Eccomi un po' in ritardo che posto il mio reportage su Les Deux Alpes e Alpe d'Huez,dove sono stato rispettivamente il 29 e 30 dicembre.Viste le poche nevicate in Italia ho pensato bene di rintanarmi in Francia,dove aveva appena nevicato mezzo metro di neve
. Sono partito direttamente da Sestriere la mattina stessa.
Les Deux Alpes
Dopo due ore e mezza di macchina,i -18° a Briançon e i tornanti per arrivare al paese sono sbarcato a Les Deux Apes,circondato da un mare di nubi su entrambe le vallate laterali.
Come comprensorio mi è piaciuto molto:belle piste,bella neve e begli impianti.
Tuttavia ho trovato qualcosa che non mi piaceva.Uno dei due unici impianti che portavano direttamente al ghiacciaio,il Jandrì express,era una cabinovia lenta,a bassa portata e con code di mezz'ora come minimo,mentre altre seggiovie comodissime non avevano neanche un briciolo di coda(a parte il fatto che lì ci sono 1000 impianti con lo stesso nome,le piste di quegli impianti si chiamano tutte uguali e di conseguenza anche i bar)
Inoltre ho trovato che la maggior parte delle piste nere erano chiuse,ma ho comunque avuto la fortuna di fare la Fee 6 ,poco sotto il ghiacciaio,la Fee 5 e la Valentin.
Inoltre le piste che scendono in paese erano solo due, la Demoiselles è la Valentin.
La prima volta che sono sceso in paese ho provato a fare la Valentin,pista nera con bella pendenza,peccato che spuntassero ovunque pietre ed erba e seppur ci fossero -15 gradi non sparavano solo con un cannone.
La seconda volta allora,ho pensato bene di far la stradina Demoselles per salvarmi gli sci,la quale,però,è risultata ancora più impraticabile perché ricoperta di persone e di pietre.
Mi ha molto infastidito questo eccessivismo francese che li costringe a dover aprire tutte le piste a tutti i costi,non badando alla loro vera situazione.Inoltre la sicurezza e la segnaletica erano totalmente inesistenti(cartelli di attenzione alle pietre,reti protettive quando un impianto passa sopra un altro o alla stazione di arrivo ecc..)
La parte che invece mi è piaciuta di più è stata quella da circa 2400 m alla cima del ghiacciaio(aperto)fino a 3400 m.Seppur le piste non fossero molto tecniche erano belle e la neve era molto farinosa.
Prima vista delle piste e del paese
Vista di solo metà della coda che c'era al Jadrì Express
Panoramica del paese da 2400m
Vista del Jandrì
Vista a sinistra dal ghiacciaio
Vista dal ghiacciaio verso Grenoble
Vista dalla pista Diable
Tramonto
Pista Valentin invasa da gente incapace
Montagne vicine
In basso a destra si vede la pista Damoiselles invasa da gente
Vista sulle piste poco più in basso al comprensorio
Comoda seggiovia che porta alla partenza del ghiacciaio
Impianto più alto del ghiacciaio (chiuso)
Sullo skilift del ghiacciaio
Vista del ghiacciaio
Panoramica dal ghiacciaio
Alpe d'Huez
Dopo aver dormito in un paesino vicino a La Grave,il giorno dopo siamo andati a l'Alpe d'Huez,di fronte a Les Deux alpes.
Purtroppo già dal primo mattino uno dei due tronconi di impianti che portano al ghiacciaio abbiamo dovuto prendere il secondo troncone chiamato Marmottes,composto da una seggiovia esaposto,seguita da una vecchia ovovia e poi un funifor che portava a 3000 metri,perché la seggiovia che portava in cima a 3300m era anch'essa chiusa.Gli ultimi due impianti avevano una portata bassissima,quindi era difficile smaltire la lunga coda.
Sono comunque riuscito a fare la pista Serenne(la pista più lunga d'Europa),seppur mi aspettassi molto di più,dal momento che solo la prima parte era una pista e bella,ma per due terzi del tracciato era una stradina facile.
La parte del comprensorio più a destra sulla cartina,dove c'è la seggiovia Fontfroide aveva bei tracciati,ma molto pelati quindi siamo tornati presto verso il paese(il quale è molto bello)
Dopo pranzo,purtroppo è stata chiusa tutta la parte alta del comprensorio(che non avevamo ancora fatto) costringendoci a rimanere sotto i 2300 m (e il paese è a 1800...).Tuttavia siamo riusciti a sciare ancora sui versanti un po più tecnici di Oz en Oizans e di Villard Reculas che avevano belle piste anche se un po' ghiacciate.La pista più bella era la Signal che dal monte Signal scendeva fino in paese.Pista molto tecnica e con buona neve,anche se con qualche pietra.Abbiamo poi terminato con la pista carina che scende fino ad Huez.Anche qui c'era il mare di nubi.
Prime luci dell'alba nel paese dove abbiamo dormito
Panoramica dalla seggiovia Marmottes(tutto a destra si vede la pista Signal)
Vento in quota
Imbocco della pista Serenne
Sulla pista Serenne con vista su Les Deux alpes
Vista completa di Les Deux alpes dal paese al ghiacciaio,sopra un mare di nubi
Seggiovia Fontfrode e piste
Dalla cima dell'impianto vista sul paese e piste
Altra angolazione del paese
Piste più alte del comprensorio,fra le rocce
Piste Signal
Verso Villard Reculas
Prima di entrare nelle nuvole
Finito,siete liberi ahah
. Sono partito direttamente da Sestriere la mattina stessa.Les Deux Alpes
Dopo due ore e mezza di macchina,i -18° a Briançon e i tornanti per arrivare al paese sono sbarcato a Les Deux Apes,circondato da un mare di nubi su entrambe le vallate laterali.
