Economia stagione 2014-15

fla5

(Super) Skifoso!
«Noi, impiantisti lasciati da soli»

Cortina allo stato perde meno di tutti (4%), ma Ghezze non ci sta: «Noi investiamo, gli altri incassano»

CORTINA. «Gli impianti a fune non possono continuare da soli a portare avanti le località turistiche».
Il grido d'allarme lo lancia Enrico Ghezze, presidente del consorzio Impianti a fune di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina. I dati sulle vendite degli skipass nel periodo natalizio segnano un calo rispetto allo scorso anno del – 4% per quanto riguarda lo skipass di valle e del –12% per il Super Ski Dolomiti. Calo che cresce se si raffronta a due stagioni fa, quando non ci furono né i problemi attuali dovuti alla carenza di neve né i problemi opposti dello scorso anno dovuti al black out e alla troppa neve.
«I dati non sono così negativi», premette Ghezze, «anzi Cortina è la località che perde meno rispetto ad altre. Solo Sesto Pusteria viaggia col segno più. Il dato complessivo degli skipass di valle su Cortina è infatti del -4%, ma su altre zone del Bellunese o del Trentino si arriva a -35%. Negli ultimi 10 giorni c'è poi stato un recupero anche per quanto riguarda il Dolomiti Superski, che a lunedì chiudeva a -12% ma era sotto del 20%. Le proiezioni fino al 12 gennaio sono poi positive. Abbiamo venduto parecchie tessere settimanali, segno che in questi giorni rimarranno turisti in zona. I connazionali si sa che con l'Epifania tornano a casa, in quanto riprendono a lavorare e riaprono le scuole, ma gli stranieri si fermano. Ci sarà poi il fine settimana della Coppa del mondo che contribuirà sia a riempire Cortina e sia a far vedere al mondo che a Cortina si scia. Tuttavia non va dimenticato che le spese che stiamo affrontando per fare la neve artificiale sono mastodontiche. Abbiamo un calo di passaggi e di vendite di skipass dovuto al fatto che non tutti gli impianti hanno aperto per Natale, dato che neve naturale non ne è venuta. Nonostante questo clima avverso gli impiantisti hanno garantito il pienone alle località turistiche. Se le società impianti non avessero creato la neve artificiale con spese enormi i turisti non sarebbero arrivati. C'è stato un incontro», continua Ghezze, «tra i vertici Anef e il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi alcuni giorni fa per ribadire la problematica. Non si può più pensare che le società impianti da sole possano gestire inverni come questo e spendere milioni per far decollare il turismo, a vantaggio dell’intero comparto. Non riceviamo nessun contributo né da parte delle associazioni di categoria, come rifugisti, albergatori, commercianti, né da parte delle amministrazioni comunali. In sostanza paghiamo solo noi per garantire il pienone a tutti. In tempi di clima favorevole lo si può anche accettare, ma con due inverni come lo scorso e questo bisognerebbe avere un aiuto. L'Amministrazione ampezzana, che si è impegnata per oltre due milioni per il golf, avrebbe dovuto investire la stessa cifra ad esempio per la realizzazione del lago artificiale che l'Ista ha costruito e si è pagata a In Po' Drusciè. Senza il lago, le gare di Coppa quest'anno sarebbero saltate. L'opera da oltre due milioni la doveva pagare il Comune. Io credo che si debba iniziare a ragionare in maniera lungimirante», conclude Ghezze, «e non si possa solo pretendere che le società impiantistiche facciano i miracoli senza aiuti».
http://corrierealpi.gelocal.it/bell...s/noi-impiantisti-lasciati-da-soli-1.10618124
 
Sesto Pusteria in positivo e per forza: il nuovo collegamento è mastodontico e da zero è nata una pista superlativa (Tre Cime) che penso attrarrà non poche persone. Aggiungici il collegamento diretto con trenino alla lunga valle piena zeppa di hotel che a Falcade si sognano e in 3 anni raddoppieranno i passaggi.
 
