa, ma non farai mica passare tutti i bambini davanti alla coda?" mi ha risposto "nono, li metto solo tutti qui per non perderli", per poi portarli in cima alla coda.

In poche righe hai riassunto perfettamente il concetto di base di questa discussione. Il succo della questione è proprio questo: l'educazione.
Ho fatto gare per quasi 20 anni cominciando dai 12. Ricordo che il mio allenatore ci spronava (spesso a mal parole :D) a "svegliarci" in coda, al self service, in bagno perché se lasciava fare a noi rimanevamo a cazzeggiare tutto il giorno e non si combinava nulla. Ma mai ci spingeva a passare avanti in coda , e vi garantisco che era un kaiser :shock:. E negli anni ottanta sì che le code agli skilift e seggiovie volevano dire mezze ore di attesa (se non di più) ogni volta. Ora parliamo di pochi minuti di attesa quindi, ribadisco, a parer mio rimane solo un problema di educazione.
 
Perchè gli sci club hanno solitamente dalle 2 ore alle 3 ore forse di tempo per tracciare, allenare e togliere i pali, questo perchè in Italia rispetto ad altri Paesi non c'è la regola di destinare a tutti gli sci club una pista di allenamento e chiuderla al turista. E che fare 3 discese o 6 fa cambiare di molto il risultato. E' spiacevole e lo capisco. Ma continuerò a sostenere gli sci club e non mi lamenterò mai se un ragazzino cercherà di intrufolarsi per andare a fare allenamento. Ripeto: in altri Paesi (dove tra l'altro stanno sfornando campioni in massa mentre noi perdiamo terreno) hanno le corsie preferenziali (solitamente uno per seggiovia/ovovia) o le piste chiuse.

Gli allenatori sono responsabili dei ragazzini minorenni e spesso non se la sentono di rischiare di mandarli giù da soli a prendere l'impianto. Quindi gli atleti si aspettano a fine tracciato e tornano in alto con l'allenatore, che deve farli passare e deve passare lui stesso. Piaccia o no, non potendo avere la corsia preferenziale o la pista chiusa, devono per forza passare per antipatici (se vogliamo continuare a festeggiare i Gross ad Adelboden).

Io non so quanto ci stanno altri a cambiarsi, io ci metto forse due minuti. Chiaro che se accendono la macchina o la lasciano accesa e si fumano la sigaretta di fianco, mi darebbe fastidio anche a me.

Gli sci club devono fare le code come gli altri e se i ragazzini sono maleducati ala colpa è anche dell'allenatore. Io per principio non li faccio passare mai, possono anche piangere in cinese. Io ho pagato, loro forse pagano anche meno...non devono avere privilegi. Si facciano l'impianto o la pista personale
 
già ci si trova alcune piste chiuse ad uso allenamento adesso pore la corsia preferenziale?


trovo molto più utile la corsia "single" che si vede in austria per imbucarsi nei posti lasciati liberi da chi sta ad aspettarsi
 
code per tutti senza superare.

Che bello se si formassero delle code ordinate e tutti si mettessero in fila.
Se tutti i maestri potessero fare i formatori insegnando a rispettare la fila e cosi' gli altri e non solo insegnando a sciare meglio
Io ho visto sulle piste che chi fa agonistica va spesso a sciare prima che gli impianti siano aperti al pubblico e quindi si trova tutta la pista libera e niente code.
Se vai a sciare alle 11 fai la coda delle 11. Alle 830 non ci sono code sugli impianti.

Il fastidio sulle piste non e' dover aspettare 10 minuti per prendere la seggiovia ma vedere quelli che vogliono superarti a tutti i costi. Se ci fossero delle gabbie per incanalare tutti evitando sorpassi (purtroppo i numerini non si possono usare...)

File riservate per chi fa i corsi? In linea di massima si, ma ho paura degli abusi. Dovrebbero essere registrare sullo skipass con ingressi separati...
 
Le corsie preferenziali sono essenziali ad alcuni impianti per i corsi di sci con i minori. E' una cosa non discutibile. Io sono responsabile dei minori e devo essere vicino a loro e non posso pensare di far salire un bambino e far arrivare il resto del gruppo 10 minuti dopo. O viceversa.

Per i gruppi agonistici che si allenano in resort non turistici, l'attesa può essere di pochi minuti. In altre zone si può arrivare a decine di minuti, e non potendo chiudere ovunque le piste per non bloccare i collegamenti, la corsia preferenziale non sarebbe uno scandalo. Si tratta di un sedile occupato ad ogni seggiovia.

Gli sci club possono allenarsi nelle prime ore del mattino, ma non aprono le seggiovie per loro a meno di speciali concessioni. E riempiendosi le piste dalle 9.30, per almeno un'ora gli sci club si allenano nell'ora di punta. E ripeto, un seggiolino per ogni seggiovia, non mi pare proprio uno scandalo.
 
Le corsie preferenziali sono essenziali ad alcuni impianti per i corsi di sci con i minori. E' una cosa non discutibile. Io sono responsabile dei minori e devo essere vicino a loro e non posso pensare di far salire un bambino e far arrivare il resto del gruppo 10 minuti dopo. O viceversa.

Per i gruppi agonistici che si allenano in resort non turistici, l'attesa può essere di pochi minuti. In altre zone si può arrivare a decine di minuti, e non potendo chiudere ovunque le piste per non bloccare i collegamenti, la corsia preferenziale non sarebbe uno scandalo. Si tratta di un sedile occupato ad ogni seggiovia.

Gli sci club possono allenarsi nelle prime ore del mattino, ma non aprono le seggiovie per loro a meno di speciali concessioni. E riempiendosi le piste dalle 9.30, per almeno un'ora gli sci club si allenano nell'ora di punta. E ripeto, un seggiolino per ogni seggiovia, non mi pare proprio uno scandalo.

Le corsie preferenziali in Italia sono FUORILEGGE. Fine della discussione
 
Fine della discussione una sega.
Grandeorso, impara a rapportarti con l'educazione e la gentilezza che giustamente pretendi dai ragazzini.
Ciò premesso, mi sembrate un branco di matusalemme imbolsiti[emoji12]
Ma ben venga l'irruenza e la foga della gioventù! Poi, tanto per gradire, una leggera bastonatina sul casco di chi sgomita troppo ci sta, come ci sta mandarli a cagare se ti passano sullo sci[emoji6]....
Corsia preferenziale? Io non la vedrei male se regolata come la intende Omar e cioè un posto ogni seggiola da 4 o due ogni 6 oppure un atleta ed un turista ad ogni piattello. Ovviamente per gli impianti asserviti alle piste di allenamento.
 
In svizzera la corsia preferenziale c'è ad ogni impianto, e possono usarla tutti. Si chiama ''single line'': si è in fila uno alla volta, e si tappano i buchi lasciati sulle seggiovie dalla fila normale... Funziona abbastanza bene, e i ragazzini dello sci club che girano possono usare quella per fare in fretta... Inoltre è comoda per i maestri con tanti bimbi piccoli, che possono così mandare su i bambini uno alla volta con sempre un adulto di fianco... Non vedo perchè una cosa così non possa esserci anche in Italia...
 
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