per fare questi esercizi ci vuole già un po' di preparazione atletica, e conoscenza di quel che si sta facendo...se no i medici ti aspettano contenti a braccia aperte sventolando la parcella..
Guarda, è stata proprio questa l'evoluzione dell'allenamento!!
In questo momento dal punto di vista atletico si è visto, comparando prestazioni di atleti, che è meglio sviluppare un'allenamento basato su semplici esercizi multi-articolari (es: panca piana, squat , rematore con bilancere/ trazioni, alzata manubri per le spalle, stacco da terra) anche partendo da zero, rispetto ai semplici esercizi in cui si allenava in modo isolato un singolo muscolo.
Il luogo comune che alcuni esercizi, esempio più classico è lo squat, facciano male dipende dal fatto che essi hanno bisogno di una coordinazione generale del proprio corpo per sviluppare una corretta tecnica di esecuzione.
In passato si era abituati a fare esercizi specifici per un singolo muscolo, e mentalmente e tecnicamente non bisogna pensare a nulla, per esempio se prendi la pressa ti metti a sedere e spingi, finisce lì. Quindi atleti abituati mentalmente a questo tipo di lavoro quando si trovavano di fronte a questi tipi di esercizi multiarticolari, avevano come unico obbiettivo quello di utilizzare più peso possibile trascurando pesantemente la tecnica.
Nell'esercizio multi-articolare, non è solo il peso la limitazione ad eseguire il movimento. Nello squat (lo prendo come esempio perché è uno dei più criticati), la limitazione del carico si ha non quando non riesco a tirare più sù il carico, ma quando il carico impostato non mi permette di eseguire più l'esercizio in modo tecnicamente corretto. Questo può far sì che magari farò settimane di squat con l'asta di legno poiché non ho ancora la coordinazione e la tecnica giusta per utilizzare del sovraccarico, però alla fine quando riuscirò ad eseguire il movimento in modo tecnicamente corretto, svilupperò una coordinazione ed una forza maggiore nell'eseguire un determinato tipo di movimento; per esempio rimanendo in tema quella forza che mi permetterà di vincere la forza centrifuga in curva, in cui non entrano in gioco solo i quadricipidi, ma in cui entrano in gioco molti più muscoli come per esempio la muscolatura della schiena.
Quindi eseguendo gli esercizi nel modo corretto non si incorrerà mai nel medico, che io sia un atleta professionista, o che io sia un amatore. Ho molta più probabilità di farmi male quei giorni in cui scio dove magari prendo un'insaccata perché c'è la nebbia, oppure perché magari tiro su uno scatolone mentre metto a posto il garage.