Ragazzi, io ero a Sesto dal 20 al 29 dicembre e tutta questa gente non l'ho mica vista. Sicuramente dopo Natale ce n'era un po' di più, ma non la folla degli anni scorsi (di 4/5 anni fa).
All'Epifania le piste erano deserte. C'era un po' di confusione solo dopo Capodanno.
Poca neve? Crisi? Probabile entrambe, ma è la chiara dimostrazione che anche il nuovo collegamento e il trenino tirano fin là...
 
Come in estate molto dipende dal tempo, anzi soprattutto dal tempo, se in Dolomiti come in altre parti c'erano metri di neve, si faceva il tutto esaurito senza se e senza ma...

La gente piuttosto si indebita, ma alll'iphone e alle vacanze non ci rinuncia quasi nessuno...
 

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Ragazzi, io ero a Sesto dal 20 al 29 dicembre e tutta questa gente non l'ho mica vista. Sicuramente dopo Natale ce n'era un po' di più, ma non la folla degli anni scorsi (di 4/5 anni fa).
All'Epifania le piste erano deserte. C'era un po' di confusione solo dopo Capodanno.
Poca neve? Crisi? Probabile entrambe, ma è la chiara dimostrazione che anche il nuovo collegamento e il trenino tirano fin là...

Beh scusa ma evidentemente la tua percezione era sbagliata se il dato è un +4% a Sesto... il che ci può anche stare visto che lo scorso anno causa black out si sono persi 2 gg (26 e 27 Dicembre)
 
Per Cortina c'è da considerare che i dati sono riferiti allo scorso anno dove gli impianti non funzionarono per diversi giorni, dunque quel 4% sale di molto se paragonato a 2 anni fa.
Inoltre va detto che mentre la skiarea Faloria-Cristallo ha aperto il 29 novembre (poche piste, ma le uniche nel DS) per poi presentarsi a Natale con il 90% delle piste aperte, altre zone come le Tofane (fatta eccezione delle 3-4 piste di Ra Valles) sono aperte con pochissime piste. Dunque immagino che mentre Faloria non subisce forti cali di presenze (anzi azzardo un segno positivo, visto che fino a metà dicembre aveva quasi il monopolio), le Tofane saranno tutt'ora in forte perdita.
Probabilmente si salva la skiarea LAgazuoi-5 Torri che ha aperto a metà dicembre qualche impianto, per capodanno Lagazuoi e Armentarola e dal 3 gen anche il giro dell'Averau.
 
Io ho sciato a Cortina/Ra Valles a S.Ambrogio, tre seggiovie aperte, impianti da terzo mondo, servizio al rifugio da terzo mondo. Cortina ha avuto la fortuna di avere un po' di neve, ma per l'organizzazione non avrà mai i mondiali. Nel Kazakhistan lavorano meglio. Purtroppo..... E vi segnalo la seggiovia bassa...ogni momento ferma perché qualcuno cadeva in partenza...Pazzesco
 
Averceli un po dei soldini che hanno in Kazakistan... penso che più di qualcuno dei kazaki che in questi gg frequentano la conca non dovrebbe fare grossi sacrifici per comprare le x società che possiedono gli impianti di Cortina... Magari qualcuno ci fa un pensierino...
 
Per conti finali c'è da aspettare la fine di stagione, diranno fra 4-5 mesi com'è andato con gli sci e alloggi. Se durante le feste lavoravano ... quanti impianti in DSS? e sono stati aperti solo 400 km fra 1280 di km di piste.
 