Come comprensorio mi è piaciuto molto:belle piste,bella neve e begli impianti.
Tuttavia ho trovato qualcosa che non mi piaceva.Uno dei due unici impianti che portavano direttamente al ghiacciaio,il Jandrì express,era una cabinovia lenta,a bassa portata e con code di mezz'ora come minimo,mentre altre seggiovie comodissime non avevano neanche un briciolo di coda(a parte il fatto che lì ci sono 1000 impianti con lo stesso nome,le piste di quegli impianti si chiamano tutte uguali e di conseguenza anche i bar)
Inoltre ho trovato che la maggior parte delle piste nere erano chiuse,ma ho comunque avuto la fortuna di fare la Fee 6 ,poco sotto il ghiacciaio,la Fee 5 e la Valentin.
Inoltre le piste che scendono in paese erano solo due, la Demoiselles è la Valentin.
La prima volta che sono sceso in paese ho provato a fare la Valentin,pista nera con bella pendenza,peccato che spuntassero ovunque pietre ed erba e seppur ci fossero -15 gradi non sparavano solo con un cannone.
La seconda volta allora,ho pensato bene di far la stradina Demoselles per salvarmi gli sci,la quale,però,è risultata ancora più impraticabile perché ricoperta di persone e di pietre.
Mi ha molto infastidito questo eccessivismo francese che li costringe a dover aprire tutte le piste a tutti i costi,non badando alla loro vera situazione.Inoltre la sicurezza e la segnaletica erano totalmente inesistenti(cartelli di attenzione alle pietre,reti protettive quando un impianto passa sopra un altro o alla stazione di arrivo ecc..)
La parte che invece mi è piaciuta di più è stata quella da circa 2400 m alla cima del ghiacciaio(aperto)fino a 3400 m.Seppur le piste non fossero molto tecniche erano belle e la neve era molto farinosa.
Prima vista delle piste e del paese
Vista di solo metà della coda che c'era al Jadrì Express
Panoramica del paese da 2400m
Vista del Jandrì
Vista a sinistra dal ghiacciaio
Vista dal ghiacciaio verso Grenoble
Vista dalla pista Diable
Tramonto
Pista Valentin invasa da gente incapace
Montagne vicine
In basso a destra si vede la pista Damoiselles invasa da gente
Vista sulle piste poco più in basso al comprensorio
Comoda seggiovia che porta alla partenza del ghiacciaio
Impianto più alto del ghiacciaio (chiuso)
Sullo skilift del ghiacciaio
Vista del ghiacciaio
Panoramica dal ghiacciaio
Alpe d'Huez
Dopo aver dormito in un paesino vicino a La Grave,il giorno dopo siamo andati a l'Alpe d'Huez,di fronte a Les Deux alpes.
Purtroppo già dal primo mattino uno dei due tronconi di impianti che portano al ghiacciaio abbiamo dovuto prendere il secondo troncone chiamato Marmottes,composto da una seggiovia esaposto,seguita da una vecchia ovovia e poi un funifor che portava a 3000 metri,perché la seggiovia che portava in cima a 3300m era anch'essa chiusa.Gli ultimi due impianti avevano una portata bassissima,quindi era difficile smaltire la lunga coda.
Sono comunque riuscito a fare la pista Serenne(la pista più lunga d'Europa),seppur mi aspettassi molto di più,dal momento che solo la prima parte era una pista e bella,ma per due terzi del tracciato era una stradina facile.
La parte del comprensorio più a destra sulla cartina,dove c'è la seggiovia Fontfroide aveva bei tracciati,ma molto pelati quindi siamo tornati presto verso il paese(il quale è molto bello)
Dopo pranzo,purtroppo è stata chiusa tutta la parte alta del comprensorio(che non avevamo ancora fatto) costringendoci a rimanere sotto i 2300 m (e il paese è a 1800...).Tuttavia siamo riusciti a sciare ancora sui versanti un po più tecnici di Oz en Oizans e di Villard Reculas che avevano belle piste anche se un po' ghiacciate.La pista più bella era la Signal che dal monte Signal scendeva fino in paese.Pista molto tecnica e con buona neve,anche se con qualche pietra.Abbiamo poi terminato con la pista carina che scende fino ad Huez.Anche qui c'era il mare di nubi.
Prime luci dell'alba nel paese dove abbiamo dormito
Panoramica dalla seggiovia Marmottes(tutto a destra si vede la pista Signal)
Vento in quota
Imbocco della pista Serenne
Sulla pista Serenne con vista su Les Deux alpes
Vista completa di Les Deux alpes dal paese al ghiacciaio,sopra un mare di nubi
Seggiovia Fontfrode e piste
Dalla cima dell'impianto vista sul paese e piste
Altra angolazione del paese
Piste più alte del comprensorio,fra le rocce
Piste Signal
Verso Villard Reculas
Prima di entrare nelle nuvole
Finito,siete liberi ahah