Fanno bene gli impiantisti a chiedere dei contributi in queste condizioni, e' giusto.
Senza impianti aperti non girano rifugi, alberghi e così via.
Ricordiamoci comunque che questa stagione e' particolare, la neve e' scarsissima. Io da grande appassionato devo ancora fare la prima sciata della stagione, finché non vedo un po' di neve naturale non andrò. E chissà quanti, come me, rinunciano per lo stesso motivo. Solo con me si sono persi un bel po' di soldi di skipass.
E comunque la crisi incide moltissimo, neve o non neve alla domenica c'è sempre meno gente, altro che code agli impianti e agli uffici skipass: quelli sono ricordi da primi anni 2000.
Per non parlare della merce da sci invenduta nei negozi: il 3 gennaio ( piena stagione) da Sportler gli sci erano scontati del 40/50%...sconti mai visti in questo periodo della stagione !!!!!!!!!! Il motivo e' che ormai nessuno compra più niente, lo sci e' uno sport di lusso e per pochi e non si può vivere di soli appassionati come noi, bisogna che ci sia un grande bacino di utenza.
Ma è il momento che anche DS valuti le proprie priorità perché ogni anno aumentano di 2/3 euro. Vogliono invogliare la gente a venire con conseguente vendita di skipass ? Abbassino i prezzi e facciano delle promozioni famiglia, giovani ecc.
Giusto chiedere soldi al comune, ma anche considerare i prezzi per accedere agli impianti di risalita non guasterebbe.
 
Beh scusa ma evidentemente la tua percezione era sbagliata se il dato è un +4% a Sesto... il che ci può anche stare visto che lo scorso anno causa black out si sono persi 2 gg (26 e 27 Dicembre)

Io parlo di presenze in pista. Vado a Sesto a Natale dal 1980, quindi ho una certa memoria storica. E' per questo che ti garantisco che c'era poca gente rapportata al periodo. Mai fatta coda agli impianti, mai aspettato neanche un minuto. Il 27 dicembre un paio di miei amici hanno fatto difficoltà a rivendere lo skipass a mezzogiorno perché non arrivava nessuno alla cassa a farsi il pomeridiano.
Negli alberghi non sò, perché io ho la casa, ma in pista era così.
PS l'anno scorso, nonostante il black out gli impianti dell'Elmo giravano coi gruppi, seppur a regime ridotto, quindi la gente sciava comunque.
 
Io parlo di presenze in pista. Vado a Sesto a Natale dal 1980, quindi ho una certa memoria storica. E' per questo che ti garantisco che c'era poca gente rapportata al periodo. Mai fatta coda agli impianti, mai aspettato neanche un minuto. Il 27 dicembre un paio di miei amici hanno fatto difficoltà a rivendere lo skipass a mezzogiorno perché non arrivava nessuno alla cassa a farsi il pomeridiano.
Negli alberghi non sò, perché io ho la casa, ma in pista era così.
PS l'anno scorso, nonostante il black out gli impianti dell'Elmo giravano coi gruppi, seppur a regime ridotto, quindi la gente sciava comunque.

Ma allora come ti spieghi che proprio Sesto dove tu hai visto meno persone del solito invece è l'unico comprensorio che ha registrato un incremento nella vendita skipass?? Forse perchè col nuovo collegamento la gente è più distribuita??
 
Ma allora come ti spieghi che proprio Sesto dove tu hai visto meno persone del solito invece è l'unico comprensorio che ha registrato un incremento nella vendita skipass?? Forse perchè col nuovo collegamento la gente è più distribuita??

Si questo può essere, però per contro, data la scarsità di neve, a Natale mezzo comprensorio era chiuso, quindi la gente era concentrata su meno piste, per esempio a versciaco si scendeva solo per la rossa e innevata solo per metà in larghezza ma si stava comunque larghi. Ad ogni modo se hanno venduto di più meglio per loro. riporto solo l'impressione che abbiamo avuto io e i miei amici.
 
Per non parlare della merce da sci invenduta nei negozi: il 3 gennaio ( piena stagione) da Sportler gli sci erano scontati del 40/50%...sconti mai visti in questo periodo della stagione !!!!!!!!!! Il motivo e' che ormai nessuno compra più niente, lo sci e' uno sport di lusso e per pochi e non si può vivere di soli appassionati come noi, bisogna che ci sia un grande bacino di utenza.
Questo anno la svendita stagionale in AA è cominciata dal 3 gennaio e non solo Sportler.
 
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